giovedì 17 marzo 2022

PIER PAOLO PASOLINI...

 

Pier Paolo Pasolini


Appello di Pier Paolo Pasolini all'Unesco

Ci rivolgiamo all'Unesco perché aiuti lo Yemen a salvarsi dalla sua distruzione, cominciata con la distruzione delle mura di Sana'a.
Ci rivolgiamo all'Unesco perché aiuti lo Yemen ad avere coscienza della sua identità e del paese prezioso che esso è.
Ci rivolgiamo all'Unesco perché contribuisca a fermare una miseranda speculazione in un paese dove nessuno lo denuncia.
Ci rivolgiamo all'Unesco perché trovi la possibilità di dare a questa nuova nazione la coscienza di essere un bene comune dell'umanità, e di dover proteggersi per restarlo.
Ci rivolgiamo all'Unesco perché intervenga finché è in tempo a convincere una ancora ingenua classe dirigente che la sola ricchezza dello Yemen è la sua bellezza; che conservare tale bellezza significa oltretutto possedere una risorsa economica che non costa nulla, e che lo Yemen è in tempo a non commettere gli errori commessi dagli altri paesi.
Ci rivolgiamo all'Unesco in nome della vera se pur ancora inespressa volontà del popolo yemenita, in nome degli uomini semplici che la povertà ha mantenuto puri, in nome della grazia dei secoli oscuri, in nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato.


PIER PAOLO
come un gattaccio in cerca d'amore
PASOLINI
1922 - 2022

continua...

venerdì 11 marzo 2022

ROBERTO ROVERSI...


 TRENTESIMA DESCRIZIONE IN ATTO

 

I.

Vista col cannocchiale la battaglia appariva

lenta e pigri i combattenti che vi partecipavano.

L’azione continuerà – dice il generale – andiamo a

colazione.

I politici non hanno interesse a cambiare il mondo

e le nuove spinte si propagano soltanto in apparenza mentre

risucchiano adagio sopra una

riva sfasciandosi.

Gli artisti, come i politici, non hanno alcun interesse di

cambiare il mondo

il mondo essendo così pertinente alle loro spalle. I miseri,

genericamente

i poveri, gli oppressi

questi hanno interesse di cambiare il mondo

non hanno nulla da rimettere se non la povertà vecchia

quando il mondo con do-

lore si cambia. Eppure una è la verità in questi anni

sessanta, ogni qualvolta

i poveri furono chiamati a scannarsi

per la guerra di lorsignori

puntuali si presentarono giovani con la rosa infilzata sul

fucile

canzoni sulla bocca e

massacrarono

da una parte all’altra

fino

alla

conclusione.

Perché non considerarlo avanti di cavare squallide illazioni?

Dieci disertarono con onore al tempo della grande mattanza,

prima della fucilazione

un soldato pisciò contro il muro per un intero mattino

morì sorridendo maledicendo questa povera Italia.

Chi dice la verità sarà impiccato

.

da  "Le descrizioni in atto" - 1965-70

Roberto Roversi 1923 - 2012

 

martedì 8 marzo 2022

PRIMO LEVI...


SEMBRA IERI                             



Mi spiegò che essere senza scarpe è una colpa molto grave. Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso. - Ma la guerra è finita, - obiettai: e la pensavo finita, come molti in quei mesi di tregua, in un senso molto più universale di quanto si osi pensare oggi. - Guerra è sempre, - rispose memorabilmente Mordo Nahum.

 Primo Levi da "La tregua"


domenica 6 marzo 2022

PIER PAOLO PASOLINI...


Pier Paolo Pasolini                                                                  
                                                                                                           
                                                                                                 
                                                                                                                                          
Ma c'è nell'esistenza
qualcos'altro che amore
per il proprio destino.                                                                 

E' un calcolo senza
miracolo che accora
o sospetto che incrina.

La nostra storia! morsa
di puro amore, forza
razionale e divina.


da "La scoperta di Marx" -  1949


 PIER PAOLO 
come un gattaccio in cerca d'amore
PASOLINI
1922 - 2022

uno - continua...

venerdì 4 marzo 2022

martedì 1 marzo 2022

Miklòs Radnòti...

