sabato 7 ottobre 2023

OSKAR PANIZZA...

 

 - Copertine nere -                             

                                        



Dal diario di un cane e Altri scritti
Oskar Panizza
Edizioni l'"AFFRANCHI" - 1988

mercoledì 4 ottobre 2023

OSKAR PANIZZA...


 - Copertine nere -                               

           


IL CONCILIO DAMORE Et coetera et coetera
Oskar Panizza
Edizioni l'"AFFRANCHI" - 1988


sabato 30 settembre 2023

NICANOR PARRA...


I confini del Cile  da "Altre poesie" 1950-68


Non è il Cile quello che confina con la Cordigliera delle Ande,
con il deserto del Salnitro, con l'Oceano Pacifico,
con l'unione dei due oceani: la cosa è a rovescio. E' la
Cordigliera delle Ande quella che confina con il Cile, 
l'Oceano Pacifico è quello che arriva in cima all'Aconcagua.
Sono i 2 oceani quelli che rompono in mille pezzi
la monotonia del paesaggio del Sud. Il fiume Valdivia
è il lago più lungo del Cile. Il Cile confina al Nord col
Corpo di Pompieri, al sud col Ministero dell'Educazione,
all'Est con la Cordigliera di Nahuelbuta e a ovest
col vuoto che producono le onde dell'Oceano che si 
nominò più sopra, al Sud con Gonzales Videla.
Nel mezzo c'è una gran pasta circondata da militari, preti
e maestri che succhiano attraverso tubature di rame.


Nicanor Parra  1914 - 2018

mercoledì 27 settembre 2023

LIVIA CERINI...


 Copertine nere -                              




MI RIUNISCO IN ASSEMBLEA
Livia Cerini - Umberto Simonetta
Mastrogiacomo editore - 1978

domenica 24 settembre 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 9 di 9

 

DIARIO CILENO                           


24 settembre 1973  -  il colpo di stato e le lotte che l'hanno seguito hanno fatto poche vittime. La repressione ne fa molte. Nuove testimonianze non lasciano dubbi: si fucila spesso e molto. Soprattutto la sera, allo stadio nazionale. Si ricercano i dirigenti politici in fuga; si promettono ricompense a chi li denuncerà. L'orrore supera ogni aspettativa. Neppure l'indomani del colpo di Stato si sarebbe osato prevedere che, qualche giorno dopo, il Cile sarebbe stato rinchiuso in una prigione tanto sinistra. La borghesia festeggia la fine del mercato nero che non ha più ragione d'essere perché il denaro è sicuro che la mitragliatrice saprà allontanare il pericolo rosso.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

giovedì 21 settembre 2023

HAIKU D'AUTUNNO...


 

 - HAIKU D'AUTUNNO - 


Kaneko Tota  1919 - 2018

La fabbrica che licenzia
vomita acqua nel canale
acqua dalle nubi d'autunno



Hino Soio   1901 - 1956

Gli amanti clandestini
camminano indolenti.
       Fiori di loto.       



Takahama Kyoshi   1874 - 1959

Vento d'autunno -
allo sguardo
tutto è haiku


- HAIKU D'AUTUNNO -

lunedì 18 settembre 2023

LIVIA CERINI...


- Copertine nere -                                




STA PER VENIRE LA RIVOLUZIONE
E NON HO NIENTE DA METTERMI
Livia Cerini - Umberto Simonetta
Mastrogiacomo editore - 1977

venerdì 15 settembre 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 8 di 9

 

DIARIO CILENO                               


15 settembre 1973 ore 23  -  Continuano su grande scala gli arresti e le perquisizioni. Alcune navi trasportano prigionieri verso isole lontane; le personalità politiche verranno giudicate da tribunali militari. I carri armati penetrano nelle poblaciones di Santiago o i Valparaiso. Si arresta negli uffici e nelle fabbriche. Nelle città, si cominciano a cancellare le scritte politiche: deve sparire tutto, dagli slogan elettorali ai militanti.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

lunedì 11 settembre 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 7 di 9

 

