lunedì 31 maggio 2021

J. MUJICA... Mi è successo di tutto

 

- Mi è successo di tutto -                    

                    

Il problema è che viviamo in un mondo nel quale si crede che colui che trionfa debba possedere tanto denaro, avere privilegi, una casa grande, maggiordomi, tanti servitori, vacanze extralusso. Mentre io penso che questo modello vincente sia solo un modo idiota di complicarsi la vita. Penso che chi passa la vita a accumulare ricchezza sia malato come un tossicodipendente, andrebbe curato. Molto di ciò che dico viene da quegli anni di isolamento in carcere. Non sarei quello che sono oggi: sarei più futile, più frivolo...superficiale. Mi è successo di tutto nella vita. Sono rimasto per sei mesi con le mani legate con un filo di ferro dietro la schiena. Non riuscire più a trattenerla e quindi defecare in un camion nel quale ero rinchiuso da due o tre giorni. Restare due anni senza che mi permettessero di lavarmi, riuscire a lavarmi con una tazza d'acqua e un panno. Mi è successo di tutto.


José Mujica (Montevideo 1935) attivista guerrigliero del MLN Tupamaros più volte arrestato, dopo il colpo di stato militare del 1973 fu trasferito in un carcere militare per 12 anni, la maggior parte dei quali in completo isolamento. Eletto presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015 devolveva il 90% dello stipendio a favore di ONG e a progetti sociali, trattenendo per sé 800 euro " è molto di più di quanto riesce a guadagnare la maggior parte della gente in questo paese, ed è più che sufficiente per la mia vita " dichiarò dicendosi stupito di chi si stupiva.





giovedì 27 maggio 2021

GIAMPAOLO BAROSSO... Dizionarietto (Illustrato)...



                                                      Illustrazione di John Alcorn


DIZIONARIETTO  (illustrato) DELLA LINGUA ITALIANA LUSSUOSA 

Giampaolo Barosso - Rizzoli 1977

lunedì 24 maggio 2021

GIAMPAOLO BAROSSO... Dizionarietto (Illustrato)... 2 di 2


 Nottografo - s. Strumento per scrivere di notte. Sono ormai giunto
al termine della notte, e depongo stanco il mio nottografo. (L.F. Céline).

   


Eautontimorumeno - s. Uomo che punisce se stesso. L'eautontimorumeno
 rifiutò garbatamente la frutta
 e andò a mettersi con il viso contro l'angolino. (Terenzio, tr. G. Gozzano).




DIZIONARIETTO  (illustrato) DELLA LINGUA ITALIANA LUSSUOSA 
Giampaolo Barosso - Rizzoli 1977

Illustrazioni di Romano Farina e Angelo Sgarzerla 

martedì 18 maggio 2021

GIAMPAOLO BAROSSO... Dizionarietto (Illustrato)... 1 di 2



POLIDATTILO - s. Uno che ha molte dita, più del normale 




BALENOSO - ag. Che abbonda di balene. Al ricevimento si bevve
del buon Chateau d'If del '64, ma il salotto era un po' troppo balenoso.    







DIZIONARIETTO  (illustrato) DELLA LINGUA ITALIANA LUSSUOSA 
Giampaolo Barosso - Rizzoli 1977

Illustrazioni di Romano Farina e Angelo Sgarzerla 
 

giovedì 13 maggio 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 8 di 8


- Haiku della malattia -


Matsuo Basho  1644 - 1694


      Bevo la medicina.

     Anche se stessi bene

     avrei un guanciale di brina.



Matteo Guarnaccia


lunedì 10 maggio 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 7 di 8


- Haiku della malattia -


anonimo  da raccolte del 1700


      Il medico ha pronta

        la sua scappatoia:

       "Un peggioramento improvviso".



Matteo Guarnaccia


giovedì 6 maggio 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 6 di 8


- Haiku della malattia -


Natsume Soseki  1867 -1916


    Lo spaventapasseri

     somiglia a me

    che arrivo malato

     e vado via malato.



Matteo Guarnaccia


lunedì 3 maggio 2021

UMBERTO SABA... CALCIO 1930


CALCIO - 1930                         



Squadra paesana            


Anch'io tra i molti vi saluto, rosso
alabardati,

sputati
dalla terra natia, da tutto un popolo
amati.


Trepido seguo il vostro gioco. 
                                                Ignari
esprimete con quello antiche cose
meravigliose
sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari
soli d'inverno.

