Una volta una signora mi ha detto: "Ma questo Dadaismo, questo Surrealismo non avrà un cattivo effetto sui giovani?" Le ho risposto: "Signora, ho fatto molti quadri in vita mia e sto ancora cercando di fare un quadro alla cui vista certe persone cadono morte, ma non ci sono ancora riuscito." - Man Ray -
mercoledì 31 gennaio 2024
domenica 28 gennaio 2024
27 GENNAIO ... TRE
27 GENNAIO - MATRICE
"in fatto di razzismo e di antigiudaismo gli italiani
non hanno avuto né avranno bisogno di andare a scuola da chicchessia"
Giorgio Almirante, segretario di redazione della rivista
"La difesa della razza" n.3 - 5 settembre 1938
venerdì 26 gennaio 2024
martedì 23 gennaio 2024
27 GENNAIO... UNO
27 GENNAIO - MATRICE
Lavorava proprio vicino al filo spinato, c'erano delle grida spaventose.
Aveva là il suo campo?
Sì, era proprio là vicino. Poteva lavorarci, non era proibito.
Lavorava, coltivava là?
Sì, anche là dove ora c'è il campo di sterminio era in parte il suo terreno.
Ah, era in parte il suo terreno.
Non ci si poteva entrare, ma si poteva udire tutto.
Non lo disturbava lavorare così vicino a quelle grida?
All'inizio, veramente, non si poteva sopportarlo. Ma dopo ci si abitua...
Conversazione con un contadino di Treblinka su come si viveva vicino al campo al tempo dello sterminio degli ebrei dal film "Shoah" di Claude Lanzmann
Testimonianza di uno dei sopravvissuti al campo di sterminio di Treblinka.
"Eravamo in quel vagone, il vagone andava, andava verso est. E' successa una cosa strana, non è piacevole, ma lo dico. Per la maggior parte i polacchi quando vedevano passare il treno - eravamo come animali in quel vagone, non si vedevano che i nostri occhi - ridevano, ridevano, esultavano: ci si sbarazzava degli ebrei"
giovedì 18 gennaio 2024
DENISE LEVERTOV...
Si dovrebbe vedere
Se dallo Spazio si vedessero non solo continenti
di zaffiro, oceani turbolenti, ma le guerre -
falò, foreste e boschi incendiati,
fiamme e ceneri fumanti - la Terra apparirebbe
un globo amaro colmo di chiodi di garofano velenosi.
E ogni guerra alimentata dalle armi: si dovrebbe vedere
che grandi somme di danaro sono state spese,
con enormi profitti, operai pagati
per costruire distruzione, economie nazionali sviate
perché fuochi e guerre potessero bruciare
e distruggere la gioia di questo unico pianeta
che, visto dall'esterno del suo soffice guscio trasparente,
appare sereno, felice, con la sua acqua, l'aria
e le mille forme di "vita che vuole vivere".
Si dovrebbe vedere che questo globo verdeazzurro
soffre di una cancrena che lo sta divorando.
Denise Levertov 1923 - 1997
lunedì 15 gennaio 2024
mercoledì 10 gennaio 2024
sabato 6 gennaio 2024
MARC NICHANIAN... GENOCIDIO
- GENOCIDIO -
"Il genocidio non è un fatto, perché consiste nella distruzione stessa de fatto, della nozione di fatto, della realtà del fatto" il genocida "si impadronisce della testimonianza nell'istante in cui viene pronunciata"
Marc Nichanian, studioso del genocidio armeno, da "The historiographic perversion"
mercoledì 3 gennaio 2024
HAIKU DI CAPODANNO...
- haiku di capodanno -
Vigilia di Capodanno
non riescono a dormire
i gatti francesi
né i cani russi.
Saito Sanki 1900-1962
- haiku di capodanno -
sabato 30 dicembre 2023
martedì 26 dicembre 2023
giovedì 21 dicembre 2023
HAIKU D'INVERNO...
- HAIKU D'INVERNO -
Matsuo Basho 1644-1694
reclusione invernale:
sul paravento d'oro
un pino scolorito
Ogiwara Seisensui 1884-1976
Sia io che te
siamo ancora in piedi.
Gli alberi d'inverno
proiettano le loro ombre.
Iida Dakotsu 1885-1962
Grazie alle rose d'inverno,
il profumo della terra
si è slanciato verso l'alto.
- HAIKU D'INVERNO -
lunedì 18 dicembre 2023
venerdì 15 dicembre 2023
martedì 12 dicembre 2023
12 DICEMBRE 1969... Ore 16.37
Oggi -2023
Giovanni Arnoldi - Giulio China - Eugenio Corsini
Pierto Dendena - Carlo Gaiani - Calogero Galatioto - Carlo Garavaglia
Paolo Gerti - Luigi Meloni -Vittorio Mocchi - Gerolamo Papetti
Mario Pasi - Carlo Perego - Oreste Sangalli -
Angelo Scaglia - Carlo Silva - Attilio Valè
giovedì 7 dicembre 2023
domenica 3 dicembre 2023
martedì 28 novembre 2023
ELISABETH ASBRINK... GENOCIDIO
- GENOCIDIO -
Il giurista specializzato in diritto internazionale Raphael Lemkin viveva in esilio, in fuga dai nazisti della Polonia. Rifletté sul crimine senza nome. Decise di dargliene uno.
Per Lemkin, l'idea che l'Occidente abbia lasciato che gli stermini accadessero senza una sola parola di protesta diventa una malattia. In questo modo le vittime vengono uccise una seconda volta - e non solo loro, anche la verità. Qualcuno lo chiama pazzo. Già, è il mondo a farlo impazzire. Ma ormai non ha più alcuna importanza. Niente ha importanza, né l'economia, né l'onore, né i beni materiali, né una bella vita, tutto diventa cenere, stupidaggini, quisquilie. Chi può lamentarsi della malattia, dell'insonnia, degli incubi, chi può affermare che la canicola estiva di New York è insopportabile quando non esiste calore paragonabile a quello dei forni di Dachau e Auschwitz? Non potendosi permettere di consultare un medico, si fa la diagnosi da solo: genocidite. Malato di genocidio.
....il 29 di settembre ha inizio il più grande processo per omicidio del secolo. Il ventisettenne procuratore capo Benjamin Ferencz tiene il suo discorso di apertura in quello che diventa il nono processo di Norimberga, quello contro le Einsatzgruppen, e menziona il concetto di genocidio, anche se dal punto di vista giuridico il termine ancora non esiste. L'ho fatto per simpatia di quel uomo, avrebbe detto in seguito, per rispetto nei riguardi di quel anima in pena mossa dal bene che si chiamava Raphael Lemkin.
E' facile commettere un genocidio, constata Raphael Lemkin, perché nessuno vuole credere che possa accadere fin quando non è troppo tardi. Là fuori il mondo ripete: "Mai più" Ma Lemkin conosce la storia del genocidio, sa che la logica invece dice: "La prossima volta" E' successo, quindi può succedere ancora.
Elisabeth Asbrink da "1947"
Iperborea edizioni - 2018
venerdì 24 novembre 2023
HANNAH ARENDT...
E' strano come le concezioni razziste abbiano
tutte un intima affinità con le teorie della decadenza.
Hannah Arendt
lunedì 20 novembre 2023
PATRIZIA VICINELLI...
" La vera poesia è tutto ciò che non si conforma a codesta morale,
quella che per mantenere l'ordine, sa costruire soltanto banche,
caserme, prigioni, chiese bordelli".
Patrizia Vicinelli 1943 -1991
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