Una volta una signora mi ha detto: "Ma questo Dadaismo, questo Surrealismo non avrà un cattivo effetto sui giovani?" Le ho risposto: "Signora, ho fatto molti quadri in vita mia e sto ancora cercando di fare un quadro alla cui vista certe persone cadono morte, ma non ci sono ancora riuscito." - Man Ray -
giovedì 27 febbraio 2020
Stop! Stop! Stop! Stop al panico...
Stop! Stop! Stop! Stop al panico
Stop! Stop! Stop! Stop al panico
Stop! Stop! Stop! Stop al panico
Stop! Stop! Stop! Stop al panico
Apri la mente, scuotila per capire
non c'è ragione, non aspettare di morire,
scopri l'inganno, il piano per impaurire,
una città segnata dal dolore...Scegli!
Il modo giusto per cancellare
questo panico che vogliono far crescere
cerca di capire bene cosa voglio dire!
C'è qualcuno che ci vuol far morire
prima che nel corpo, nell'anima, nel cuore
e qualcun'altro che sa cosa fare
perché è il momento buono per approfittare
della paura costruita col fucile
pronti come avvoltoi per colpire
radere al suolo, chiudere sgomberare
centri sociali e case occupate...
Isola Posse All Stars 1991
lunedì 24 febbraio 2020
M. Pearl...
Per quanto possa sembrare comico, il contatto con una forma di vita extraterrestre intelligente
è uno degli scenari più plausibili di questo libro. Una volta, se dicevi di credere nell'esistenza
degli alieni, la gente si sganasciava dalle risate, ma oggigiorno nessuno direbbe più che è
un'ipotesi avventata. In termini probabilistici, anzi, è una follia credere che gli alieni non esistano.
un'ipotesi avventata. In termini probabilistici, anzi, è una follia credere che gli alieni non esistano.
Un pianeta delle stesse dimensioni della Terra, secondo la Nasa, orbita intorno a una stella su sei.
Certo, non tutti i pianeti hanno acqua, un campo magnetico, un'atmosfera o un temperatura
piacevole - men che meno tutte queste cose insieme - ma analizzando i dati raccolti da uno studio
piacevole - men che meno tutte queste cose insieme - ma analizzando i dati raccolti da uno studio
realizzato a Princeton nel 2016 sull'abitabilità dei pianeti noti al di fuori del nostro sistema solare,
Eric Berger, giornalista spaziale di Ars Technica, ha scoperto che probabilmente i pianeti abitabili
sono decine di miliardi.
Più cose impariamo sull'universo, più questo numero continua a crescere. Per esempio, nei mesi
successivi alla pubblicazione dello studio di Princeton, un altro articolo del 2016, pubblicato stavolta
da un gruppo di fisici della University of Nottingham, nel Regno Unito, ha utilizzato alcuni dati
già noti, come il numero di galassie conosciute e l'età dell'universo, per stimare il numero totale di
galassie esistenti, " in funzione del tempo e del limite di massa", concludendo che ce ne sono circa
due bilioni, un numero dieci volte maggiore rispetto a quello calcolato in precedenza.
Se aggiorniamo di conseguenza la stima dei pianeti abitabili, possiamo dire quindi ragionevolmente
che in realtà sono centinaia di miliardi. Ma restiamo un po' più conservatori e diciamo che i pianeti
abitabili sono cento miliardi. Per avere un riferimento, se ipotizziamo che 120 chicchi di riso hanno
una massa di dieci grammi, in un sacco da dieci chili ce ne sono 120 000. Se ogni chicco di riso fosse
un pianeta abitabile, per poter concludere definitivamente che siamo soli nell'universo bisognerebbe
ispezionare ogni singolo chicco di riso in 833 333 333 sacchi. Il punto è: che gli alieni probabilmente esistono.
Il giorno in cui tutto finisce - Mike Pearl -
Il Saggiatore - 2019
Il giorno in cui tutto finisce - Mike Pearl -
Il Saggiatore - 2019
domenica 16 febbraio 2020
G. Bataille...................CONTENITORE CAPODANNO.
CONTENITORE CAPODANNO
La società dei consumi
fu inventata dagli aztechi,
consumavano cuori.
- GEORGES BATAILLE -
sabato 8 febbraio 2020
Draghi...............CONTENITORE CAPODANNO
La vera misura della grandezza d'una montagna
non è la sua altezza,
ma se è sufficientemente incantevole
da attrarre i draghi.
Poesia cinese
Alan Lee
Ma un conto è leggere di draghi,
e un altro è incontrarli.
Ursula K. Le Guin
lunedì 3 febbraio 2020
giovedì 30 gennaio 2020
lunedì 27 gennaio 2020
Oggi 27 gennaio 2020...