Le angosce,
che imbiancano i capelli all'improvviso,
sono da voi sì lontane! La gloria
vi dà un sorriso
fugace: il meglio onde disponga. Abbracci
corrono tra di voi, gesti giulivi.

Giovani siete, per la madre vivi;
vi porta il vento a sua difesa. V'ama
anche per questo il poeta, dagli altri
diversamente - ugualmente commosso.


da "Cinque poesie per il gioco del calcio"  1933-34


venerdì 30 aprile 2021

CALCIO 1960...

 

CALCIO - 1960                           


Quasi tutti i teorici che si occupano del fenomeno gioco indicano come uno dei suoi tratti caratteristici il momento della libertà, che lo pone in contrasto col lavoro alienato...Dal momento che il gioco del calcio moderno riproduce sotto molti aspetti, sia per i giocatori che per gli spettatori, il mondo del lavoro, la differenza tra i suoi consumatori e i suoi produttori si riduce a una differenza poco più che quantitativa.


da "Il calcio come ideologia" di Gerhard Vinnai  1970



Lev Jasin

mercoledì 28 aprile 2021

CALCIO 1940...


 CALCIO - 1940                               


Il potere del capitale ha congiunto lavoro e tempo libero in modo così inestricabile che non si può capir l'uno senza considerare l'altro...Il gioco del calcio organizzato fa parte di quest'industria che serve a far ingerire e a cementare il principio di realtà dominante, tenendo così "in riga" le vittime dell'apparato industriale estraniato.


da "Il calcio come ideologia" di Gerhard Vinnai  1970 




Ricardo Zamora

lunedì 26 aprile 2021

CALCIO 1970...

 
CALCIO - 1970                               


Nella lotta di concorrenza sportiva, che è nello stesso tempo lotta per gli spettatori paganti, le società sopravvivono a condizione di elevare costantemente la loro capacità di rendimento sportivo per mezzo di costose misure razionalizzatrici. Il sistematico orientarsi, corrispondente alla razionalità capitalistico - tecnica, verso la produzione di successi sportivi sottomette ogni società a una legge immanente al modo di produzione capitalistico, che la costringe "ad espandere continuamente il suo capitale per mantenerlo".


da "Il calcio come ideologia" di Gerhard Vinnai  1970





Mario Tiddia

lunedì 19 aprile 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 5 di 8


- Haiku della malattia -


     Hino Sojo  1901 - 1956


             Poverina,

            la zanzara d'autunno

           che succhia il mio sangue  malato!



Matteo Guarnaccia

giovedì 15 aprile 2021

SANTE NOTARNICOLA...



Una vecchia lettera da Badu e Carros


"Poi, caro compagno, nei cortili,
dopo gli idranti,
sono entrati i guardiani.
Avevano caschi, scudi,
mazze e manganelli.

Ci siamo battuti,
a mani nude, noi.

E' stata lunga la strada
dai cortili alle celle.

Qua e là: chiazze di sangue.

Nell'atrio
per le scale
e nelle celle: sangue.

La primavera è stupenda
da queste parti, lo sai.

E sai che a volte
i passeri più piccoli
cadono dal tetto
della prigione.

Uno era finito
nel nostro cortile.
Volava in modo 
incerto, era buffo.

Io l'ho visto quando,
l'agente più giovane
del gruppo, lo colpì...
come fosse
una palla da base-ball.

Finì appiccicato al muro.
Restò un attimo sospeso.
Poi cadde...

Ridevano tra loro
i guardiani: "non
voleva rientrare..."

Compagno, la primavera
è stupenda da queste parti...".


Palmi 16 dicembre 1984

lunedì 12 aprile 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 4 di 8


- Haiku della malattia -


Saito Sanchi  1900 - 1962 


     Sul terrazzo

   niente erba ne alberi,

  ma farfalle e malati



Matteo Guarnaccia

venerdì 9 aprile 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 3 di 8


        - Haiku della malattia - 


         Ishida Hakyo  1913 - 1969


          Le infermiere

           e la morte

            passano all' ombra degli alberi



Matteo Guarnaccia

lunedì 5 aprile 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 2 di 8


- Haiku della malattia -


Masaoka Shiki  1867 -1902


convalescenza:

stancarsi gli occhi 

contemplando le rose 



Matteo Guarnaccia

mercoledì 31 marzo 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 1 di 8


- Haiku della malattia -


Matsuo Basho  1644 - 1694


malattia nel viaggio:

i miei sogni si librano

sui campi desolati


      Natsume Soseki  1867 - 1916


         Malato in viaggio,

          mi sento come in una notte fredda.

