domenica 3 maggio 2026

STEFANO BENNI...


                                                                                             - Muoiono i poeti -


Noi siamo gli operai dei cartoni animati


Noi siamo gli operai
Siamo i supereroi
Voliamo tra i palazzi
E non cadiamo mai
Oppure se cadiamo
Di colpo rimbalziamo
Tra presse e macchinari
Finiamo schiacciati
Ma interi ritorniamo
Noi siamo supereroi
Noi siamo gli operai
Dei cartoni animati

Talvolta in un rogo
Finiamo bruciati
Ma è un trucco, e dalle fiamme
Usciamo e risorgiamo
E divi diventiamo
Noi respiriamo i gas
E ingoiamo veleni
Ma è un trucco, e tutti ridono
Specialmente i padroni
Perché siam supereroi
Virtuali ed inventati
Noi siamo gli operai
Dei cartoni animati

E le auto si moltiplicano
E le autostrade ingorgano
Ed i palazzi crescono
E i guadagni ottimizzano
E un giorno finirà
Il cartone animato
E il sangue si vedrà
Qualcuno si chiederà
Se il film era truccato
Ma sia rassicurato
Era assai ben girato
Il film sugli operai
Che son supereroi
Non credere ai giornali
E' vero, siamo morti
Ma ci han ridisegnati
Noi siamo gli operai
Dei cartoni animati

STEFANO BENNI
1947 - 2025

mercoledì 29 aprile 2026

IVAN DELLA MEA...

 

                                                                                    
                                                                                          - Muoiono i poeti -


Un anno fa se ne andava Ivan Della Mea.
Senza preavviso, lasciandoci con un palmo di naso.
Per "ricambiarlo" (e ricordarlo ) pubblichiamo questa specie
di poesia (quelle di Ivan erano tutte speciali )
che ci aveva inviato un anno prima.


il manifesto

Oggi colore colore colore/ Domani/
legate le campane/ sola sinfonia sia il silenzio/
mio/ di io/ icaro rovesciato/ indifferente al sole/
amante terra/ E volare allorché/
vuoto d'ogni senso il mio pensiero
sarò leggero/ di fede e di speranza.../ ma/
a carità disposto/ e dunque mosso/ al volo ritto
il personale polo/ certo sincero/
mi rifarò manifesto e solo/ in bianco e nero...

IVAN DELLA MEA  
1940 - 2009 

mercoledì 22 aprile 2026

GERTRUDE STEIN ... CIBO 16 di 20...




Gertrude Stein  1874-1946

estratto da “Roastbeef”

 

Seppellire un pollo snello, sollevare una piuma vecchia, circondare una ghirlanda e cuocere al forno una

scheggia d’asta, suggerire un riposo e insediarsi semplicemente, arrendersi a vicenda, riuscire a risparmiare

il più semplice, gratificare un eccezione e non diventare più cieco, non zuccherare nulla di più scuro e

 leggere più rosso, dare più risalto al colore, trascegliere il cibo per cena, restare insieme, non

sorprendere nessun peccatore, non curvare niente di più dolce, continuare più magro, aumentare con

la ricreazione che riposa per disegnare una corda non più buia.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

sabato 18 aprile 2026

OMAR KHAYYAM... CIBO 15 di 20...




Omar Khayyàm  1048-1131

 

Accontentarsi d’un osso come avvoltoio predace

è meglio che qual parassita visitare le mense dei vili.

Meglio, contento d’un pane d’orzo rozzo, saziarsi,

che tutto imbrattarsi dei cibi finissimi d’empia gentaglia.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

martedì 14 aprile 2026

PATRIZIA CAVALLI... MILANO

 


A Milano, capitale immorale
coi "danee in man" non col "coeur", per suo male,
sono arrivata nell'ottantadue
per lui, e ho preso forze dalle sue.
Poi sono rimasta per la sua memoria.
Ma qui non c'è più storia né memoria.
Qui ogni nanosecondo c'è un "evento",
qui la fiera più effimera è in fermento,
qui va bene ogni cosa e il suo contrario,
qui si alza e cala sul niente il sioario,
qui il merito è usurpato o immaginario,
qui mangia bene solo un miliardario.

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit. - 2025

venerdì 10 aprile 2026

PATRIZIA CAVALLI... 2026

 

Ma quegli organi là, internazionali,
non li condannano più i criminali?

