Nonostante tutto, cadute le ideologie, finiti i miti e i riti collettivi, perduti i simboli e i linguaggi che fondavano le identità, ridotti a crisalidi vuote i partiti che muovevano vite e piazze..., resta comunque, indelebile, ben piantata nella quotidianità caotica che viviamo, una differenza di fondo tra chi, fra noi, continua a soffrire e indignarsi alla vista delle diseguaglianze vecchie e nuove, e chi dall'altra parte, vi convive distratto, o ne teorizza la naturale necessità. Chi le considera un ingiustizia da rimuovere e chi uno stato di fatto da conservare.
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