        Il mondo mi compatisce.



Matteo Guarnaccia

domenica 28 marzo 2021

mercoledì 24 marzo 2021

SANTE NOTARNICOLA...

 
- Muoiono i poeti -                                        



Poi scoprimmo l'acciaio
che ci portò a vivere 
i grandi silenzi
rotti per lo più
dai passi felpati e ostili
dei guardiani.
Nei corridoi delle prigioni
con poco cielo
mancava l'orientamento
e mancavano tutti i colori
tranne quel grigio
sporco di anni vissuti
gomito a gomito
tra fratelli e compagni
dagli occhi e dai cervelli svegli.

Imparammo alla svelta
a fare i prigionieri...

uscimmo dopo i vent'anni
tutti occhialuti: tardi
per mettere a fuoco l'orizzonte
e, ancora una volta
ciglio asciutto e pedalare...


Sante Notarnicola   1938-2021

domenica 21 marzo 2021

HAIKU DI PRIMAVERA...


 - Haiku di primavera -


Matsuo Basho  1644-1694

  Antico stagno.
Una rana si tuffa.
  Suono d'acqua.

    traduz. di Irene Starace 

Nello specchio antico
 d'acque morte
  'immerge
    una rana.
 Risveglio d'acqua

      traduz. di Irene Iarocci  


Kobayashi Issa  1763-1828

Con lo sciogliersi della neve,
il villaggio è tutto un grido di bimbi -

 traduz. di Irene Iarocci   

La neve si scioglie:
nel villaggio frotte
di bambini 
 
                                 traduz. di Elena Dal Pra                             
                               

                            - Haiku di primavera -                             

giovedì 18 marzo 2021

lunedì 15 marzo 2021

giovedì 11 marzo 2021

LAWRENCE FERLINGHETTI...

 

Carnaval de maiz


Nelle chiese di Cholula
                        i Cristi sanguinanti brontolano
                            le loro misericordie indiane
      come i santi cristiani nelle gabbie      
               stringono le loro mani di legno
                   su rosari di sangue nero
       gemendo & lamentandosi del 
                                              Grande Dio Morte
                                               nelle cappelle di Churriguera
                                    in cui dolci visi indiani
                                    hanno la loro visione d'asino sottomessa
                                               nelle " Provvidenziali "
                                           barocche mostruosità
Il Bianco Cristo Quetzalcoatl fu profetizzato
          ed arrivò davvero in terra 
          e ricevette davvero quella terra in pegno
E ancora risorge in rovina & osceno
           con un barbaro sbadiglio
             con l'alba della nuova debacle
Quando ci camminiamo masticando gomma
             portando macchine fotografiche & coperte di Oaxaca
E brontoliamo anche ad alta voce 
                                           ma solo per
                                                 quello che vorremmo ignorare
E ancora tratteniamo il respiro
                           e procediamo in segreto
                    tra la ricchezza di quella che chiamiamo
                                          " superstizione medioevale "
Quando nel Norteamerica adesso
                                        abbiamo davvero abolito la Morte
                          e non abbiamo più bisogno
                                           di tali monumenti & consolazioni
L'abbiamo bandita per sempre dalle nostre vite
             e raramente vediamo qualcuno un pò più moribondo
                       tranne alla TV di qualche paese straniero
      E congeliamo i nostri corpi per scioglierli senza il cancro
                       un migliaio di anni dopo
          E la putrefazione e la dissoluzione
                                       non hanno nessuna visione di noi
                       che in effetti siamo immortali
Solamente gli dei giacciono & muoiono in noi
E ancora La Patria es primera  
                                   dovunque questo divide la terra
       dove il povero nascerà senza buco del culo
              se la merda dovesse mai diventare di valore
          E stanno infissi nel terreno per sempre
     in quel terreno che è livellato & rilivellato
                                         commerciato e ricommerciato
                                   trasferito & ritrasferito
                                                    dovunque nel Mesoamerica
dove ogni rivoluzione ancora
                                           si riduce allo stratagemma
                di " ottenere la terra senza gli uomini
                                          per gli uomini senza terra "
             che ancora cresceranno
                                         come denti sulle spighe di grano
nelle mani di quella Mietitrice Internazionale
                la cui bocca non canta
                          sempre aperta sospesa
                     avara
                              e sbavante!


