venerdì 30 settembre 2022

SILVYA PLATH... ITALIA - SETTEMBRE - 2022


ITALIA - SETTEMBRE - 2022                                             


E poi ci furono altre facce. Le facce delle nazioni,
dei governi, dei parlamentari, delle società,
i volti senza volto degli uomini importanti.
E' di questi uomini che ho paura:
sono così gelosi di tutto ciò che non è piatto! Sono dei gelosi
che vorrebbero piatto l'intero universo perché essi sono piatti.


Silvia Plath  da "Tre donne"

venerdì 23 settembre 2022

LUIGI DI RUSCIO... ITALIA - SETTEMBRE - 2022


                                              ITALIA - SETTEMBRE - 2022


è iniziata la caccia fa sparire l'illegale che tieni in testa
il bracco servo dei scrivi di nostro signore ti insegue
nascondi la tua puzza umana se non vuoi che il cane
              ti scovi e ti strozzi


Luigi Di Ruscio  da "Istruzioni per l'uso della repressione" 1980


martedì 20 settembre 2022

OLIVIER GUEZ... ITALIA - SETTEMBRE - 2022

 

ITALIA - SETTEMBRE - 2022                               


Ogni due o tre generazioni, quando la memoria si affievolisce
 e gli ultimi testimoni dei massacri precedenti scompaiono,
 la ragione si eclissa e alcuni uomini tornano a propagare il male.
Possano restare lontano da noi i sogni e le chimere della notte.
Diffidenza, l'uomo è una creatura malleabile, bisogna diffidare degli uomini.


Olivier Guez da " La scomparsa di Josef Mengele"

venerdì 16 settembre 2022

GIAIME PINTOR... ITALIA - SETTEMBRE - 2022

 

ITALIA - SETTEMBRE - 2022                 


I soldati che nel settembre scorso traversavano l'Italia affamati e seminudi, volevano soprattutto tornare a casa, non sentire più parlare di guerra e fatiche. Erano un popolo vinto; ma portavano dentro di sé il germe di un oscura ripresa: il senso delle offese inflitte e subite, il disgusto per l'ingiustizia in cui erano vissuti. Ma coloro che per anni li avevano comandati e diretti, i profittatori e i complici del fascismo, gli ufficiali abituati a servire e a farsi servire ma incapaci di assumere una responsabilità, non erano solo dei vinti, erano un popolo di morti. La caduta dell'impalcatura statale scoprì le miserie che ci affliggevano, scoprì che il fascismo non era stato una parentesi, ma una grave malattia e aveva intaccato quasi dappertutto le fibre della nazione.


Giaime Pintor  1919 - 1943

da "L'ora del riscatto". 25 Luglio 1943
Castelvecchi editore

lunedì 12 settembre 2022

PIER PAOLO PASOLINI... ITALIA - SETTEMBRE - 2022


 

ITALIA - SETTEMBRE - 2022                                                     

 

L'intelligenza non avrà mai peso, mai,
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da una dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.


Pier Paolo Pasolini   da "Poesia in forma di rosa"  1964 

mercoledì 7 settembre 2022

NUTO REVELLI... ITALIA - SETTEMBRE - 2022


ITALIA - SETTEMBRE - 2022                       


Mi sono chiesto, non una ma cento volte, perché i gerarchi fascisti di allora (e quelli oggi ancora vivi) non sono accorsi sul Fronte russo a fare barriera, a buttarsi in prima linea contro le "orde bolsceviche". Questo era il loro momento. Hanno perduto una grande occasione! Hanno lasciato che a morire sul Fronte russo fossero i "poveri cristi", che poco o nulla sapevano del fascismo, e ancora di meno del comunismo e dell'Unione Sovietica.


Nuto Revelli  1919 - 2004
da " Le due guerre " 


domenica 28 agosto 2022

VELIMIR CHLEBNIKOV... 10 di...

 

da "Zangezi"


SUPERFICIE XI

Le ali degli dei bruiscono, mentre viavolano sotto una nuvola.

GLI DEI:

              gagagaga ga gege ge!
              graka kata grororo

LELI EGI:

              liap liap bem.
              Libi bibi niraro
              sino ano cy cyric.
              Hiup mar chi, chir zen cene
              Zuri ki ka sin so nega.
              Cha ko tiri es ese.
              Junci, enci, uk!
              Junci, enci, pipoka!
              Pliam! Pliam! Eps!

