martedì 12 novembre 2024

GEORGI GOSPODINOV...




" Che rapina è la vita (e il tempo), eh? Che brigante... Peggio
dei peggiori rapinatori di strada, che aggrediscono la pacifica carovana in
un'imboscata. Quei briganti si interessano solo del tuo sacchetto di monete
e del tuo oro nascosto, se sei umile e li consegni senza fare storie ti lasciano
il resto - la vita, la memoria, il cuore [...]. Mentre questo rapinatore, la vita
o il tempo, arriva e ti piglia tutto - la memoria, il cuore, l'udito [...]. Non
seleziona nemmeno, acchiappa quello che capita. Non solo, si prende gioco
anche di te [...]. Questa merda - la vita, il tempo o la vecchiaia, fa lo stesso,
è una cricca, una banda. All'inizio almeno finge di sembrare amabile, ruba
con misura, come un borsaiolo provetto, senza che tu te ne renda conto - un
bottone, una calza. una leggera fitta in alto a sinistra, due diottrie, tre foto
dell'album, volti, ma come si chiamava?..." 

Georgi Gospodinov -  Cronorifugio
Voland edizioni - 2021

venerdì 8 novembre 2024

HAIKU VEGETALI... KAKI



 Kaki 


Foglie di kaki  
e su una a una
il riflesso della luna

Natsume Soseki


Cogliendo kaki
Palle d'oro afferrate
Dal vento d'autunno.

Daigu Ryokan


Un solo caco
penzola fiacco...
pioggia d'inverno.

Kobayashi Issa

lunedì 4 novembre 2024

4 NOVEMBRE...

 

4 NOVEMBRE


La stampa venduta
di tante menzogne
ha pieni i suoi fogli
vi han fatto abbagliar 
di mille fandonie
v'han piena la testa
per meglio portarvi supini a morir.

Ai vecchi confini
voi tutti correste
gridando a gran voce
vai fuori o stranier.
Ma il vero nemico
dei vostri interessi
con riso satanico
in cuore gioì.

E ancora un volta
le maglie stringeva
di quella catena
che servi vi fa
il vero nemico del vostro avvenire
un solo è davvero
il gran capital.


Nel 1917 il Tribunale militare del XXIV Corpo d'armata, processava a Pradamano 19 attivisti socialisti, con condanne tra i 15 anni e i 4 mesi di reclusione, per aver svolto propaganda disfattista a mezzo scritti, tra i quali questa canzoncina composta da due degli incriminati.     
     

venerdì 1 novembre 2024

MAHMUD DARWISH...

 


Nessuno stendardo al vento


Nessuno stendardo che garrisca al vento
Nessun cavallo che nel vento nuoti
Nessun tamburo che l'innalzarsi delle onde prometta
o la loro caduta,
niente accade nelle tragedie di oggi
E' calato il sipario
I poeti e gli spettatori se ne sono andati,
quindi nessuna manciata di riso
Nessuna dimostrazione
E nessun ramo d'ulivo ad accogliere chi scende dalle
barche sfinito per il sangue dal naso
e dalla leggerezza dell'ultimo atto
Come se andassero da un destino all'altro
I loro destini già prescritti dal testo, greco in forma troiana,
bianco o nero
Non erano né sconfitti né trionfanti
e non domandavano: "Che cosa accadrà domani mattina
e che cosa dobbiamo aspettarci ora dopo questa lunga
attesa omerica?".
Come se fosse un bel sogno che trattava in maniera giusta i prigionieri
assistendoli nella lunga notte locale,
come se avessero detto:
"Curiamo le nostre ferite con il sale"
"Viviamo accanto ai nostri ricordi"
"Facciamo le prove della nostra ordinaria morte"
"Aspettiamo il giorno del giudizio, proprio qui nella sua casa
nell'atto che segue l'ultimo...".


Mahmud Darwish 1941 - 2008

domenica 27 ottobre 2024

MAHMUD DARWISH...

