sabato 17 agosto 2024

WOLFGANG SACHS... 1991 - APARTHEID PLANETARIA



NORD E SUD DOPO LA GUERRA. SICUREZZA, NUOVO NOME DELLO SVILUPPO

IL NUOVO MURO

WOLFGANG SACHS











SI PREPARA UN' APARTHEID PLANETARIA


il manifesto - domenica 16 giugno 1991


lunedì 12 agosto 2024

EDOUARD GLISSANT...




"Io rivendico il diritto all'opacità. La troppa definizione, la trasparenza, portano all'apartheid: di qua i neri, di là i bianchi. "Non ci capiamo", si dice, e allora viviamo separati. No, dico io, non ci capiamo completamente, ma possiamo convivere. L'opacità non è un muro, lascia sempre filtrare qualcosa. Un amico mi ha detto recentemente che i diritto all'opacità dovrebbe essere inserito tra i diritti dell'uomo"

Edouard Glissant 1928 - 2011

venerdì 9 agosto 2024

NAGASAKI... 9 Agosto 1945...

 

L'uomo aveva creato un altro tipo di mostro. William L. Laurence, il cronista ufficiale a bordo dell'aereo  
che poco dopo le undici di mattina del 9 agosto 1945 sganciò l'atomica su Nagasaki, scrisse:

   Attoniti, osservammo [l'enorme palla di fuoco] sfrecciare verso l'alto come una meteora
   venuta dalla terra anziché dallo spazio, la quale diventava sempre più viva a mano a mano
   che saliva verso il cielo attraverso le nubi bianche. Non era più fumo, o polvere, e nemmeno
   una nuvola di fuoco. Era una cosa vivente, una nuova specie di creatura, nata proprio sotto
   i nostri occhi increduli.

Tempo quindici anni e l'arsenale nucleare degli Stati Uniti sarebbe bastato a distruggere Nagasaki
un milione di volte. (L'URSS era nettamente più indietro, ma riuscì poi a raggiungere gli americani
e superarli).


Caspar Henderson - Il libro degli esseri a malapena  immaginabili
Adelphi ed. - 2018

martedì 6 agosto 2024

giovedì 1 agosto 2024

2 AGOSTO 1980... Ore 10.25

 

Oggi - 2024                             


Agostini Natalia - Ales Vito - Alganon Mauro - Avati Maria Idria - Barbaro Rosina -
Basso Nazzareno - Bergianti Euridia - Bertasi Katia - Betti Francesco - Bianchi Paolino -
Bivona Verdiana - Bonora Argeo - Bosio Anna Maria - Boudman Breton Irene -
Bugamelli Viviana - Burri Sonia - Caprioli Davide - Carli Velia - Casadei Flavia -  
Castellaro Mirco - Ceci Antonella - Dall'olio Franca - De Marchi Roberto -
Di Paola Antonino - Di Vittorio Mauro - Diomede Fresa Cesare Francesco -
Diomede Fresa Vito - Drouhard Brigitte - Ebner Berta - Ferretti Lina - 
Fornasari Mirella - Fresu Angela - Fresu Maria - Frigerio Errica - Gaiola Roberto -
Galassi Pietro - Gallon Manuela - Geraci Eleonora - Gomez Martinez Francesco -
Gozzi Carla - Kolpinski John Andrew - La Scala Antonio Francesco - Lanconelli Vincenzo -
Laurenti Pier Francesco - Lauro Salvatore - Lugli Umberto - Mader Eckhardt - Mader Kai -
Manea Elisabetta - Marangon Maria Angela - Marceddu Rossella - Marino Angelina -
Marino Domenica - Marino Leo Luca - Marzagalli Amorveno - Mauri Carlo - Mauri Luca -
Messineo Patrizia - Mitchell Catherine Helen - Molina Loredana - Montanari Antonio -
Natali Nilla - Olla Lidia - Patruno Giuseppe - Petteni Vincenzo - Priore Angelo - 
Procelli Roberto - Remollino Pio Carmine - Roda Gaetano - Rohrs Margret - Ruozi Romeo -
Sala Vincenzina - Salvagnini Anna Maria - Secci Sergio - Sekiguchi Iwao - Seminara Salvatore -
Serravalle Silvana - Sica Mario - Tarsi Angelica - Trolese Antonella Marina - Vaccaro Vittorio -
Venturi Fausto - Verde Rita - Zappalà Onofrio - Zecchi Paolo -


lunedì 29 luglio 2024

JEAN-MARIE TYIBAOU...

