nell'ottobre del 1991 ero qui, nella quiete del mio appartamento, quando i serbi invasero la Croazia, e ricordo che quando i telegiornali della sera mostrarono la distruzione di Vukovar, a soli trecento chilometri da qui, pensai "è terribile", ma poi cambiai subito canale. Come posso avercela con chi, in Francia, in Germania, in Italia, vede i massacri giornalieri qui a Sarajevo nei telegiornali, dicendo tra sé e sé "è terribile", e poi cambiando canale? Non è normale? Ovunque la gente si sente sicura c'è e ci sarà sempre indifferenza.
Susan Sontag da "Davanti al dolore degli altri"
Nottetempo editore - 2003
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