 


Ho una poltrona nel teatro abbandonato


Ho una poltrona nel teatro abbandonato
a Beirut. Potrei dimenticare o potrei ricordare
l'ultimo atto senza nostalgia... se non fosse
che la commedia è stata scritta
senza alcuna maestria...
Caos
come nei diari di guerra dei disperati, e l'autobiografia
degli impulsi degli spettatori. Gli attori strappavano i copioni
cercando l'autore tra noi, noi i testimoni
seduti sulle nostre poltrone
Dico al mio vicino artista:
-Non estrarre la tua arma,
e aspetta, a meno che non sia tu l'autore!
-No
E poi mi domanda: e tu, sei tu l'autore!
-No
Quindi restiamo seduti spaventati. Gli dico:
-Sii l'eroe
imparziale per sfuggire al palese destino
Risponde:
-Nessun eroe muore venerato nella seconda 
scena. Aspetterò il resto. Forse farei
qualche revisione a uno degli atti. E forse aggiusterei
quel che il ferro ha fatto ai miei fratelli
Allora gli dico:
-Quindi sei tu?

Mi risponde:
-Tu e io siamo due attori mascherati e due testimoni mascherati
Gli dico:
-E perché dovrebbe importarmi? Sono uno spettatore
Mi dice:
-Niente spettatori sulla porta del baratro...e
nessuno è imparziale qui. E devi scegliere
la tua parte, alla fine.
Allora gli dico:
-Mi manca l'inizio, qual è l'inizio?


Mahmud Darwish   1941 - 2008

mercoledì 23 ottobre 2024

venerdì 18 ottobre 2024

HAIKU VEGETALI... CASTAGNO



 Castagno   Castanea sativa


I corvi
si uniscono ai bambini...
a raccogliere castagne.

Kobayashi Issa

lunedì 14 ottobre 2024

NATAN ZACH...



Sfavorevole agli addii


Il mio sarto è sfavorevole agli addii.
Per questo, ha detto, non partirà mai più, non vuole
separarsi dall'unica sua figlia. Assolutamente è
sfavorevole agli addii.

Una volta ha detto addio a sua moglie
e non l'ha più rivista (Auschwitz). Disse addio
alle sue tre sorelle e anche loro
non le rivide mai più (Buchenwald). Una volta
disse addio a sua madre (il padre è morto
in età veneranda). Adesso è
sfavorevole agli addii.

A Berlino era in buoni 
rapporti d'amicizia con mio padre. Bei giorni consumati 
nella Berlino d'allora. Quei maledetti
tempi sono passati. D'ora in poi
non partirà mai più. Perché lui
assolutamente è
(mio padre intanto è morto)
sfavorevole agli addii.

Natan Zach  1930 -2020

mercoledì 9 ottobre 2024

MARIANGELA GUALTIERI...

 


Che cosa succede qui? Il pianto è di troppo sgorgato,
i corpi sono già maciullati abbastanza il pane ha
piccoli morsi, gli occhi sono tutti gialli.
Mistero del piangere, mistero del sangue che la terra
chiama sempre come la sete
Piantiamo semi nell'orto della guerra, ognuno porta
acqua e concime, ognuno cura pianticine e germogli.

Mariangela Gualtieri - Bello mondo
Einaudi ed. - 2024

venerdì 4 ottobre 2024

lunedì 30 settembre 2024

MARIO RIGONI STERN...

 

l'ultima volta che siamo stati in Albania


Ritornammo alla nostra squadra portando ognuno un pezzo di carne; Menini e Guardini erano riusciti a rubare alla sussistenza una gavetta di riso crudo; inoltre Santini aveva ritirato per tutti i pacchi-dono del Fascio di Milano. Un pacco per ogni cinque. Conteneva: 1 Kg di panettone Motta; 2 torroncini da 40 gr; una bottiglia da 100 cc di grappa; 5 sigarette AOI; 5 cartoline illustrate; un biglietto della lotteria; un cartoncino con gli auguri che diceva: "Caro camerata, il Dopolavoro delle Forze Armate di Milano, con la generosa collaborazione di alcune grandi industrie milanesi, ha organizzato la "Befana del soldato nel nome del Duce". Diedi il biglietto della lotteria a Menini e una cartolina illustrata con il duce che trebbiava il grano al Tobegia, che, con grande serietà, la fece a pezzi dentro la gavetta mangiandola poi a forchettate tra la fettina di panettone e il cucchiaio di grappa.


Mario Rigoni Stern  "Quota Albania"
Einaudi ed. 

mercoledì 25 settembre 2024

venerdì 20 settembre 2024

HAIKU D'AUTUNNO...