DIARIO CILENO                             


11 settembre 1973 ore 8,30  -  GOLPE. Colpo di stato. Pinochet, Merino, Leigh e Mendoza, i capi delle tre armi e dei carabinieri, si ribellano. Proclama solenne: di fronte alla crisi...l'esercito prende il potere. Su un altra lunghezza d'onda ascolto Allende che, perfettamente calmo, parla dalla Moneda. Radio Corporaciòn (socialista) chiama i lavoratori delle fabbriche e i soldati a sollevarsi.
ore 14,10  i militari chiedono agli abitanti di esporre le bandiere per festeggiare la liberazione del paese. La vedova mia dirimpettaia apre la finestra e tira fuori una bandiera...stamattina, pieno di furore e dolore, un militante dell'UP mi diceva: nessuno potrà più parlarci di via elettorale al socialismo.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

domenica 10 settembre 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 6 di 9

 

DIARIO CILENO                         


10 settembre 1973  -  ma voglio esprimere questa sera una mia sensazione profonda: siamo alla fine del cammino. Non so quello che capiterà nei giorni futuri, ma sento che i giochi sono truccati. Nessuno può credere seriamente al dialogo. La Democrazia Cristiana non vuole correre rischi, ma è decisa a far cadere Allende.In queste condizioni, se il progettato dialogo è solo una finzione, che cosa faranno i militari?


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

mercoledì 6 settembre 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 5 di 9


DIARIO CILENO                             


6 settembre 1973  -  comunque, una data è nella mente di tutti: il 19 settembre, giorno successivo alla festa nazionale, dedicato ogni anno alla parata militare. Non è raro che, nell'occasione, l'attenzione si concentri sui problemi interni dell'esercito. E se la guarnigione di Santiago, anziché imboccare la via del campo di manovra, imboccasse - quest'anno - la via del palazzo presidenziale?


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

domenica 3 settembre 2023

Byung-chul Han...


Byung-chul Han 


Le teorie del complotto prosperano soprattutto in situazioni di crisi. Oggi non ci troviamo soltanto in una crisi economica o pandemica, ma anche in una crisi narrativa. Le narrazioni creano significato e identità. Così, la crisi narrativa porta al vuoto di significato, alla crisi identitaria e al disorientamento. E' qui che le micro narrazioni delle teorie del complotto offrono un rimedio. Esse sono assunte come risorse identitarie e di significato. Questo è il motivo per cui si diffondono soprattutto nel campo della destra, dove il bisogno identitario è particolarmente accentuato.


Byung-chul Han  
da "Infocrazia"- 2023
Einaudi editore

martedì 29 agosto 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 4 di 9

 

DIARIO CILENO                          


29 agosto 1973  -  in questo momento, le grandi manovre politiche e militari sono sospese, mentre altre forze si lanciano nella battaglia. I gruppi professionali (gli "ordini", come quelli dei medici, degli avvocati ecc.) sono passati all'attacco diretto, con l'appoggio della maggioranza della camera dei deputati che ha proclamato l'illegalità di Allende. Da qualche giorno, i trasportatori rifiutano di firmare un accordo che sembrava praticamente acquisito. Il commercio è in sciopero generale da questa mattina...infine quasi tutte le notti si sentono a Santiago le detonazioni degli attentati.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

martedì 22 agosto 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 3 di 9

 

DIARIO CILENO                     


22 agosto 1973  -  si spiega, così, l'azione di un entità spesso denominata classi medie e che, in senso più limitato, è la piccola borghesia liberale. Essa non è un attore indipendente, ma più il sistema politico si allarga, più gioca un ruolo essenziale di difesa degli interessi dominanti.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

sabato 19 agosto 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 2 di 9


DIARIO CILENO                      


19 agosto 1973 - tuttavia, l'intervento è, in misura sempre maggiore, quello delle donne della classe media. Dalla manifestazione delle pentole (fine 1971) a quella delle mogli di ufficiali, è la piccola e grande borghesia che, sentendosi minacciata, reagisce come una comunità. Strana situazione, in cui si ritrova ad alto livello della scala sociale quello che abitualmente si verifica in basso.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

martedì 15 agosto 2023

ALAIN TOURAINE... DIARIO CILENO 1di 9


 DIARIO CILENO                      


15 agosto 1973  -   l'esercito ha espresso la propria opposizione al progetto di scuola nazionale unificata. Teme che il potere popolare conquisti l'apparato statale. Il suo appello per la professionalizzazione delle forze armate rispecchia l'opposizione sempre più diretta alla trasformazione rivoluzionaria della società.


da "Vita e morte del Cile popolare" di Alain Touraine (1925-2023), sociologo francese arrivato a Santiago il 21 luglio 1973. Lì comincia a tenere un diario "sociologico" che prosegue fino al 24 settembre, giorno in cui lascia il Cile. Il testo venne pubblicato nello stesso anno senza nessuna revisione. 

lunedì 14 agosto 2023

NICANOR PARRA...