 Lawrence Ferlinghetti - 11 maggio 1972


lunedì 8 marzo 2021

L'UNICO ANIMALE... JACK LONDON

 


La principale caratteristica che distingue l'uomo dagli altri animali
è il fatto che l'uomo è l'unico animale che maltratta le femmine della sua specie.
E' una cosa di cui  il lupo  il coyote si rendono mai colpevoli.
E' una cosa che persino il cane, degeneratosi attraverso l'addomesticamento, non fa.


Jack London - La strada- Guanda Ed. 1976

martedì 2 marzo 2021

VIVIAN LAMARQUE...


                                       

La signora dei baci


Una signora voleva tanto dargli dei baci, non dico

troppi, anche solo 7-8 (mila).

Invece era proibito perciò non glieli dava. Se però non

fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti, dal

 primo all'ultimo.

A cosa servono i baci se non si danno?


Vivian Lamarque


venerdì 26 febbraio 2021

ALDOUS HUXLEY...



Il propagandista è un uomo che incanala un ruscello già esistente. 
In una terra senza acqua, egli scaverebbe invano.


Aldous Huxley - dicembre 1936




mercoledì 24 febbraio 2021

LAWRENCE FERLINGHETTI...


"OCCHI, SOGNI, LABBRA, E LA NOTTE TRASCORRE..."


Occhi, sogni, labbra -

  e le parole li intrappolano

    se li lasciamo esposti

         alla lingua impietosa della mente

Che altro dire

                      fare

                            se non cantare

                                                Sì! Sì! 

E lasciare che la pura estasi sia sovrana


Lawrence Ferlinghetti  1919-2021


lunedì 22 febbraio 2021

GIORNATA della MEMORIA 2019...



GIORNATA della MEMORIA 2019               




 La memoria di un "no", solo

Amburgo, 1936: varo di una nave alla presenza di Hitler. Tutto rendono omaggio al
Fuhrer con il saluto nazista. Tutti, meno uno. Si chiama August Landmesser,
operaio: l'anno prima aveva sposato Irma Eckler, ebrea di 22 anni, ma per i nazisti quel
matrimonio aveva "disonorato la razza". I due furono arrestati nel 1938 e condannati ai
lavori forzati. Lui fu poi inviato al fronte in un reparto punitivo, dove morì. Lei fu
trucidata in un Lager nel 1942. Franco Origoni (Milano , 1945) e Anna Steiner (Città
del Messico, 1947, figlia di Albe e Lica Steiner) architetti e protagonisti del graphic
design italiano italiano, hanno rielaborato quest'immagine per celebrare  con "La Lettura" la Giornata della Memoria. Hanno unito l'attività accademica alla pubblicazione di saggi   
e alla curatela di mostre. Il loro lavoro (oggi in collaborazione con i figli) è da sempre
caratterizzato dallo stile rigoroso, alimentato dall'impegno civile: la grafica, per dirla 
come John Berger, come "sacca di resistenza". Per questo, anche l'opera-manifesto della
nostra copertina è soprattutto un monito: ci ricorda che di fronte all'ingiustizia anche un
solo uomo può dire con coraggio "no". (gianluigi colin)

 

sabato 20 febbraio 2021

ITALIANI BRAVA GENTE... 3 di 3


 " ITALIANI BRAVA GENTE"                                       


Alla fine del conflitto nessun italiano iscritto nella lista dei criminali di guerra stilata  dalle
Nazioni Unite (750 per la Jugoslavia) fu mai processato. La Guerra Fredda e le necessità
anglo-americane di riorganizzare l'esercito italiano e inserirlo nell'Alleanza atlantica permisero
impunità e continuità dello Stato, determinando quella "mancata Norimberga" che segnerà
la più vistosa delle aporie della nostra storia. Molti criminali di guerra assumeranno ruoli
apicali negli apparati della Repubblica. Diverranno questori, prefetti e uomini dei servizi 
segreti e saranno implicati in vicende tragiche e decisive della storia nazionale dalla strage
di Portella delle Ginestre a quella di Piazza Fontana fino al golpe Borghese.