27 gennaio 2020
...Siamo abituati a piantarci su lunghe file alle sette del mattino, a mezzogiorno e alle sette di sera, con la gavetta in pugno, per un pò di acqua tiepida dal sapore di sale o di caffè o, se va bene, per qualche patata. Ci siamo abituati a dormire senza letto, a salutare ogni uniforme scendendo dal marciapiede e risalendo poi sul marciapiede. Ci siamo abituati agli schiaffi senza motivo, alle botte e alle impiccagioni. Ci siamo abituati a vedere la gente morire nei propri escrementi, a veder salire in alto la montagna delle casse da morto, a vedere i malati giacere nella loro sporcizia e i medici impotenti. Ci siamo abituati all'arrivo periodico di un migliaio di infelici e alla corrispondente partenza di un altro migliaio di esseri ancora più infelici...
estratto da un testo in prosa di un ragazzo di 15 anni, Petr Fischl, nato il 9-9-1929, internato nel campo di Terezin, morto ad Auschwitz nel 1944.
da "Poesie e disegni dei bambini di Terezin"
venerdì 24 gennaio 2020
martedì 21 gennaio 2020
giovedì 16 gennaio 2020
lunedì 13 gennaio 2020
E. Flaiano..............CONTENITORE CAPODANNO
CONTENITORE CAPODANNO
" Vista dall'alto la battaglia sembrava una scampagnata.
Le tragedie , come i quadri vogliono la giusta distanza."
- Ennio Flaiano -
mercoledì 8 gennaio 2020
I. Calvino...............CONTENITORE CAPODANNO
CONTENITORE CAPODANNO
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà;
se ce n'è uno, è quello che è già qui,
l'inferno che abitiamo tutti i giorni,
che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti:
accettare l'inferno e diventarne parte fino
al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione
e apprendimento continui:
cercare e saper riconoscere chi e cosa,
in mezzo all'inferno,
non è inferno,
e farlo durare, e dargli spazio.
- ITALO CALVINO -
sabato 4 gennaio 2020
M. Gualtieri...
Aidoios
Aidoios è intraducibile. Questa parola si ricollega
alla particolare specie di rispetto che si deve ad uno
sventurato quando si viene supplicati da lui...
Non è onore per noi che né in francese né, per quel
che so io, in altre lingue moderne, esista parola per
esprimere questa sfumatura.
SIMONE WEIL
Inermi qui.
Chi ha disinnescato questo slancio
seccato le dita ad ogni mano che soccorre.Che cosa fa di noi
pozza in stallo
senza sua accensione prodigiosa.
Eravamo un tale strepito
di giovinezza. Lanciavamo sassi
e parole-fionde micidiali. Sapevamo
tenere in noi la fame
per la fame di un altro, provarla, come lui,
come lei, la fame stecchita
col suo sciame di mosche.
Provavamo pietà un tempo
e la pietà ci lanciava nel mondo
ci scapestrava in urti e scosse contro.
E guarda ora. Nessuna voce vera. Nessun
grido riaccende il sangue.
Ecco la gran massa d'ombra
da cui fuoriuscirono ponderose ore
e svastiche rotanti, pesanti stivali
calpestatori e botte e uscirono corpi
ridotti senza più carne per meglio combustare
o ammassati tenebrare in fosse in sepolture
respiratorie. Ecco. Uscì da quella massa nera
una durezza spacciata
per superiore forza e pulizia mondiale.
E fuoriuscirono
vagoni stipati di umana nostra carne
viva e dolente. La spietata massa
che pensavamo battuta - formicola
gonfia d'una pastura di parole mancanti
e torna massa partoriente nell'ombra
con nuove arti persecutorie.
Rapisce ancora la fanciulla amata
che tiene fra la braccia l'intera primavera
e se la porta giù nel pianerottolo tetro
degli inferi.
Un iscariota torna
a tradire tutta la specie. Fingere
una giustizia da tavolaccio
fingere che la pietà sia debolezza.
Bussano giù al porto - i supplici.
In fuga da guerra siccità
miseria spietatezza - non sanno che ora noi
ce le cresciamo dentro, queste erbacce.
martedì 31 dicembre 2019
Haiku di buon anno...................
.......... Haiku di buon anno ...........
Ognuno è pieno d'insoddisfazione
per la parte assegnatagli,
come gli attori dilettanti.
Anonimo
giovedì 26 dicembre 2019
Antonio Delfini... Regalo di Natale
Per andare in Paradiso col mio cuore - REGALO DI NATALE -
Per andare in paradiso col mio cuore
vado in cerca di belle signore.
E' la mia voce che muore.
Perché Tu non ascolti, o Signore?
Vorrei che mi armassi la mano
per incendiare il piano padano.
Antonio Delfini 1907 - 1963
sabato 21 dicembre 2019
Haiku d'inverno...
Ogiwara Seisensui 1884 - 1976
Passerotti del mattino.
La loro voce annuncia
la neve sui monti lontani.
Iida Dakotsu 1885 - 1962
La mucca cammina
gocciolando latte.
