lunedì 29 settembre 2025

STEFANO BENNI...


 Slogan per vacanze

Visitate Israele, o prima o poi
verrà lui a visitare voi.

Stefano Benni
Il ritorno del Benni furioso
il manifesto - 1986

giovedì 25 settembre 2025

STEFANO BENNI...

 

General Love

C'è una strada in collina
che è zona militare
dove solo i generali
vanno a scopare
se ci vai di notte
ci sono i carri armati
ai lati, posteggiati
un pò mimetizzati
e si sente gridare
"puntare il pezzo! fuoco!"
"ma caro: com'è che che dura così poco? Il fuoco?"
"Zitta! Si chiama blitz!"

Stefano Benni - Il ritorno del Benni furioso
il manifesto - 1986

lunedì 22 settembre 2025

HAIKU D'AUTUNNO...

 


Haiku d'autunno


      voci tra i giunchi    
ecco il costante passaparola
    del vento d'autunno 


          volano via   
       le pietre le pietre sul monte Asama:
        tifone autunnale

       Matsuo Basho  1644-1694


 Una goccia di rugiada
  come un diamante
       su una pietra.  

Kawabata Bosha  1897-1941

giovedì 18 settembre 2025

lunedì 15 settembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 
Molto male poco bene
torna il tempo delle iene.

Poco bene molto male
viene impazza il fortunale.

Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

giovedì 11 settembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 
"Fraintesa, appunto. Magari mi sono fidata
un po' troppo, ma non c'era malizia. Fraintesa
dai molti invidiosi, poveri soprattutto, che vorrebbero
avere quello che ho e non ne sono capaci:
di farsi amare come me, di avere coraggio
e idee sempre sembrando
splendida, naturale. Guardate i miei figli
belli e telegenici. Il raffreddore, per dire,
non sanno neanche cos'è. Figuriamoci il resto.
I like likes, likes like me: è il mio motto,
una forza ferrigna. Ci ho costruito un'impresa
e adesso state a menarvela per un pandoro?
Miserabili. Potrei sentirmi offesa
ma non è nel mio stile. Un sorriso, piuttosto.

Ma tu chi sei che di noi dimandasti?"

Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

domenica 7 settembre 2025

JAMES JOYCE...............1000

 

BLOOMSDAY


Sono qui per riformare la morale cittadina e obbedisco ai dieci comandamenti nudi e crudi. Mondi nuovi per rimpiazzare vecchi. Unione di tutti, ebrei, musulmani e gentili. Tre acri e una mucca per tutti i figli della natura. Berline come carri funebri motorizzati. Lavoro manuale obbligatorio per tutti. Tutti i parchi pubblici aperti giorno e notte. Lavapiatti elettriche. Devono scomparire la tubercolosi, la pazzia, la guerra e la gente che chiede l'elemosina. Amnistia generale, carnevale settimanale, con licenza di maschera, premi in denaro per tutti, esperanto la fratellanza universale. Mai più patriottismo da ubriaconi e impostori idropici. Libero denaro, libero amore e una chiesa libera e laica in uno stato libero e laico.

James Joyce  da "Ulysses" episodio 15 Circe

mercoledì 3 settembre 2025

I PRATI DEL PARADISO...TRE

 

I prati del Paradiso    

Lunghissimo,
profondo,
questo prato
non si può girare in tondo,
solo da un lato,
ad una comodissima balaustrata,
la gente si può fermare
finché vuole
per guardare inginocchiata.
Proprio in fondo al prato,
accuratissimamente distesa,
c'è una camicia bianca di bucato.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"



                                  
                                      Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

sabato 30 agosto 2025

I PRATI DEL PARADISO... DUE



 
I prati del Paradiso   

E' un prato sterminato 
che nel mezzo è tutto vuoto.
Lo circondan giro giro
settecentomila beghine tutte in fila.
Tutte vestite e velate di nero
fanno del prato 
in un anno un giro intero.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"




Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

martedì 26 agosto 2025

I PRATI DEL PARADISO... UNO

 

I prati del Paradiso    

Un  prato in forma di triangolo
equiangolo: un cipresso per angolo.
Nel mezzo,
situate 
pure in forma di triangolo
tre vecchie,
filano immobili
canapa candida.
Ogni ora mutano d'angolo.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"




Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

giovedì 21 agosto 2025

STEFANIA CONSIGLIERE...

