domenica 12 luglio 2015

Ghiannis Ritsos.....[ 17 poesie sulla guerra ]

Lettera a Joliot-Curie



Joliot,
era amaro il pane che assaggiammo
era amaro far giorno senza che t’importasse lavarti
e guardare il sole
era amaro far sera e non conoscerti una stella,
era amaro far notte senza un verso per far la croce
sul tuo guanciale
era amaro volerti uccidere prima di finire la tua canzone
era amaro che fosse così bella la vita e tu dover morire
perché ami la libertà e la pace.

* * *

Abbiamo disimparato molte cose, Joliot,
disimparato come guizza il pesce della serenità
nei bassi fondali del silenzio
come s’intrecciano azzurre le vene
nelle braccia della primavera – dimenticato,
imparando certe cose semplici
molto semplici
molto sicure
che l’universo incomincia dal pane
che non è giusto che altri guadagnino il pane
e altri lo mangino
come non è giusto fabbricare cannoni
mentre mancano aratri – semplici cose,
può dirle anche un ragazzo in un armonia a bocca
e un buon soldato che ha sognato sua madre
può scuotersi dal sonno e dirle in una tomba
e meglio ancora lo sanno i nostri morti –
il loro silenzio le grida ogni notte – semplici cose
- non siamo saggi, Joliot
diciamo cose semplici
molto semplici
che vale vivere e morire
per la libertà e la pace.

* * *

Joliot,
vorrei ancora confessarti
che le sere quando comincia il cielo a ravvisarci
e l’Orsa Maggiore sta fuori nel cortile del silenzio
rimaniamo per ore col dito dimenticato nell’isola del dolore
a ragionare del mondo e dei suoi tormenti
di un libro smesso di leggere a metà
di una canzone interrotta a mezzo
di una canzone mai scritta
di un pettine rimesto solo nella casa vuota
di una macchinetta da barba e del sapone sul lavandino
e di colui che non ha più bisogno di radersi –
Ah, così teneramente a ragionare del mondo
e ad adirarci tante e poi tante volte, Joliot,
che non possiamo più essere adirati
che non possiamo più odiare chi ci ha fatto del male
- vedi, Joliot, l’amore vale sempre più dell’odio –
e come ha fame la nostra mano di stringere una mano –
di stringere anche la mano del nemico
non perché siamo stanchi, Joliot,
non perché han perso i calli le nostre mani
ma perché amiamo, come te,
la libertà e la pace.

Ghiannis Ritsos 1909 - 1990
stralci di una più vasta opera scritta nel 1950
nel campo di reclusione di Ais-Stratis




Monumento ai caduti Villafranca di Verona

giovedì 9 luglio 2015

Velemir Chlebnikov.......[ 17 poesie sulla guerra ]

Il rifiuto



E’ per me di gran lunga più gradevole
osservare le stelle,
che sottoscrivere una sentenza di morte.
E’ per me di gran lunga più gradevole
ascoltare le voci dei fiori,
che bisbigliano: “è lui!”,
quando passo per il giardino,
che vedere i fucili,
che uccidono quelli che vogliono
uccidere me.
Ecco perché non sarò mai
e poi mai
un uomo di governo!

Velemir Chlebnikov 1885 - 1922



 Monumento ai caduti Santhià

lunedì 6 luglio 2015

Iijima Koichi.....[ 17 poesie sulla guerra ]

Il cielo altrui




Sono tornati agli uccelli a
beccare nelle spaccature nere
e asciutte della terra estiva.
Saltellano sopra il tetto
nuovo per loro sconosciuto.
Sento da come si muovono che
sono stupiti per la grande novità.
Il cielo si tiene la testa fra
le mani, come se avesse ingoiato
delle pietre. E’ in pena.
Il sangue che ormai non scorre
più per le nostre strade in
guerra, adesso circola dentro
il suo corpo vuoto, con furia,
come se non fosse più nostro.


Iijima Koichi 1930 - 2013
scritta negli anni del dopoguerra




 Monumento ai caduti Fidenza

venerdì 3 luglio 2015

Ts'ao Sung.......[ 17 poesie sulla guerra ]

Protesta nell’anno sesto di Chien Fu




Le colline e i ruscelli della pianura
ne avete fatto il vostro campo di battaglia
La gente che vive qui come, secondo voi,
potrà fornirsi di “legna da ardere e fieno”?
Prego, risparmiatemi le vostre chiacchiere
di nomine e titoli.
La reputazione di un solo generale
si chiama: diecimila cadaveri.

Ts’ao Sung 870 - 920


Monumento ai caduti Brindisi

martedì 30 giugno 2015

Laure.......[ 17 poesie sulla guerra ]

Sponde di città



Sponde di città
terreni incolti
prati bagnati di cielo

Tutti i fiumi e tutti i vini
mi girano nella testa
Manzanarre e Mockvà
dov’era mai?

La terra si dischiude.
Ci sono tutti,
quelli che per miracolo
spartivano con gioia
e l’odio e la gioia.

Un fiume di sangue ha sommerso quei sorrisi di bimbi.
La mitraglia ha spento quei canti di adolescenti.
Fede speranza caritate
“ all’inferno sono andate “.

Al di là delle atroci sconfitte
delle vittorie rovesciate
delle libertà mutilate
la guerra urla a morte.

Ci sono tutti
giù, nell’abisso
e ridono dei fratelli
i vivi
questi apostoli di sventura
che sanno solo piangere nelle polvere
gemere sul ciglio di una tomba.

Le mascelle di scheletro
scrocchiano e si spalancano
in un unico grande riso
sardonico
quando il lamento di quelle ombre in carne
arriva fino a loro.

