O uomini! 1941
O uomini! Allegri e spensierati sulla riva!
Qualcuno in acqua sta annegando.
Qualcuno senza sosta agita mani, piedi
in questo violento e oscuro mare che sapete.
Quando l'impeto della sopraffazione vi ubriaca,
quando invano credete
che a un bisognoso la mano
solo per mostrarsi più forte si tenda,
quando stretta la cinghia alla vita
andate incontro alla battaglia.
In quale momento ve lo devo dire?
Qualcuno invano sta morendo in mare!
O uomini! Che bei banchetti stendete sulla spiaggia!
Pane in abbondanza, vesti sicure;
qualcuno dal mare vi chiama
le alte onde sfidando con braccia sfinite,
bocca spalancata e occhi squarciati dal terrore.
Le vostre ombre scorge da lontano
sempre più inquieto ingoiando acqua nel livido vortice.
A volte dimena le mani,
a volte i piedi.
O uomini!
Egli scruta questo vecchio mondo
continuando a sperare nel vostro aiuto.
Voi che sulla quieta spiaggia state a guardare!
L'onda si abbatte sull'attonita riva,
si stende come un malfermo ubriaco.
Va strillando. E questo grido s'ode ancora da lontano:
- "O uomini!..."
Ogni attimo il sibilo del vento si fa più dolente,
tra le acque prossime e remote
quel grido si espande
e ancora s'ode:
- "O uomini!..."
Nima Yushij IRAN 1895-1960
- Poeti iraniani dal 1921 a oggi -
Mondadori ed. - 2024