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit. - 2025


martedì 7 aprile 2026

GARY SNYDER... ALBA ATOMICA

 


Alba Atomica


Il giorno in cui ho scalato per la prima volta il St. Helens era il 13 agosto 1945
Spirit Lake era lontano dalle città della valle e le notizie arrivavano lentamente
Sebbene la prima bomba atomica sia stata sganciata su Hiroshima il 6 agosto
e la seconda su Nagasaki il 9 agosto, le foto non apparvero
sul Portland Oregonian che il 12 agosto. Questi giornali devono essere
stati portati a Spirit Lake il 13. La mattina presto del
14 mi incamminai verso la chalet per controllare la bacheca. Vi erano
esposte intere pagine del giornale: foto di una città devastata
dall'alto, la stima di 150.000 morti nella sola Hiroshima, autorevoli scienziati americani
che dichiaravano "niente vi crescerà più per
settanta anni". Il sole mattutino sulle mie spalle, l'odore delle conifere
e le grandi ombre degli alberi, mocassini leggeri ai piedi, sentivo il terreno,
il  mio cuore era ancora alle cime innevate alle mie spalle.
Inorridito, davo la colpa a governi, politici, scienziati di tutto il mondo,
feci un giuramento a me stesso, qualcosa come, "In nome
della bellezza, purezza e durata di St. Helens, io combatterò contro
questo crudele e devastante potere e contro tutti coloro che cercheranno
di farne uso, per il resto della mia vita.

pericolo sulle cime - poesie - Gary Snyder
elemento15  - 2022 

sabato 4 aprile 2026

HO CHI MIN... 2 poesie



 2 poesie     


Poeta a tempo perso

I versi non m'hanno mai
appassionato molto
ma in prigione,
non avendo nulla
di meglio
per trascorrere i lunghi giorni
e distrarmi un pò
faccio versi,
attendendo la libertà.


Le pastoie

Alle gambe, alle braccia
dei draghi arrotolati.
Han forse i generali
ornamenti più belli?
Quelli dei generali
sono in fili dorati
e i miei, vedete
son fatti di corda.

 Ho Chi Min   1890-1969  

martedì 31 marzo 2026

PATRIZIA CAVALLI...



 Qui ci snervano sempre con gli allarmi...
s'inventano un nemico e compran armi.

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit. - 2025

venerdì 27 marzo 2026

PATRIZIA CAVALLI...

 

Padroni della guerra e della morte,
che gestite patrimoni di morte
e fate investimenti sulla morte,
cosa posso augurarvi se non morte?

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit.  - 2025

venerdì 20 marzo 2026

HAIKU PRIMAVERA 2026...

 


Haiku primavera 2026


fiori di ciliegio:
sparsi si posano sull'acqua
della risaia.

Morikawa Kyoroku  1656-1715


vento di primavera:
sui libri illustrati nella bottega
i fermacarte

Takai Kito  1741-1789


sfreccia
dalla narice del Grande Buddha
la rondine

Kobayashi Issa  1763-1828

giovedì 12 marzo 2026

ALTAN...



                                                          - SEMBRA IERI -



 

domenica 8 marzo 2026

BOB DYLAN...




Not Dark Yet - Buio non è ancora



 
da "Time out of Mind" 1997

BOB DYLAN - 64 Lyrics
CROCETTI EDIT. - 2025

mercoledì 4 marzo 2026

OMAR KHAYYAM...

 

 Quei che si sforzano a usare la loro ragione
vane cose fanno, è come mungere un toro.
Vestir la veste del folle sarebbe cosa migliore,
ché oggi con la Ragione si vendono porri!

Omar Khayyam

Khorasan (Persia nord-orientale)  sec.V dell'Egira - sec.XI d.C.

sabato 28 febbraio 2026

VELIMIR CHLEBNIKOV... CIBO 14 di 20...



Velimir Chlébnikov  1885-1922

 

Da “ La tromba del Gul mullà “

 

Oggi sono invitato dal mare.

La tovaglia di sabbia è spaziosa.

Un cane a poca distanza.

Cerchiamo. Rosicchiamo.

Ci guardiamo l’un l’altro. Per pranzo

Ho avuto piccoli pesci e caviale.

Bene! E’ peggio essere ospiti degli uomini!

Di dietro lo steccato:” Urus dervis, dervis urus”.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

martedì 24 febbraio 2026

HAIKU... CIBO 13/A e 13/B di 20...