Esseri informi, ibridi
sarebbe dunque questa la vostra pena
che ci sia un posto per tutti sotto il sole
e sopravvivere a ciò che unico appariva
degno di essere vissuto?

Sarete sempre fuori gioco:
scendendo a patti con voi stessi
non vi abbandonerete mai, abbagliati
occhi radiosi, bocche riarse, ventre di fuoco
al carnaio benefico.

Avete troppo da fare nei cimiteri della storia
avete troppo da pensare
nella vostra povera testa pesante
troppo da dire con le vostre labbra amare
aperte su tutte le incoerenze.

Avete anche
troppi tesori da sprecare
in quelle mani eternamente vuote.
Esseri informi… ibridi
voi non sapete ancora
che solo l’attimo vuol essere vissuto
preferite allungare i miracoli
che non dovete che a noi.
Quanto vi resta da esistere
scorre come la sabbia tra le dita
e voi lasciate fare
immobili
oppure affrettate la rovina
al ritmo scosso di pupazzi meccanici
oppure insistete fortemente
con tutto il peso di una ragione lungimirante
con tutto il peso di una saggezza pertinente.

Sì le vostre lacrime chiamano il riso.
Se non sapete fin d’ora
“ guidare il carro e l’aratro sopra le ossa
dei morti “
è solo perché fra poco
il nostro inferno coprirà l’universo:
fuoco dal cielo
schianti dalla terra
lava bollente
gemme preziose
vi colpiranno al cuore
in un caos sonoro, assurdo e scintillante.


 Laure pseudonimo di Colette Peignot 1903 – 1938
Poema scritto dopo un viaggio in Catalogna e
a Barcellona nell’ottobre del 1936



 Monumento ai caduti Lecco

sabato 27 giugno 2015

Arthur Rimbaud......[ 17 poesie sulla guerra ]

Il male




Mentre i rossi sputi dell’assidua mitraglia
rifischiano nell’infinito azzurro, e accanto
al Re che irride, scarlatti o verdi, in battaglia
i reggimenti al fuoco cadono di schianto;

mentre ne stritola un’orrenda paranoia
centomila ammucchiandoli in fumanti resti,
- Poveri morti, nell’erba estiva e la gioia
tua, o Natura, che in santità li facesti! –

- Vi è un Dio che ride alle tovaglie damascate
degli altari, all’incenso, all’oro dell’enorme
calice, e cullato dagli osanna s’addorme

e si ridesta quando le madri, angosciate
e lacrimanti nel vecchio nero berretto,
gli danno un soldone legato al fazzoletto.

Arthur Rimbaud 1854 - 1891



Monumento ai caduti Orvieto

mercoledì 24 giugno 2015

Giuseppe Ungaretti.......[ 17 poesie sulla guerra ]

Veglia

Cima Quattro il 23 dicembre 1915




Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita.


Giuseppe Ungaretti 1888 – 1970
Volontario nella prima guerra mondiale




Monumento ai caduti Faenza

domenica 21 giugno 2015

Vladimir Majakovskij.....[ 17 poesie sulla guerra ]

Dedica a Lilia



8 ottobre
1915
Le date
del tempo,
che ha visto il rito
della mia consacrazione a soldato.

“Ascoltate!
Ognuno,
chi è inutile persino,
deve vivere;
ma non si può,
non si può
nelle tombe delle trincee e dei ripari
seppellirlo vivo:
assassini!”

Non ascoltano.
Un sottufficiale di cento chili premette come un torchio.
Da un orecchio all’altro mi tosarono con cura.
Come bersaglio,
sulla fronte
attaccarono la croce
di recluta.

Anch’io adesso dovrò andare a ovest!
Continuerò a camminare laggiù,
finchè i tuoi occhi non mi piangeranno
sotto la rubrica
dei “morti”,
composto in corpo sei.

Vladimir Majakovskij 1894 – 1930
Stralcio dal poema “Guerra e universo” stampato nel 1917




 Monumento ai caduti Stresa

venerdì 19 giugno 2015

Isacco Newton........



 Gli uomini costruiscono troppi muri e mai abbastanza ponti.





Conzett - Bronzini - Gartmann

giovedì 18 giugno 2015

Robert Frost.....[ 17 poesie sulla guerra ]

Per loro, non guerre sante





Gli stati abbastanza forti per fare il bene
son pochi: pare che siano solo tre.
Il bene è una cosa che loro, i grandi, possono fare,
ma i piccoli stati dappoco appena possono esistere.
Ed esser buoni per questi significa stare
a guardare una guerra in nominale alleanza
e, quando sia finita, la spartizione dei beni
del mondo tra i vincitori giganti.
Iddio, hai tu preso atto di questo?
Qual è la tua divina posizione al riguardo?
Certe nazioni come Cuba o la Svizzera
mai potranno sperare in una Missione Globale.
Per loro, non Guerre Sante: il massimo
che possano mai darci è un fastidioso bisticcio.


Robert  Frost 1874 - 1963



Monumento ai caduti - Matera

lunedì 15 giugno 2015

Miklòs Radnòti.....[ 17 poesie sulla guerra ]

Cartoline Postali




Rotola il tuono di grossi cannoni feroci in Bulgaria,
tonfano sulla cresta delle montagne, esitano, precipitano;
uomini e bestie, carri e pensieri si ammassano,
e la strada si impenna annitrendo e fuggono le criniere dei cieli.
E tu sei salda in me, in questa mobile confusione,
nel fondo della mia coscienza, perennemente immota
e silenziosa fai luce come un angelo che si meraviglia dei massacri
o l’insetto che si seppellisce nell’incavo di un albero tarlato.