Davide Conti  storico, da "Il manifesto" - 10 febbraio 2021 


giovedì 18 febbraio 2021

ITALIANI BRAVA GENTE... 2 di 3



" ITALIANI BRAVA GENTE "                          


L'occupazione nazifascista dell' Jugoslavia costò la vita a circa 1 milione e mezzo di persone
travolte dalle misure draconiane della "Circolare 3C" (che istruiva i soldati italiani alle rep-
pressione di civili e partigiani) firmata dal generale Mario Roatta; dalla "Cintura di Lubiana"
(un perimetro di filo spinato e posti di blocco attorno alla città poi sottoposta a razzie e deporta-
zioni)); dalle direttive di Mussolini ai suoi generali "al terrore dei partigiani - disse a Gorizia nel
1942 - si deve rispondere col ferro e col fuoco. Deve cessare il luogo comune che dipinge gli 
italiani come sentimentali incapaci di essere duri è cominciato un nuovo ciclo che fa vedere
gli italiani come gente gli disposta a tutto".



Davide Conti  storico, da "Il manifesto" - 10 febbraio 2021




martedì 16 febbraio 2021

ITALIANI BRAVA GENTE... 1 di 3


" ITALIANI BRAVA GENTE "                  


 Italijanski palikuci (italiani brucia case) gridavano i civili quando nel 1941 le truppe del regio esercito e i "battaglioni M" invasero la Jugoslavia per concludere l'occupazione dei Balcani avviata con le aggressioni di Albania e Grecia nel 1939-40. Lungi dall'essere "italiani brava gente", come la narrazione autoassolutoria del dopoguerra avrebbe affermato come dogma intangibile dell'elusione della "colpa", i militari del re e di Mussolini venivano così apostrofati per l'uso sistematico dei lanciafiamme contro le case dei civili sfollati, fucilati o deportati nei campi di internamento in applicazione delle misure di controguerriglia antipartigiana che l'Italia avrebbe conosciuto con l'occupazione nazista.


Davide Conti  storico, da "Il manifesto" - 10 febbraio 2021



martedì 9 febbraio 2021

GIANFRANCO MANFREDI........... 1978

 

Pagana


Se vi volete normalizzare normalizzatevi per i cazzi vostri

e lasciateci convivere con i cosiddetti mostri

Non potrai mai distruggere quest'italia pagana

di rifiuti della storia e di figli di puttana

Non potrai mai ammazzare questa italia regressiva

di adulti bambini e di infanzia cattiva

questa italia rimossa che portiamo di dentro

come un vecchio vulcano che non si è ancora spento

Non potrai mai afferrare nella tua bella rete

questa italia brigante che non si è fatta prete

che non ha rinunciato ai confini del sogno

dove il vecchio peccato ridiventa bisogno


Gianfranco Manfredi - Biberon - 1978

sabato 6 febbraio 2021

CCCP......... 1990


Tedio domenicale


tedio domenicale quanta droga consumare
tedio domenicale quanti amori frantumar
tedio domenicale guarda Sofia
guarda la vita che vola via, guardala!
facevi à pizza a Pozzuoli è à burina a Roma
e mò tu fai la svizzera abiti a Nuova York
Sofia bella Sofia
Sofia delle altrui brame quant'è bello
e in progress stò cazzo di reame


CCCP - EPICA ETICA ETNICA PATHOS - 1990  



martedì 2 febbraio 2021

NICOLAS GUILHOT...

 


...non si tratta di sottovalutare il pericolo che rappresentano le teorie del complotto. Si tratta invece di ritrovare un quadro politico entro il quale questi fenomeni si collocano. Non è solo nell'impoverimento culturale o nelle bolle informazionali dei social che ne vanno cercate le cause, bensì nell'incapacità di dare una risposta politica alla crisi che sta attraversando il neoliberalismo. Le sue politiche economiche e sociali creano delle diseguaglianze senza precedenti e rappresentano gli interessi di una parte sempre minore della popolazione. Ciò vuol dire che le forze politiche che rappresentano questi interessi possono sempre più difficilmente vincere elezioni senza assicurarsi il sostegno di chi subisce queste politiche. E' in questo contesto che le teorie del complotto diventano sempre più centrali, offrendo una razionalizzazione del disagio sociale e trasformandolo in energia politica.... Il sentirsi in balia di potenze invisibili e oggetto di manipolazioni, la perdita del senso dell'agire e il vanificarsi del mondo come realtà agibile e ospitale, riflette un ansia esistenziale - ciò che Ernesto De Martino definì "la paura di non esserci più". Come aveva intuito, le teorie del complotto danno una forma a questi sentimenti. In una situazione di precarietà economica sempre più diffusa, di rischio ambientale generalizzato e di pandemia globale, questa paura di non esserci sta diventando la condizione antropologica del nostro tempo. In questo contesto, la lotta contro il complottismo e contro i suoi risvolti politici non può limitarsi a una lotta culturale sulla scienza e sulla verità, ma per diventare una vera lotta contro il fascismo deve essere anche una lotta politica sulle garanzie della vita.