 


Il ritorno alla tradizione è un mito. Nessun popolo l'ha mai vissuto. Per me la ricerca d'identità e del modello è davanti, mai dietro. E direi che la nostra lotta attuale è finalizzata a poter mettere il maggior numero possibile di elementi appartenenti al nostro passato, alla nostra cultura nella costruzione del modello d'uomo e di società che noi vogliamo per l'edificazione della nostra polis. La nostra identità è davanti a noi.


Jean-Marie Tyibaou  1936 - 1989  leader indipendentista della Nuova Caledonia


mercoledì 24 luglio 2024

ZAPATISTI... 3 di 3



Così vanno le cose, e nel timore di non vederci più, accetti queste tre definizioni che vengono molto a proposito per gli infelici giorni che ci attendono. Libertà: dice Durito che la libertà è come il domani. C'è chi lo aspetta dormendo, ma c'è chi veglia e cammina tutta la notte per raggiungerlo. Io dico che noi gli zapatisti siamo i partigiani dell'insonnia in cui la storia più non sperava. Lotta: diceva il vecchio Antonio che la lotta è come un cerchio. Si può cominciare in un punto qualsiasi, ma non finisce mai. Storia: la storia non è più di uno scarabocchio che gli uomini e le donne scrivono nel suolo del tempo. Il Potere scrive il suo scarabocchio, lo elogia come fosse una scrittura sublime e lo adora come fosse l'unica verità. Il mediocre si limita a leggere gli scarabocchi. Il lottatore continua a scarabocchiare fogli. Gli esclusi non sanno scrivere...ancora. Accetti, signora, questi tre fiori. Gli altri quattro verranno dopo...se arriveranno. Arrivederci. Salute e si ricordi che la saggezza consiste nell'arte di scoprire, dietro il dolore, la speranza. 


 Dalle montagne del sud-est messicano   
 Subcomandante insorto Marcos   febbraio 1996


sabato 20 luglio 2024

ZAPATISTI... 2 di 3



Dichiarazione della Selva Lacandona   12 gennaio 1994

Al popolo del Messico:
Fratelli messicani: siamo figli di 500 anni di lotta: prima contro la schiavitù, durante la guerra di Indipendenza contro la Spagna capeggiata degli insorti, poi per evitare di venire assorbiti dall'espansionismo nordamericano, poi per promulgare la nostra Costituzione e cacciare l'impero francese dalla nostra terra, infine la dittatura porfirista ci negò la giusta applicazione delle leggi della riforma e il popolo si ribellò scegliendo i suoi propri capi, sorsero  Villa e Zapata, uomini poveri come noi cui si è negata la preparazione più elementare per poterci utilizzare come carne di cannone e saccheggiare le ricchezze della nostra patria senza tener conto che stiamo morendo di fame e malattie curabili, senza dar importanza al fatto che non abbiamo nulla, né un tetto degno, né terra, né lavoro, né scuole, senza aver diritto a eleggere liberamente e democraticamente le nostre autorità, senza indipendenza dagli stranieri, senza pace né giustizia per noi e per i nostri figli. Ma noi oggi diciamo basta !

lunedì 15 luglio 2024

ZAPATISTI... 1 di 3

 


Due anni fa, in queste stesse terre, la dignità indigena si risvegliò e ci risvegliò. Non fu poco il dolore né piccola la morte. Gli arcobaleni sono dei ponti che dobbiamo attraversare per rendere possibili i cambiamenti per gli uomini e le donne dei popoli indigeni messicani. Grazie, fratelli. Sia benvenuto l'arcobaleno, benvenuto il ponte, il passaggio che fa andare e venire, e sempre benvenuta la parola che cammina, la parola vostra, quella di tutti noi.


subcomandante Marcos al Forum nazionale indigeno del gennaio 1996 a San Cristòbal de las Casas

giovedì 11 luglio 2024

FRANK STELLA...