Miklòs Radnòti 1909 – 1944
deportato per motivi politici e razziali
questa poesia ed altre furono ritrovate nel 1946



 Monumento ai caduti Salsomaggiore Terme - Parma

venerdì 12 giugno 2015

Marianne Moore.....[ 17 poesie sulla guerra ]

Al progresso militare





Usi la tua mente
come una macina
per macinare
strame.
La lucidi, e col tuo distorto
senso dell’humour, ridi

del tuo torso,
prostrato
là dove il corvo s’abbatte
sulle anime sgomente
che il suo dio gli ha assegnate,

e chiama, e sbatte le ali
fino a quando il tumulto
non fa risuscitare
altre riserve negre.
Guerra a poco prezzo.

Gridano eccitati
e si cercano il premio
che gli spetta, finchè
il cielo del tramonto
s’insanguina.


Marianne Moore 1887 - 1972



 Monumento ai caduti Cascina - Pisa

martedì 9 giugno 2015

Friedrich Holderlin.....[ 17 poesie sulla guerra ]

La pace




Come se le antiche acque
in nuova furia
Più orrenda trasmutate, ancora
Venissero a purificare, perché necessario,

Così ribollì e crebbe in flutti di anni
Senza posa e inondò l’angosciato paese
L’inaudita battaglia, chè vasti coprivano
Squallore e tenebra la testa degli uomini.

Forze d’eroi volavano alte come onde
E poi sparivano; tu, vendicatrice, ai tuoi esecutori,
Scorciavi rapida il lavoro
E riportavi a casa, in pace, i contendenti.

O tu che inesorabile e mai vinta
A suo tempo il tracotante colpisci,
Così che fino nell’ultima generazione
La sua misera schiatta trema al colpo,

Tu che in mistero tieni pungolo e redini
Per frenare ed incitare, o Nemesi,
Punisci ancora i morti? Essi dormivano
Sotto i laureti d’Italia,

Imperturbati gli antichi conquistatori.
E non perdoni nemmeno agli ozieggianti pastori?
Non hanno ancora abbastanza
Il florido sonno espiato i popoli?

Chi cominciò? Chi portò la maledizione?
Non è da oggi né da ieri, e quelli che primi
Passarono la misura, i nostri padri,
Non lo sapevano, il loro spirito li spinse.

Da troppo, da troppo amano i mortali
Di calpestarsi e contendere per il dominio,
Ciascuno teme il vicino, e non ha
Benedizione l’uomo sul proprio suolo.

Inquieti soffiano a vortice ancora come nel Caos,
Nella razza in fermento i desideri,
E selvaggia e desolata e gelida
Per le ansie, la vita dei miseri è sempre.

Ma tu, tranquilla, vai per sicura strada,
O madre terra nella luce. La tua primavera fiorisce,
Melodiosamente si alternano in te le stagioni
In germoglio, o tu ricca di vita!

Con la tua gloria tranquilla, o temperata!
E anche con le tue leggi non scritte,
Con il tuo amore vieni a ridonarci
Un permanere nella vita, un cuore.

O innocente! Sono più saggi i pargoli,
Quasi, che noi adulti: la discordia
Non turba ai buoni l’animo e chiaro
Di gioia loro si conserva l’occhio.

E come fra gli altri astanti, con serio sorriso
L’arbitro guarda la gara dei giovinetti
Dove infiammati i contendenti e i carri
S’incalzano tra nugoli di polvere,

Così sui nostri capi Elio sorride,
E il gioioso dio non è mai solo
Perché eterna dimora hanno dell’Etere
Le stelle in fiore, santamente libere.


Friedrich Holderlin 1770 – 1843


Monumento ai caduti Binetto - Bari

sabato 6 giugno 2015

Guillaume Apollinaire....[ 17 poesie sulla guerra ]

Guerra



Ramo centrale di combattimento
Contatto all’ascolto
Si tira nella direzione “dei rumori uditi”
I giovani della classe 1915
E quei fili di ferro elettrizzati
Non piangete dunque sugli orrori della guerra
Prima di essa non avevamo che la superficie
Della terra e dei mari
Dopo avremo gli abissi
Il sottosuolo e lo spazio aviatorio
Padroni del timone
Dopo dopo
Prenderemo tutte le gioie
Dei vincitori che si abbandonano
Donne Giochi Officine Commercio
Industria Agricoltura Metallo
Fuoco Cristallo Velocità
Voce Sguardo Tatto a parte
E insieme nel tatto venuto da lontano
Ancora da più lontano
Dall’Aldilà di questa terra


Guillaume Apollinaire 1880 – 1918
la poesia è stata scritta nel 1915, e stampata
nello stesso anno direttamente al fronte.



Monumento ai caduti  Ruvo di Puglia - Bari

mercoledì 3 giugno 2015

Wilfred Owen....[ 17 poesie sulla guerra ]

All’addiaccio



Ci duole il cervello, sotto i gelidi venti d’oriente che
accoltellano senza pietà…
Esausti, restiamo svegli perché la notte è silenziosa..
Razzi bassi cadenti confondono il nostro ricordo
del saliente…
Preoccupate dal silenzio, le sentinelle bisbigliano,
curiose, nervose,
ma non succede niente.

Vigilando, udiamo raffiche impazzite dare strattoni al
filo spinato,
come se tra quei rovi si dibattessero uomini in agonia.
Verso nord, rintrona senza tregua la guizzante
artiglieria,
lontano, come l’eco attutita di un'altra guerra.
Che stiamo a fare qui?

Spunta il lancinante tormento dell’alba…
Sappiamo solo che la guerra dura, la pioggia inzuppa
e le nubi calano tempestose.
L’alba che ammassa ad oriente il suo esercito
malinconico
ritorna schierata all’attacco di grigie schiere tremanti,
ma non succede niente.