MOLTI:  Gli dei se ne son viavolati, spaventati dalla nostra potenza. 
               Sarà un bene o sarà un male?


VELIMIR
linguaggio stellare
CHLEBNIKOV

continua...



              

lunedì 22 agosto 2022

VELIMIR CHLEBNIKOV... 9 di...



Tàtlin, veggente arcano delle pale


Tàtlin, veggente arcano delle pale
e arcicantore lirico dell'elica,
della schiera dei rari Pescasole.
Una ragnica valle di cordame
con la lama d'un ferro di cavallo
legò come con una mano morta.
Nell'arcana visione le tenaglie
guardano quello che egli ha rivelato,
ciechi che hanno perduta la parola.
Così inaudite sono anche le cose,
cose di latta fatte col pennello.

Maggio 1916

VELIMIR
linguaggio stellare
CHLEBNIKOV

continua...



Vladimir Tatlin

martedì 16 agosto 2022

ALLEN GINSBERG...Hum Bom...Ode Plutonia...


Hum Bom


Perché bombardare?                                                                  Per Don Cherry
mica volevamo bombardare!
Perché bombardare?
Mica volevamo bombardare!
Perché bombardare?
Mica volevate bombardare!
Perché bombardare?
Mica volevate bombardare!

Chi ha detto bomba?
Chi ha detto ci abbiamo la bomba'
Chi ha detto bomba?'
Chi ha detto ci abbiamo la bomba?
Chi ha detto bomba?
Chi ha detto ci avete la bomba?
Chi ha detto bomba?
Chi ha detto ci avete la bomba?

Chi ha detto bombardare?
Mica vogliamo bombardare!
Chi ha detto bombardare'?
Mica vogliamo bombardare!
Chi ha detto bombardare?
Mica vogliamo bombardare!
Mica vogliamo
           mica vogliamo
                    mica vogliamo bombardare!

Chi voleva una bomba?
Qualcuno voleva pure una bomba!
Chi voleva una bomba?
Qualcuno voleva pure una bomba!
Chi voleva una bomba?
Qualcuno voleva pure una bomba!
Chi voleva una bomba?
Qualcuno voleva pure una bomba!

Volevan una bomba!
Gli serviva una bomba!
Volevan una bomba!
Gli serviva una bomba!
Volevan una bomba!
Gli serviva una  bomba!
Volevan una bomba!
Gli serviva una bomba!

Pensavan che ci avessero una bomba!
Pensavan che ci avessero una bomba!
Pensavan che ci avessero una bomba!
Pensavan che ci avessero una bomba!  

Allen Ginsberg - Poesie 1947 - 1995
il Saggiatore - 2019

 

giovedì 11 agosto 2022

ALLEN GINSBERG... Giorni di Nagasaki: Fantasia di ognuno...Ode plutonia...

 

Giorni di Nagasaki: Fantasia di ognuno


Sono uscito e ceran cumuli
       di plutonio bombardato
       per tutto il Lower East Side
Neanche un edificio rimasto soltanto
      scheletri di ferro
drogherie bruciate, buche spalancate su
      puzzolenti acque di fogna

C'erano persone affamate che arrancavano
      per il deserto
UFO marziani con raggi
      Luce blu distruttrice
passavano in alto e prosciugavano tutte
       le acque

Palme amazzoniche carbonizzate per
       centinaia di miglia su entrambi le rive
       del fiume


10 agosto 1978


Allen Ginsberg - Poesie 1947 - 1995
il Saggiatore - 2019

 

martedì 9 agosto 2022

NAGASAKI... 9 Agosto 1945...




L'uomo aveva creato un altro tipo di mostro. William L. Laurence, il cronista ufficiale a bordo dell'aereo  
che poco dopo le undici di mattina del 9 agosto 1945 sganciò l'atomica su Nagasaki, scrisse:

   Attoniti, osservammo [l'enorme palla di fuoco] sfrecciare verso l'alto come una meteora
   venuta dalla terra anziché dallo spazio, la quale diventava sempre più viva a mano a mano
   che saliva verso il cielo attraverso le nubi bianche. Non era più fumo, o polvere, e nemmeno
   una nuvola di fuoco. Era una cosa vivente, una nuova specie di creatura, nata proprio sotto
   i nostri occhi increduli.