 

Cartoline Postali



Rotola il tuono di grossi cannoni feroci in Bulgaria,
tonfano sulla cresta delle montagne, esitano, precipitano;
uomini e bestie, carri e pensieri si ammassano,
e la strada si impenna annitrendo e fuggono le criniere dei cieli.
E tu sei salda in me, in questa mobile confusione,
nel fondo della mia coscienza, perennemente immota
e silenziosa fai luce come un angelo che si meraviglia dei massacri
o l’insetto che si seppellisce nell’incavo di un albero tarlato.


Miklòs Radnòti 1909 – 1944
deportato per motivi politici e razziali
questa poesia ed altre furono ritrovate nel 1946


lunedì 21 febbraio 2022

DUNYA MIKHAIL...


La guerra lavora molto


La guerra 
com'è 
seria
attiva
e abile!

Sin dal mattino
sveglia le sirene
invia ovunque ambulanze
scaglia corpi nell'aria
passa barelle ai feriti
richiama la pioggia dagli occhi delle madri
scava nel terreno
dissotterra molte cose dalle macerie
alcune luccicanti e senza vita
altre pallide e ancora vibranti.

Suscita più interrogativi
nelle menti dei bambini.
Intrattiene gli dei
lanciando missili e proiettili
in cielo.

Pianta mine nei campi
semina buche e vuoti d'aria
sollecita le famiglie a emigrare 
affianca i sacerdoti
quando maledicono il diavolo
(disgraziato, la sua mano è ancora infuocata. Brucia.)

La guerra è inarrestabile, giorno e notte.
Ispira i lunghi discorsi dei tiranni
conferisce medaglie ai generali
e argomenti ai poeti.

Contribuisce all'industria di arti artificiali
fornisce cibo alle mosche
aggiunge pagine ai libri di storia
mette sullo stesso piano vittima e assassino.
Insegna agli innamorati come si scrivono le lettere
insegna alle ragazze ad aspettare
riempie i giornali di storie e fotografie
fa rullare ogni anno i tamburi per festeggiare
costruisce nuove case per gli orfani
tiene occupati i costruttori di bare
dà pacche sulle spalle ai becchini
sorride davanti al capo.

La guerra lavora molto
non ha simili
ma nessuno la loda.

mercoledì 16 febbraio 2022

SEAMUS HEANEY...

 

Alte dame


Anche se li chiamavamo gli "zingari", sapevamo che gli zingari propriamente erano un'altra razza. Abitavano la terra di eros, scorta solo occasionalmente quando il circo piazzava le sue ruote su un campo e una chiaroveggente, avvolta in seta e perline, si chinava verso di noi dalla porta sul retro di un carrozzone. Quelli che allora chiamavamo "gli zingari" ora li chiameremmo nomadi, anche se a quel tempo e in quel luogo tinker era un termine onorevole che indicava i lattonieri, i calderai, i proprietari di pony, presenze regolari sull'uscio di casa, accampati sull'erba lungo la strada. Meravigliose donne veraci avvolte in scialli di lana così poco erotici, intessuti a motivi scozzesi sul marroncino e il verde muschio, i loro cesti ricolmi di colorati fiori di legno, il loro parlato cadenzato sulla richiesta di elemosina, sempre la stessa richiesta senza posa con tutta la capacità di resistenza di un cantore. Battendo le strade alla spicciolata, i bambini in braccio o alle calcagna. Squaw delle siepi al passo con le "alte dame" di Yeats che passeggiano per Avalon.

Li incontravi in pieno giorno, intenti ai loro consueti traffici, eppure c'era sempre come la sensazione che ti venissero incontro da una qualche fiaba. Uno dei loro uomini sulla strada con un pezzo di cavezza, tu diretto a scuola, lui che emanava odore di fumo e che ti chiedeva se avevi visto un vecchio cavallo da qualche parte dietro la siepe. L'immobilità della bassa tenda di incerata mentre ti avvicinavi e passavi oltre, la legna verde nel fuoco che sputacchiava sotto una pentola appesa a un treppiede. Ogni volta che approdavano in zona, c'era un non so che di straordinario nell'aria, come se un cancello fosse stato lasciato aperto nella consuetudine del vivere, come se qualcosa potesse entrare o uscire.



 Seamus Heaney   1939 - 2013

giovedì 10 febbraio 2022

TONE KRALJ... 10 febbraio


 10 febbraio                   



"Rapallo" - Chiesa di LOKEV
Slovenia 


TONE KRALJ    1900 - 1975
Scultore e pittore sloveno



lunedì 7 febbraio 2022

Angelo Maria Ripellino...