Giorno d'inverno.
Sugita Hisajo 1890 - 1946
Le gru terminano di danzare,
alte sulle gronde,
nel chiarore lunare.
lunedì 16 dicembre 2019
Antonio Delfini... Regalo di Natale
Sega gli alberi - REGALO DI NATALE -
Sega gli alberi signor podestà
signor sindaco signor baccalà.
Firma gli atti signor prefetto
governatore questore triletto.
Da il voto di sì signor deputato
scuote la testa il buon governato.
L'eterno inferno è il governo
in Italia per sempre è l'inverno.
C'è una frana in Sicilia
il ministro aggrotta le ciglia
e dichiara: " Si faccia la bara
pel poveretto che impara ".
In Lucania c'è l'alluvione
di morte si vuole un veglione.
E' una festa antica che ha più di mill'anni:
in Italia a Rovigo a Catania a Livorno a Trento a Trieste
decimati per via militare per terremoto fame e pellagra
per crolli per strozzo di banca c'è sempre stata la peste.
Antonio Delfini 1907 - 1963
giovedì 12 dicembre 2019
lunedì 9 dicembre 2019
Piazza Fontana 1969... Sante Notarnicola...
Dicembre 1969 - 50 anni
Era l'ottobre '69. A San Vittore fui messo al primo raggio; c'erano Braschi, Faccioli, i compagni anarchici arrestati ingiustamente per una serie di attentati compiuti dai fascisti.
......Presto facemmo gruppo; gli argomenti di discussione erano soprattutto le lotte politiche di quei mesi e le accuse ai compagni anarchici.
......La sera del 12 dicembre nel carcere si sparse la notizia dell'attentato alla banca di piazza Fontana.
Intuimmo che il raggio si sarebbe riempito di nuovi compagni e organizzammo un pò di aiuti, specialmente sigarette...Due giorni dopo Pinelli era "suicidato". Gli anarchici ne erano sconvolti, ci parlarono a lungo di lui e capimmo che era un uomo da rimpiangere. Qualche giorno dopo qualcuno propose di fare una colletta per la famiglia Pinelli; la direzione rifiutò l'inoltro di quanto raccolto. In seguito ci saremmo fatti più furbi e di certe autorizzazioni ne avremmo fatto a meno.
da "L'evasione impossibile"
Sante Notarnicola
Odradek editore - 1997
giovedì 5 dicembre 2019
Stefano Mancuso...
Fatta chiarezza sull'immensa fortuna di cui siamo depositari, si tratta di capire a chi appartenga. Chi è il responsabile di questa casa comune? In altre parole, a chi appartiene la sua sovranità? La nostra più ovvia risposta è che la Terra appartiene all'uomo. Ossia che l'Homo sapiens è l'unica specie titolata a disporre del pianeta in funzione delle sue necessità. L'affermazione è talmente banale che non avrebbe bisogno di ulteriori prove a supporto. Quando mai il destino delle altre specie ha rappresentato un limite alle nostre azioni? Ci siamo sempre definiti i Signori della Terra e, anche se magari i più progressisti fra di noi potrebbero provare un certo pudore a considerarsi Signori di qualche cosa, questa è comunque la nostra intima convinzione. Vedrete.
La Terra è cosa nostra. Ne abbiamo diviso la superficie in Stati e ne abbiamo assegnato la sovranità ai diversi gruppi umani, che a loro volta l'hanno affidata a un limitatissimo numero di persone. Sono queste, pertanto, che detengono la reale sovranità della Terra.
Poche persone sono responsabili della sovranità dell'unico pianeta dell'universo sul quale la vita esiste.
Non so quanto l'assurdità della faccenda vi colpisca, perché a me, talvolta, a pensarci, mi prende come un capogiro e mi sento come se fossi stato dislocato in uno di quegli infiniti universi paralleli in cui la logica non funziona nel modo cui siamo abituati. Un universo governato da regole pazzesche, anche se meno affascinanti di quelle del Paese delle Meraviglie di Alice. Innanzitutto. da dove proviene questa investitura che ci rende Signori del Pianeta? Lo siamo per nascita o per diritto divino? O forse per manifesta superiorità sulle altre specie, alle cui carenze intellettuali dobbiamo supplire come bravi tutori? O magari è semplicemente una sana questione di democrazia e dipende dal nostro numero? Lasciando da parte diritto di nascita e diritto divino, sui quali non si può esercitare alcuna verifica logica, rimangono essenzialmente due possibilità. La prima: siamo i Signori della Terra perché siamo la specie più numerosa. Chiamiamola opzione democratica. La seconda: siamo i Signori della Terra perché siamo migliori di ogni altra specie vivente del pianeta. Chiamiamola opzione aristocratica (che mi rendo conto include, per la felicità dei più nostalgici, anche il diritto di nascita e il diritto divino).
Stefano Mancuso
La nazione delle piante
Editori Laterza - 2019
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