FRANK STELLA  1936- 2024


 Frank Stella mi aveva impressionato per il suo mo-
do di affrontare il lavoro: ogni giorno lavorava otto,
dieci ore, con un senso di disciplina che rasentava l'os-
sessione, l'ossessione fisica del fare il quadro. Le enor-
mi tele, a V o a doppia V, erano prima disegnate con 
estrema esattezza, lasciando una traccia di matita tra 
una banda e l'altra, che avrebbe riempito poi di colore:
ma nel percorrere col pennello la banda da colorare
non doveva mai toccare la riga segnata con la matita.
Stella non ricorreva allo scotch per coprire e salvaguar-
dare la linea, sicché dipingere era un lavoro sempre 
identico, con lo stesso anonimato e la stessa mancan-
za di partecipazione degli operai che ripetono per l'in-
tera loro giornata lo stesso gesto.Per ottenere una cer-
ta lucentezza metallica dell'acrilico, la cui resa di solito
è opaca, Stella passava più e più mani ogni volta, e il
gesto, di per sé monotono, diventava ossessivo perché
richiedeva un'esattezza d'esecuzione sempre identica.
Mi pare che in tutto questo si deva vedere un tentativo
di recuperare l'esperienza della condizione della quasi
totalità degli uomini: tanto più stupefacente perché di
solito si pensa al lavoro del pittore come a qualcosa di
estremamente libero, al limite del gioco. Quando si in-
contrava Stella fra la gente, per strada, nella periferia
dove aveva lo studio, poteva essere scambiato per un 
operaio, senza la pretesa di isolarsi come avviene di so-
lito negli artisti, che tendono ad assumere atteggiamen-
ti e apparenze di diversificazione da tutti gli altri. 





Fotografia UGO MULAS

lunedì 8 luglio 2024

BERTOLT BRECHT...

 


Tempi grami per la poesia


Lo so bene: solo chi è felice
è amato. La sua voce
si ascolta volentieri. Il volto è bello.

L'albero tutto storto in cortile
lo è per via del terreno cattivo, ma
quelli che passano gli danno dello storpio
e hanno ragione.

Le barche verdi e le allegre vele della baia
non le vedo. Vedo soprattutto
la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo della bracciante
che a quarant'anni già cammina curva?
I seni delle ragazze
sono caldi come sempre.

Una rima in una mia canzone
mi sembrerebbe quasi protervia.

Dentro di me si combattono
l'entusiasmo per il melo in fiore
e l'orrore per i discorsi dell'imbianchino.
Ma solo il secondo
mi spinge  scrivere.

Bertolt Brecht

giovedì 4 luglio 2024

THEODOR W. ADORNO...



 La nostra memoria è l'ultimo aiuto che è rimasto loro [ai morti]. Essi muoiono con essa, e se ogni defunto è  qualcuno che è stato assassinato dai vivi, esso è anche qualcuno a cui i vivi devono salvare la vita, senza sapere se ci riusciranno.


Theodor W. Adorno

lunedì 1 luglio 2024

JOHANN BAPTIST METZ...

 

Non c'è soltanto una solidarietà "in avanti" con le generazioni future, ma anche una solidarietà "all'indietro", con gli ammutoliti dalla morte e con i dimenticati; per essa non c'è soltanto una "rivoluzione in avanti", ma in una certa misura anche una rivoluzione all'indietro - in favore dei morti e delle loro sofferenze.


J.B. Metz  Teologo - 1928 - 2019

venerdì 28 giugno 2024

THEODOR W. ADORNO... 2024


...2024                           

                       

Nelle comunicazioni relative ad attacchi aerei mancano di rado i nomi delle ditte che hanno fabbricato gli apparecchi: Focke-Wulff, Heinkel, Lancaster appaiono al posto dei corazzieri, ulani e ussari di una volta. Il meccanismo della riproduzione della vita, del suo assoggettamento e della sua distruzione, è immediatamente lo stesso, e quindi industria, stato e rèclame vengono fusi insieme. Il vecchio paradosso di liberali scettici, “la guerra è un affare”, si è realizzato: il potere statale ha rinunciato persino all’apparenza dell’indipendenza dall’interesse particolare e si pone ormai anche ideologicamente – poiché di fatto lo fu sempre – al suo servizio. Ogni menzione elogiativa della grande ditta in occasione della distruzione di una città contribuisce a farle il buon nome grazie al quale otterrà poi i migliori incarichi al momento della ricostruzione.



