giovedì 6 agosto 2026

HIROSHIMA... 6 Agosto 1945...



                                                                          - OGGI -


 

domenica 2 agosto 2026

2 Agosto 1980... ITALIA



 
                                                         - 2 Agosto 2026 -



                        Andrea Pazienza

giovedì 30 luglio 2026

ALLEN GINSBERG... Muoiono i poeti

                   

                                                                                                          

                                                                                                            - Muoiono i poeti - 



domenica 26 luglio 2026

JULIO CORTAZAR... OCTAVIO PAZ... Muoiono i poeti



                            
                                                                         - Muoiono i poeti -


 

martedì 21 luglio 2026

MARGHERITA IANELLI... Archivio diaristico nazionale...



Margherita Ianelli  "Ricordi di altri tempi"

"C'era silenzio, non si vedeva anima viva. Dopo un pò di tempo passo un uomo sui quarant'anni, si fermò e disse: "Sono tutti là in quella piazza, ad applaudire il Duce e tu comè che sei qui". Risposi: "Ma veramente, io non ci capisco niente di quelle parole, in più con un caldo opprimente, preferisco il silenzio e tanta ombra attorno a me". Lui disse: "Ragazzina mia, capisci di più tu che dici di non capire, che quelli là, che applaudono credendo di capire". 

estate 1937, paese dell'Appennino audizione in piazza di un discorso radiofonico di Mussolini
Archivio diaristico nazionale 

mercoledì 15 luglio 2026

BORIS PASTERNAK... Muoiono i poeti

 


                                                                                                   - Muoiono i poeti -                                           

Boris Pasternak 

Morte di un poeta    1930


Non ci credevano, pensavano: fandonie,
ma lo apprendevano da due, da tre, da tutti.
Si mettevano a fianco nella riga
del tuo tempo fermatosi di botto
case di mogli di impiegati e di mercanti,
cortili ed alberi sui quali
i corvi, nel fumo d'un sole rovente,
urlavano eccitati contro le cornacchie,
perché le stolte d'ora innanzi non ficcassero
il naso nel peccato, alla malora.
Ma c'era sui volti un umido spostamento
come fra le pieghe d'una strappata vangaiola.

Era un giorno, un innocuo giorno, più innocuo
d'una decina di precedenti giorni tuoi.
Si affollavano, allineandosi nell'anticamera,
come se lo sparo li avesse allineati.
Come se avesse, schiacciandoli, schizzati da una chiavica
lucci e scardove una deflagrazione
di petardi riposti fra i biodi.
Come un sospiro di strati micidiali.

Tu dormivi, spianato il letto sulla maldicenza,
dormivi e, cessato ogni palpito, eri placido,-
bello, ventiduenne,
come aveva predetto il tuo tetrattico.

Tu dormivi, stringendo al cuscino la guancia,
dormivi a piene gambe, a pieni malleoli,
inserendoti ancora una volta di colpo
nella schiera delle leggende giovani.

Tu ti inseristi in esse più sensibilmente,
perché le avevi raggiunte d'un balzo.
Il tuo sparo fu simile a un Etna
in un pianoro di codardi e di codarde.

sabato 11 luglio 2026

DOLORES PRATO...

 

Qualche volta però arrivava una povera donna supplichevole: "Don Domé, me la incatenate?", e gli mostrava una pignatta come si mostra un bimbo malato a un medico. Lui non diceva mai di no. Anche le pignatte rotte diventavano una meraviglia in quella grande cucina luminosa; perché, lì, appena aveva un pò di tempo, l'incatenava. Incatenava la miseria. Una pignatta è poca cosa, ma per i poveri di allora era un capitale. Adoperarla incrinata significava poterla spezzare al più piccolo urto, una volta spezzata bisognava ricomprarla e con che se non c'era neppure l'olio per condire la polenta? Ma c'era Don Domé che stringeva un fil di ferro sotto l'orlo della pignatta, ne tagliava tanti pezzi uguali, li agganciava a quel cerchio e, mani, pinze, tenaglie, li tirava, li torceva, li annodava, stringendo una rete di elegante maglia di ferro intorno alla pignatta incrinata, assicurata oramai per l'eternità. Ammazzando la miseria sorrideva, scherzava, cantava.


pag.78 da  "Giù la piazza non c'è nessuno" di Dolores Prato  1892-1983
Ed. Quodlibet - 2016 -

martedì 7 luglio 2026

ABU'L-'ALA al MA'ARRi...