- Haiku d'autunno -  


In cielo
un lampo.
Nel buio della notte,
stridere degli aironi
in volo

Matsuo Basho  1644-1694


nella pioggia fine
batte la sua ciotola
un mendicante sordomuto

Kobayashi Issa  1763-1828


Arcobaleno autunnale.
     Nella luce fioca
 abbandona gli alberi.

Iida Dakotsu  1885-1962


- Haiku d'autunno -


lunedì 16 settembre 2024

IDA TRAVI...

 

Ho fatto


Ho fatto tutto quello che potevo
di più, davvero, non potevo
e se la terra non è felice
cosa posso farci io?

Guarda com'è triste il bambino...

I bambino è più triste del cielo
è più triste della terra, sì
è il bambino più triste della terra

Ma io, che cosa posso farci, io
non so come si gioca la partita

E il carretto, il pallone
e tutto questo fango, e le scarpe
così, nel fango.


Ida Travi  da "I Tolki"

mercoledì 11 settembre 2024

BERTOLT BRECHT...

 


Ogni anno in settembre quando comincia l'anno scolastico 


Ogni anno in settembre, quando comincia l'anno scolastico le donne nelle cartolerie dei sobborghi
comprano i libri di scuola e i quaderni per i loro bambini. Disperate cavano i loro ultimi soldi
dai borsellini logori, lamentando
che il sapere sia così caro. E dire che non hanno
la minima idea di quanto sia cattivo il sapere
destinato ai loro bambini.


Bertolt Brecht

martedì 3 settembre 2024

HAIKU VEGETALI... PERO

 


Pero

Polvere d'argento
sollevata da terra
salita più in alto
di dove le mie braccia possono arrivare.
O argento,
più in alto di dove arrivano le mie braccia
davanti a noi con la tua massa;
nessun fiore ha mai aperto
una chioma fidata più bianca
nessun fiore ha mai separato
l'argento da un argento tanto raro.
O bianco albero di pero
i tuoi ciuffi di fiori
densi sul ramo
hanno l'estate e i frutti maturi
nei loro cuori purpurei.


H. D.     Hilda Doolittle  1886 - 1961

venerdì 30 agosto 2024

SAUL STEINBERG...

 

Il disordine


 Non avere intorno cose troppo in ordine: non è un bisogno , è una conclusione        
inevitabile. Non lo faccio apposta, anzi vorrei molto tenere le cose in ordine.
Però mentre faccio ordine mi tolgo il desiderio di lavorare, perché fare ordine,
per me, e già un modo di esprimersi. Una volta che ho fatto ordine sono tal-
mente soddisfatto che accendo una sigaretta, leggo il giornale e vado a dormire.
Al momento che viene il desiderio di fare un lavoro bisogna farlo. Per questo
non riesco a dedicarmi alla litografia o alla scenografia, cose che hanno biso-
gno di preparazione o di ricreazione. Mi viene una grande disperazione davanti
a un lavoro di questo tipo, cioè un lavoro non divertente, il lavoro come lo fanno
tanti, impiegati, etc. Invece che gioia prendere un coltello e fare un lapis, fare
un disegno, una scultura; o nuotare, pescare, tutte cose che sono lavori, alla
fine. Se fossi pescatore...


SAUL STEINBERG
UP CLOSE 
Corraini editore - 2022




lunedì 26 agosto 2024

HAIKU...


 Carceri

  Il cielo si rasserena
fino a diventare vuoto.
   Canto di detenuti.

Ogiwara Seisensui  1884-1976

sabato 17 agosto 2024

WOLFGANG SACHS... 1991 - APARTHEID PLANETARIA



NORD E SUD DOPO LA GUERRA. SICUREZZA, NUOVO NOME DELLO SVILUPPO

IL NUOVO MURO

WOLFGANG SACHS











SI PREPARA UN' APARTHEID PLANETARIA


il manifesto - domenica 16 giugno 1991


lunedì 12 agosto 2024

EDOUARD GLISSANT...




"Io rivendico il diritto all'opacità. La troppa definizione, la trasparenza, portano all'apartheid: di qua i neri, di là i bianchi. "Non ci capiamo", si dice, e allora viviamo separati. No, dico io, non ci capiamo completamente, ma possiamo convivere. L'opacità non è un muro, lascia sempre filtrare qualcosa. Un amico mi ha detto recentemente che i diritto all'opacità dovrebbe essere inserito tra i diritti dell'uomo"

Edouard Glissant 1928 - 2011

venerdì 9 agosto 2024

NAGASAKI... 9 Agosto 1945...

