Sulla 90 i continenti
(scritta sulla 90, una sera verso le nove, tutte le teste
intorno a me ciondolavano dal sonno)
Sulla 90 ci derubano, dicono, infatti è vero,
anche a me è capitato, ma anche sull'1, sul 14,
sul 19, dappertutto. E dicono che ci salgono
persone brutte, non fiorellini profumati.
Ma la 90, la 90 è un continente un viaggio
ci sono fiumi e pianure e catene montuose
e gli Incas i favolosi Incas e profili aztechi
e ieri mi ha ceduto il posto un signore
che pareva Obama, uguale. Sulla 90
la sera, indiane vesti come affreschi
e sete annodate con dentro bambini
addormentati con ciglia fitte a tener lontano
i lupi e ora, che sono le 21, ciondolano
dal sonno sui bambini anche le teste delle madri
mentre in piedi vegliano sentinelle i padri.
Hanno attraversato mille e uno mari
e uomini-squali per approdare infine
su questa casa mobile che apre le porte
che le chiude, fiumi che salgono,
che scendono, che da generazioni, anche per noi visi pallidi,
al mille per mille d'interesse pagarono
in anticipo il biglietto.
Vivian Lamarque