C'era un paese che conteneva tutti i paesi del mondo,
e nel paese un villaggio che racchiudeva tutti i villaggi
            del paese,
e nel villaggio una via che riuniva tutte le vie
            del villaggio, 
e in questa via purulenta una casa che comprendeva
             tutte le case,
e nella casa una povera stanza, e nella stanza un'enorme
             sedia,
e sulla sedia, sparuto, un minuscolo omino in bombetta,
e questo omino era tutti gli uomini di tutti i paesi,
e questo omino rideva, rideva sino alle lacrime.


Angelo Maria Ripellino  1923 - 1978

giovedì 3 febbraio 2022

FRANCO BUFFONI...


Sapienta naturae


Perdendo i trecentomila indios rimasti in Amazzonia
Esposti senza alcuna difesa al contagio del Corona
Il governo brasiliano si sta liberando
Di un annoso problema. Erano cinque milioni
All'epoca di Cabral       
E questi sono la retroguardia debole
Che custodisce le nostre origini
Con una sapientia naturae
Ormai da noi completamente persa
Con loro accanto i brasiliani non si accorgono
Di avere ancora un piede nel passato,
Lo amputeranno cercatori d'oro ed evangelizzatori
Trafficanti di coca e di legname: vogliono suolo e sottosuolo
La terra dei nativi e il loro fiume.


lunedì 31 gennaio 2022

OLGA TOKARCZUK...

 


   Facevano entrambi tutte queste cose, ma separatamente.
Dall'esterno sembravano persone normali che vivevano come
tutte le altre. Del resto, può darsi che ognuno viva così. Gli
anni cambiano tutto tranne questa nostalgia. I capelli cadono,
la carta ingiallisce, si costruiscono case nelle periferie della cit-
tà, i regimi si avvicendano, i ricchi diventano poveri, i poveri
ricchi, le vecchie vicine sole muoiono, le scarpe dei bambini si
fanno troppo piccole.
    Ormai erano persone talmente diverse che avrebbero potuto
cambiare nome e cognome, andare all'anagrafe e fare domanda:
"Non siamo più quelli che eravamo. Chiediamo di poter cam-
biare le nostre generalità," o qualcosa del genere. A che cosa
servono i censimenti, se la gente si trasforma e cambia? Perché
un adulto porta lo stesso nome di quando era bambino? Perché
una donna amata continua a chiamarsi allo stesso modo dopo es-
sere stat tradita e abbandonata? Perché gli uomini continuano
a portare lo stesso nome quando tornano dalla guerra, o un
bambino picchiato dal padre continua stupidamente a portare
lo stesso nome quando comincia a picchiare i suoi figli?


OLGA TOKARCZUK
- Casa di giorno, casa di notte -
Bompiani Ed. 2021
 

venerdì 28 gennaio 2022

EDITH BRUCK...

 

Mia madre                                                             - 28 gennaio -


Era povera innocua
gassata perché ebrea
diceva di aprire la porta
a chi bussa
dare qualcosa
a chi tende la mano
e dove c'è da mangiare per due
c'è anche per tre.
I suoi conti del cuore
sono da bocciare.


 Edith Bruck


mercoledì 26 gennaio 2022

EDITH BRUCK...

 

Conviventi                                                                        - 26 gennaio -


Nessuno è più fedele 
della memoria
non ti lascia mai
neanche da vecchi, anzi
cresce con te e memore
anche il corpo del male.
Conserva le tracce
del gelo, delle botte
con dolore migrante
dai ginocchi alla schiena,
dal collo alle mani,
ai piedi nella neve con gli zoccoli.
Non hai tregua né fisica né morale,
per una volta puoi contare
sulla fedeltà assoluta
come su nessuno.
Non ti dimentica
neanche nel sogno.

Edith Bruck

lunedì 24 gennaio 2022

EDITH BRUCK...


Desiderio                                                                      - 24 gennaio -


Vorrei che per una volta sola
invece di Lager
mi chiedessero
se mi piacciono di più
le patate o il riso.
Perché amo tanto i fiori,
i vecchi, i bambini,
gli animali.
Se amo far l'amore,
se sono fedele.
Forse quel giorno
mi sentirei 
una donna comune
e avrei le risposte
leggere, brevi, semplici.


 Edith Bruck

lunedì 17 gennaio 2022

VIVIAN LAMARQUE...

 

Le case degli uccelli...