Improvvisi nugoli di proiettili striano a più riprese
il silenzio.
Meno micidiali dell’aria che intirizzisce nera di neve,
fiocchi che trascorrono obliqui si accalcano, smettono
e riprendono;
li guardiamo vagare su e giù nella noncuranza del vento,
ma non succede niente.

Pallidi fiocchi con dita furtive ci palpano il viso,
rannicchiati in buche, torniamo a sogni dimenticati,
fissando lo sguardo inebetito
dalla neve,
in fondo a fossati più erbosi. Così sonnecchiamo,
assopiti dal sole,
cosparsi di petali che gocciano di là dove il merlo
fa chiasso.
Stiamo forse morendo?

Stanotte, questo gelo avvinghierà noi e questo fango,
raggrinzendo molte mani, increspando fronti.
Il drappello dei seppellitori, impugnando vanghe e
picconi con mano tremante,
esita su volti appena noti. Hanno occhi di ghiaccio,
ma non succede niente.


Wilfred Owen 1893 – 1918
volontario nella prima guerra mondiale, morto in combattimento



 Monumento ai caduti  Olevano di Lomellina - Pavia

domenica 31 maggio 2015

Saffo.......[ 17 poesie sulla guerra ]

La cosa più bella





Quale la cosa più bella
sopra la terra bruna? Uno dice “una torma
di cavalieri” uno “di fanti” uno “di navi”.
Io “ciò che s’ama”.

Farlo capire a tutti è così semplice!
Ecco: la donna più bella del mondo,
Elena, abbandonò
il marito (era un prode) e fuggì

verso Troia, per mare.
E non ebbe un pensiero per sua figlia,
per i cari parenti: la travolse
Cipride nella brama.

Di lei l’amato incedere, il barbaglio
Del viso chiaro vorrei scorgere,
più che i carri dei Lidi e le armi
grevi dei fanti.

Saffo seconda metà del VII sec.A.C.


Monumento ai caduti Torricella Sicura - Teramo

giovedì 28 maggio 2015

Bertolt Brecht.......[ 17 poesie sulla guerra ]


I monumenti ai caduti sono sorti in tutta Europa alla fine della prima guerra mondiale. In Italia la sofferenza generata dalla guerra si rovesciò nella celebrazione della vittoria, della nazione, del sacrificio. Nella incrollabile certezza della pietra e del ferro dei monumenti si intravede l’embrione dell’incrollabile certezza nel duce. Il dubbio, l’idea che le cose possano andare diversamente, che dalla guerra l’umanità si possa emendare resta affidata a molte utopie, a pochi progetti politici e alla poesia. Nella poesia è insito il sospetto che il reale possa essere diverso, che tutto possa essere ancora detto, che all’inevitabilità della guerra possa rispondere il dubbio che apre altre strade.


Commiato




Così starà scritto sull’ultima tavola,
quella ridotta in pezzi, che non avrà lettori:

Il pianeta andrà in briciole.
Quelli che ha creato lo annienteranno.
Per vivere insieme, abbiamo saputo inventare solo il
                                            capitalismo.
Ma con la fisica abbiamo inventato qualcosa di più.
Ossia questo: morire insieme.


Bertolt Brecht 1898 - 1956
la stesura è da collocarsi tra il 1945-47


Monumento ai caduti Trieste

domenica 17 maggio 2015

Guy Debord..........1967...

  

Mentre nella fase primitiva dell'accumulazione capitalistica "l'economia politica non vede nel proletariato che l'operaio", che deve ricevere il minimo indispensabile per la conservazione della sua forza-lavoro, senza mai considerarlo "nel suo tempo libero, nella sua umanità", questa posizione delle idee della classe dominante si rovescia non appena il grado di abbondanza raggiunto nella produzione delle merci impone un ulteriore collaborazione da parte dell'operaio. Il quale, improvvisamente ripulito del disprezzo totale chiaramente espressogli da tutte le modalità di organizzazione e di sorveglianza della produzione, si ritrova ogni giorno, al di fuori di questa, sotto il travestimento del consumatore, trattato apparentemente come una persona di riguardo, con una premurosa cortesia. Allora l'umanismo della merce si prende cura del "tempo libero e dell'umanità" del lavoratore, semplicemente perchè ora l'economia politica può e deve dominare queste sfere in quanto economia politica. Così "la conseguente effettuazione del rinnegamento dell'uomo" si è presa cura della totalità dell'esistenza umana.

da " La società dello spettacolo "  punto 43

sabato 9 maggio 2015

Senofane...



Ma i mortali credono che gli dei nascano e che abbiano vesti, lingua e figura come loro. Ma se i buoi e i cavalli e anche i leoni avessero mani, e con le mani potessero dipingere e compiere le opere che compiono gli uomini, i cavalli dipingerebbero immagini di dei simili a cavalli, e i buoi simili a buoi, e plasmerebbero i corpi degli dei tali quali essi stessi hanno, ciascuno secondo il proprio aspetto. E gli Etiopi affermano che i loro dei sono camusi e neri, e i Traci che hanno occhi azzurri e capelli rossi. Stanno piantati dei bacchi d’abete tutt’attorno alla solida casa. Non è vero che fin dal principio gli dei hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio. 

lunedì 27 aprile 2015

Victor Klemperer...1945

Testimoniare fino all'ultimo

1945

29 gennaio
…Bollettino inglese…un discorso di Thomas Mann secondo il quale i tedeschi ad Auschwitz avrebbero gassato un milione e mezzo di ebrei…La precisione della cifra si deve alla scrupolosità dei tedeschi; pare che sia stata tenuta la contabilità su ogni ebreo eliminato e che i russi, sopraggiunti di sorpresa, abbiano trovato i registri…

