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venerdì 30 agosto 2019

P. Pasolini... Sembra ieri... TRE



Il potere è diventato un potere consumistico, infinitamente più efficace nell'imporre la propria volontà che qualsiasi altro potere al mondo. La persuasione a seguire una concezione edonistica della vita ridicolizza ogni precedente sforzo autoritario di persuasione.

Pierpaolo Pasolini 

lunedì 8 luglio 2019

P. Pasolini... Sembra ieri... DUE



Il consumismo altro non è che una nuova forma totalitaria - in quanto del tutto totalizzante, in quanto alienante fino al limite estremo della degradazione antropologica.

Pierpaolo Pasolini 

mercoledì 12 giugno 2019

P. Pasolini... Sembra ieri... UNO



Il potere ha avuto bisogno di un tipo diverso di suddito, 
che fosse prima di tutto un consumatore.


Pierpaolo Pasolini 

venerdì 8 febbraio 2019

Sembra ieri...


Italiani aiutiamoli a casa loro                     
                



Fino al 2002 nella Repubblica Elvetica gli italiani che ottenevano il permesso di lavoro stagionale non potevano portare le famiglie. Se ambedue i genitori lavoravano, i figli dovevano restare in Italia. Nella provincia di Varese e di Como sorsero molti istituti dove i figli di questi lavoratori venivano tenuti. Altri venivano tenuti "clandestinamente" in casa, in Svizzera. Catia aveva dodici anni
quando arrivò lì: "Ero rinchiusa. Significava non mettere la testa fuori, non uscire dalla stanza, non farsi vedere da nessuno. Nessuno doveva sapere che esistevamo. Non percepivo la mia paura. Ma sentivo chiaramente la paura intorno a me, quella dei miei genitori. Mia madre non avrebbe saputo dove lasciarmi in Italia e contemporaneamente sapeva che la mia presenza lì metteva a rischio il loro stipendio. Li sentivo dire: cosa succede se la scoprono? Ci buttano fuori dalla Svizzera. Come mangiamo? Cosa faremo?"

giovedì 3 gennaio 2019

Pier Paolo Pasolini...........CONTENITORE CAPODANNO



Non è vero che comunque si vada avanti. Assai spesso sia l'individuo che le società regrediscono o peggiorano. In tal caso la trasformazione non deve essere accettata: la sua "accettazione realistica" è in realtà una colpevole manovra per tranquillizzare la propria coscienza e tirare avanti. E' cioè il contrario di un ragionamento, anche se spesso, linguisticamente, ha l'aria di un ragionamento. La regressione e il peggioramento non vanno accettati: magari con indignazione o con rabbia che, contrariamente all'apparenza, sono, nel caso specifico, atti profondamente razionali. Bisogna avere la forza della critica totale, del rifiuto, della denuncia disperata e inutile.


Pier Paolo Pasolini da "Lettere Luterane" 1975

martedì 30 ottobre 2018

Sembra ieri...


AUGURI ITALIA                                    



Il 10 giugno 1940 il regime aveva emanato il divieto di ballare (IMMORALE) in pubblico.
I locali notturni (IMMORALI) erano stati chiusi.
La musica americana (IMMORALE) categoricamente proibita.
Messi al bando gli autori ebrei (IMMORALI) .
Il jazz (IMMORALE) assolutamente interdetto.


Odio l'estate - Paola De Simone - Donzelli editore - 2010 

lunedì 22 ottobre 2018

Sembra ieri...


- LEGGE 13 maggio 1978 - n. 180 -                                    


- Da vicino nessuno è normale -
Caetano Veloso



A Cesano Boscone facevano diverse maschere e altre cose per bloccare i movimenti. So di uno
che è stato bendato tutto, poi cucito in un sacco e a letto per 20 giorni, nutrito a punture. I bambini
piccoli venivano fasciati con solo la bocca per respirare, perché non riuscivano a dormire.


Nel '63 siamo venuti a Milano dalla Sicilia in cerca di lavoro. Sono stata assunta nella cartiera di
Verona, insieme ai miei fratelli e siccome mi è successo un incidente sul lavoro, ho dovuto smettere,
ho fatto i 3 mesi del contratto e mi sono licenziata. Dalla preoccupazione di trovare un altro
lavoro mi sono ammalata di insonnia. I miei genitori hanno pensato di ricoverarmi, io ero d'accordo.
Ho fatto la cura del sonno al Paolo Pini e mi hanno dimessa dopo 2 mesi e mezzo. Per il Largatil
che è un forte tranquillante, mi è venuto il tremolio alle mani e la bava alla bocca. In casa dove-
vano imboccarmi perché stavo male, mia madre non poteva badare a me per via dal lavoro. Mi
hanno ricoverata ancora, sono stata 3 o 4 giorni di passaggio, poi mi hanno trasferito a Cernusco.
Dopo 2 anni e mezzo. Mi hanno dimessa, sono stata 7 mesi, ho chiesto la residenza a Milano, mi
hanno ricoverata ancora, andavo e venivo. Sono 8 anni che non esco.


Quando è morta mia mamma dopo un po' mi hanno messo subito qua dentro continuavo a piangere
perché dicevano che ero cattiva: sono 19 anni che sono qui.


Appena sono entrato ho avuto l'impressione di essere in un labirinto con qualche cosa di
arcano, di incomprensibile, persone che circolavano intorno a me, nella casa di Arianna.




Matti chi - numero zero - ottobre 1978 - Cernusco S/N

venerdì 1 giugno 2018

Sembra ieri...

- AUGURI ITALIA -                                               


"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano
anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e
alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad
avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due
e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini
vengono utilizzati per chiedere l'elemosina, ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro
e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli
che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se
ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma
perché si è diffusa la voce  di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando
le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere,
ma soprattutto non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare
e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti
più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che famiglie
rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli al quali è riferita gran parte di questa
prima relazione, provengono dal sud dall'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza
e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.


Ispettorato per l'immigrazione del Congresso Americano - ottobre 1912

mercoledì 23 agosto 2017

Sembra ieri...




Io voglio: un tetto per ogni famiglia,
del pane per ogni bocca,
educazione per ogni cuore,
luce per ogni intelligenza.



Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco

lunedì 27 febbraio 2017

Sembra ieri...





A Bologna, durante la peste del 1630, un bando rifiutava ai Rom malati l'accesso al lazzaretto.
Nel 1663, a Milano un decreto lasciava impunito "l'assassinio di zingari e la sottrazione di beni personali" dai loro cadaveri. Il 21 agosto 1910, il Ministero degli Interni emanò una circolare in cui si ordinava la sorveglianza, l'isolamento e la disinfestazione degli zingari nel regno.




Saluti da Follonica