Theodor W. Adorno da “Minima moralia. Meditazioni della vita offesa” parte prima 1944

martedì 25 giugno 2024

MARLENE DIETRICH... GIUGNO 2024



                                                          - GIUGNO 2024 -



 

sabato 22 giugno 2024

HAIKU D'ESTATE...



-  Haiku d'estate -


     Una fila di zanzare in volo
forma un fluttuante ponte di sogni.

Takarai Kikaku   1661 - 1707 


Una gioia per gli occhi:
il ventaglio dell'amante
     é bianchissimo.

Yosa Buson   1716 - 1783


      Vento fresco.
Di qualsiasi cosa ci diano
    doppia porzione!

Kobayashi Issa   1763 - 1827


- Haiku d'estate -


martedì 18 giugno 2024

NINO PEDRETTI...

 

I partigiani


Non è per via della gloria, che siamo andati in montagna, a far la guerra. Di guerra eravam stanchi, di patria anche. Avevamo bisogno di dire: lasciateci le mani libere, i piedi, gli occhi, le orecchie; lasciateci dormire nel fienile, con una ragazza. Per questo abbiam sparato, ci siamo fatti impiccare, siamo andati al macello col cuore che piangeva, con le labbra tremanti. Ma anche così sapevamo che di fronte a un boia di fascista noi eravam persone, e loro marionette. E adesso che siam morti non rompeteci i coglioni con le cerimonie, pensate piuttosto ai vivi, che non debbano perdere anche loro la giovinezza.


[Nino Pedretti, Al vòusi e atre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, pp. 17-18, la poesia si intitola I partigièn (oggi è il 21 aprile, liberazione di Bologna)]

dal sito di Paolo Nori

sabato 15 giugno 2024

HAIKU VEGETALI... SUSINO



 Susino  


Soffia il vento:
si tengono forte
i boccioli di susino.

Uejima Onitsura


Una bella donna
corruga la fronte
assaggiando una susina ancora verde.

Yosa Buson

mercoledì 12 giugno 2024

NINO PEDRETTI...

 

I nomi delle strade

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che danno degli ordini, che fanno la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.


[Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2017, p. 19]

dal sito di Paolo Nori

domenica 9 giugno 2024

giovedì 6 giugno 2024

HAIKU VEGETALI... CILIEGIO

 


- HAIKU VEGETALI -


Ciliegio  


Fiori di ciliegio
vissuti nel mezzo
di due vite.

Matsuo Basho


Sono venuto stasera
per vedere i fiori sui rami,
ma si sono già trasformati in ciliegie.

Yosa Buson


Fiori di ciliegio,
le belle donne di Kyoto
con le guance avvolte nelle sciarpe.

Kobayashi Issa 

lunedì 3 giugno 2024

ANTONIO PAOLACCI e PAOLA RONCO...





 


Antonio Paolacci - Paola Ronco
Tu uccidi: come ci raccontiamo il crimine
Effequ edizioni - 2023 -  


venerdì 31 maggio 2024

JEAN STAROBINSKI...



 Vi è un lato oscuro nel dono, nella carità, nella beneficenza che deriva dal loro essere un prodotto della disuguaglianza: l'accumulo della ricchezza permette ai privilegiati di presentarsi come generosi elargitori di benefici che creano in chi li riceve un sentimento di gratitudine, che a sua volta si trasforma in accettazione della disparità.


Jean Starobinski  1920 - 2019

mercoledì 22 maggio 2024

KEITH HARING...




I bambini sanno qualcosa 
che la maggior parte della gente
ha dimenticato.

Keith Haring

 

venerdì 17 maggio 2024

AGATA BOETTI...

 


 A - E' una lettera molto bella, architettonica e maschile
 B - Curve femminili innestate sulla spina dorsale
 C - Il palato ai raggi x 
 D - Una vela
 E - Non è una lettera, ma una congiunzione
 F - E' il sacrificio che la E accetta per diventare una lettera
 G - E' una lettera della massoneria
 H - Il ponte
 I - L'ordine architettonico del ponte
 J - Il joker
 KLM - Una compagnia aerea
 O - La bocca che la pronuncia
 P - Una bandiera
 Q - E' il doppio in disordine
 R - La lettera che cammina
 S - Le spirali
 T - Il tetto
 U, V, W, X, e Y - Si affrettano in direzione della Z.