Le case degli uccelli non nuocciono al paesaggio
non pesano niente, hanno il colore degli alberi
e non perdono mai di vista il cielo,
né la terra, né il tra-cielo-e-terra,
ci si entra senza chiavi, muniti solo di ali,
ci si posa, si chiudono piccoli occhi,
si piegano ali che non pesano
niente, per riposare, per domani uscire a volare.

Vivian Lamarque


mercoledì 12 gennaio 2022

ALESSANDRO FO...

 

Esseri Umani


Voi, che in alto o a cento metri da riva
gettate in acqua i profughi a affogare
e osate scrivere "buon appetito, pesci",
voi che li rapinate del poco rimasto,
lì ancora a bordo, o con decreto di Stato
(perché "rimborsino" così l'assistenza),
voi che li chiudete sui treni, che al confine
li bloccate per mesi, che innalzate muri
e reticolati, e voi che ne acciuffate centomila,
giunti - fra guerre, viaggi, fame e centomila
pericoli - e li rimpatriate sui charter,
voi, che vi fate esplodere nei mercati,
o preferite invece imbottire di tritolo
ragazzini innocenti,
voi che bombardate a tappeto,
(e qualche volta - ma chiediamo scusa - 
perfino, per errore, gli ospedali)
voi che demolite le case dei vostri oppositori,
voi che radete al suolo città vive
e citta monumento (impiccandone i custodi),
o, perché no, la foresta amazzonica,
voi che sparate nei locali sugli inermi,
e voi inventori dei desaparecidos,
dei voli della morte,
voi che rapite, odiate, mozzate
mani, piedi, nasi, orecchie, sessi,
strappate occhi, unghie, lingue e denti,
tagliate teste, filmate, proclamate,
- meglio in nome di Dio, per dare un senso -,
voi che, in nome della giustizia
eseguite condanne a morte,
che trucidate suore e missionari,
cooperanti e volontari,
voi che incendiate prigionieri in gabbia,
che vi schiantate con gli aerei sui palazzi,
che riducete in schiavitù i bambini,
che ne abusate o ne vendete il corpo,
o li gettate dall'ultimo piano,
voi che sparate all'impazzata
in una scuola o in un campus,
che seppellite vivi, che profanate tombe,
voi che create campi segreti 
di lavoro e di sterminio,
e date corso a aborti programmati,
voi trafficanti di droga, di armi, di organi,
di rifiuti tossici, di cibi avariati,
voi che operate la tratta delle donne,
voi che sfruttate, estorcete, raggirate,
voi bulli, voi ricattatori,
voi che strozzate popoli e nazioni
col debito, voi
che conculcate libertà e istruzione,
e voi che sopra sfoggiate parate,
e sottoterra testate l'atomica,
vivisettori, e voi che costringete
gli orsi sdraiati in gabbie su misura,
o che inchiodate i piedi alle oche,
per lucrarne fegati più grassi,
che sterminate foche, balene, visoni,
voi che inquinate,
che date fuoco ai gatti, perché correndo impazziti
appicchino ai boschi gli incendi dolosi,
voi che date fuoco ai barboni,
voi stalkers, baby-gangs, ultràs, e hooligans
che circondate una mendicante a terra e le orinate addosso,
voi satanisti, voi squadristi e neonazisti,
voi revisionisti e negazionisti,
voi che perseguitate razze e orientamenti
diversi di pensiero o di sesso,
voi che picchiate la moglie e i figli,
che trucidate madre, padre, moglie, figli,
chiunque, per gelosia, un insulto, quattro soldi,
un sorpasso, un posteggio, una squadra di calcio,
che maltrattate gli anziani e i disabili,
percuotete i dementi, trascurate i malati,
li sopprimete a tradimento in ospedale,
o vi fate, a scherno, un selfie col cadavere,
voi che per denaro operate chi è sano,
voi che abbandonate bambini e animali,
voi che torturate gli inermi,
che rinchiudete nel buco di una cella
ingiustamente (o giustamente, con giustizia
dai modi ingiusti), voi "giusti"
che impunemente picchiate i prigionieri,
che con viltà infierite su chi è debole
o privo di risorse, e che ridete
sulla sventura altrui e sul dolore,

considerate la vostra semenza,
considerate se questo è un uomo.


da "Oikos poeti per il futuro"

venerdì 7 gennaio 2022

CARLO PETRINI...


