sabato 6 giugno 2026

DENISE LEVERTOV... CIBO 18 di 20...




Denise Levertov  1923-1997

 

La discepola

 

L’ampia cucina è quasi al buio.

Sul piano di luce diffusa, uniforme,

le padelle di rame sul muro e il geranio alla finestra

accendono altri fuochi.

Appese alle travi dondolano erbe di muschio spagnolo.

 

Al tavolo, mani infarinate

che impastano, piedi ben

piantati su lastre di pietra,

una donna riflette sul pane-che-verrà.

Lievito e farina, acqua e sale,

si mescolano nella grande ciotola.

 

Non è

Il pane cotto e raffreddato e tagliato

che ha in mente

ma  il modo in cui

l’impasto cresce e prende vita,

 

non è il forno che ha in mente

ma il modo in cui

l’odore acre diventa

fragranza.

 

Vuole mettere

Una rosa d’argento o una campanella di diamanti;

in ogni pane

vuole

infornare una maledizione in una pagnotta,

e in un'altra le parole per rompere

il malocchio e restituire

a sé stessi gli eroi trasformati;

vuole fare

un pane che è più del pane.


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