Agata Boetti
Il gioco dell'arte
Electa editore - 2016

lunedì 13 maggio 2024

VICTOR HUGO... 2024


... 2024                                                

                                

Posso descrivere questo governo con una sola frase: polizia dappertutto, 
giustizia da nessuna parte.


Victor Hugo 

giovedì 9 maggio 2024

V (EVE ENSLER)...

 

Mia madre non era mia madre



New York 2000

Mia madre non era mia madre,
ero proprietà di mio padre. Ero una sua cosa.
Come una sedia.
Come una fogli secca.
Come un telefono rotto.

Io e mia madre non abbiamo mai legato.
Non ricordo il suo corpo.
Non bramo i suoi seni.
Non la riconoscerei d'istinto in mezzi a una folla.

Quando avevo quarant'anni, abbiamo avuto la nostra prima 
         conversazione. 
Allora mio padre era morto.
Eravamo rilassate.
Ci ho messo quarantadue anni a iniziare a vedere mia madre
attraverso i miei occhi.
e non quelli di mio padre.

Mia madre è simpatica.
Quando è da sola canta e fischietta.
Potrebbe diventare un ballo
se solo fosse felice.

Mia madre è magra.
Dopo che ha avuto il cancro ai polmoni e gliene hanno
        tolto uno,
i suoi seni si sono ridotti e ora
può indossare abiti che a me stanno troppo stretti.
Abbiamo lo stesso corpo.
E' un corpo che non ingrassa.
Tranne che un po' nella pancia.
E' un corpo che dimagrisce quando invecchia e si ammala.
E' atletico.
Ha bisogno di muoversi.

A mia madre e a me piace dormire fino a tardi.
Il mattino presto ci fa pensare al suicidio.
Non c'è velo, e così presto fa male.
Siamo uccelli notturni.
Ormai è mezzanotte passata e lei è ancora sveglia nell
         sua stanza.
Prima sarei rimasta paralizzata nella sua solitudine.

Ho sempre pensato che mia madre fosse una codarda.
Provavo disprezzo per lei.
Mi ha visto prendere le botte.
Mi ha visto sanguinare dal naso nei ristoranti.
Non mi ha mai difeso.
Diceva che era colpa mia.
Non lasciava mio padre.

Mio padre aveva diciassette anni più di mia madre.
Aveva i soldi e la faceva sentire stupida.
Lei aveva avuto da lui i suoi bambini.
Io ero una di loro
Ma ero una cosa sua
Come una matita appuntita.
Come una cartina strappata.
Come un bicchiere vuoto.
Non ho avuto una madre.

Quando avevo quarantadue anni mia madre mi ha messo
         dell'aloe su una scottatura.
Mi sarò scottata solo per farmi toccare.
Penso che la sua dolcezza
Abbia sorpreso entrambe.
Per la prima volta ho sentito che le piacevo.
Mi veniva da piangere.
Non mi infastidiva il suo odore.
Ho visto che era gentile.

A trentanove anni ho detto a mia madre che mio padre
        mi aveva violentata.
Stava piovendo e il mare era in tempesta.
Tutte le strade erano allagate .
Mia madre voleva lasciare la stanza.
ma non l'ha fatto
abbiamo guardato qualcosa liberarsi.

La mattina dopo mi ha chiamato alle sei.
Ho capito che qualcosa non andava perché non si alzava
        mai presto.
Stava piangendo
e sapeva che era vero
io l'avevo tradita e lei aveva tradito me
e non ci conoscevamo nemmeno.
In quel momento abbiamo smesso di essere proprietà
         altrui.

Il giorno dopo abbiamo visitato il museo degli uccelli
         feriti
a Sarasota, in Florida.
Il cielo era coperto e un grosso pellicano zoppicava.
La maggior parte degli uccelli era compromessa.
Non avrebbero mai più volato.
né lasciato le loro gabbie di uccelli feriti.

Mesi dopo mia madre ha chiamato chiedendo
cosa avrebbe fatto se mio padre le fosse apparso
dopo la morte e si fosse arrabbiato
perché a differenza di lui lei mi credeva,
se si fosse sentito tradito?
Ho risposto che mio padre era morto.
Ma lo sentivo anch'io.

Mia madre mi compra delle cose e spendiamo i suoi soldi
E siamo piene di questa gioia selvaggia e frenetica.