Insostenibile è dire poco


" Siamo in sei miliardi su questo pianeta
e produciamo cibo per dodici miliardi
di persone! Ogni giorno solo in Italia
vengono buttate più di 4000 (quattromila)
tonnellate di cibo, in Europa 50.000
(cinquantamila). Questo mentre 17.000
bambini muoiono ogni giorno di fame.
Insostenibile è dire poco".

Carlo Petrini

domenica 2 gennaio 2022

Haiku di capodanno...



 - Haiku di capodanno -


Ochi Etsujin  1656 - 1739?

L'anno volge alla fine -
Non ho mostrato ai miei vecchi
l'argento dei capelli


giovedì 30 dicembre 2021

lunedì 27 dicembre 2021

GARY SNYDER....


POESIA CALLIGRAFICA                                        




 

martedì 21 dicembre 2021

Haiku d'inverno...



- Haiku d'inverno -


Yosa Buson  1716 - 1783

Nella sera che è rapida a svanire
          risplendono le stelle.        
                Campi spogli.              


Matsuo Basho  1644 - 1694

languore d'inverno:
nel mondo di un solo colore
il suono del vento


Naito Joso  1662 - 1704

I campi e i monti
sono scomparsi sotto il manto nevoso.
E' il nulla


- Haiku d'inverno -

giovedì 16 dicembre 2021

lunedì 13 dicembre 2021

lunedì 6 dicembre 2021

MARK STRAND... POESIA CALLIGRAFICA



POESIA CALLIGRAFICA                                 
                         



 

martedì 30 novembre 2021

giovedì 25 novembre 2021

FABIO PUSTERLA... POESIA CALLIGRAFICA


POESIA CALLIGRAFICA                                


                    

mercoledì 17 novembre 2021

STEFANO MANCUSO...

 


    Fatta chiarezza sull'immensa fortuna di cui siamo depositari, si tratta di capire a chi appartenga. Chi è il responsabile di questa casa comune? In altre parole, a chi appartiene la sua sovranità? La nostra più ovvia risposta è che la Terra appartiene all'uomo. Ossia che l'Homo sapiens è l'unica specie titolata a disporre del pianeta in funzione delle sue necessità. L'affermazione è talmente banale che non avrebbe bisogno di ulteriori prove a supporto. Quando mai il destino delle altre specie ha rappresentato un limite alle nostre azioni? Ci siamo sempre definiti i Signori della Terra e, anche se magari i più progressisti fra di noi potrebbero provare un certo pudore a considerarsi Signori di qualche cosa, questa è comunque la nostra intima convinzione. Vedrete. 
     La Terra è cosa nostra. Ne abbiamo diviso la superficie in Stati e ne abbiamo assegnato la sovranità ai diversi gruppi umani, che a loro volta l'hanno affidata a un limitatissimo numero di persone. Sono queste, pertanto, che detengono la reale sovranità della Terra.

Poche persone sono responsabili della sovranità dell'unico pianeta dell'universo sul quale la vita esiste.

Non so quanto l'assurdità della faccenda vi colpisca, perché a me, talvolta, a pensarci, mi prende come un capogiro e mi sento come se fossi stato dislocato in uno di quegli infiniti universi paralleli in cui la logica non funziona nel modo cui siamo abituati. Un universo governato da regole pazzesche, anche se meno affascinanti di quelle del Paese delle Meraviglie di Alice. Innanzitutto. da dove proviene questa investitura che ci rende Signori del Pianeta? Lo siamo per nascita o per diritto divino? O forse per manifesta superiorità sulle altre specie, alle cui carenze intellettuali dobbiamo supplire come bravi tutori? O magari è semplicemente una sana questione di democrazia e dipende dal nostro numero? Lasciando da parte diritto di nascita e diritto divino, sui quali non si può esercitare alcuna verifica logica, rimangono essenzialmente due possibilità. La prima: siamo i Signori della Terra perché siamo la specie più numerosa. Chiamiamola opzione democratica. La seconda: siamo i Signori della Terra perché siamo migliori di ogni altra specie vivente del pianeta. Chiamiamola opzione aristocratica (che mi rendo conto include, per la felicità dei più nostalgici, anche il diritto di nascita e il diritto divino).


Stefano Mancuso 
La nazione delle piante
Editori Laterza - 2019

lunedì 8 novembre 2021

Ibn al- Haytham...