 


La menzogna ha corrotto fino all'osso
gli abitanti della terra.
Fraternità è parola vuota,
in un umanità divisa in sette.
Il segno dell'origine comune
è l'odio impresso a fuoco nella natura umana.
Così non fosse, un solo tempio avremmo,
e non moschee, né sinagoghe o chiese.

Abu'l -'Ala al Ma'arri    Siria  973-1058

venerdì 3 luglio 2026

BORIS PASTERNAK... Muoiono i poeti


                                                                                                     - Muoiono i poeti - 


Boris Pasternak  2 giugno 1960

Sopra il villaggio di dacie degli scrittori, il cielo era di un azzurro abbagliante. Apparvero le prime dacie. Camminavano, camminavano. E non erano più una catena di persone, ma un intera colonna, un enorme folla in fermento. Cominciavo a capire che stavo partecipando non a un evento letterario, ma politico. Non era un addio a un poeta morto, ma una dimostrazione funebre. La figlia di Olga Ivinskaja scrisse che "è stata una festa funebre".

dal racconto di una testimone oculare


lunedì 29 giugno 2026

LAWRENCE FERLINGHETTI...


                                                                                               - Muoiono i poeti -


"L'agonia di Allen Ginsberg"
E' su tutti i giornali
tutti i telegiornali
Muore un grande poeta
Ma la sua voce non muore
Voce presente sulla terra
a Lower Manhattan
Nel suo letto
Allen muore
Non c'è niente
da fare
Muore la morte che ognuno muore
Muore la morte del poeta
Alza il telefono
e chiama tutti
dal letto del Lower Manhatta
In tutto il monda
a notte fonda
il telefono trilla
'Sono Allen' dice la voce
'Sono Allen Ginsberg'
Quante volte l'hanno sentita
nei lunghi grandi anni
E' superfluo che dica Ginsberg
In tutto il mondo
nel mondo dei poeti
c'è un solo Allen
'Volevo dirvi' dice
Dice loro cosa sta succedendo
Cosa sta per scendere
su di lui
Che l'oscura amante
scende su di lui
Via satellite la voce va
sulla terra
sul mare del Giappone
dove una volta fu
tridente in pugno
giovani Nettuno
giovane barbanera
ritto su una spiaggia di pietra
Alta marea e gli uccelli stridono
Le onde si rompono du di lui adesso
e gli uccelli stridono dolenti
Sul lungomare a San Francisco
c'è un vento forte
Marosi spumosi
fustigano l'Embarcadero
Allen è al telefono
voce sulle onde
Leggo poesia greca
Ha dentro il mare
E cavalli di Achille
I cavalli di Achille

che piangono
qui lungo il mare
a San Francisco
dove le onde piangono
Emettono un suono sibilante
un suono sibillino
Allen
sussurrano Allen


( trad. Damiano Abeni)


LAWRENCE FERLINGHETTI
1919 - 2021
 

venerdì 26 giugno 2026

LUIGI DI RUSCIO... CIBO 19 di 20...



Luigi Di Ruscio  1930-2011                            

da  “Epigrammi”

 

ingoia tutto e vomita il più lontano possibile

con il nostro vomito spruzziamoli, allaghiamoli

accogli tutto con il nostro sinistro silenzio


domenica 21 giugno 2026

HAIKU ESTATE 2026...


haiku estate   2026


"Qui, venite qui";
ma si allontanano a volo
dal mio grido
le lucciole

Uejima Onitsura  1661-1738

Allo spegnersi delle lucciole
                 oscurità
nella                     gabbietta