 

L'uomo aveva creato un altro tipo di mostro. William L. Laurence, il cronista ufficiale a bordo dell'aereo  
che poco dopo le undici di mattina del 9 agosto 1945 sganciò l'atomica su Nagasaki, scrisse:

   Attoniti, osservammo [l'enorme palla di fuoco] sfrecciare verso l'alto come una meteora
   venuta dalla terra anziché dallo spazio, la quale diventava sempre più viva a mano a mano
   che saliva verso il cielo attraverso le nubi bianche. Non era più fumo, o polvere, e nemmeno
   una nuvola di fuoco. Era una cosa vivente, una nuova specie di creatura, nata proprio sotto
   i nostri occhi increduli.

Tempo quindici anni e l'arsenale nucleare degli Stati Uniti sarebbe bastato a distruggere Nagasaki
un milione di volte. (L'URSS era nettamente più indietro, ma riuscì poi a raggiungere gli americani
e superarli).


Caspar Henderson - Il libro degli esseri a malapena  immaginabili
Adelphi ed. - 2018

martedì 6 agosto 2024

giovedì 1 agosto 2024

2 AGOSTO 1980... Ore 10.25

 

Oggi - 2024                             


Agostini Natalia - Ales Vito - Alganon Mauro - Avati Maria Idria - Barbaro Rosina -
Basso Nazzareno - Bergianti Euridia - Bertasi Katia - Betti Francesco - Bianchi Paolino -
Bivona Verdiana - Bonora Argeo - Bosio Anna Maria - Boudman Breton Irene -
Bugamelli Viviana - Burri Sonia - Caprioli Davide - Carli Velia - Casadei Flavia -  
Castellaro Mirco - Ceci Antonella - Dall'olio Franca - De Marchi Roberto -
Di Paola Antonino - Di Vittorio Mauro - Diomede Fresa Cesare Francesco -
Diomede Fresa Vito - Drouhard Brigitte - Ebner Berta - Ferretti Lina - 
Fornasari Mirella - Fresu Angela - Fresu Maria - Frigerio Errica - Gaiola Roberto -
Galassi Pietro - Gallon Manuela - Geraci Eleonora - Gomez Martinez Francesco -
Gozzi Carla - Kolpinski John Andrew - La Scala Antonio Francesco - Lanconelli Vincenzo -
Laurenti Pier Francesco - Lauro Salvatore - Lugli Umberto - Mader Eckhardt - Mader Kai -
Manea Elisabetta - Marangon Maria Angela - Marceddu Rossella - Marino Angelina -
Marino Domenica - Marino Leo Luca - Marzagalli Amorveno - Mauri Carlo - Mauri Luca -
Messineo Patrizia - Mitchell Catherine Helen - Molina Loredana - Montanari Antonio -
Natali Nilla - Olla Lidia - Patruno Giuseppe - Petteni Vincenzo - Priore Angelo - 
Procelli Roberto - Remollino Pio Carmine - Roda Gaetano - Rohrs Margret - Ruozi Romeo -
Sala Vincenzina - Salvagnini Anna Maria - Secci Sergio - Sekiguchi Iwao - Seminara Salvatore -
Serravalle Silvana - Sica Mario - Tarsi Angelica - Trolese Antonella Marina - Vaccaro Vittorio -
Venturi Fausto - Verde Rita - Zappalà Onofrio - Zecchi Paolo -


lunedì 29 luglio 2024

JEAN-MARIE TYIBAOU...

 


Il ritorno alla tradizione è un mito. Nessun popolo l'ha mai vissuto. Per me la ricerca d'identità e del modello è davanti, mai dietro. E direi che la nostra lotta attuale è finalizzata a poter mettere il maggior numero possibile di elementi appartenenti al nostro passato, alla nostra cultura nella costruzione del modello d'uomo e di società che noi vogliamo per l'edificazione della nostra polis. La nostra identità è davanti a noi.