8 febbraio
…Da quarantott’ore nessuna novità sulla guerra. Le cose vanno troppo a rilento per noi. Di paura ne hanno tutti. Gli ebrei hanno paura della Gestapo, che li potrebbe ammazzare prima dell’arrivo dei russi; gli ariani hanno paura dei russi; gli ebrei e gli ariani hanno paura dell’evacuazione e della fame…Dal macellaio Nacke ,,, la negoziante, con il locale vuoto, ha chiesto chi fosse il proprietario della tessera ebraica, ha tenuto a sottolineare d’essere filo semita da anni, in particolare amica di Konrad …

13-14 febbraio
Martedì sera ci sedemmo verso le nove e mezza, eravamo davvero stanchi e abbattuti, perché durante il giorno io ero stato in giro a fare il messaggero di Giobbe, e la sera Waldmann mi aveva assicurato senza il minimo dubbio che i deportati del prossimo venerdì sarebbero stati spediti alla morte e che anche noi che restavamo, entro otto giorni al più tardi, saremmo stati eliminati- è stato allora che è sopraggiunto l’allarme generale. “Se solo fracassassero tutto!” Ha detto amareggiata la signora Stuhler…

19 febbraio
…Mi preoccupa costantemente un doppio pericolo. Il pericolo delle bombe e dei russi lo condivido con tutti gli altri; quello della stella è solo mio ed è di gran lunga il peggiore. E’ iniziato nella notte dei bombardamenti; dapprima ci ho buttato sopra la coperta, al mattino Eisenmann mi ha detto :”Lei se la deve togliere io l’ho già fatto”… Comunque non avevo scelta; con la stella mi avrebbero subito separato dagli altri e ucciso…

13 aprile
Sembrerebbe, per il momento d’aver trovato provvisoriamente la pace, dopo dieci faticosissime giornate di fuga…

3 maggio
… Durante il pranzo Asam ci ha detto, e poi la cosa è stata ripetuta più fermamente dal cupo Staringer, che Hitler è morto, che la notizia è passate per radio senza ulteriori precisazioni…

8 maggio
…come e quando potremmo andarcene da qui e rientrare a Dresda? Come facciamo ad arrivare anche soltanto a Aichach e lì che cosa ci troviamo davanti? Per potere ottenere un vero aiuto dovrei smascherare la mia identità ebraica. Cosa che però voglio fare solo quando sarò certo di potermene andare subito da questo ambiente…

22 maggio
...Qui tutto è distrutto, mostruosi cumuli di macerie bloccano il cammino, rovine cadenti, travi sospese che fluttuano irreali, blocchi di cemento, tetti di lamiera minacciano di precipitare ad ogni colpo di vento… L’impressione era davvero quella del Giudizio universale che si stava per abbattere su di noi… In me uno strano conflitto: sono felice della vendetta divina sui boia del terzo Reich… e d’altra parte mi sembra crudele il modo in cui i vincitori e vendicatori imperversano in questa città che loro stessi hanno trasformato in un inferno…

ultimi mesi 1945
lettera in risposta alla signora Hirche

Lo ripeto: voglio essere sincero. Ciò che mi colpisce nella sua lettera è il problema della colpevolezza o dell’assenza di colpa… Lei, e molti altri con lei, ripete sempre: siamo innocenti, non ne sapevamo nulla. Ma è mai possibile che nessuno di voi abbia letto il Mein Kampf di Hitler, dove viene prospettato con spudorata franchezza ciò che dopo sarebbe stato messo in pratica? Ed è mai possibile che tutti questi crimini, da qualunque parte si sia volto lo sguardo, risultassero evidenti solo a noi; e mi riferisco non solo agli ebrei ma a tutti i perseguitati?...

lunedì 20 aprile 2015

Samuel T. Coleridge........




Quei molti uomini, così belli uomini!
Ed essi tutti giacevano morti:
E mille e mille cose da schifo
Continuavano a vivere: e così io.

Guardavo il mare putrido,
E ne stornavo gli occhi;
Li posavo sul ponte che marciva,
E v'erano lunghi i morti.

Guardavo al cielo, provandomi a pregare,
Ma invece che sgorgare una preghiera,
M'usciva un sibilo malvagio, e mi faceva
Il cuore come la polvere secco.


da " La ballata del vecchio marinaio "


sabato 18 aprile 2015

Hara Kiri........Profezia........1968


Uno spermatozoo ingrandito 30.000 volte.


Il destino di queste piccole bestioline che ripugnerebbe vedere galleggiare nella minestra ci lascia come sognanti. Come dimostra questo documento, tutti gli uomini, all'origine, nascono uguali e assomiglianti: essi hanno una grossa testa e una lunga coda, come unica preoccupazione quella di evitare che la coda non si impiglia nella porta d'un preservativo. Dopo, sfortunatamente, le cose cambiano e le inegualità appaiono. 
Se la bestiolina si mette una tiara sulla testa, diventa papa. Se mette un cappello, con visiera e greca, diventa generale. Se mette un berretto qualsiasi, diventa un proletario qualsiasi. Se si mette una bombetta e un sigaro in bocca, diventa un capitalista. Se si mette un casco con visiera di plastica, diventa un poliziotto, eccetera eccetera.
Quindi, perchè gli uomini siano tutti uguali, è sufficiente impedire alle nostre piccole bestioline d'entrare nella bottega d'un cappellaio.

giovedì 16 aprile 2015

Edmond Jabès.......


Canzone per il giardino d'una suora


Quante risa, dite, quante rose
nel corsetto d'una suora.
Quante rose appassite
quante risa sfiorite
quanti corpi torturati
solo per uno che neppure c'è.

Quanti sogni, dite, quante febbri
nel  corsetto d'una suora.
Quanti sogni disfatti
quante febbri incendiate
quanti cuori spezzati
solo per uno che neppure c'è.

