lunedì 28 giugno 2021

GIULIA NICCOLAI...

 


Como è trieste Venezia

Igea travagliato
trento treviso e trieste
di disgrazia in disgrazia
fino pomezia.
Como è trieste Venezia...


 Giulia Niccolai  1934 -2021
da Greenwich - Geiger ed.  1971


giovedì 24 giugno 2021

HAIKU D'ESTATE...

 

Haiku d'estate - 2021



Kobayashi Issa  1763 -1828

in un frullo
si libra
la grande lucciola


       Kawabata Bosha  1897 - 1941

        Sulla riva,
       una collana
       di fiamme di lucciole.


      Kaneko Tota  1919 - 2018

      Nell'erba
      zolle piene di grilli
       giovani e mondani.



Haiku d'estate - 2021

sabato 19 giugno 2021

TARASS SEVTSENKO...


- SANTINI TERAPEUTICI -                         


O Signore unico e assoluto,
ai ricchi che stanno nel tuo paradiso
assegna giardini e alti palazzi
e lì tienli rinchiusi.
Altrimenti, irrispettosi e insaziabili,
essi, mio Dio, sputeranno sul tuo paradiso
e non ci permetteranno di contemplarlo
dal fondo delle nostre povere isbe.


Tarass Sevtsenko  1814 -1861



lunedì 14 giugno 2021

GARY SNYDER...

 

- SANTINI TERAPEUTICI -                    


Restate uniti

studiate i fiori

viaggiate leggeri


- Gary Snyder -

mercoledì 9 giugno 2021

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ...



- SANTINI TERAPEUTICI -                        


Io conosco
la forza 
delle parole.
La forza
delle parole
a stormo.


Vladimir Majakovskij

giovedì 3 giugno 2021

PIER PAOLO PASOLINI...


- SANTINI TERAPEUTICI -                                 


Pier Paolo Pasolini


LITANIA   


JANUA COELI

La porta s'apre
quando la pioggia
marcisce la sera.
Allora un raggio
rompe dai nuvoli.
Tu nuda, o Vergine,
specchi nell'umido
il viso azzurro.


SPECULUM JUSTITIAE

Specchio del cielo!
In te le nubi  
i muri gli alberi
cadono immoti.
Spio capovolto
Che pace paurosa!
non c'è un sospiro
nel cielo, un alito.


MATER PURISSIMA

Poveri miei occhi
di giovinetto
chini s'un corpo
colore dell'alba!
Il gesto santo 
del mio peccato
cade in un vespro
di castità.


MATER CASTISSIMA

Ahi crudeltà
non trapassarmi
con gli occhi il corpo!
Sì, esso è nudo
caldo e innocente
Sotto quel crudo
amore degli occhi
mi sento morire.


MATER INVIOLATA

Dal tuo grembiule
accieca il figlio
un lume candido
di albe e gigli.
Madre! quel lume
è tanto puro
che la tua coscia
pare di neve.


TURRIS E BURNEA

Seni di avorio,
nidi di gigli,
non v'ha violato
mano di padre.
Fianchi lucenti
di nere nuvole
non vi fa scuro
la nostra pioggia.


STELLA MATUTINA

Nel duro silenzio
rustici uccelli
pungono l'aria
e il casto cuore.
Che calma morte!
Su ridestiamoci,
che il nostro cuore
vuole peccare.


REGINA PACIS

O Inesistente
quante preghiere
strappate al cuore
per ricadere
sul nostro cuore!
Febbrile e vano
suono degli angelus
sul giorno umano.

da "L'usignolo della Chiesa Cattolica"  1943                                                                                           


lunedì 31 maggio 2021

J. MUJICA... Mi è successo di tutto

 

- Mi è successo di tutto -                    

                    