Yamaguchi Seishi 1901-1994

La veste sciolta,
con lui mi incontrerò.
Notte di lucciole

Katsura Nobuko  1914-2004

sabato 13 giugno 2026

Z. BAUMAN - R. RAUD...

 


Il sé può essere modificato attraverso il consumo. In questo senso, il consumo non è più semplicemente un modo per soddisfare nostri bisogni, reali o immaginari che siano, ma una pratica religiosa nell'accezione di Baudrillard, basata sull'emulazione. Indossando un paio di boxer con il marchio Bjorn Borg, io condivido il corpo dell'asso del tennis, allo stesso modo in cui un cristiano, attraverso l'eucarestia, condivide il corpo di Dio. Anche se solo per un minuscolo e invisibile dettaglio come il mio paio di boxer, è pur sempre una rappresentazione, ma stavolta il copione non è scritto da me. Analogamente, consumando una determinata marca di cereali io costruisco un ponte che collega la mia colazione, per quanto tediosa e rumorosa, a quella spensierata e felice della famiglia mostrata nella pubblicità...


Z. Bauman - R. Raud  da "La costruzione del sé nella..."
Editore Laterza - 2025

mercoledì 10 giugno 2026

IGORT...

 


Passo passo

     Percorrere quelle strade alla velocità di una camminata
aiuta a conoscere.
     Fuori dai grandi centri abitati le cose scorrono più len-
tamente. Non c'è fretta, si può vivere senza affanno, ascol-
tando il ritmo delle stagioni. Forse per questo, penso, gli
antichi maestri volevano immergersi nella natura a passo
lento. Intraprendendo viaggi che duravano mesi.
     Dai diari di Sora si apprende che viaggiavano a una
media di quindici chilometri al giorno. Alcuni giorni,
quando Basho era provato, si fermavano. C'erano altri
giorni in cui percorrevano anche cinquanta chilometri. 
Ma era raro.

IGORT - A cavallo con i poeti
Einaudi editore - 2026
 

sabato 6 giugno 2026

DENISE LEVERTOV... CIBO 18 di 20...




Denise Levertov  1923-1997

 

La discepola

 

L’ampia cucina è quasi al buio.

Sul piano di luce diffusa, uniforme,

le padelle di rame sul muro e il geranio alla finestra

accendono altri fuochi.

Appese alle travi dondolano erbe di muschio spagnolo.

 

Al tavolo, mani infarinate

che impastano, piedi ben

piantati su lastre di pietra,

una donna riflette sul pane-che-verrà.

Lievito e farina, acqua e sale,

si mescolano nella grande ciotola.

 

Non è

Il pane cotto e raffreddato e tagliato

che ha in mente

ma  il modo in cui

l’impasto cresce e prende vita,

 

non è il forno che ha in mente

ma il modo in cui

l’odore acre diventa

fragranza.

 

Vuole mettere

Una rosa d’argento o una campanella di diamanti;

in ogni pane

vuole

infornare una maledizione in una pagnotta,

e in un'altra le parole per rompere

il malocchio e restituire

a sé stessi gli eroi trasformati;

vuole fare

un pane che è più del pane.


martedì 2 giugno 2026

DARIO FO... Muoiono i poeti

 


                                                                                  - Muoiono i poeti -

Ohé sunt chi!
Ohe sunt chi,
vegnù giò con la piena
vegnù gio chi a Milan
chi a Milan
mi g'avevi tri an
furs du an apena
ohè sunt chi
ma quand sunt arivà chi
mi el terun
tegnù su cum un fagot
dal papà
cuntrapès d'una valisa de carton
po ho vist i ca
tant ca
ses pian
i fiulit a giugà
tacà drè i tram su i respingent
dent pee dent ho volu saltà su cun lur
e dai respingent come la giostra
mi go vist vulà via la gent
l'era un grand scapar l'era un grand scapar
da ca de nivul di felicità.
Ohe sunt chi
vegnù giò con la piena
vegnù giò a Luret com un falchet
si el su l'è un rebelot la città de fa rid
l'è un casot
ma anca inscì
la me piase, anca inscì
perché la città ghe l'u denter indi occ
da quand'seri un fiulin
e lu vista dal tram
tacà su i respingent
com la giostra a vular
propr insciì ve la veli cantar
ohè sunt chi.