Ma ecco sul suo destriero lucente
ecco giunge il salvatore.
In ginocchio lo accoglie la suora
trema come una foglia
bianca come il dolore.

Quanti mari, dite, quante stelle
nel corsetto di una fidanzata.
Quanti fiumi ritrovati
quanti battelli impavesati
quante rive incantate
per il giorno ch'ora sta per spuntare.

Il cavaliere innamorato se la porta via con sè
e il portone del convento
si richiude cigolando
sulle stagioni di un tempo
sulle suore in preghiera
che saran come di cera.

martedì 14 aprile 2015

Judith Malina......



L’Hassidim dice: “ Agisci ogni momento come se l’intero universo fosse in perfetto equilibrio tra le forze del bene e del male: e la tua prossima azione sarà la pagliuzza che farà oscillare l’intera creazione da una parte o dall’altra “, Ecco perché gli attori hanno paura della scena. Sentono quest’equilibrio e l’importanza del loro ruolo. Quando, dopo anni di recitazione, la paura diminuisce, è perché hanno dimenticato l’enorme responsabilità della loro prossima azione. Trema: l’intera vita è una prova per il momento in cui ti trovi ora.

giovedì 9 aprile 2015

Soldato operaio! .............Profezia...1911

Soldato operaio!


Soldato operaio! In nome del re ti hanno strappato ai tuoi genitori, alla tua moglie ai figli che rimarranno privi del tuo aiuto, e che forse non rivedrai più. In nome della patria ti getteranno armato su di un territorio che non è il tuo, contro un popolo che difenderà disperatamente la sua patria, i suoi averi, la sua vita. Il governo, i nazionalisti, i finanzieri, i politicanti, gli strozzini, i poliziotti, le spie, quelli stessi che profumati e inguantati battevano ieri i tuoi fratelli perché dimostravano contro la guerra per le vie, ti diranno : Va soldato, ammazza, fatti ammazzare per la grandezza d’Italia, per allargarne oltre il mediterraneo i confini. Questo ti dirà la canaglia dorata, ma tu non crederai. Per la verità essi ti mandano a uccidere e a farti uccidere pei loro esclusivi interessi, abbisognando essi di nuovi orizzonti da sfruttare. E, quando domani a impresa finita, sepolti i morti, mutilato o illeso reclamerai per te e pei tuoi compagni pane e lavoro, essi gli eterni tuoi oppressori, risponderanno come hanno sempre fatto col piombo dei fucili, con i massacri e le carcerazioni. Soldato operaio! ricordati di Federico il Grande che diceva: “Se i miei soldati cominciassero a pensare, non uno resterebbe nelle file” Serba dunque l’unico tuo patrimonio, la vita, per la causa del popolo che è l’unica causa tua; diserta la caserma e armati soltanto contro i privilegi, per l’emancipazione del proletariato, per la rivoluzione sociale, per l’anarchia

foglio volante Milano, ottobre 1911




Giuseppe Scalarini


lunedì 6 aprile 2015

Victor Klemperer.....1944...

Testimoniare fino all'ultimo

1944

  1 gennaio
Un’atmosfera sconsolante. Sono due i punti che verranno celebrati in una futura storia del nazionalsocialismo: la loro tenacia nel “prendere” e i pochi scrupoli nell’ingannare il popolo…

30 gennaio
Questa mattina sono sfilati sul ponte Carola gruppi di ragazzini e ragazzi della HJ con fragore e musica; un corteo così finora l’avevo visto solo al cinema. Ciò che ho pensato nel frattempo: se solo fosse l’ultima volta che festeggiano il 30 gennaio! Quanto tempo ci vorrà perché dalle teste dei bambini venga rimossa l’immondizia nazionalsocialista?

21 febbraio
…Eva mi ascolta molto malvolentieri quando le parlo di Hitler, io del resto mi occupo di lui con la stessa intensità con cui uno studioso di oncologia studia il cancro.

20 luglio
Editoriale della “Dresdner Zeitung” del 18 luglio, Ebrei in Normandia. Si combatte ancora, ed ecco che compaiono già gli “eterni avidi”, quelli dal “naso adunco”, per prendere terreno…

20 agosto
…Sono venuto a sapere: qualche tempo fa, si dice, molti ebrei anziani (trecento? tremila?) sarebbero stati portati via da Theresienstadt; più tardi la radio inglese ha annunciato che tutto il trasporto era stato mandato nelle camere a gas. Verità?...

24 agosto
Ieri pomeriggio, mentre attraversavo il passaggio a livello di fronte a casa nostra mi si è avvicinato un operaio e ha detto a voce alta: “Testa alta! I mascalzoni stanno tirando gli ultimi!”…esperienze così ne abbiamo da anni,  così come da anni abbiamo esperienze opposte…

15 settembre
…Waldmann ha raccontato ieri che un emittente straniera ha diffuso la seguente notizia: quando i russi sono entrati a Larusa (fronte di Varsavia), hanno trovato le SS occupate nella fucilazione di 1000 ebrei. Hanno liberato gli ebrei e messo al muro quelli delle SS. Io credo senz’altro a questa notizia e tra noi nessuno la mette in dubbio. E tutti si chiedono quanti siano gli ebrei ancora in vita in Polonia…

27 settembre
…I miei diari e le mie annotazioni! Mi continuo a dire: non ne va soltanto della mia vita se qualcuno li scopre, ma della vita di Eva e di parecchi altri che ho citato per nome se voglio che i diari acquistino un valore documentario. Ne ho il diritto, sono tenuto a farlo, o si tratta di una forma criminale di presunzione?...