 Santissima Trinita  
 da "Artefatti" 1968-69


Fanteria
Cavalleria
Artiglieria


Nicanor Parra  1914 - 2018


venerdì 11 agosto 2023

martedì 8 agosto 2023

Predatori umani... EXTRAMONDO


- EXTRAMONDO -                                        



 
Internazionale n. 1519 del 07/13 luglio 2023


sabato 5 agosto 2023

giovedì 27 luglio 2023

AMITAV GHOSH... La grande cecità



Il cambiamento climatico ha rovesciato l'ordine temporale della modernità: quanti si trovavano alle periferie ora sono i primi a sperimentare ciò che ci attende tutti; sono loro a confrontarsi più direttamente con quella natura che Thoreau definiva "vasta, titanica, disumana". 

Amitav Ghosh  - La grande cecità 


domenica 23 luglio 2023

mercoledì 12 luglio 2023

José Moreno Villa...

 

da  "Carambas" 1931

XIII

Ascolta: son gli intestini.
La nazione soffre di aerofagia.
Al di sopra dei colli volano baffi e corone,
croci, pile di battesimo e mitre d'asfalto.

Un lupo si dà convegno con la cornacchia
e dagli stagni esce benzina.

Quando apriranno il cabaré della Corte
vedrai che nuovo colore vi sarà nei bicchierini
e come dovremo imparare una danza integrale.


José Moreno Villa  1887- 1955

sabato 8 luglio 2023

PARADISI... ALBERT CAMUS

 


" Non è forse la donna tutto ciò che ci rimane
del Paradiso terrestre? "

Albert Camus

martedì 4 luglio 2023

PARADISI... E. DICKINSON - P. CAVALLI



 Il Paradiso dipende da noi
Chiunque voglia
vive nell'Eden, nonostante Adamo
e la cacciata.

Emily Dickinson - " Il Paradiso dipende da noi" - 1866


Mi hanno mandato via?
E io me lo rifaccio,
e visto che ci sono lo miglioro.

Patrizia Cavalli - L'Eden - 2006 

giovedì 29 giugno 2023

PARADISI... FERNANDA PIVANO

 


Sull'isola di Etai, un atollo
di fronte a Suwa, nelle isole
Fiji, ho imparato che se la
rena è abbastanza bianca si
legge meglio alla luce della luna
che a quella del sole;
ho imparato che un ibisco rosso
va messo sull'orecchio destro
o su quello sinistro a seconda
se si vuole o non si vuole
fare l'amore;
ho imparato l'angoscia della barca
che al tramonto ritorna a terra
e si resta soli - ma proprio soli -
in mezzo all'oceano.
Ho imparato come doveva essere magico
il Pianeta prima che le guerre lo
distruggessero.


Fernanda Pivano

lunedì 26 giugno 2023

INFERNI... ITALO CALVINO


 



L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà:
se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno
che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno
e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione
e apprendimenti continui:
cercare e saper riconoscere chi e cosa,
in mezzo all'inferno, non è inferno,
 e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino

giovedì 22 giugno 2023

HAIKU D'ESTATE...


HAIKU D'ESTATE


Matsuo Basho  1644-1694

Tracce d'un sogno
      di guerrieri  
 nell'erba d'estate.

traduzione di Irene Starace


Erba estiva:
dei sogni di gloria dei grandi guerrieri,
ora,
rovine,
e null'altro

traduzione di Irene Iarocci


erba estiva:
per molti guerrieri
la fine di un sogno

traduzione di Elena Dal Pra


HAIKU D'ESTATE

lunedì 19 giugno 2023

BAUSCIA... GIUGNO - 2023 - ITALIA

 


Bauscia                                                          GIUGNO - 2023 - ITALIA


