Non è solo la violenza del dominio a lasciare tracce durevoli nelle cose. Qualsiasi forma di intensità collettiva imprime segni: intensità di lotta, di affetti, di conoscenza, di amore. I posti dove si è aperta, per noi-con-altri, una presenza più piena e felice si caricano di un'aura che è l'esatto opposto del fantasma. Quei posti e quegli echi sono fin da subito gli antenati di ciò che siamo, l'infanzia felice che è ancora possibile farsi e da cui, a quel punto, proverremo.
Stefania Consigliere da "Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione"
DeriveApprodi - 2020
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