Jean-Marie Tyibaou  1936 - 1989  leader indipendentista della Nuova Caledonia


mercoledì 24 luglio 2024

ZAPATISTI... 3 di 3



Così vanno le cose, e nel timore di non vederci più, accetti queste tre definizioni che vengono molto a proposito per gli infelici giorni che ci attendono. Libertà: dice Durito che la libertà è come il domani. C'è chi lo aspetta dormendo, ma c'è chi veglia e cammina tutta la notte per raggiungerlo. Io dico che noi gli zapatisti siamo i partigiani dell'insonnia in cui la storia più non sperava. Lotta: diceva il vecchio Antonio che la lotta è come un cerchio. Si può cominciare in un punto qualsiasi, ma non finisce mai. Storia: la storia non è più di uno scarabocchio che gli uomini e le donne scrivono nel suolo del tempo. Il Potere scrive il suo scarabocchio, lo elogia come fosse una scrittura sublime e lo adora come fosse l'unica verità. Il mediocre si limita a leggere gli scarabocchi. Il lottatore continua a scarabocchiare fogli. Gli esclusi non sanno scrivere...ancora. Accetti, signora, questi tre fiori. Gli altri quattro verranno dopo...se arriveranno. Arrivederci. Salute e si ricordi che la saggezza consiste nell'arte di scoprire, dietro il dolore, la speranza. 


 Dalle montagne del sud-est messicano   
 Subcomandante insorto Marcos   febbraio 1996


sabato 20 luglio 2024

ZAPATISTI... 2 di 3



Dichiarazione della Selva Lacandona   12 gennaio 1994

Al popolo del Messico:
Fratelli messicani: siamo figli di 500 anni di lotta: prima contro la schiavitù, durante la guerra di Indipendenza contro la Spagna capeggiata degli insorti, poi per evitare di venire assorbiti dall'espansionismo nordamericano, poi per promulgare la nostra Costituzione e cacciare l'impero francese dalla nostra terra, infine la dittatura porfirista ci negò la giusta applicazione delle leggi della riforma e il popolo si ribellò scegliendo i suoi propri capi, sorsero  Villa e Zapata, uomini poveri come noi cui si è negata la preparazione più elementare per poterci utilizzare come carne di cannone e saccheggiare le ricchezze della nostra patria senza tener conto che stiamo morendo di fame e malattie curabili, senza dar importanza al fatto che non abbiamo nulla, né un tetto degno, né terra, né lavoro, né scuole, senza aver diritto a eleggere liberamente e democraticamente le nostre autorità, senza indipendenza dagli stranieri, senza pace né giustizia per noi e per i nostri figli. Ma noi oggi diciamo basta !

lunedì 15 luglio 2024

ZAPATISTI... 1 di 3

 


Due anni fa, in queste stesse terre, la dignità indigena si risvegliò e ci risvegliò. Non fu poco il dolore né piccola la morte. Gli arcobaleni sono dei ponti che dobbiamo attraversare per rendere possibili i cambiamenti per gli uomini e le donne dei popoli indigeni messicani. Grazie, fratelli. Sia benvenuto l'arcobaleno, benvenuto il ponte, il passaggio che fa andare e venire, e sempre benvenuta la parola che cammina, la parola vostra, quella di tutti noi.


subcomandante Marcos al Forum nazionale indigeno del gennaio 1996 a San Cristòbal de las Casas

giovedì 11 luglio 2024

FRANK STELLA...



FRANK STELLA  1936- 2024


 Frank Stella mi aveva impressionato per il suo mo-
do di affrontare il lavoro: ogni giorno lavorava otto,
dieci ore, con un senso di disciplina che rasentava l'os-
sessione, l'ossessione fisica del fare il quadro. Le enor-
mi tele, a V o a doppia V, erano prima disegnate con 
estrema esattezza, lasciando una traccia di matita tra 
una banda e l'altra, che avrebbe riempito poi di colore:
ma nel percorrere col pennello la banda da colorare
non doveva mai toccare la riga segnata con la matita.
Stella non ricorreva allo scotch per coprire e salvaguar-
dare la linea, sicché dipingere era un lavoro sempre 
identico, con lo stesso anonimato e la stessa mancan-
za di partecipazione degli operai che ripetono per l'in-
tera loro giornata lo stesso gesto.Per ottenere una cer-
ta lucentezza metallica dell'acrilico, la cui resa di solito
è opaca, Stella passava più e più mani ogni volta, e il
gesto, di per sé monotono, diventava ossessivo perché
richiedeva un'esattezza d'esecuzione sempre identica.
Mi pare che in tutto questo si deva vedere un tentativo
di recuperare l'esperienza della condizione della quasi
totalità degli uomini: tanto più stupefacente perché di
solito si pensa al lavoro del pittore come a qualcosa di
estremamente libero, al limite del gioco. Quando si in-
contrava Stella fra la gente, per strada, nella periferia
dove aveva lo studio, poteva essere scambiato per un 
operaio, senza la pretesa di isolarsi come avviene di so-
lito negli artisti, che tendono ad assumere atteggiamen-
ti e apparenze di diversificazione da tutti gli altri. 