Nicolas Guilhot 

venerdì 29 gennaio 2021

PRIMO LEVI... PARTIGIA

                                               

Partigia


Dove siete partigia di tutte le valli, Tarzan, Riccio,

Sparviero, Saetta, Ulisse?

Molti dormono in tombe decorose,

quelli che restano hanno i capelli bianchi

e raccontano ai figli dei figli

come, al tempo remoto delle certezze.

hanno rotto l'assedio dei tedeschi

là dove adesso sale la seggiovia.

Alcuni comprano e vendono terreni,

altri rosicchiano la pensione dell'Inps

o si raggrinzano negli enti locali.

In piedi, vecchi: per noi non c'è congedo.

Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna,

lenti, ansanti, con le ginocchia legate,

con molti inverni nel filo della schiena.

Il pendio del sentiero ci sarà duro,

ci sarà duro il giaciglio, duro il pane.

Ci guarderemo senza riconoscerci,

diffidenti l'un dell'altro, queruli, ombrosi.

Come allora, staremo di sentinella

perché nell'alba non ci sorprenda il nemico.

Quale nemico? Ognuno è nemico di ognuno,

spaccato ognuno dalla sua propria frontiera,

la mano destra nemica della sinistra.

In piedi, vecchi, nemici di voi stessi:

la nostra guerra non è mai finita


23 luglio 1981 

"partigia" è l'abbreviazione invalsa in Piemonte per partigiano    


Primo Levi dopo l'otto settembre scelse di salire in montagna. Arrestato dalla milizia fascista il 19 dicembre del 1943, riconosciuto come ebreo fu mandato al campo di Fossoli, e da lì ad Auschwitz.


martedì 26 gennaio 2021

G. Debenedetti...



- IN QUESTI GIORNI -                        




da " Otto ebrei " settembre 1944


Anche gli ebrei vennero, più o meno d'improvviso, dichiarati "portatori" : e invano cercarono il germe ch'erano accusati di tenere addosso, invano si guardarono d'attorno per vedere se avessero contagiato qualcuno. Gli "altri", intorno a loro, splendevano di salute. Gli "altri" si sentivano così forti che avevano perfino voglia di menare le mani, di spendersi negli sport più esuberanti: e infatti, di lì a poco, cominciarono la guerra.


Giacomo Debenedetti  1901-1967

venerdì 22 gennaio 2021

DAVE EGGERS.....................CONTENITORE CAPODANNO


                                         CONTENITORE CAPODANNO


e noi saremo pronti, alla fine di ogni giorno saremo pronti,
non diremo di no a niente, cercheremo di stare svegli mentre tutti dormono,
non dormiremo; staremo svegli a fabbricare scarpe assieme agli elfi,
e respireremo tutta l'aria piena di vetro e unghie e sangue, la respireremo 
e la berremo, così densa, e quando sarà il momento non avremo rabbia,
saremo sereni, stanchi abbastanza per lasciarsi andare,
con gratitudine; stringeremo le mani a tutti quanti, addio, addio, e poi
faremo lo zaino, una merenda, ed entreremo nel vulcano...  


lunedì 18 gennaio 2021

BERTOLT BRECHT...



Ogni anno in settembre quando comincia l'anno scolastico 


Ogni anno in settembre, quando comincia l'anno scolastico le donne nelle cartolerie dei sobborghi
comprano i libri di scuola e i quaderni per i loro bambini. Disperate cavano i loro ultimi soldi
dai borsellini logori, lamentando
che il sapere sia così caro. E dire che non hanno
la minima idea di quanto sia cattivo il sapere
destinato ai loro bambini.