(Scritta per uno spettacolo di Enzo Jannacci, 1967)  

lunedì 25 maggio 2026

MARCO AIME / FEDERICO FALOPPA...

 

...la sensazione è che quelle vittime non siano neppure mai esistite, che siano un rumore di fondo (fastidioso, perché annunciato dai tg all'ora dei pasti), che quei morti non ci sconvolgono perché non appartengono davvero al nostro mondo


da "I morti degli altri"  di Marco Aime e Federico Faloppa
Einaudi editore - 2025

venerdì 22 maggio 2026

martedì 19 maggio 2026

SUSAN SONTAG...

 



nell'ottobre del 1991 ero qui, nella quiete del mio appartamento, quando i serbi invasero la Croazia, e ricordo che quando i telegiornali della sera mostrarono la distruzione di Vukovar, a soli trecento chilometri da qui, pensai "è terribile", ma poi cambiai subito canale. Come posso avercela con chi, in Francia, in Germania, in Italia, vede i massacri giornalieri qui a Sarajevo nei telegiornali, dicendo tra sé e sé "è terribile", e poi cambiando canale? Non è normale? Ovunque la gente si sente sicura c'è e ci sarà sempre indifferenza.

Susan Sontag  da "Davanti al dolore degli altri"
Nottetempo editore - 2003

giovedì 14 maggio 2026

EDITORIALE... 2024 - 2025 - 2026... Essere di troppo!

 


Essere di troppo!

Secondo gran parte delle previsioni entro qualche decennio circa la metà della popolazione mondiale sarà costretta ad emigrare a causa dei cambiamenti climatici. Al contempo, secondo il Fondo Monetario Internazionale, la metà dei posti di lavoro attuali saranno resi superflui o fortemente ridimensionati dalle tecnologie digitali. Non sappiamo se e come ciò avverrà, ma è evidente che ci sono sempre più porzioni di umanità che stanno diventando di troppo. E quali sono le prospettive per questa umanità in eccesso?       Gaza è lì a spiegarcelo. Perché la Palestina è un laboratorio, il luogo dove sperimentare impunemente le tecnologie di gestione, controllo, eventualmente sterminio, degli umani in esubero, i poveri, gli indigeni, i ribelli, gli esclusi.... Non è un futuro distopico, è il presente. A fine ottobre 2025, in Brasile, a Rio de Janeiro, 2500 agenti di polizia militare con armi pesanti, veicoli blindati, droni, elicotteri, assaltano una favela per una "operazione antidroga". Una vera e propria operazione di guerra: in un solo giorno oltre 150 abitanti del quartiere vengono uccisi. E' la guerra contro i poveri. Come ha scritto Raul Zibechi " Per chi detiene il potere, è iniziato un periodo di caccia indiscriminata alla popolazione "in eccesso", perché l'impunità è garantita. Ora più che mai, Gaza siamo tutti noi. Potrebbe essere Quito, San Salvador, Rosario o Tegucigalpa. Ora siamo tutti nel mirino" I palestinesi non sono un capro espiatorio. Sono semplicemente di troppo.

NUNATAK n. 78
Autunno 2025

domenica 10 maggio 2026

GARY SNYDER... CIBO 17 di 20...




Gary Snyder  1930

 

Canzone del gusto

 

Mangiare germi viventi di erbe

Mangiare ova di grandi uccelli

 

       la dolcezza carnosa concentrata

       nello sperma di alberi oscillanti

 

I muscoli dei lombi e le cosce di

              vacche dalla voce discreta

        Il sobbalzo nel salto dell’agnello

        la sferzata nella coda del bue

 

Mangiare radici fatte gonfie

              sotto terra

 

Attingere alla vita alle cose viventi

          aggrovigliati punti di luce tessuti

               fuori dallo spazio

celato nell’acino.

 

Mangiarci il seme a vicenda

               mangiarci

sì, tra noi.