24 ottobre
Domenica sera Konrad è stato per qualche minuto da noi. Ha espresso – e le sue ipotesi e i suoi calcoli sono alquanto verosimili – un terribile pessimismo sugli ebrei che sono caduti nelle mani di Hitler, ebrei polacchi, ungheresi, tedeschi e altri ebrei occidentali deportati all’est. Lui crede (in base ai racconti dei soldati) che prime delle ritirate siano stati tutti uccisi, che non rivedremo mai più nessuno, che sei,sette milioni di ebrei (dei quindici che ce n’erano) siano stati massacrati…

31 dicembre
…Non voglio arrendermi assolutamente alla condanna a morte; ogni sostegno religioso o filosofico mi è negato. Si tratta solo di conservare il contegno, fino all’ultimo. Il modo migliore per farlo è buttarsi nello studio, far finta che accumulare materiale possa veramente essere un obiettivo…

...continua...

mercoledì 25 marzo 2015

Victor Klemperer.....1943...

Testimoniare fino all'ultimo

1943

27 febbraio
… Ora in particolare non si può più credere che qualche ebreo possa ritornare vivo dalla Polonia. Li uccideranno prima di sgomberare i campi. Peraltro si racconta da tempo che gli ebrei non arrivino nemmeno tutti vivi in Polonia…

5 aprile
… Non c’è dubbio che questo mio continuo scrivere e i manoscritti in casa mi mettano in costante pericolo di vita – anche per alcune delle persone citate, eppure non posso smettere di scrivere. E nonostante la grande depressione e tutto il simbolismo dei “soldatini di carta” non riesco a rinunciare alla speranza.

1 giugno
Lewinsky ha raccontato domenica una voce che dà per garantita e assai diffusa (proviene dai soldati), secondo la quale a Varsavia ci sarebbe stato un bagno di sangue, rivolta dei polacchi e degli ebrei, pare che dei carri armati tedeschi siano stati distrutti all’entrata della città ebraica da alcune mine, pare che in risposta i tedeschi abbiano distrutto l’intero ghetto…

24 giugno
Vox populi: un gruppo di ragazzi in bicicletta tra i 14 e i 15 anni passa alle dieci di sera per Wormser Strasse. Mi superano, gridano qualcosa rivolti all’indietro, mi lasciano passare: “quello si becca un colpo alla nuca…io gli sparo… finisce sulla forca – ladro…”, e un borbottio incomprensibile…

17 agosto
…Tornando a casa mi hanno ferito gli insulti di un ragazzino ben vestito e dall’aspetto intelligente, di 11 o 12 anni. “Uccidetelo! – vecchio ebreo,vecchio ebreo.” Quel ragazzo deve avere dei genitori che sostengono un tale comportamento, insegnatoli a scuola e dagli altri ragazzi…

24 settembre
…Più tardi le ultime notizie sulla guerra mi hanno risollevato. Il bollettino dell’esercito è disastroso il logoro velo della dissimulazione è peggio ancora della pura e semplice confessione…Così lo spasmodico tentativo di presentare la situazione in Italia come se fossimo noi i vincitori e quelli che portano l’ordine. Mentre invece regnano il caos e la guerra civile…

9 ottobre
Dal 9 ottobre 1934 a ogni compleanno dico: “Il prossimo anno siamo liberi!”. Non è mai vero…

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martedì 17 marzo 2015

Victor Klemperer......1942...

Testimoniare fino all'ultimo

1942

17 gennaio
…Evacuazione degli ebrei locali mercoledì prossimo, salvo chi è al di sopra dei 65 anni, chi possiede l’EK-1 e chi vive in regime di matrimonio misto, anche senza figli. Mi salva il punto 3  per quanto tempo?...

31 marzo
La lingua è illuminante. A volte qualcuno vuole nascondere la verità mediante il parlare. Ma il linguaggio non mente. A volte qualcuno vuole dire la verità. Ma il linguaggio è più vero di lui.
Non vi è nessun mezzo per combattere la verità del linguaggio…

19 aprile
…Eva è stata salutata alla fermata del tram dal falegname Lange (in uniforme da caporale).
E’ andata con lui in un locale e Lange, davanti a un bicchiere di birra, le ha raccontato quanto segue. In qualità di autista della truppa di polizia è stato per diversi mesi (fino a Natale) in Russia. Atroce l’uccisione in massa degli ebrei a Kiev. Bambini piccoli con la testa sbattuta contro il muro, uomini, donne, adolescenti fucilati a migliaia e ammucchiati: hanno fatto saltare una collina e la massa dei cadaveri è rimasta sepolta sotto la terra esplosa…E’ passato attraverso l’Olanda la popolazione è ostile, porte chiuse, nemmeno un bicchiere d’acqua…

28 aprile
…Ormai è diventata una regola fissa: il giorno dopo la perquisizione, suicidi…Marito e moglie,Feuerstein, in Altenzeller Strasse sono stati saccheggiati e poi convocati alla Gestapo, e lì picchiati e presi a calci; durante la notte i due sono stati trovati morti nella cucina satura di gas. Di giorno in giorno aspetto che la perquisizione arrivi anche da noi…

11 maggio
…Perquisizione nella casa per anziani in Guntzstrasse. Hanno sputato addosso alle donne tra i 70 e gli 85 anni, le hanno messe con la faccia al muro, e da dietro le hanno innaffiate con l’acqua fredda, hanno portato via i generi alimentari, le razioni settimanali che avevano preso con i bollini, insulti sconci…Sul giornale: “Si è svolta con successo la razzia ai danni degli ebrei della zona Magdeburg-Anhalt”…

18 maggio
…Abbiamo portato ai Seliksohn, dai quali speravamo di ricevere le patate – questa volta purtroppo invano – degli asparagi, 175 grammi. Li ha portati Eva perché si tratta di una verdura solo per ariani e se li scovano addosso a un ebreo può finire alla Gestapo o in carcere…