 "4 haiku "


KONISHI RAIZAN  1634-1716

piantatrici di riso:

non è infangato solo

il loro canto

 

NAITO JOSO  1662-1704

stringono la via

le spighe dell’orzo

pesanti di pioggia

 

YOSA BUSON  1716- 1784

torno a vederli

e nella sera sono già frutti

i fiori di ciliegio

 

YOSA BUSON

foschia mattutina:

in un villaggio di mille tetti,

i rumori del mercato


venerdì 20 febbraio 2026

MARTIN LUTHER KING...

                                                                    

               
                                                                      - Ehi qualcuno l' aveva già capito -


La guerra in Vietnam non è che il sintomo di un malessere  ben più profondo dello spirito americano. Se ignoriamo questa verità, una verità che induce a riflettere, ci ritroveremo a organizzare comitati di "ecclesiastici e laici preoccupati" per la prossima generazione. E la loro preoccupazione andrà a Guatemala e Perù. A Thailandia e Cambogia. A Mozambico e Sudafrica. Marceremo per questi e per una dozzina di altri paesi, e parteciperemo a una manifestazione dopo l'altra, a meno che non avvenga un cambiamento significativo e profondo nella vita degli americani.

Il problema del razzismo, il problema dello sfruttamento economico e il problema della guerra sono tutti connessi tra loro.


Martin Luther King   "Beyond Vietnam"  1967

lunedì 16 febbraio 2026

GIOVANNI PASCOLI... CIBO 12 di 20...



Giovanni Pascoli  1855-1912

 

La piada

 

Azimo santo e povero dei mesti

agricoltori, il pane del passaggio

tu sei, che s’accompagna all’erbe agresti;

 

il pane, che, verrà tempo e nel raggio

del cielo, sulla terra alma, gli umani

lavoreranno nel calendimaggio.

 

Ché porranno quel dì su gli altipiani

Le tende, e nel comune attendamento

l’arte ognun ciberà delle sue mani.

 

Ecco il gran fuoco, che s’accende al vento

di primavera. Ma in disparte, gravi,

sulla palma le bianche onde del mento,

 

parlano i vecchi di non so che schiavi

d’altri e di sé: ma sembrano parole

sepolte, dei lontani avi degli avi.

 

Guardano poi la prole della prole

seder concorde, e, con le donne loro

e i loro figli, in terra sotto il sole,

 

frangere in pace il pane del lavoro.


mercoledì 11 febbraio 2026

AMELIA ROSSELLI...

 


Amelia Rosselli  da "Serie ospedaliera"  1969


la vita è un largo esperimento per alcuni, troppo
vuota la terra il buco nelle sue ginocchia,
trafiggere lance e persuasi aneddoti, ti semino
mondo che cingi le braccia per l'alloro. Sebbene
troppo largo il mistero dei tuoi occhi lugubri
sebbene troppo falso il chiedere in ginocchio
vorrei con un'ansia più viva ridirti: semina  
le piante della mia anima (un tranello), che
non posso più muovere le ginocchia pieghe. Troppo
nel sole la vita che si spegne, troppo nell'ombra
il gomitolo che portava alla capanna, un mare
gonfio delle tue palpebre.


Amelia Rosselli  28 marzo 1930 - 11 febbraio 1996

venerdì 6 febbraio 2026

EUGENIO BARONCELLI... OSIP MANDEL' STAM...



 Osip Mandel'stam, poeta immortale

"Sib tibi nix levis".

Finì per sempre nella neve.Niente nome.
Niente data. Niente bara irrequieta. La neve
lo imbiancò come un fantasma, ma è nella
neve che la voce dei poeti si conserva.

Eugenio Baroncelli - Risvolti svelti
Sellerio editore - 2017 

lunedì 2 febbraio 2026

ALLEN GINSBERG... CIBO 11 di 20 ...



Allen Ginsberg  1926-1997

 

Su maiali della Civiltà Occidentale mangiate più grasso

 

Mangiate Mangiate più Lombo venato più Maiale

            con sughi!

Ben unti i condimenti, friggete il pollo

            in olio bollente

Portatelo gocciolante in grigie lande, innevate

            di sale

Agnellini avvolti di menta arrostiti a schidioni

           contornati di patate arrosto intrise di

           salsa burrosa,

Medaglioni di vitello al burro in cremosa saliva,

           manzo ben imburrato, accanto a montagne scintillanti

           di patate fritte

Stroganoff in salsa bianca piccante di panna acida, cotolette

           inzuppate d’olio d’oliva,

circondate d’olive, formaggio feta salato, cui segue

           Roquefort e Blue e Stilton

           e sete

di vino, Birra Cocacola Fanta Champagne

            pepsi retsina arak whiskey

            vodka

Ahh! Attento agli attacchi cardiaci, ingoia

            più pillole contro l’angina

ordina un piatto di Bratwurst, wurstel fritti,

un paio di miliardi di burger  Wimpy’s o Mac Donald

            sulla luna e rutta!