Fotografia UGO MULAS

lunedì 8 luglio 2024

BERTOLT BRECHT...

 


Tempi grami per la poesia


Lo so bene: solo chi è felice
è amato. La sua voce
si ascolta volentieri. Il volto è bello.

L'albero tutto storto in cortile
lo è per via del terreno cattivo, ma
quelli che passano gli danno dello storpio
e hanno ragione.

Le barche verdi e le allegre vele della baia
non le vedo. Vedo soprattutto
la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo della bracciante
che a quarant'anni già cammina curva?
I seni delle ragazze
sono caldi come sempre.

Una rima in una mia canzone
mi sembrerebbe quasi protervia.

Dentro di me si combattono
l'entusiasmo per il melo in fiore
e l'orrore per i discorsi dell'imbianchino.
Ma solo il secondo
mi spinge  scrivere.

Bertolt Brecht

giovedì 4 luglio 2024

THEODOR W. ADORNO...



 La nostra memoria è l'ultimo aiuto che è rimasto loro [ai morti]. Essi muoiono con essa, e se ogni defunto è  qualcuno che è stato assassinato dai vivi, esso è anche qualcuno a cui i vivi devono salvare la vita, senza sapere se ci riusciranno.


Theodor W. Adorno

lunedì 1 luglio 2024

JOHANN BAPTIST METZ...

 

Non c'è soltanto una solidarietà "in avanti" con le generazioni future, ma anche una solidarietà "all'indietro", con gli ammutoliti dalla morte e con i dimenticati; per essa non c'è soltanto una "rivoluzione in avanti", ma in una certa misura anche una rivoluzione all'indietro - in favore dei morti e delle loro sofferenze.


J.B. Metz  Teologo - 1928 - 2019

venerdì 28 giugno 2024

THEODOR W. ADORNO... 2024


...2024                           

                       

Nelle comunicazioni relative ad attacchi aerei mancano di rado i nomi delle ditte che hanno fabbricato gli apparecchi: Focke-Wulff, Heinkel, Lancaster appaiono al posto dei corazzieri, ulani e ussari di una volta. Il meccanismo della riproduzione della vita, del suo assoggettamento e della sua distruzione, è immediatamente lo stesso, e quindi industria, stato e rèclame vengono fusi insieme. Il vecchio paradosso di liberali scettici, “la guerra è un affare”, si è realizzato: il potere statale ha rinunciato persino all’apparenza dell’indipendenza dall’interesse particolare e si pone ormai anche ideologicamente – poiché di fatto lo fu sempre – al suo servizio. Ogni menzione elogiativa della grande ditta in occasione della distruzione di una città contribuisce a farle il buon nome grazie al quale otterrà poi i migliori incarichi al momento della ricostruzione.



Theodor W. Adorno da “Minima moralia. Meditazioni della vita offesa” parte prima 1944

martedì 25 giugno 2024

MARLENE DIETRICH... GIUGNO 2024



                                                          - GIUGNO 2024 -



 

sabato 22 giugno 2024

HAIKU D'ESTATE...



-  Haiku d'estate -


     Una fila di zanzare in volo
forma un fluttuante ponte di sogni.

Takarai Kikaku   1661 - 1707 


Una gioia per gli occhi:
il ventaglio dell'amante
     é bianchissimo.

Yosa Buson   1716 - 1783


      Vento fresco.
Di qualsiasi cosa ci diano
    doppia porzione!

Kobayashi Issa   1763 - 1827


- Haiku d'estate -


martedì 18 giugno 2024

NINO PEDRETTI...