 

Baciare l’amante sulla bocca di pane

               labbro su labbro.


giovedì 7 maggio 2026

ALTRI HAIKU...

 



La cifra tonda
dei novant'anni scordo e
aspetto la primavera

Abe Midorijo  1886-1980


Ma perché
piangere? Guardo questi 
splendidi fiori...

Hoscino Tatsuko  1903-1984


A primavera
l'aurora...per far cosa
mi son svegliata?

Nozawa Setsuko  1920-1995

domenica 3 maggio 2026

STEFANO BENNI... Muoiono i poeti


                                                                                             - Muoiono i poeti -


Noi siamo gli operai dei cartoni animati


Noi siamo gli operai
Siamo i supereroi
Voliamo tra i palazzi
E non cadiamo mai
Oppure se cadiamo
Di colpo rimbalziamo
Tra presse e macchinari
Finiamo schiacciati
Ma interi ritorniamo
Noi siamo supereroi
Noi siamo gli operai
Dei cartoni animati

Talvolta in un rogo
Finiamo bruciati
Ma è un trucco, e dalle fiamme
Usciamo e risorgiamo
E divi diventiamo
Noi respiriamo i gas
E ingoiamo veleni
Ma è un trucco, e tutti ridono
Specialmente i padroni
Perché siam supereroi
Virtuali ed inventati
Noi siamo gli operai
Dei cartoni animati

E le auto si moltiplicano
E le autostrade ingorgano
Ed i palazzi crescono
E i guadagni ottimizzano
E un giorno finirà
Il cartone animato
E il sangue si vedrà
Qualcuno si chiederà
Se il film era truccato
Ma sia rassicurato
Era assai ben girato
Il film sugli operai
Che son supereroi
Non credere ai giornali
E' vero, siamo morti
Ma ci han ridisegnati
Noi siamo gli operai
Dei cartoni animati

STEFANO BENNI
1947 - 2025

mercoledì 29 aprile 2026

IVAN DELLA MEA... Muoiono i poeti

 

                                                                                    
                                                                                          - Muoiono i poeti -


Un anno fa se ne andava Ivan Della Mea.
Senza preavviso, lasciandoci con un palmo di naso.
Per "ricambiarlo" (e ricordarlo ) pubblichiamo questa specie
di poesia (quelle di Ivan erano tutte speciali )
che ci aveva inviato un anno prima.


il manifesto

Oggi colore colore colore/ Domani/
legate le campane/ sola sinfonia sia il silenzio/
mio/ di io/ icaro rovesciato/ indifferente al sole/
amante terra/ E volare allorché/
vuoto d'ogni senso il mio pensiero
sarò leggero/ di fede e di speranza.../ ma/
a carità disposto/ e dunque mosso/ al volo ritto
il personale polo/ certo sincero/
mi rifarò manifesto e solo/ in bianco e nero...

IVAN DELLA MEA  
1940 - 2009 

mercoledì 22 aprile 2026

GERTRUDE STEIN ... CIBO 16 di 20...




Gertrude Stein  1874-1946

estratto da “Roastbeef”

 

Seppellire un pollo snello, sollevare una piuma vecchia, circondare una ghirlanda e cuocere al forno una

scheggia d’asta, suggerire un riposo e insediarsi semplicemente, arrendersi a vicenda, riuscire a risparmiare

il più semplice, gratificare un eccezione e non diventare più cieco, non zuccherare nulla di più scuro e

 leggere più rosso, dare più risalto al colore, trascegliere il cibo per cena, restare insieme, non

sorprendere nessun peccatore, non curvare niente di più dolce, continuare più magro, aumentare con

la ricreazione che riposa per disegnare una corda non più buia.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

sabato 18 aprile 2026

OMAR KHAYYAM... CIBO 15 di 20...




Omar Khayyàm  1048-1131

 

Accontentarsi d’un osso come avvoltoio predace

è meglio che qual parassita visitare le mense dei vili.