Tempo quindici anni e l'arsenale nucleare degli Stati Uniti sarebbe bastato a distruggere Nagasaki
un milione di volte. (L'URSS era nettamente più indietro, ma riuscì poi a raggiungere gli americani
e superarli).


Caspar Henderson - Il libro degli esseri a malapena  immaginabili
Adelphi ed. - 2018


sabato 6 agosto 2022

martedì 2 agosto 2022

2 AGOSTO 1980... Ore 10.25

 

 Oggi - 2022                             


Agostini Natalia - Ales Vito - Alganon Mauro - Avati Maria Idria - Barbaro Rosina -
Basso Nazzareno - Bergianti Euridia - Bertasi Katia - Betti Francesco - Bianchi Paolino -
Bivona Verdiana - Bonora Argeo - Bosio Anna Maria - Boudman Breton Irene -
Bugamelli Viviana - Burri Sonia - Caprioli Davide - Carli Velia - Casadei Flavia -  
Castellaro Mirco - Ceci Antonella - Dall'olio Franca - De Marchi Roberto -
Di Paola Antonino - Di Vittorio Mauro - Diomede Fresa Cesare Francesco -
Diomede Fresa Vito - Drouhard Brigitte - Ebner Berta - Ferretti Lina - 
Fornasari Mirella - Fresu Angela - Fresu Maria - Frigerio Errica - Gaiola Roberto -
Galassi Pietro - Gallon Manuela - Geraci Eleonora - Gomez Martinez Francesco -
Gozzi Carla - Kolpinski John Andrew - La Scala Antonio Francesco - Lanconelli Vincenzo -
Laurenti Pier Francesco - Lauro Salvatore - Lugli Umberto - Mader Eckhardt - Mader Kai -
Manea Elisabetta - Marangon Maria Angela - Marceddu Rossella - Marino Angelina -
Marino Domenica - Marino Leo Luca - Marzagalli Amorveno - Mauri Carlo - Mauri Luca -
Messineo Patrizia - Mitchell Catherine Helen - Molina Loredana - Montanari Antonio -
Natali Nilla - Olla Lidia - Patruno Giuseppe - Petteni Vincenzo - Priore Angelo - 
Procelli Roberto - Remollino Pio Carmine - Roda Gaetano - Rohrs Margret - Ruozi Romeo -
Sala Vincenzina - Salvagnini Anna Maria - Secci Sergio - Sekiguchi Iwao - Seminara Salvatore -
Serravalle Silvana - Sica Mario - Tarsi Angelica - Trolese Antonella Marina - Vaccaro Vittorio -
Venturi Fausto - Verde Rita - Zappalà Onofrio - Zecchi Paolo -


sabato 30 luglio 2022

VELIMIR CHLEBNIKOV... 8 di...



da "Zangezi"


SUPERFICIE VI

Canta per noi, ma canzoni che bastino a se stesse! Raccontaci della Elle! Leggi in lingua, transmentalmente. Narraci la nostra epoca tremenda con le parole dell'Alfabeto. Perché non ci tocchi di vedere la guerra degli uomini, pedine dell'alfabeto, ma si possa udire il rumore delle lunghe lance dell'alfabeto. Faccio a pezzi i nemici: Erre e Elle, Ka e Pe!  
Terribili i loro elmi, minacciose le loro piume, terrificanti le loro lance! Spaventevole il profilo dei loro volti: selvaggiamente e teneramente oscuro. Così la tarma della guerra civile divora la pelle delle nazioni, le capitali si fanno secche come biscotti e gli uomini evaporano.
Noi sappiamo che la Elle è l'arresto di un punto di caduta perpendicolare su un ampia superficie, e che la Erre è un punto che ha reciso, ha intersecato una superficie trasversale. La Erre si libra, lacera, fende barriere, scava alvei e fossati. Risuona, attraverso l'Alfabeto, lo spazio.
Parla!