Sale su quelle patate fritte! Butta cipolle

            e funghi impanati persino zucchini

            in padella – Hot Dog!

Dimentica i fagiolini, qualche carota ogni giorno

            una mini cucchiaiata di riso salato

            basterà, e disponi il piatto con grazia;

buttaci sottaceti, crauti in salamoia

            controllati il colesterolo, prendi una pillola

e ordina un krapfen con zucchero e crema, ingozzane 2 sotto

            la cintura taglia 58

Svieni nel vomitorium torna indietro tossisci  

            rigurgita file di panini ancor masticando

            pastrami al delicatessen da Katz

Tornato in centro Europa e ingurgita Kielbasa

             a Lodz

ingoia salame a Monaco sciaqualo giù con birra, Leberwurst

su pumpernickel a Berlino, formaggio grasso in

             un Hotel 3 stelle vicino a Syntagma, su pane

              bianco ben bene imburrato

Dai esempio di come sviluppare le nazioni, sale,

              zucchero, grassi animali, caffè tabacco Schnapps

Cadi morto più in fretta! fai spazio a

              lavoratori ospiti cinesi con alieni

              butti di soia cavolo verde e riso!

Africani Latini con riso e fagioli e scodella di calabash

              restan magri e stanno in tanti in appartamenti per classe

              operaia mangiomane –

 

Non come la gran cucina occidentale ricca in proteine

               cancro infarto ipertensione sudore

                fegato ingrossato e splenomegalia

Diabete e apoplessia – monumenti a carnivore

                Civiltà

che al momento assassinano Belfast

                Bosnia Cipresseo-Cipro  Nagorno-Karabah Georgia

impostano lettere-bomba d’amore a

                Vienna o dan fuoco a case

                in Germania Est – fatti un altro caffè,  

                ecco un sigaro.

E questo è un piatto di millefoglie al cioccolato,

                te lo meriti.       

      

giovedì 29 gennaio 2026

GEORGE TABORI... OGGI 27 gennaio... dopo

 


SCHREKINGER  (Come figlio) Papà, che hai fatto durante la guerra?
                              (Come padre) Obbedivo agli ordini. Tutti obbedivano agli ordini. C'è un fuhrer                                      nel buco del culo dei migliori di noi.    
 

da George Tabori  "I cannibali"
Scena quindicesima 1969 
Einaudi editore - 1974 

martedì 27 gennaio 2026

EMMANUEL LEVINAS... OGGI 27 gennaio...




                                                                                         - Ehi qualcuno l'aveva già capito -



...non è questo o quel dogma della democrazia, del parlamentarismo, del regime dittatoriale o della politica religiosa a essere messo in causa dal razzismo. E' l'umanità stessa dell'uomo.

Emmanuel Lévinas  1906-1995
da "Alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo"  1934

domenica 25 gennaio 2026

ERNST BLOCH... OGGI 27 gennaio... prima




                                                                        - Ehi qualcuno l'aveva già capito -

Il nazista è stato, per dir così, creativo solo nell'appropriazione indebita a tutti i costi con cui ha utilizzato parole d'ordine rivoluzionarie a fini opposti e, insieme alle penose idiozie dei frequentatori abituali delle peggiore osterie, si è servito dell'oscuro splendore di parole antiche, dando una patina di antico alla rivoluzione che faceva finta di fare.

Ernst Bloch  da "Eredità di questo tempo"  1935
Edizioni Mimesis - 2015

giovedì 22 gennaio 2026

ERICH FRIED... CIBO 10 di 20...



Erich Fried  1921-1988

 

Salsiccia

 

1.

Ciò che il maiale

tace

non può più grugnirlo

la salsiccia

 

2.

Quando il mangiatore di salsiccia

grugnisce

sua moglie lo chiama

porco

 

3.

La salsiccia dimostra

che il mutamento sopravvive alla morte

Un budello che la carne proteggeva in sé

protegge ora in sé la carne

 

4.

Mangiare la salsiccia è

la resurrezione della carne

da un budello morto

a uno vivo

 

5.