A volte le escono ancora di bocca parole sue.
Lo so perché di solito ha bevuto qualche bicchiere.
La sua faccia cambia e sembra arrabbiata come lui.
Allora non mi piace o non
mi piace quello che sta dicendo.

Penso che mia madre sia fiera di me.
Penso che stia bene da sola.
C'è pace, tranquillità, non violenza dove vive in riva al
        mare.
Ci sono altre vedove in piscina
E va pazza per i pellicani.


V (EVE ENSLER)
Io sono un'esplosione
Il Saggiatore - 2023


venerdì 3 maggio 2024

ANNA SWIRSCZYNSKA...



Corteggiamento

Spezzo la spina dorsale
ai tuoi himalaya.
Succhi il sangue
delle mie antartidi.

Godurioso gioco amoroso.


Anna Swirszczynska  1909 - 1984

lunedì 29 aprile 2024

GIAN MARCO GRIFFI...

 

Annoterò che ho scavato fino a farmi sanguinare le mani,
e che l ho fatto per potermi ascrivere al genere umano,
giacché voglio credere che il genere umano non sia ciò
di cui parla Lito, quella cieca indifferenza dell'uno per
l'altro, quell'odio che sfocia in lotta e quella lotta che sfocia
in battaglia e in guerra.

Annoterò che ho scavato una fossa per seppellire tutti i bambini
del mondo vissuti senza una ragione, quelli per cui ogni giorno
è semplicemente un giorno di agonia in più, che ho scavato una 
fossa per far sì che contenesse tutti i corpi affamati, annegati,
torturai, dimenticati, profanati.

Annoterò che quel giorno avevo le lacrime agli occhi e le parole
mi uscivano di bocca come sputi; annoterò che la terra odorava di
piscio, violette e polvere, di merda di mulo e sterpaglie bruciate,
annoterò che ho udito il vento tra le colline e ho immaginato che 
fosse la voce di Feliciano frammentata in mille brevi mormorii;
annoterò che quel giorno ho seppellito mio figlio; per questo sulla 
croce che commemora il luogo della sua sepoltura ho inciso il suo 
nome; Feliciano, e il suo cognome, Bertone.

GIAN MARCO GRIFFI
Ferrovie del Messico
Laurana editore - 2022
  

martedì 23 aprile 2024

GIORGIO FALCO... MATRICE



                                                   - MATRICE -






GIORGIO FALCO
FLASHOVER
Einaudi editore - 2020

giovedì 18 aprile 2024

CHANDRA CANDIANI...




Norme per la tutela delle acque

Sedersi spesso al loro fianco
se fa freddo tremare
lasciar chiudere le palpebre
come petali di papavero
sul troppo vorace sguardo
fare del silenzio un tessuto
avvolgere le spalle, accantonarsi
fino a sentire solo lo scorrere
disuguale, il rapinamento delle rocce
quando i sassi si esercitano a volare
e l'acqua toccando il limite
germoglia musi d'animali assetati
musica di lingue e sete, acqua
dettata dagli astri gettata nei varchi
dei  mondi, spazio che corre, acqua
sua scolara con la divisa scura della terra
e la trasparenza del discepolo felice.
Nei balzi sentire la morte, mia morte
con la valigia in testa salta l'ostacolo
del corpo e aprendo il bagaglio
fa piantagione di momenti di sollievo.
Alzarsi e inciampando navigare
in una corrente di bontà
che non lo fa apposta.

Chandra Candiani
Pane del bosco  2020 - 2023
Einaudi editore - 2023


domenica 14 aprile 2024

UNIVERSITA' E MILITARIZZAZIONE...

 

dal sito dell' Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


" La presenza delle Forze Armate, della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, delle Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Polizia Locale nelle scuole non è una novità. Ma da alcuni anni tale presenza, sia all'interno che fuori dalle scuole, si sta intensificando in maniera preoccupante...
Noi diciamo esplicitamente che non c'è nulla di scontato, di ovvio e di naturale nella presenza dei militari nelle scuole, ma al contrario che si tratta di un fenomeno storico di cui si può avere lucida coscienza comprendendone la nocività e reversibilità, e che si debba agire di conseguenza. "


martedì 9 aprile 2024

CHANDRA CANDIANI...



C'erano i numeri ogni sera numeri
di morti di contagiati di respirati
e le sirene e i silenzi
urli di silenzio numerato in casa.
Ma nel bosco gli animali facevano festa
di vita liberata nel pericolo
svanito il danno.
Il mondo senza di noi
è bellissimo.
I morti sono partiti
da soli
in camion.