 

I partigiani


Non è per via della gloria, che siamo andati in montagna, a far la guerra. Di guerra eravam stanchi, di patria anche. Avevamo bisogno di dire: lasciateci le mani libere, i piedi, gli occhi, le orecchie; lasciateci dormire nel fienile, con una ragazza. Per questo abbiam sparato, ci siamo fatti impiccare, siamo andati al macello col cuore che piangeva, con le labbra tremanti. Ma anche così sapevamo che di fronte a un boia di fascista noi eravam persone, e loro marionette. E adesso che siam morti non rompeteci i coglioni con le cerimonie, pensate piuttosto ai vivi, che non debbano perdere anche loro la giovinezza.


[Nino Pedretti, Al vòusi e atre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, pp. 17-18, la poesia si intitola I partigièn (oggi è il 21 aprile, liberazione di Bologna)]

dal sito di Paolo Nori

sabato 15 giugno 2024

HAIKU VEGETALI... SUSINO



 Susino  


Soffia il vento:
si tengono forte
i boccioli di susino.

Uejima Onitsura


Una bella donna
corruga la fronte
assaggiando una susina ancora verde.

Yosa Buson

mercoledì 12 giugno 2024

NINO PEDRETTI...

 

I nomi delle strade

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che danno degli ordini, che fanno la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.


[Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2017, p. 19]

dal sito di Paolo Nori

domenica 9 giugno 2024

giovedì 6 giugno 2024

HAIKU VEGETALI... CILIEGIO

 


- HAIKU VEGETALI -


Ciliegio  


Fiori di ciliegio
vissuti nel mezzo
di due vite.

Matsuo Basho


Sono venuto stasera
per vedere i fiori sui rami,
ma si sono già trasformati in ciliegie.

Yosa Buson


Fiori di ciliegio,
le belle donne di Kyoto
con le guance avvolte nelle sciarpe.

Kobayashi Issa 

lunedì 3 giugno 2024

ANTONIO PAOLACCI e PAOLA RONCO...





 


Antonio Paolacci - Paola Ronco
Tu uccidi: come ci raccontiamo il crimine
Effequ edizioni - 2023 -  


venerdì 31 maggio 2024

JEAN STAROBINSKI...



 Vi è un lato oscuro nel dono, nella carità, nella beneficenza che deriva dal loro essere un prodotto della disuguaglianza: l'accumulo della ricchezza permette ai privilegiati di presentarsi come generosi elargitori di benefici che creano in chi li riceve un sentimento di gratitudine, che a sua volta si trasforma in accettazione della disparità.


Jean Starobinski  1920 - 2019

mercoledì 22 maggio 2024

KEITH HARING...




I bambini sanno qualcosa 
che la maggior parte della gente
ha dimenticato.

Keith Haring

 

venerdì 17 maggio 2024

AGATA BOETTI...

 


 A - E' una lettera molto bella, architettonica e maschile
 B - Curve femminili innestate sulla spina dorsale
 C - Il palato ai raggi x 
 D - Una vela
 E - Non è una lettera, ma una congiunzione
 F - E' il sacrificio che la E accetta per diventare una lettera
 G - E' una lettera della massoneria
 H - Il ponte
 I - L'ordine architettonico del ponte
 J - Il joker
 KLM - Una compagnia aerea
 O - La bocca che la pronuncia
 P - Una bandiera
 Q - E' il doppio in disordine
 R - La lettera che cammina
 S - Le spirali
 T - Il tetto
 U, V, W, X, e Y - Si affrettano in direzione della Z.


Agata Boetti
Il gioco dell'arte
Electa editore - 2016

lunedì 13 maggio 2024

VICTOR HUGO... 2024


... 2024                                                

                                

Posso descrivere questo governo con una sola frase: polizia dappertutto, 
giustizia da nessuna parte.


Victor Hugo 

giovedì 9 maggio 2024

V (EVE ENSLER)...

 

Mia madre non era mia madre



New York 2000

Mia madre non era mia madre,
ero proprietà di mio padre. Ero una sua cosa.
Come una sedia.
Come una fogli secca.
Come un telefono rotto.

Io e mia madre non abbiamo mai legato.
Non ricordo il suo corpo.
Non bramo i suoi seni.
Non la riconoscerei d'istinto in mezzi a una folla.