Meglio, contento d’un pane d’orzo rozzo, saziarsi,

che tutto imbrattarsi dei cibi finissimi d’empia gentaglia.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

martedì 14 aprile 2026

PATRIZIA CAVALLI... MILANO

 


A Milano, capitale immorale
coi "danee in man" non col "coeur", per suo male,
sono arrivata nell'ottantadue
per lui, e ho preso forze dalle sue.
Poi sono rimasta per la sua memoria.
Ma qui non c'è più storia né memoria.
Qui ogni nanosecondo c'è un "evento",
qui la fiera più effimera è in fermento,
qui va bene ogni cosa e il suo contrario,
qui si alza e cala sul niente il sioario,
qui il merito è usurpato o immaginario,
qui mangia bene solo un miliardario.

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit. - 2025

venerdì 10 aprile 2026

PATRIZIA CAVALLI... 2026

 

Ma quegli organi là, internazionali,
non li condannano più i criminali?

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit. - 2025


martedì 7 aprile 2026

GARY SNYDER... ALBA ATOMICA

 


Alba Atomica


Il giorno in cui ho scalato per la prima volta il St. Helens era il 13 agosto 1945
Spirit Lake era lontano dalle città della valle e le notizie arrivavano lentamente
Sebbene la prima bomba atomica sia stata sganciata su Hiroshima il 6 agosto
e la seconda su Nagasaki il 9 agosto, le foto non apparvero
sul Portland Oregonian che il 12 agosto. Questi giornali devono essere
stati portati a Spirit Lake il 13. La mattina presto del
14 mi incamminai verso la chalet per controllare la bacheca. Vi erano
esposte intere pagine del giornale: foto di una città devastata
dall'alto, la stima di 150.000 morti nella sola Hiroshima, autorevoli scienziati americani
che dichiaravano "niente vi crescerà più per
settanta anni". Il sole mattutino sulle mie spalle, l'odore delle conifere
e le grandi ombre degli alberi, mocassini leggeri ai piedi, sentivo il terreno,
il  mio cuore era ancora alle cime innevate alle mie spalle.
Inorridito, davo la colpa a governi, politici, scienziati di tutto il mondo,
feci un giuramento a me stesso, qualcosa come, "In nome
della bellezza, purezza e durata di St. Helens, io combatterò contro
questo crudele e devastante potere e contro tutti coloro che cercheranno
di farne uso, per il resto della mia vita.

pericolo sulle cime - poesie - Gary Snyder
elemento15  - 2022 

sabato 4 aprile 2026

HO CHI MIN... 2 poesie



 2 poesie     


Poeta a tempo perso

I versi non m'hanno mai
appassionato molto
ma in prigione,
non avendo nulla
di meglio
per trascorrere i lunghi giorni
e distrarmi un pò
faccio versi,
attendendo la libertà.


Le pastoie

Alle gambe, alle braccia
dei draghi arrotolati.
Han forse i generali
ornamenti più belli?
Quelli dei generali
sono in fili dorati
e i miei, vedete
son fatti di corda.

 Ho Chi Min   1890-1969  

martedì 31 marzo 2026

PATRIZIA CAVALLI...



 Qui ci snervano sempre con gli allarmi...
s'inventano un nemico e compran armi.

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit. - 2025

venerdì 27 marzo 2026

PATRIZIA CAVALLI...

 

Padroni della guerra e della morte,
che gestite patrimoni di morte
e fate investimenti sulla morte,
cosa posso augurarvi se non morte?

Patrizia Cavalli - Lacrimae rerum
Einaudi edit.  - 2025

venerdì 20 marzo 2026

HAIKU PRIMAVERA 2026...

 


Haiku primavera 2026


fiori di ciliegio:
sparsi si posano sull'acqua
della risaia.

Morikawa Kyoroku  1656-1715


vento di primavera:
sui libri illustrati nella bottega
i fermacarte

Takai Kito  1741-1789


sfreccia
dalla narice del Grande Buddha
la rondine

Kobayashi Issa  1763-1828

giovedì 12 marzo 2026

ALTAN...



                                                          - SEMBRA IERI -



 

domenica 8 marzo 2026

BOB DYLAN...