Chandra Candiani
Pane del bosco  2020-2023  
Einaudi editore - 2023

venerdì 5 aprile 2024

ANNA SWIRSZCZYNSKA...

 


La sua morte ha sedici anni

Agonizzante nel sangue sulla strada
come fa a sapere che è in agonia.
E' così ermeticamente colma di giovinezza,
che anche la sua agonia è giovane.

Non sa morire. Sta morendo infatti
per la prima volta.


Anna Swirszczynska (Swir)  1909-1984

martedì 26 marzo 2024

giovedì 21 marzo 2024

HAIKU DI PRIMAVERA...



                                                             - Haiku di primavera -


Come sono poche,
       le rondini      
 dopo la battaglia!

Masaoka Shiki  1867-1902

      Una camelia rossa
               è caduta        
     insieme a una camelia bianca.

   Kawahigashi Hekigodò  1873-1933

fiorisce un pero:
sul luogo della battaglia
le rovine di una casa

Masaoka Shiki  1867-1902


- Haiku di primavera -

venerdì 15 marzo 2024

ANDREA PAZIENZA... PERTINI... SEMBRA IERI



                                                                   - SEMBRA IERI -



 

lunedì 11 marzo 2024

ELIZABETH ARDEN...

 


La sofferenza e l'estasi e la disperazione appartengono perlopiù alle persone sensibili.
Sono loro che si fanno carico del tesoro, loro che dovrebbero essere nutrite
e protette dalla vita, perché è per merito loro che l'uomo trasforma l'argilla in ceramica.
Depennate i grandi nomi della storia, e saremmo ancora qui
a tatuarci la pelle e chiamarla pittura.

Pubblicità dei cosmetici Elizabeth Arden, Ladies' Home Journal, 1930
 

giovedì 7 marzo 2024

PAULA GUNN ALLEN... GENOCIDIO...

                                  

                                                                                      - GENOCIDIO


Pocahontas a John Rolfe, suo marito inglese


Non ti avessi stretto tra le mie braccia,
oh mio perfido adorato,
saresti morto.
E quante volte ti ho strappato
da morte certa nella terra selvaggia-
il mio mondo in cui cieco
inciampavi?
Non ti avessi assegnato compiti
i tuoi padroni al di là del mare
ti avrebbero abbandonato-
ti abbandonarono, molte volte ti
lasciarono raccogliere il frutto delle loro menzogne;
eppure sei sopravvissuto oh mio biondo marito
e hai portato loro ricchezza
carpita a un raccolto che io ti ho insegnato
a piantare. Tabacco. Non
è senza ironia che a causa di questo raccolto
i tuoi discendenti muoiano, poiché altri poteri
a te sconosciuti sono in esso presenti.
Ed io ti ho proprio salvato
non una volta ma migliaia e migliaia di volte
e hai dormito tra le mie braccia, stupido irresponsabile,
e hai scherzato con me,
dicendo sciocchezze riguardanti un Dio
cui non eri in grado di dare un nome;
 e ti sei meravigliato del mio silenzio-
tu vedevi una licenziosa fanciulla, stupida e ingenua,
scura figlia di barbari antenati
cui sconosciute erano le vie della salvezza-
senza dubbio, senza dubbio.
Parlavo poco, dicevi.
E tu ascoltavi ancor meno.
Ma ti trastullavi con sogni sfarzosi
e inviavi al trono voluminose missive
adoperandoti quindi per accattivarti i favori
del tuo re. Ti avevo ben compreso.
Mi era chiara la tattica ed eppure ti proteggevo,
tanto da morire in tua custodia-
una morte sprecata, putrida, e tu,
ingannatore, mio marito, padre di mio figlio,
sei sopravvissuto e il tuo spirito ha raccolto
i frutti del mio insegnamento, carpendo
vita dal disfacimento delle mie ossa.


Paula Gunn Allen   1939 - 2008    

lunedì 4 marzo 2024

JANET CAMPBELL HALE... GENOCIDIO...