Baüscia indica in senso ironico anche una tipologia di piccolo imprenditore poco aperto alle innovazioniegocentrico, che non ama collaborare o condividere decisioni. Tipicamente, è un soggetto che vuole decidere e intervenire anche nelle aree aziendali di cui non ha competenza. La trasformazione in baüscia avviene soprattutto quando la piccola impresa ha una crescita e assume una dimensione industriale, necessitando così di diversificare e diramare i processi produttivi.


vedi alla voce Bauscia di Wikipedia


giovedì 15 giugno 2023

ANTOLOGIA DI SPOON RIVER... GIUGNO - 2023 - ITALIA

 



Robert Davidson                                                   GIUGNO - 2023 - ITALIA - 
 

Io ingrassai spiritualmente nutrendomi delle anime della gente.
Se vedevo un anima forte
ne ferivo l'orgoglio e ne divoravo la forza.
I ridotti dell'amicizia conoscevano la mia astuzia,
perché quando potevo rubare un amico lo facevo.
E ogni volta che potevo allargare il mio potere
distruggendo un ambizione, lo facevo
e così agevolavo la mia.
E il trionfo sulle altre anime
soltanto per affermare e dimostrare superiore la mia forza,
era per me una gioia,
l'acuto piacere della ginnastica dell'anima.
Divorando anime, avrei dovuto vivere in eterno.
Ma i loro avanzi indigesti provocarono in me un nefrite mortale,
con terrore, irrequietezza, depressione,
odio, sospetto, ed incubi.
Alla fine cedetti con un urlo.
Pensate alla ghianda;
essa non divora le altre ghiande.

 Edgar Lee Masters   "Antologia di Spoon River"


lunedì 12 giugno 2023

INFERNI...

 


La guerra è un inferno che gli
 uomini si sono fabbricati da soli.

Robert Capa


L'inferno è vuoto
e tutti  i diavoli sono qui.
 
William Shakespeare


giovedì 8 giugno 2023

MARIO MIELI...

 

Oggi, la grande paura che circonda l'omosessualità non è campata in aria: nel proprio profondo, ognuno ha il sentore del sangue che per millenni è stato sparso affinché il tabù antiomosessuale fosse rispettato e intimorisse (pena la castrazione, il carcere, la proscrizione, la tortura, la morte). Nel suo intimo, ognuno sa di essere potenzialmente condannato al rogo.


Mario Mieli da "Elementi di critica omosessuale"  1977

domenica 4 giugno 2023

STEPHEN KING...




 Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei,
e che se siamo diventati i padroni del mondo non è perché
siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli,
ma perché siamo sempre stati i più pazzi
e sanguinari figli di puttana della giungla.

Stephen King


giovedì 1 giugno 2023



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- NTDOS - 
MANGANELLI - Design 2023
- NTDOS - 

 - NUOVI - 

Dopo vari test su affidabilità,
maneggevolezza, resistenza 
i nuovi manganelli 2023 sono
ora disponibili in diversi misure, pesi
 e taglie per un'altra vittoria del

 MADE IN ITALY 


sabato 27 maggio 2023

IGNAZIO BUTTITTA...

 


U poeta nta chiazza 
Il poeta in piazza


Braccianti,
compagni,
òmini e fìmmini, arrivò u poeta;
vi purtavu a virità nte chianti di manu,
pighiativilla.

A virità leva a siti,
allarga u cori; grapi strati e paesaggi
e nzigna a via da libirtà, non vu scordati.

U fici Omeru  
u pueta greco
trimmila anni fa
prima di mia stu misteri;
u fici Cristu
e muriu poviru
sinceru
e maluvistu.

E' comu u suli a virità
ma i nganna-populu v'ammuccianu,
non la dicinu,
non la predicanu nte chiazzi;
e ristati o scuru,
ntall'aria
vacanti comu i balluna.

Vonnu u votu
e i putiri eternu
i nganna-populu;
vonnu i travagghiatura suttamisi
chi calanu e ghisanu a testa a cumannu;
vonnu l'òmini servi
senza nervi
e senza sangu
addinucchiàti nto fangu.

Vonnu òmini gnuranti,
òmini chi testi vacanti;
e non òmini veri
chi tàlianu avanti
e ghìsanu banneri;
e non òmini nfatati
chi tàgghianu riticulati
pi canciari a vita
e fari l'òmini frati.