Not Dark Yet - Buio non è ancora



 
da "Time out of Mind" 1997

BOB DYLAN - 64 Lyrics
CROCETTI EDIT. - 2025

mercoledì 4 marzo 2026

OMAR KHAYYAM...

 

 Quei che si sforzano a usare la loro ragione
vane cose fanno, è come mungere un toro.
Vestir la veste del folle sarebbe cosa migliore,
ché oggi con la Ragione si vendono porri!

Omar Khayyam

Khorasan (Persia nord-orientale)  sec.V dell'Egira - sec.XI d.C.

sabato 28 febbraio 2026

VELIMIR CHLEBNIKOV... CIBO 14 di 20...



Velimir Chlébnikov  1885-1922

 

Da “ La tromba del Gul mullà “

 

Oggi sono invitato dal mare.

La tovaglia di sabbia è spaziosa.

Un cane a poca distanza.

Cerchiamo. Rosicchiamo.

Ci guardiamo l’un l’altro. Per pranzo

Ho avuto piccoli pesci e caviale.

Bene! E’ peggio essere ospiti degli uomini!

Di dietro lo steccato:” Urus dervis, dervis urus”.



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

martedì 24 febbraio 2026

HAIKU... CIBO 13/A e 13/B di 20...




 "4 haiku "


KONISHI RAIZAN  1634-1716

piantatrici di riso:

non è infangato solo

il loro canto

 

NAITO JOSO  1662-1704

stringono la via

le spighe dell’orzo

pesanti di pioggia

 

YOSA BUSON  1716- 1784

torno a vederli

e nella sera sono già frutti

i fiori di ciliegio

 

YOSA BUSON

foschia mattutina:

in un villaggio di mille tetti,

i rumori del mercato


venerdì 20 febbraio 2026

MARTIN LUTHER KING...

                                                                    

               
                                                                      - Ehi qualcuno l' aveva già capito -


La guerra in Vietnam non è che il sintomo di un malessere  ben più profondo dello spirito americano. Se ignoriamo questa verità, una verità che induce a riflettere, ci ritroveremo a organizzare comitati di "ecclesiastici e laici preoccupati" per la prossima generazione. E la loro preoccupazione andrà a Guatemala e Perù. A Thailandia e Cambogia. A Mozambico e Sudafrica. Marceremo per questi e per una dozzina di altri paesi, e parteciperemo a una manifestazione dopo l'altra, a meno che non avvenga un cambiamento significativo e profondo nella vita degli americani.

Il problema del razzismo, il problema dello sfruttamento economico e il problema della guerra sono tutti connessi tra loro.


Martin Luther King   "Beyond Vietnam"  1967

lunedì 16 febbraio 2026

GIOVANNI PASCOLI... CIBO 12 di 20...



Giovanni Pascoli  1855-1912

 

La piada

 

Azimo santo e povero dei mesti

agricoltori, il pane del passaggio

tu sei, che s’accompagna all’erbe agresti;

 

il pane, che, verrà tempo e nel raggio

del cielo, sulla terra alma, gli umani

lavoreranno nel calendimaggio.

 

Ché porranno quel dì su gli altipiani

Le tende, e nel comune attendamento

l’arte ognun ciberà delle sue mani.

 

Ecco il gran fuoco, che s’accende al vento

di primavera. Ma in disparte, gravi,

sulla palma le bianche onde del mento,

 

parlano i vecchi di non so che schiavi

d’altri e di sé: ma sembrano parole

sepolte, dei lontani avi degli avi.

 

Guardano poi la prole della prole

seder concorde, e, con le donne loro

e i loro figli, in terra sotto il sole,

 

frangere in pace il pane del lavoro.


mercoledì 11 febbraio 2026

AMELIA ROSSELLI...