 


Per completare e garantire l'impresa di appropriazione, il mondo del plusvalore deve presentarsi a chi lo abita come l'intero dell'esistente e del possibile: non solo come il più potente e desiderabile dei mondi già esistenti, ma come il solo mondo immaginabile. Non basta quindi eliminare l'alterità che già esiste, bisogna anche bloccare il motore che la produce e che - generando biforcazioni, desideri, intuizioni, resistenze - porta i viventi a sperimentare nuovi modi di relazione, a co-divenire, a radicarsi nella loro storia singolare e nei loro luoghi propri: a produrre molteplicità, insomma. Perché ciò smetta di avvenire, la moderna reductio ad unum deve applicarsi anche ai margini dell'esistente, nelle lande incerte del preindividuale, dell'inattuale, dell'imprevedibile. Questa condizione propriamente totalitaria è stata raggiunta sbarrando l'accesso autonomo - dei singoli e delle collettività - all'immaginario, al rischio e alle possibilità che vi s'incontrano. Devono tacere terre, mari, montagne e cieli; sparire ninfe, lari, penati e spiriti dei morti; farsi macchine gli animali e le piante; farsi insignificanti i sogni; diventare impraticabili l'estasi mistica, l'innamoramento, le forme altre di esperienza, la trance; dev'essere rimossa la morte, resa insensata la malattia, mercificata la gioia e meccanizzata la depressione perché il plusvalore e il progetto psicotico di dominio universale possano avere corso. Il silenzio del mondo porta due vantaggi: permette di asservire e sfigurare senza remore tutto ciò che esiste; e, persuadendo gli umani che nulla esiste oltre al già noto, li deruba della possibilità di far esistere altro. Il miglior trucco del diavolo, diceva Baudelaire, è averci convinto della sua inesistenza. Nel momento stesso in cui, segretamente, li impiega nella fantasmagoria della merce e nella stregoneria del denaro, la modernità scaccia incanto, magia e immaginario dai loro luoghi propri: dalle pieghe del quotidiano, dall'ozio, dalla notte, dai boschi. La sua gestione è affidata al marketing, all'industria "culturale", ai professionisti di Hollywood e Netflix, esperti nel produrre il giusto dosaggio di romanticismo e richiamo all'ordine, estrattivisti incaricati di catturare la nostra aspirazione ad altro per piegarla al conformismo sociale, in modo che l'immaginario non possa mai diventare forza di trasformazione.


Stefania Consigliere  da "Materialismo magico Magia e rivoluzione"
Deriveapprodi edit. - 2023

domenica 17 agosto 2025

BACIAMI IL ...


                                                        - In questi giorni - 


      " Quando la danza finiva ci si piegava davanti al
caprone seduto sulla sedia e gli si baciava il deretano
con reverenza". E' la confessione di Walburga Knab,
una contadina bavarese che confessa a un implacabile
inquisitore le sue frequentazioni con il Maligno.

Baciarsi - Elisabetta Moro - Marino Niola
Einaudi edit. - 2021

martedì 12 agosto 2025

ANNA BADKHEN... - GUERRA - OGGI --

                               

                                                    - GUERRA - OGGI -


      Quando si  guarda l'immagine creata da un drone bi-
sogna pensare ai molteplici livelli di rimozione che rap-
presenta  e incarna - il drone e le persone nel suo mirino
su un continente, chi lo manovra su un altro, la persona
che guarda l'immagine prodotta su un terzo - e, al con-
tempo, alla sovrapposizione più sconvolgente: il drone
che fotografa un'atrocità può anche essere lo stesso che la
commette. E' la perversione di una perversione, uno snuff
movie in  versione selfie in prima linea scattato con il tele-
comando.

Anna Badkhen - Cronache di un mondo in movimento
Gramma Ferltrinelli - 2025

sabato 9 agosto 2025

ALLEN GINSBERG... Giorni di Nagasaki: Fantasia di ognuno...Ode plutonia...