I nganna-populu,cumpagni,
sunnu a vucca du patruni;
e i patruna hannu bisognu
di paralizzati mentali:
di chiddi chi non penzanu
e non mettinu spezii e sali nto ciriveddu
e binzina pi fari caminari a machina.

Hannu bisognu d'analfabeti:
l'analfabeta havi a vista curta,
vidi u nìvuru biancu e u biancu nivuru;
e senza sapillu fa u jocu du patruni.

Hannu bisognu di chiddi
chi non accàttanu mai un quadernu,
mai un libru;
di chiddi chi non legginu
non studianu
e non accattanu u giurnali a matina:
l'armali u stissi fannu, cumpagni,
lègginu nta manciatura.

I patruna hannu bisognu
di chiddi chi lègginu i barzelletti,
di chiddi c'accattanu i fotoromanzi;
ci nn'è assai di chisti.

Ci nn'è assai.
Accattanu i giurnali di scimuniti,
i giurnali di rimbambiti; lègginu
e mentri legginu
pigghianu u suli chi riti:
ballanu a tatarantella.

Ci nn'è assai
vuàtri u sapiti;
ma a curpa non è d'iddi:
è di certi intellettuali
è di certi puliticanti,
ca nun ci l'hannu mai dittu
ca l'omu è veru omu si studia,
si penza,
si critica,
si nventa;
e si cala a testa na vota
e centu voti no.

Non ci l'hannu mai dittu
di leggiri e d'istruirisi;
non ci l'hannu mai dittu
ca pi prugridiri e fari a rivuluzioni 
ci voli a ntilligenza:
Gramsci u dicia,
e muriu nto càrciari.

Cumpagni,
cu non leggi e non studia
è un sacco vacanti;
è un mutu,
un surdu 
e un sapi nenti.

Sapi sulu cu sunnu
chiddi chi sannu dari càuci o palluni;
e canusci tutti i divi
e tutti i cantanti
ca oggi sunnu vivi
e dumani nte campusanti.

Chistu sapi, chiddu chi non servì;
e non sapi u nomi
di l'omini chi nun morinu mai
e restanu vivi nta storia;
di l'omini cu ciriveddu quantu sta chiazza
e u cori chiù granni du mari:
e si ci dumannati cu fu Verga,
cu foru Vittorini e Quasimodo, non lu sapi;
pruvati, ci pàrinu discursi i foddi.
E nni parra tuttu u munnu,
e nascero sutta stu celu;
e misiru u cori a ncùnia
pi farinni canusciri
e apprizzari nto munnu.  

Pruvati, non sapi mancu cu è Guttuso,
u paisanu miu,
ca nni scinni da cruci tutti i jorna
e tutti i jorna spara e farisei
cu punzeddu carricatu a lupara:
un mafiusu da libirtà
sicilianu comu nuàtri.

E nun sapi cu è Leonardu Sciascia,
u scritturi;
ca metti focu nto focu,
e abbagna a penna nto surfaru culatu
e s'abbrucia i manu
pi suffucari l'abusu:
sicilianu di Racarmutu,
ca penna spata e cu pettu scutu.

Ma a curpa non è d'iddi
si non legginu e non studianu
e non canuscinu i granni siciliani, vu dissi.
Non è d'iddi si sciopiranu pa spisa cara,
pu cuntrattu i lavuru,
pi casi pupulari
e pi tanti àutri cosi,
e non sciopiranu mai
p'aviri libri a bon prezzu,
bibliotechi, istituti professionali,
università
e scoli e struzzioni pi tutti.

U gnuranti, cumpagni,
è u cani du patruni:
è un cani manzu,
ci tirati na petra e non abbaia,
ci dati un càuciu e non mùzzica.