 


Amelia Rosselli  da "Serie ospedaliera"  1969


la vita è un largo esperimento per alcuni, troppo
vuota la terra il buco nelle sue ginocchia,
trafiggere lance e persuasi aneddoti, ti semino
mondo che cingi le braccia per l'alloro. Sebbene
troppo largo il mistero dei tuoi occhi lugubri
sebbene troppo falso il chiedere in ginocchio
vorrei con un'ansia più viva ridirti: semina  
le piante della mia anima (un tranello), che
non posso più muovere le ginocchia pieghe. Troppo
nel sole la vita che si spegne, troppo nell'ombra
il gomitolo che portava alla capanna, un mare
gonfio delle tue palpebre.


Amelia Rosselli  28 marzo 1930 - 11 febbraio 1996

venerdì 6 febbraio 2026

EUGENIO BARONCELLI... OSIP MANDEL' STAM...



 Osip Mandel'stam, poeta immortale

"Sib tibi nix levis".

Finì per sempre nella neve.Niente nome.
Niente data. Niente bara irrequieta. La neve
lo imbiancò come un fantasma, ma è nella
neve che la voce dei poeti si conserva.

Eugenio Baroncelli - Risvolti svelti
Sellerio editore - 2017 

lunedì 2 febbraio 2026

ALLEN GINSBERG... CIBO 11 di 20 ...



Allen Ginsberg  1926-1997

 

Su maiali della Civiltà Occidentale mangiate più grasso

 

Mangiate Mangiate più Lombo venato più Maiale

            con sughi!

Ben unti i condimenti, friggete il pollo

            in olio bollente

Portatelo gocciolante in grigie lande, innevate

            di sale

Agnellini avvolti di menta arrostiti a schidioni

           contornati di patate arrosto intrise di

           salsa burrosa,

Medaglioni di vitello al burro in cremosa saliva,

           manzo ben imburrato, accanto a montagne scintillanti

           di patate fritte

Stroganoff in salsa bianca piccante di panna acida, cotolette

           inzuppate d’olio d’oliva,

circondate d’olive, formaggio feta salato, cui segue

           Roquefort e Blue e Stilton

           e sete

di vino, Birra Cocacola Fanta Champagne

            pepsi retsina arak whiskey

            vodka

Ahh! Attento agli attacchi cardiaci, ingoia

            più pillole contro l’angina

ordina un piatto di Bratwurst, wurstel fritti,

un paio di miliardi di burger  Wimpy’s o Mac Donald

            sulla luna e rutta!

Sale su quelle patate fritte! Butta cipolle

            e funghi impanati persino zucchini

            in padella – Hot Dog!

Dimentica i fagiolini, qualche carota ogni giorno

            una mini cucchiaiata di riso salato

            basterà, e disponi il piatto con grazia;

buttaci sottaceti, crauti in salamoia

            controllati il colesterolo, prendi una pillola

e ordina un krapfen con zucchero e crema, ingozzane 2 sotto

            la cintura taglia 58

Svieni nel vomitorium torna indietro tossisci  

            rigurgita file di panini ancor masticando

            pastrami al delicatessen da Katz

Tornato in centro Europa e ingurgita Kielbasa

             a Lodz

ingoia salame a Monaco sciaqualo giù con birra, Leberwurst

su pumpernickel a Berlino, formaggio grasso in

             un Hotel 3 stelle vicino a Syntagma, su pane

              bianco ben bene imburrato

Dai esempio di come sviluppare le nazioni, sale,

              zucchero, grassi animali, caffè tabacco Schnapps

Cadi morto più in fretta! fai spazio a

              lavoratori ospiti cinesi con alieni

              butti di soia cavolo verde e riso!

Africani Latini con riso e fagioli e scodella di calabash

              restan magri e stanno in tanti in appartamenti per classe

              operaia mangiomane –

 

Non come la gran cucina occidentale ricca in proteine

               cancro infarto ipertensione sudore

                fegato ingrossato e splenomegalia

Diabete e apoplessia – monumenti a carnivore

                Civiltà

che al momento assassinano Belfast

                Bosnia Cipresseo-Cipro  Nagorno-Karabah Georgia

impostano lettere-bomba d’amore a

                Vienna o dan fuoco a case

                in Germania Est – fatti un altro caffè,  

                ecco un sigaro.

E questo è un piatto di millefoglie al cioccolato,

                te lo meriti.