Bertolt Brecht

venerdì 15 gennaio 2021

W. SZYMBORSKA.......................CONTENITORE CAPODANNO


                                             
                                                         CONTENITORE CAPODANNO   




 

martedì 12 gennaio 2021

W. SZYMBORSKA........................CONTENITORE CAPODANNO



                                                                     CONTENITORE CAPODANNO              




 

sabato 9 gennaio 2021

BERTOLT BRECHT....................CONTENITORE CAPODANNO




Bertolt Brecht                                                         CONTENITORE CAPODANNO




La parabola di Budda sulla casa in fiamme.


Gotama, il Budda, insegnava

la dottrina della Ruota dei Desideri, cui siamo legati, e

ammoniva

di spogliarsi d’ogni passione e così

senza brame entrare nel nulla, che chiamava Nirvana.

Un giorno allora i suoi discepoli gli chiesero:

“ Com’è questo Nulla, Maestro? Noi tutti vorremmo

liberarci da ogni passione, come ammonisci; ma spiegaci

se questo Nulla in cui noi entreremo

è qualcosa di simile a quella unità col creato

di quando si è immersi nell’acqua, al meriggio, col corpo

leggero

quasi senza pensiero, pigri nell’acqua; o quando nel sonno si

cade

sapendo appena di avvolgersi nella coperta

e subito affondando; se questo Nulla dunque

è così, lieto, un buon Nulla, o se invece quel tuo

Nulla è soltanto un nulla, vuoto, freddo, senza significato “.

A lungo tacque il Budda, poi disse con indifferenza:

“ Non c’è, alla vostra domanda, nessuna risposta “.

Ma a sera, quando furono partiti,

sedette ancora sotto l’albero del pane il Budda e disse agli altri,

a coloro che nulla avevano chiesto, questa parabola:

“ Non molto tempo fa vidi una casa. Bruciava. Il tetto

era lambito dalle fiamme. Mi avvicinai e m’avvidi

che c’era ancora gente, là dentro. Dalla soglia

li chiamai, chè ardeva il tetto, incitandoli

a uscire, e presto, Ma quelli

parevano non aver fretta. Uno mi chiese,

mentre la vampa già gli strinava le sopracciglia,

che tempo facesse, se non piovesse per caso,

se non tirasse vento, se un'altra casa ci fosse,

e così via. Senza dare risposta

uscii di là. Quella gente, pensai,

deve bruciare prima di smettere con le domande. Amici,

davvero,

a chi sotto i piedi la terra non gli brucia al punto che paia

meglio qualunque cosa piuttosto che rimanere, a colui

io non ho nulla da dire “. Così Gotama, il Budda.

Ma anche noi, che non più ci occupiamo dell’arte della pazienza

ma piuttosto dell’arte dell’impazienza, noi che tante proposte

di natura terrena formuliamo, gli uomini scongiurando

a scuoter da sé i propri carnefici dal viso d’uomo, pensiamo

che a quanti,

di fronte ai bombardieri del capitale, già in volo, domandano

e troppo a lungo, che ne pensiamo, come immaginiamo il

futuro,

e che ne sarà dei loro salvadanai e calzoni della domenica, dopo

tanto sconvolgimento, noi

non molto abbiamo da dire. 


mercoledì 6 gennaio 2021

BERTOLT BRECHT.....................CONTENITORE CAPODANNO


 Bertolt Brecht                                                             CONTENITORE CAPODANNO


A chi esita


Dici:

per noi va male. Il buio

cresce. Le forze scemano.

Dopo che si è lavorato tanti anni

noi siamo ora in una condizione

più difficile di quando

si era appena cominciato.


E' il nemico ci sta innanzi

più potente che mai.

Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso

una apparenza invincibile.

E noi abbiamo commesso degli errori,

non si può negarlo.

Siamo sempre di meno. Le nostre

parole d'ordine sono confuse. Una parte

delle nostre parole

le ha stravolte il nemico fino a renderle

irriconoscibili.


Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?

Qualcosa o tutto? Su chi

contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti

via dalla corrente? Resteremo indietro, senza

comprendere più nessuno e da nessuno compresi?


O contare sulla buona sorte?


Questo tu chiedi. Non aspettarti

nessuna risposta 

oltre la tua.

venerdì 1 gennaio 2021

Haiku di buon anno..........................



...................... Haiku di buon anno ......................


Sho-u  1860 - 1943


Del primo sogno dell'anno nuovo

nessuno è partecipe, 

ma ne ho solo sorriso in segreto,

tra me e me