Braccianti, compagni, uomini e donne, è arrivato il poeta; vi porto la verità sul palmo della mano, prendetela. La verità leva la sete, allarga il cuore; apre strade e passaggi e insegna la via della libertà, non lo dimenticate. Lo fece Omero il poeta greco tremila anni fa prima di me questo mestiere; lo fece Cristo e morì povero sincero e malvisto. E' come il sole la verità, ma gli inganna-popolo la nascondono, non la dicono, non la predicano nelle piazze; e voi restate all'oscuro, nell'aria vuoti come palloni. Vogliono il voto e il potere eterno gli inganna-popolo; vogliono lavoratori sottomessi che calano e alzano la testa a comando; vogliono gli uomini servi senza nervi e senza sangue inginocchiati nel fango. Vogliono uomini ignoranti, uomini con le teste vuote; e non uomini veri che guardano avanti e alzano bandiere; e non uomini prodigiosi che tagliano reticolati per cambiare la vita e fare gli uomini fratelli. Gli inganna-popolo, compagni, sono la bocca del padrone; e i padroni hanno bisogno di paralizzati mentali: di quelli che non pensano e non mettono pepe e sale nella mente e benzina per fare camminare la macchina. Hanno bisogno d'analfabeti: l'analfabeta ha la vista corta, vede il nero bianco e il bianco nero; e senza saperlo fa il gioco del padrone. Hanno bisogno di quelli che non comprano mai un quaderno, mai un libro; di quelli che non leggono non studiano e non comprano il giornale alla mattina: gli animali fanno lo stesso, compagni, leggono nella mangiatoia. I padroni hanno bisogno di quelli che leggono le barzellette, di quelli che comprano i fotoromanzi; ce n'è assai di questi. Ce ne assai. Comprano i giornali degli scimuniti, i giornali dei rimbambiti; leggono e mentre leggono prendono il sole con le reti: ballano la tarantella. Ce n'è assai, voi lo sapete; ma non è colpa loro: è di certi intellettuali, è di certi politicanti, che non gli hanno mai detto che l'uomo è vero uomo se studia, se pensa, se critica, se ha fantasia; e se cala la testa una volta ma cento volte no. Non gli hanno mai detto di leggere e d'istruirsi; non gli hanno mai detto che per progredire e fare la rivoluzione ci vuole l'intelligenza: Gramsci lo diceva, e morì in carcere. Compagni, chi non legge e non studia è un sacco vuoto, è un muto, un sordo e non sa niente. Sa solamente chi sono quelli che sanno dare calci al pallone; e conosce tutte le dive e tutti i cantanti che oggi sono vivi e domani nei camposanti. Questo sa, quello che non serve; e non sa il nome degli uomini che non muoiono mai e restano vivi nella storia; degli uomini che hanno il cervello quanto questa piazza e il cuore più grande del mare: se domandate chi fu Verga, chi furono Vittorini e Quasimodo, non lo sa; provate, gli sembrano discorsi folli. Eppure ne parla tutto il mondo, e nacquero sotto questo cielo; e misero il cuore all'incudine per farci conoscere e apprezzare nel mondo. Provate, non sa nemmeno chi è Guttuso, il mio compaesano, che ci scende dalla croce tutti i giorni e tutti i giorni spara ai farisei col pennello caricato a lupara: un mafioso della libertà siciliano come noi. E non sa chi è Leonardo Sciascia, lo scrittore; che mette fuoco nel fuoco, e bagna la penna nello zolfo fuso e si brucia le mani per soffocare l'abuso: siciliano di Racalmuto con la penna spada e il petto scudo. Ma non è colpa loro se non leggono e non studiano e non conoscono i grandi siciliani, ve l'ho detto. Non è colpa loro se scioperano per il caro-vita, per il contratto di lavoro, per le case popolari, per tante altre cose, ma non scioperano mai per avere libri a buon prezzo, biblioteche, istituti professionali, università e scuole e istruzione per tutti. L'ignorante, compagni, è il cane del padrone: è un cane mansueto, gli tirate una pietra e non abbaia, gli date un calcio e non morde.


IGNAZIO BUTTITTA  1899 - 1997


martedì 23 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...


 DOPO IN CILE - 10 MAGGIO 1933                          




Soldati cileni bruciano libri marxisti a Santiago 26 settembre 1973

venerdì 19 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...