Il problema è che viviamo in un mondo nel quale si crede che colui che trionfa debba possedere tanto denaro, avere privilegi, una casa grande, maggiordomi, tanti servitori, vacanze extralusso. Mentre io penso che questo modello vincente sia solo un modo idiota di complicarsi la vita. Penso che chi passa la vita a accumulare ricchezza sia malato come un tossicodipendente, andrebbe curato. Molto di ciò che dico viene da quegli anni di isolamento in carcere. Non sarei quello che sono oggi: sarei più futile, più frivolo...superficiale. Mi è successo di tutto nella vita. Sono rimasto per sei mesi con le mani legate con un filo di ferro dietro la schiena. Non riuscire più a trattenerla e quindi defecare in un camion nel quale ero rinchiuso da due o tre giorni. Restare due anni senza che mi permettessero di lavarmi, riuscire a lavarmi con una tazza d'acqua e un panno. Mi è successo di tutto.


José Mujica (Montevideo 1935) attivista guerrigliero del MLN Tupamaros più volte arrestato, dopo il colpo di stato militare del 1973 fu trasferito in un carcere militare per 12 anni, la maggior parte dei quali in completo isolamento. Eletto presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015 devolveva il 90% dello stipendio a favore di ONG e a progetti sociali, trattenendo per sé 800 euro " è molto di più di quanto riesce a guadagnare la maggior parte della gente in questo paese, ed è più che sufficiente per la mia vita " dichiarò dicendosi stupito di chi si stupiva.





giovedì 27 maggio 2021

GIAMPAOLO BAROSSO... Dizionarietto (Illustrato)...



                                                      Illustrazione di John Alcorn


DIZIONARIETTO  (illustrato) DELLA LINGUA ITALIANA LUSSUOSA 

Giampaolo Barosso - Rizzoli 1977

lunedì 24 maggio 2021

GIAMPAOLO BAROSSO... Dizionarietto (Illustrato)... 2 di 2


 Nottografo - s. Strumento per scrivere di notte. Sono ormai giunto
al termine della notte, e depongo stanco il mio nottografo. (L.F. Céline).

   


Eautontimorumeno - s. Uomo che punisce se stesso. L'eautontimorumeno
 rifiutò garbatamente la frutta
 e andò a mettersi con il viso contro l'angolino. (Terenzio, tr. G. Gozzano).




DIZIONARIETTO  (illustrato) DELLA LINGUA ITALIANA LUSSUOSA 
Giampaolo Barosso - Rizzoli 1977

Illustrazioni di Romano Farina e Angelo Sgarzerla 

martedì 18 maggio 2021

GIAMPAOLO BAROSSO... Dizionarietto (Illustrato)... 1 di 2



POLIDATTILO - s. Uno che ha molte dita, più del normale 




BALENOSO - ag. Che abbonda di balene. Al ricevimento si bevve
del buon Chateau d'If del '64, ma il salotto era un po' troppo balenoso.    







DIZIONARIETTO  (illustrato) DELLA LINGUA ITALIANA LUSSUOSA 
Giampaolo Barosso - Rizzoli 1977

Illustrazioni di Romano Farina e Angelo Sgarzerla 
 

giovedì 13 maggio 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 8 di 8


- Haiku della malattia -


Matsuo Basho  1644 - 1694


      Bevo la medicina.

     Anche se stessi bene

     avrei un guanciale di brina.



Matteo Guarnaccia


lunedì 10 maggio 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 7 di 8


- Haiku della malattia -


anonimo  da raccolte del 1700


      Il medico ha pronta

        la sua scappatoia:

       "Un peggioramento improvviso".



Matteo Guarnaccia


giovedì 6 maggio 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 6 di 8


- Haiku della malattia -


Natsume Soseki  1867 -1916


    Lo spaventapasseri

     somiglia a me

    che arrivo malato

     e vado via malato.



Matteo Guarnaccia


lunedì 3 maggio 2021

UMBERTO SABA... CALCIO 1930


CALCIO - 1930                         



Squadra paesana            


Anch'io tra i molti vi saluto, rosso
alabardati,

sputati
dalla terra natia, da tutto un popolo
amati.