L’avvelenamento da salsiccia tuttavia

cerca  di ristabilire l’equilibrio

e di rendere il budello vivo

prima vuoto e poi morto


lunedì 19 gennaio 2026

MILANO, COREA... inchiesta sugli immigrati...tre



 

Milano Corea                                                                        - SEMBRA IERI -

Mia moglie quando è venuta su voleva tornare indietro. Andiamo a Milano, eh, ì era la Corea, non Milano. Siamo a otto chilometri da Milano e ci manca tutto laggiù. Lì non c'è una strada,non c'è luce ....... compravano il terreno e un pò alla volta se la costruivano loro la casa. Prima c'erano quattro o cinque famiglie, adesso ce ne sono due o trecento. In casa pago 4000 lire di affitto, 1000 di luce, 200 di gabinetto e 200 di acqua e ho una stanza sola in cantina. L'acqua bisogna andare fuori a prenderla, in cortile perché c'è una sola fontana. Gabinetto lo stesso. Siamo in otto famiglie, chi ha cinque figli, chi quattro chi tre, io due, tutti in quel gabinetto in cortile.

pag197



Milano, Corea -Franco Alasia e Danilo Montaldi
Donzelli editore - 2010

giovedì 15 gennaio 2026

HUGO von HOFMANNSTAHL... CIBO 9 di 20...



Hugo von Hofmannsthal  1874-1929

 

Il cuoco di bordo, un prigioniero canta:

 

Povero me, separato dai miei,

Me ne sto qui da molte settimane;

E ahi, per coloro che mi tormentano

Un pranzo dopo l’altro debbo cucinare.

 

Bei pesci dalle pinne porporine

Che quelli mi han portato vivi,

Guardano ora con occhi vitrei,

Miti animali debbo scannare.

 

Quieti animali debbo scannare,

Bei frutti debbo sbucciare:

E per loro che mi disprezzano

Scegliere spezie roventi.

 

E mentre io curvo sotto il lume,

Rovisto tra odori dolci e forti,

Di libertà mi salgono su in cuore

Sentimenti immensi!

 

Povero me, separato dai miei,

Me ne sto qui da molte settimane;

E ahimè per coloro che mi tormentano

Un pranzo dopo l’altro debbo cucinare.


domenica 11 gennaio 2026

MILANO, COREA... Inchiesta sugli immigrati...due

 



Milano-Corea                                                                           - SEMBRA IERI -

Ci sono dei terreni, nel Nord-Milano, sono un pò fuori dai paesi, ma tanto meglio, si possono acquistare, nel 1951, nel 1952, a150-200 lire al mq.. L'immigrato ne acquistava di solito 150-200 mq, al massimo 300, e firmava delle cambiali. La casa se la costruisce da solo, o con l'aiuto di un muratore. Saliranno quei terreni, in pochi mesi costeranno 500-600 lire al mq. Comincia la speculazione anche da parte di immigrati, i quali forniscono a chi arriva, e decide di abitare in Corea, il prodotto finito. Il prezzo si fa alto, ma è sempre più conveniente che a Milano.

"Corea degli immigrati" è un neologismo rievocante il loro primo apparire negli anni della guerra di Corea". Agli occhi dei residenti nei paesi dell'Alto Milanese, gli immigrati si presentavano certamente come degli esuli, dei profughi.

pag 59  pag 99




Fotografia di Uliano Lucas
Corea, immigrati nei pressi di Cologno Monzese, 1966

mercoledì 7 gennaio 2026

MILANO, COREA... inchiesta sugli immigrati...uno




 
Milano, Corea                                                                       - SEMBRA IERI -

Una casa di fronte, una di traverso, una di fianco, una isolata, nasce la Corea, lontana, disorganica, disagiata, una frazione del paese che non ha ancora un nome ufficiale, senza strade, senza servizi. Quando i vuoti saranno riempiti salterà fuori un intrico di vicoli; i vicoli prima delle strade.

pag60



Milano, Corea - Inchiesta sugli immigrati
Feltrinelli editore - 1960

domenica 4 gennaio 2026

J. MORENO VILLA ... CIBO 8 di 20...



José Moreno Villa  1887-1955

 

Voglio merendare con Giacinta

 

Ah, come morde bene Giacinta la ciliegia!

Giacinta ha la capigliatura acre,

ma con lunghe onde, come le gambe.

Giacinta si stende sul prato

Come sul mare;

Giacinta è la donna perfetta

quand’è l’ora di far merenda.

Giacinta si commuove per Lincoln,                                                                                                                        

austero tenace e politico,

morde un toast

e mi dà la parte morsicata.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985