PRIMA IN ITALIA - 10 MAGGIO 1933                   


 Io ho veduto la devastazione poche ore dopo. Mi è parso il lavoro di una geldra di forsennati che si sia data alla devastazione del luogo con gli zapponi, con il fuoco, con i martelli, i picconi per sfondare, abbattere, distruggere. Lo studio del direttore era una rovina. Il pavimento intavolato era tutto sottosopra. Vi si affondava nel terriccio. Le pareti avevano segni larghi, affumicati, scrostati, demoliti. Vi hanno fatto dei falò, alimentati dai volumi intonsi di Carlo Marx, di Engels, di Lenin, di Trotski e di molte altre personalità del pensiero socialista. I caratteri della stamperia erano divenuti una babele. Una confusione di lettere pestate le une sulle altre. Le fiamme devastatrici hanno avvolto mastri, registri, sedie, colonne di giornali arretrati o, in aspettazione d'essere impaccati per la ferrovia. Quello che rimaneva del fuoco veniva defenestrato e buttato nel Naviglio. Sembra che la guerra abbia insegnato a uccidere.


L'assalto squadrista alla sede dell' "Avanti" a Milano, nell'aprile 1919, negli scritti del giornalista Paolo Valera, testimone dei fatti.

martedì 16 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...


                                 10 MAGGIO 1933 - 90 ANNI





Il rogo dei libri


Quando il regime ordinò che in pubblico fossero arsi
i libri di contenuto malefico e per ogni dove
furono i buoi costretti a trascinare
ai roghi carri di libri, un poeta scoprì
- uno di quelli al bando, uno dei meglio - l'elenco
studiando degli inceneriti, sgomento, che i suoi
libri erano stati dimenticati. Corse
al suo scrittoio, alato d'ira, e scrisse ai potenti una lettera.
Bruciatemi!, scrisse di volo, bruciatemi!
Questo torto non fatemelo! Non lasciatemi fuori! Che forse
la verità non l'ho sempre, nei libri miei, dichiarata? E ora voi
mi trattate come fossi un mentitore! Vi comando:
bruciatemi! 

Bertolt Brecht  da "Poesie di Svendborg"



sabato 13 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...

 

10 MAGGIO 1933 - 90 ANNI -                 

            

In tutte le società totalitarie e nella maggior parte degli stati autoritari viene tentata la folle impresa di rifondare la storia del mondo, concepire una sorta di nuova storia della creazione, la genealogia di una nuova storia della salvazione, che nega, distrugge e vuol far dimenticare tutto quanto precede il nuovo calendario dell'arbitrio. I rituali della distruzione posta in atto dai nazisti spiegano in modo inequivocabile la pervertita nuova storia della creazione del Reich millenario: la distruzione del passato è il motivo portante del discorso che Goebbels tenne a Berlino in occasione dell'autodafé del 10 maggio 1933: "Da queste rovine si leverà vittoriosa la fenice di un nuovo spirito...". Ironicamente, quelle dalle quali si leverà la fenice nazista sono ceneri comuniste ed ebraiche.


Leo Lowenthal  da  "I roghi dei libri"
il melangolo edit. - 1991





5 - (continua)

mercoledì 10 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI... 10 MAGGIO 1933 - OGGI

 

10 MAGGIO 1933 - 90 ANNI -                         

                     



«Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini»
Heinrich Heine




4 - (continua)

lunedì 8 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...



10 MAGGIO 1933 - 90 ANNI -                            

 

 


E quindi, a mezzanotte, giungerà l'ora di impegnarsi per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato. Si tratta di un atto forte e simbolico - un atto che dovrebbe informare il mondo intero sulle nostre intenzioni. Qui il fondamento intellettuale della repubblica sta decadendo, ma da queste macerie la fenice avrà una nuova trionfale ascesa. 

Joseph Goebbels

3 - (continua)




venerdì 5 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...

 

10 MAGGIO 1933 - 90 ANNI -                                




 È a questo scopo che noi vi vogliamo educare. Come una persona giovane, la quale possiede già il coraggio di affrontare il bagliore spietato, per superare la paura della morte, e per guadagnare il rispetto della morte - questo sarà il compito della nostra nuova generazione.

2 - (continua) 



martedì 2 maggio 2023

ROGHI DEI LIBRI...



 10 MAGGIO 1933 - 90 ANNI -                               


 


 L'era dell'intellettualismo ebraico è giunta ormai a una fine. La svolta della rivoluzione tedesca ha aperto una nuova strada. […] L'uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo fatto di carattere.

1 - (continua)