 

Ibn al-Haytham  


Il dovere di chi studia gli scritti dei sapienti con l'obiettivo di apprendere la verità, è di trasformarsi in nemico di tutto ciò che legge e di applicare la propria mente a tutto il contenuto per attaccarlo in ogni lato.


 Bassora 965 - Il Cairo 1039


giovedì 4 novembre 2021

4 NOVEMBRE... Circolare n. 3525

 4 novembre

Ognuno deve sapere che chi tenti ignominiosamente di arrendersi o di retrocedere, sarà raggiunto - prima che si infami - dalla giustizia sommaria dal piombo delle linee retrostanti o da quello dei carabinieri incaricati di vigilare alle spalle delle truppe, sempre quando non stato freddato prima da quello dell'ufficiale.


Circolare n.3525, 28 settembre 1915


venerdì 22 ottobre 2021

Giacomo Debenedetti... Ottobre 1943


- Ottobre 1943 -                


Pare che il primo allarme l'abbia dato una donna di nome Letizia, che il vicinato chiamava Letizia l'Occhialona: una grossa ragazza attempata, tutta tumida di tratti e di forme, con gli occhi fissi e i labbroni all'infuori, che le immobilizzavano sulla faccia un sorriso inerte e senza comunicativa. Dal quale esce una voce assente, contrariata, estranea a ciò che dice. Verso le 5 costei fu udita gridare: "Oh Dio, i mamonni!" "Mamonni" in gergo giudio-romanesco significa gli sbirri, le guardie, la forza pubblica. Erano infatti i tedeschi che, col loro passo pesante e cadenzato, cominciavano a bloccare strade e case del Ghetto.


Giacomo Debenedetti 1901 - 1967

                         

mercoledì 13 ottobre 2021

JULIAN BECK...

                                     
                                      
 - SANTINI TERAPEUTICI -                           

LIVING THEATER                                              



Meditazione II. 1963. New York City.



Quanto sta succedendo succede perchè il nostro teatro
accetta le modalità di procedura di una società omicida
e le fa apparire meravigliose
fa gran caso di banalità
in una vita di tribolazioni
fa apparire tollerabile l’intollerabile
fa sembrare la vita piacevole e divertente e dà facili risposte
e quando chiedo perché il pubblico permetta a ciò di accadere
mi accorgo tristemente che è davvero
perché questa vita che meniamo sta diventando insopportabile
e l’inganno sulle scene
è una consolazione
anche se nessuno ci crede
ma la gente preferisce far finta che sia vero perché allora le cose
forse non sono tanto brutte
così il teatro del nostro tempo diventa un luogo di frode
e travisamento
quel che succede lì è inganno per il ceto medio e l’aristocrazia
cui piace essere ingannati
se vuoi vedere la verità devi essere pazzo abbastanza pazzo
da affrontare l’orrore.


 - JULIAN BECK -

martedì 5 ottobre 2021

Numeri ... Settembre 2021

 

Stati Uniti

Il paese delle armi
Dati  2021 aggiornati al 29 settembre


Morti per armi da fuoco*   15.318               
Feriti                                 30.615
Stragi**                              529

* Sono esclusi i suicidi
** Almeno quattro vittime (feriti e morti)  

Fonte: Internazionale n. 1429


mercoledì 29 settembre 2021

Nizar Qabbani...


Lettera a un uomo



Mio caro signore,
questa è la lettera di una donna stupida...
Le aveva mai scritto prima una donna stupida?
Il mio nome?
Può chiamarmi con un nome qualunque,
Rama, Zaynab, Hind o Haifa.
Mio caro signore, la cosa più banale che abbiamo
sono i nostri nomi.

Mio caro signore,
ho paura di parlarle dei miei pensieri,
se gliene parlassi, brucerebbero tutti i cieli.
Il vostro Oriente, mio caro signore,
sequestra lettere azzurre
e sogni dagli scrigni delle donne,
imprigiona le loro emozioni,
usa coltelli e mannaie per parlare ad esse,
macella primavere, passioni e trecce nere...
Il vostro Oriente, mio caro signore,
fabbrica delicate corone d'onore
con i teschi delle donne...

Non mi critichi, mio caro signore,
per la brutta calligrafia,
perché mentre scrivo...c'è il carnefice dietro la mia porta
e fuori dalla stanza...le grida del vento e gli ululati dei cani.