 


Giorni di Nagasaki: Fantasia di ognuno                                   - OGGI -


Sono uscito e ceran cumuli
       di plutonio bombardato
       per tutto il Lower East Side
Neanche un edificio rimasto soltanto
      scheletri di ferro
drogherie bruciate, buche spalancate su
      puzzolenti acque di fogna

C'erano persone affamate che arrancavano
      per il deserto
UFO marziani con raggi
      Luce blu distruttrice
passavano in alto e prosciugavano tutte
       le acque

Palme amazzoniche carbonizzate per
       centinaia di miglia su entrambi le rive
       del fiume


10 agosto 1978


Allen Ginsberg - Poesie 1947 - 1995
il Saggiatore - 2019

 

martedì 5 agosto 2025

Oh Gorizia tu sei maledetta... GUERRA - IERI


                                                                                             
                                                                                        - GUERRA - IERI -


         «La mattina del cinque d'agosto
si muovevan le truppe italiane
per Gorizia, le terre lontane
e dolente ognun si partì

Sotto l'acqua che cadeva al rovescio
grandinavan le palle nemiche
su quei monti, colline e gran valli
si moriva dicendo così:

Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu

Oh vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana
schernitori di noi carne umana
questa guerra ci insegna a punir

Voi chiamate il campo d'onore
questa terra di là dei confini
Qui si muore gridando assassini
maledetti sarete un dì

Cara moglie che tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini
che io muoio col suo nome nel cuor

O Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu.»


10 agosto 1916

E’ cominciata l’offensiva italiana sull’Isonzo. Gorizia è italiana! Notizie splendide, elettrizzanti; ne sono stato felicissimo. Eppure non so levarmi da questo stordimento fisico e morale che mi opprime…Ho sparato senza fine. Stanchi ma esultanti i soldati non si fermano. Si grida loro che vi possono essere insidie sul terreno. Non sentono nulla. E’ una gioia. Non più un colpo d’artiglieria austriaca. Scappano. E via, via, avanti.

da una lettera del tenente mitragliere Orlando Orlandi

O Gorizia tu sei maledetta per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza ma per tanti ritorno non fu”

La sesta battaglia dell’Isonzo si svolse dal 4 al 16 agosto, la presa di Gorizia costo 26.000 morti.

sabato 2 agosto 2025

2 AGOSTO 1980... BOLOGNA... 10.25


                                                                                - OGGI -



 

martedì 29 luglio 2025

ANNA BADKHEN...

 


Mentre le majorettes attraversano Joal (porto di pescatori della Petite Cote senegalese) a passo di danza, l'Europa annuncia di aver "smarrito" 10.000 bambini migranti arrivati da soli, soprattutto da Medio Oriente, Asia centrale e Africa, a cercare asilo. L'anno successivo, gli Stati Uniti dichiarano di aver perso le tracce di 1500 bambini migranti, e tre anni dopo più di 500 risultano ancora scomparsi. Cosa succede quando i bambini scompaiono? Nulla, ci dice W.H.Auden: capita

mentre qualcun altro sta mangiando o aprendo una finestra
o anche solo passeggiando indifferente.
[...]
nell'Icaro di Bruegel, per esempio:
come tutto pigramente tende
a ignorare il disastro.

Anna Badkhen - Cronache di un mondo in movimento
Gramma Ferltrinelli - 2025

venerdì 25 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 23

 

pagina 23



I reperti indicano che in
questo luogo. migliaia di anni
fa, si celebravano riti religiosi


                                           " E ciò delimitava la frontiera" afferma Putzer


Bruciavano animali su questo
focolare ancestrale. Riti che
equivalevano a una dichiarazione
politica per lo straniero che 
attraversava le Alpi da nord:


                                                  "Non sei in un libero territorio. Dovrai rispettare le nostre regole".


LA FAGLIA - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

martedì 22 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 22



pagina 22


 

" Quanto più scopri
più domande ti fai"
borbotta l'archeologo
Andreas Putzer


                        Nato in Italia ha studiato a Innsbruck ed è uno dei maggiori esperti di Otzi. La sua                              équipe  si è accampata a 2400 di altitudine, non molto lontano dalla scena del delitto.
                         


In quella che in val Senales
doveva essere una pista da sci,
cercano insediamenti primitivi.
Questo non è antico come Otzi,
forse ha 3500 anni.


                                            E' estate, ma fa un freddo gelido in questo tratto di valle. E il lavoro è                                                    lento e meticoloso. Tutto deve essere registrato per essere analizzato dopo.
                                            

LA FAGLIA - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

sabato 19 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 21


pagina 21


 
Il corpo della vittima fu assegnato all'Italia
dopo un'intensa disputa cartografica. E oggi
centinaia di persone fanno visita a quel cadavere
mummificato, come se fosse la Gioconda.



La sua postura dolorosamente contorta sembra
un preludio alla tragedia di questo continente:
il "primo europeo" fu colpito alle spalle.



Sulla frontiera                                     
                                              


La faglia - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024