VELIMIR
linguaggio stellare
CHLEBNIKOV

continua...

lunedì 25 luglio 2022

EL ROTO... Operazione speciale 2022







                  Credevo che le guerre
                  fossero una cosa del passato
                                                                                               E' lì che siamo

giovedì 21 luglio 2022

ALLEN GINSBERG... Liti...Ode plutonia...


Liti


Son stufo di liti
"Hai messo il burro nella padella"
"Io no tu l'hai fatto sciogliere sul fornello"
"Hai invaso la Turchia e ucciso tutti gli armeni!"
"Io no! Tu hai invaso la Cina e li hai intossicati d'Oppio"
"Hai costruito una Bomba H più grossa della mia"
"Hai usato gas velenosi in Indocina"
"Il tuo agente arancio ha defoliato 1/4 della superficie terrestre   Non sta bene"
"Hai spruzzato il Paraquat10"
"Fumi erba"
"Sei in arresto"
"Io dichiaro guerra!"
Perché non spegniamo gli altoparlanti?


5 settembre 1983

10 - Veleno usato in agricoltura spruzzato dagli Stati Uniti sulle coltivazioni
di cannabis nel Sonora in Messico

Allen Ginsberg - Poesie 1947 - 1995
il Saggiatore - 2019

sabato 16 luglio 2022

VELIMIR CHLEBNIKOV... 7 di...


Gli anni, gli uomini e i popoli 
fuggono via per sempre, 
come l'acqua fluente.
Nel duttile specchio della natura
le stelle fan da rete, noi da pesci,
i numi sono spettri in grembo al buio.

traduzione di Angelo Maria Ripellino



Gli anni, gli uomini e i popoli
Vanno via per sempre,
Come acqua corrente.
Nello specchio flessibile della natura
Le stelle: rete, i pesci: noi,
Gli dei: fantasmi e tenebra.

traduzione di Paolo Nori


VELIMIR
linguaggio stellare 
CHLEBNIKOV

continua...


martedì 12 luglio 2022

ALLEN GINSBERG... Ruhrgebiet...Ode plutonia...

 

Ruhrgebiet 
                                                                          

Troppa industria
troppa pappa
troppa birra
troppe sigarette

Troppa filosofia
troppe forme di pensiero
non abbastanza stanze -
non abbastanza alberi

Troppa Polizia
troppi computer
troppi hi fi
troppa carne di Maiale

Troppo caffè
troppo fumare
sotto tetti d'ardesia grigia
Troppa obbedienza

Troppe pance
Troppi doppiopetti
Troppe scartoffie
troppe riviste

Troppa industria
Niente pesce nel Reno
Lorelei avvelenata
Troppo imbarazzo

Troppi operai
affaticati in treno
Fantasmi di ebrei urlano
all'angolo della strada

Troppi vecchi omicidi
troppa tortura bianca
Troppo un solo Stammheim - 24
troppi nazi felici

Troppi studenti pazzi
Non abbastanza fattorie
non abbastanza Meli
Non abbastanza alberi di noce

Troppi soldi
Troppi poveri
turchi senza voto 
"Ospiti " che fanno i lavori - 25

Troppo metallo
Troppo grasso
Troppe barzellette
non abbastanza meditazione

Troppa rabbia
Troppo zucchero
Troppe ciminiere
Non abbastanza neve

Troppi barili radioattivi
di scorie al plutonio
Prendi l'oro del Reno
Costruisci una grande tomba

Una fossa cinta d'oro
per seppellirci questa mortale scoria nucleare
tutto l'oro delle Banche
Che splenda impenetrabile

Tutto l'oro tedesco
salverà la Nazione
Costruisci una casa d'oro
per seppellirci il Diavolo


Heidelberg, 15 dicembre 1979


24 - Carcere di massima sicurezza a Stoccarda, dove i membri della banda "terrorista"
Baader - Meinhof (armati inizialmente da infiltrati della polizia) vennero sottoposti a
un interrogatorio continuo con una luce abbagliante in faccia, ventiquattr'ore su
ventiquattr'ore.

25 - Gastarbeiter, i "lavoratori ospiti" della Germania Ovest nel dopoguerra: turchi
italiani, e slavi importati per i lavori pesanti o umili.


Allen Ginsberg - Poesie 1947 - 1995
il Saggiatore - 2019