Trepido seguo il vostro gioco. 
                                                Ignari
esprimete con quello antiche cose
meravigliose
sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari
soli d'inverno.

Le angosce,
che imbiancano i capelli all'improvviso,
sono da voi sì lontane! La gloria
vi dà un sorriso
fugace: il meglio onde disponga. Abbracci
corrono tra di voi, gesti giulivi.

Giovani siete, per la madre vivi;
vi porta il vento a sua difesa. V'ama
anche per questo il poeta, dagli altri
diversamente - ugualmente commosso.


da "Cinque poesie per il gioco del calcio"  1933-34


venerdì 30 aprile 2021

CALCIO 1960...

 

CALCIO - 1960                           


Quasi tutti i teorici che si occupano del fenomeno gioco indicano come uno dei suoi tratti caratteristici il momento della libertà, che lo pone in contrasto col lavoro alienato...Dal momento che il gioco del calcio moderno riproduce sotto molti aspetti, sia per i giocatori che per gli spettatori, il mondo del lavoro, la differenza tra i suoi consumatori e i suoi produttori si riduce a una differenza poco più che quantitativa.


da "Il calcio come ideologia" di Gerhard Vinnai  1970



Lev Jasin

mercoledì 28 aprile 2021

CALCIO 1940...


 CALCIO - 1940                               


Il potere del capitale ha congiunto lavoro e tempo libero in modo così inestricabile che non si può capir l'uno senza considerare l'altro...Il gioco del calcio organizzato fa parte di quest'industria che serve a far ingerire e a cementare il principio di realtà dominante, tenendo così "in riga" le vittime dell'apparato industriale estraniato.


da "Il calcio come ideologia" di Gerhard Vinnai  1970 




Ricardo Zamora

lunedì 26 aprile 2021

CALCIO 1970...

 
CALCIO - 1970                               


Nella lotta di concorrenza sportiva, che è nello stesso tempo lotta per gli spettatori paganti, le società sopravvivono a condizione di elevare costantemente la loro capacità di rendimento sportivo per mezzo di costose misure razionalizzatrici. Il sistematico orientarsi, corrispondente alla razionalità capitalistico - tecnica, verso la produzione di successi sportivi sottomette ogni società a una legge immanente al modo di produzione capitalistico, che la costringe "ad espandere continuamente il suo capitale per mantenerlo".


da "Il calcio come ideologia" di Gerhard Vinnai  1970





Mario Tiddia

lunedì 19 aprile 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 5 di 8


- Haiku della malattia -


     Hino Sojo  1901 - 1956


             Poverina,

            la zanzara d'autunno

           che succhia il mio sangue  malato!



Matteo Guarnaccia

giovedì 15 aprile 2021

SANTE NOTARNICOLA...



Una vecchia lettera da Badu e Carros


"Poi, caro compagno, nei cortili,
dopo gli idranti,
sono entrati i guardiani.
Avevano caschi, scudi,
mazze e manganelli.

Ci siamo battuti,
a mani nude, noi.

E' stata lunga la strada
dai cortili alle celle.

Qua e là: chiazze di sangue.

Nell'atrio
per le scale
e nelle celle: sangue.

La primavera è stupenda
da queste parti, lo sai.

E sai che a volte
i passeri più piccoli
cadono dal tetto
della prigione.

Uno era finito
nel nostro cortile.
Volava in modo 
incerto, era buffo.

Io l'ho visto quando,
l'agente più giovane
del gruppo, lo colpì...
come fosse
una palla da base-ball.

Finì appiccicato al muro.
Restò un attimo sospeso.
Poi cadde...

Ridevano tra loro
i guardiani: "non
voleva rientrare..."

Compagno, la primavera
è stupenda da queste parti...".


Palmi 16 dicembre 1984

lunedì 12 aprile 2021

HAIKU DELLA MALATTIA... 4 di 8


- Haiku della malattia -


Saito Sanchi  1900 - 1962 


     Sul terrazzo

   niente erba ne alberi,

  ma farfalle e malati



Matteo Guarnaccia