                                                                                   - GENOCIDIO - 


Custer è vivo nella contea di Humboldt


Com'era chiamato,
Quando accadeva
tutto quel problema dell'uomo bianco di tanto tempo fa?
Tutto quel massacro e quel portar via la terra,
il continente?
Legittimo genocidio, o qualcosa
del genere, senza dubbio.
Omicidio involontario,
l'hanno chiamato,
Quando quel poliziotto nella contea di Humboldt
Ha colpito la primavera scorsa un giovane  pomo,
Gli ha sparato lasciandolo
Disteso ai margini della strada,
Nascosto tra l'alta erba verde,
Disteso sanguinante alla luce del sole primaverile,
Tra l'alta erba verde,
Omicidio involontario,
l'hanno chiamato,
Quando il Pomo infine è morto.

Tutto quel problema dell'uomo bianco
di tanto tempo fa nell'ovest selvaggio
è finito adesso,
Dovrebbe essere dimenticato, dicono.
A Little Big Horn, A Steptoe, a Wounded Knee
Cresce di nuovo erba selvatica,
Erba alta che ondeggia al debole vento
e copre le ferite delle vecchie battaglie,
Le antiche ferite sanate.
Il sole riscalda luminoso in un cielo immenso e limpido,
E' tutto tranquillo ora,
E' meglio dimenticare il passato.


Autunno 1973 Berkeley, California

venerdì 1 marzo 2024

FRANCO FORTINI...

 

L'antisemitismo sparisce moltiplicandosi. La frase "si è sempre l'ebreo di qualcuno" diventa vera alla lettera.


Franco Fortini da  "I cani del Sinai" scritto nell'estate del 1967 dopo la Guerra dei sei giorni.


dalla nota scritta da Fortini nel 1978 per l'edizione francese  

Naturalmente, non esiste, se si vuole evitare il ridicolo, nessuna possibilità di confondere la nozione di "ebreo" con quella di "Israele". Anzi, la grande sfera culturale del giudaismo, il suo suono storico e allegorico si sono, credo, definitivamente separati da tutta la realtà, positiva e negativa, dello stato israeliano e della sua vicenda.

lunedì 26 febbraio 2024

ULISSE BARBIERI...

 


Dopo il disastro...a chi va...

No, non è patriottismo, no, per Dio!!!
Al massacro mandar nuovi soldati,
Né tener ... quei che si son mandati
Perché dei vostri error paghino il fio!
Ma non capite... o branco di cretini...
Che i patriotti...sono gli Abissini?...

Ulisse Barbieri  1842-1899

Il 26 gennaio 1887 a Dogali, a pochi chilometri da Massaua, viene attaccata e sconfitta una colonna di soldati italiani. Mentre la stampa colonialista chiede al governo misure eccezionali e rappresaglie, Ulisse Barbieri dedica il suo volumetto di versi, dal titolo "Ribellione", "Al Negus d'Abissinia e a Ras Alula, difensori della libertà africana".

giovedì 22 febbraio 2024

GIAN PIETRO LUCINI...

 


No, non abbiamo più lagrime,
no, non abbiamo più fiori
per accrescer pompa e cordoglio,
inutili, ricchissimi dolori
sopra una morte affrettata di Re.


Gian Pietro Lucini  1867-1914  da "Necrologia"

lunedì 19 febbraio 2024

MATRICE VINTAGE...




                                    -  MATRICE VINTAGE -                                       




                                 Partito socialista italiano - 1972                                                                            
 

venerdì 16 febbraio 2024

BARBARA EHRENREICH...

 

Alla vigilia della crisi economica mondiale degli anni Venti, con le loro estreme differenze sociali, molti rappresentanti operai e attivisti radicali denunciarono gli eccessi dei ricchi e la miseria dei poveri. Nel XXI secolo invece, una covata ben diversa e più numerosa di ideologi ha propagato il contrario, cioè che nella nostra società profondamente ineguale va tutto bene e le cose potrebbero persino migliorare per chiunque voglia darsi da fare. I motivatori e gli altri rappresentanti del pensiero positivo hanno consegnato proprio un bel messaggio per chi si trova a un passo dalla rovina per via del mercato del lavoro in costante tumulto: Accettate ogni "cambiamento", per spaventoso che possa sembrare, e consideratelo una chance.


Barbara Ehrenreich  da "Smile or die"

martedì 13 febbraio 2024

RON COBB...



                                            - Appena 50 anni -



 

- COS'E' L'ECOLOGIA ? -
Ron Cobb - Bompiani editore - 1971