Quando avevo quarant'anni, abbiamo avuto la nostra prima 
         conversazione. 
Allora mio padre era morto.
Eravamo rilassate.
Ci ho messo quarantadue anni a iniziare a vedere mia madre
attraverso i miei occhi.
e non quelli di mio padre.

Mia madre è simpatica.
Quando è da sola canta e fischietta.
Potrebbe diventare un ballo
se solo fosse felice.

Mia madre è magra.
Dopo che ha avuto il cancro ai polmoni e gliene hanno
        tolto uno,
i suoi seni si sono ridotti e ora
può indossare abiti che a me stanno troppo stretti.
Abbiamo lo stesso corpo.
E' un corpo che non ingrassa.
Tranne che un po' nella pancia.
E' un corpo che dimagrisce quando invecchia e si ammala.
E' atletico.
Ha bisogno di muoversi.

A mia madre e a me piace dormire fino a tardi.
Il mattino presto ci fa pensare al suicidio.
Non c'è velo, e così presto fa male.
Siamo uccelli notturni.
Ormai è mezzanotte passata e lei è ancora sveglia nell
         sua stanza.
Prima sarei rimasta paralizzata nella sua solitudine.

Ho sempre pensato che mia madre fosse una codarda.
Provavo disprezzo per lei.
Mi ha visto prendere le botte.
Mi ha visto sanguinare dal naso nei ristoranti.
Non mi ha mai difeso.
Diceva che era colpa mia.
Non lasciava mio padre.

Mio padre aveva diciassette anni più di mia madre.
Aveva i soldi e la faceva sentire stupida.
Lei aveva avuto da lui i suoi bambini.
Io ero una di loro
Ma ero una cosa sua
Come una matita appuntita.
Come una cartina strappata.
Come un bicchiere vuoto.
Non ho avuto una madre.

Quando avevo quarantadue anni mia madre mi ha messo
         dell'aloe su una scottatura.
Mi sarò scottata solo per farmi toccare.
Penso che la sua dolcezza
Abbia sorpreso entrambe.
Per la prima volta ho sentito che le piacevo.
Mi veniva da piangere.
Non mi infastidiva il suo odore.
Ho visto che era gentile.

A trentanove anni ho detto a mia madre che mio padre
        mi aveva violentata.
Stava piovendo e il mare era in tempesta.
Tutte le strade erano allagate .
Mia madre voleva lasciare la stanza.
ma non l'ha fatto
abbiamo guardato qualcosa liberarsi.

La mattina dopo mi ha chiamato alle sei.
Ho capito che qualcosa non andava perché non si alzava
        mai presto.
Stava piangendo
e sapeva che era vero
io l'avevo tradita e lei aveva tradito me
e non ci conoscevamo nemmeno.
In quel momento abbiamo smesso di essere proprietà
         altrui.

Il giorno dopo abbiamo visitato il museo degli uccelli
         feriti
a Sarasota, in Florida.
Il cielo era coperto e un grosso pellicano zoppicava.
La maggior parte degli uccelli era compromessa.
Non avrebbero mai più volato.
né lasciato le loro gabbie di uccelli feriti.

Mesi dopo mia madre ha chiamato chiedendo
cosa avrebbe fatto se mio padre le fosse apparso
dopo la morte e si fosse arrabbiato
perché a differenza di lui lei mi credeva,
se si fosse sentito tradito?
Ho risposto che mio padre era morto.
Ma lo sentivo anch'io.

Mia madre mi compra delle cose e spendiamo i suoi soldi
E siamo piene di questa gioia selvaggia e frenetica.

A volte le escono ancora di bocca parole sue.
Lo so perché di solito ha bevuto qualche bicchiere.
La sua faccia cambia e sembra arrabbiata come lui.
Allora non mi piace o non
mi piace quello che sta dicendo.

Penso che mia madre sia fiera di me.
Penso che stia bene da sola.
C'è pace, tranquillità, non violenza dove vive in riva al
        mare.
Ci sono altre vedove in piscina
E va pazza per i pellicani.


V (EVE ENSLER)
Io sono un'esplosione
Il Saggiatore - 2023


venerdì 3 maggio 2024

ANNA SWIRSCZYNSKA...



Corteggiamento

Spezzo la spina dorsale
ai tuoi himalaya.
Succhi il sangue
delle mie antartidi.

Godurioso gioco amoroso.


Anna Swirszczynska  1909 - 1984