23 maggio
…nel pomeriggio la tanto attesa perquisizione…La squadraccia era comparsa alle cinque e se n’era andata poco prima del mio rientro…Da noi ho trovato Eva perfettamente padrona di sé. Diceva che tutto s’era svolto come previsto. “Sei ariana? Ehi, puttana degli ebrei, perché hai sposato un ebreo? Nel Talmud sta scritto: ”Ogni donna non ebrea per noi è una puttana…” L’hanno mandata di sotto. Giù si è presa un paio di ceffoni “più teatrali che altro” ha detto, mentre Ida si lamentava per un ronzio alle orecchie. Ma a Eva hanno sputato più volte in faccia e in testa. Nel nostro appartamento… ho trovato proprio quel caos, quella devastazione animalesca… che spesso ho già sentito descrivere, ma che nella realtà risulta davvero spaventosa…

24 agosto
… Nuove disposizioni (quante sono?) : a) “Agli ebrei è vietato comprare il gelato”…

21 settembre
Oggi è Yom Kippur, e proprio oggi gli ultimi 26 “anziani” sono alla sede della Comunità, da dove domani mattina presto verranno deportati… Il matrimonio misto non ci proteggerà…

31 dicembre
…  Tutti coloro con cui abbiamo festeggiato il Capodanno l’anno scorso sono spariti in seguito ad assassinii, suicidi, evacuazioni. Questo 1942 è stato il peggiore di dieci anni di nazionalsocialismo…

...continua...        

lunedì 9 marzo 2015

Patrizia Cavalli......



Sarebbe sopportabile ogni male
se non ci fosse l' interpretazione,
sarebbe quel che è, non quel pugnale
che uccide e vuole pure aver ragione.



martedì 3 marzo 2015

Victor Klemperer.......1941...

Testimoniare fino all'ultimo

1941

14 aprile
…Gli ho detto che qualora l’Egitto venisse conquistato, e se anche la Turchia dovesse dare il via libero verso l’Asia, Hitler perderà inevitabilmente la guerra; né la Russia né gli Stati Uniti possono permettere che si giunga a una vittoria definitiva. Ci credo davvero in quello che predico? Al 50%. Ma ora sono più tranquillo. Di fronte al dipanarsi della storia conservo un maggior distacco. Che cosa sono dieci o vent’anni nella storia di un popolo? Alla lunga Hitler non può rimanere vittorioso…

16 aprile
…Un tempo avrei detto: non giudico in quanto ebreo…Ora: certo, giudico in quanto ebreo, perché in quanto tale sono particolarmente colpito dalla questione ebraica nella società hitleriana e perché essa occupa una posizione centrale nell’intera struttura e in tutta l’essenza del nazionalsocialismo, mentre per tutto il resto non è rilevante.

21 maggio
Da Annemarie a Pirna …”Sonnenstein non è più da tempo l’ospedale psichiatrico regionale. Lo hanno requisito le SS. Vi hanno costruito un proprio crematorio. Le persone non gradite vengono portate lassù in una sorta di camioncino della polizia. Qui tutti lo chiamano “la carrozza dei sospiri”. Poi i parenti ricevono l’urna…

22 agosto
…La signora Paul, il cui secondo o terzo marito era ebreo e che ora si sta separando dal terzo quarto marito, racconta disperata che sua madre, 89 anni, dà segni di follia senile. “Non posso portarla in un ospedale, me la ucciderebbero”. Ora si parla ovunque dell’uccisione dei malati di mente negli istituti…

18 settembre
La “stella ebraica”, nera sulla stoffa gialla,sopra, in caratteri ebraicizzanti, la scritta “ebreo”, va portata sul petto a sinistra, dev’essere grande quanto il palmo di una mano: ci è stata consegnata ieri per 10 pfennig, va portata da domani, 19 settembre. L’omnibus non lo potremo più usare e il tram solo sulla piattaforma anteriore. Eva, se non altro per ora, si farà carico di tutte le commissioni, quanto a me non intendo prendere aria se non al riparo dell’oscurità…

25 ottobre
Notizie sempre più sconvolgenti sulla deportazione degli ebrei in Polonia. Devono uscire dalla Germania quasi spogliati di tutto…Mi chiedo sempre chi dei tedeschi “ariani” sia davvero senza macchia. L’epidemia del nazionalsocialismo infuria in tutti loro…

31 ottobre
La macchina da scrivere sono venuti a prenderla già martedì. La cosa mi ha molto amareggiato, per me è quasi insostituibile…

1 novembre
L’altro ieri per la prima volta mi hanno un pò insolentito. In Chemnitzer Platz una squadra di ragazzini. “L’ebreo, l’ebreo!”, corrono schiamazzando verso la latteria nella quale sto entrando. Li sento ancora che fuori gridano e ridono. Quando esco sono lì, tutti in fila. Guardo il loro capo negli occhi con tranquillità, nemmeno una parola. Dopo che sono passato, alle mie spalle, ma senza urlare, un paio di voci: “L’ebreo!”…

2 novembre
…Ha raccontato tra l’altro del vescovo di Munster, conte Galen, che pare abbia tenuto una pubblica predica contro la Gestapo, contro l’uccisione dei malati di mente…Pare che il vescovo non sia stato arrestato con la seguente motivazione: “non si vogliono creare dei martiri”; in realtà pare che “non abbiano osato”…

31 dicembre
…è stato il nostro anno peggiore, orribile per tutto quello che ho vissuto personalmente, orribile per la costante minaccia, ma orribile soprattutto perché vedevamo soffrire gli altri (evacuazioni, assassinii)…

...continua...