Mio caro signore,
Antar al-Absi è dietro la mia porta,
mi ucciderebbe se vedesse la mia lettera,
mi taglierebbe la testa se vedesse le trasparenze dei miei vestiti
o se solo esprimessi le mie sofferenze.
Mio caro signore, il vostro Oriente
assedia le donne con le lance,
elegge gli uomini a profeti
e seppellisce le donne nella polvere.

Mio caro signore,
non si annoi
di queste mie righe,
non si irriti
se rompo la boccia delle denunce sigillata da secoli,
se strappo il sigillo di piombo dalla mia coscienza,
se scappo dai sotterranei dell'harem,
se mi ribello alla mia morte, alla mia tomba e alle mie origini
e fuggo dal grande mattatoio.

Non si annoi, mio caro signore,
se le rivelo i miei sentimenti,
all'uomo orientale non interessano la poesia e i sentimenti,
l'uomo orientale, perdonate la mia insolenza,
non capisce la donna se non nel letto.

Le chiedo scusa, mio caro signore,
se ho attaccato il regno dell'uomo,
la grande letteratura, certamente, è quella scritta dagli uomini,
l'amore è sempre stato una loro prerogativa,
e il sesso una droga a loro venduta.
La libertà delle donne, nei nostri paesi, è una menzogna,
non c'è libertà al di fuori della libertà degli uomini!

Mio caro signore,
mi dica cosa vuole da me...per me è la stessa cosa:
mi vuole frivola, stupida, pazza o semplicemente cretina?
E' indifferente
perché se una donna scrive le sue pene
con la logica dell'uomo, è chiamata stupida...
E...non le avevo già scritto all'inizio della lettera
che sono una donna stupida? 


Nizar Qabbani  1923 - 1998

martedì 21 settembre 2021

Haiku d'autunno...


- Haiku d'autunno -


Yosa Buson  1715 - 1783

è qui l'autunno:
bisogna arrendersi all'evidenza
dello starnuto!


Santoka  1882 - 1940

Sul palmo della mano
rosseggia, rutilante
nella sua pienezza,
un cachi


Mizuhara Shuoshi  1892 - 1981

Mi desta un sogno
e mi sorprende il buio:
- già tardo autunno! -


- Haiku d'autunno -

venerdì 17 settembre 2021

HENRY WADSWORTH LONGFELLOW...


- SANTINI TERAPEUTICI -                     



I mulini di Dio
macinano lentamente
ma macinano
straordinariamente fine.


Henry Wadsworth Longfellow

lunedì 13 settembre 2021

OTTO DIX...


-  SANTINI TERAPEUTICI  -                  

Pidocchi, ratti, reticoli, pulci, granate, bombe, fossi, cadaveri, sangue, grappa, 
topi, gatti, gas, cannoni, sporco, pallottole, mortai, fuoco, acciaio, questa è la guerra!


Otto Dix 1891- 1969 



mercoledì 8 settembre 2021

CCCP...



Radio Kabul


storpie atmosfere terse e sterili bazar
taxisti nomadi cammellieri autisti 
ascoltano la radio e sanno che tempo fa
al principio era il verbo
al principio era "Pravda"
parola-verità parola-verità
RADIO KABUL RADIO KABUL RADIO KABUL
dice che a nord che a est
la strada è aperta possibile
dall'Adriatico al mar Giallo
RADIO KABUL RADIO KABUL RADIO KABUL
al principio era il verbo
al principio era "Pravda"
e prima del principio era vanto dei mongoli 
che una vergine sola sopra un carico d'oro
traversasse indenne i domini del Khan
RADIO KABUL RADIO KABUL RADIO KABUL


CCCP - 1994 -

giovedì 2 settembre 2021

Khushàl Khan Khatàk...




Spaurito e perplesso

Spaurito sono e perplesso
a questo sfibrante pensiero
di te, delle tue trecce
nere, del nero neo
che fa seta di marca
delle tue gote. Il pianto
irriga il campo a questo
che ogni altro amore travolse.
E' merito, o peccato,
aver posto soltanto nel tuo cuore,
come in vaso di creta
dolcezza acuta di rosa,
come tizzone ardente
d'un focolare solo?
M'assicuri un tuo gesto
di brusca asprezza, chè questa
troppo tenera voce
mi fa spaurito e perplesso.



Khushàl Khan Khatàk   1613-1689


Khushhàl Khan Khatàk è la voce nazionale degli afgani, rappresentante principale e padre della poesia in pashto.

traduzione di Gianroberto Scarcia