Una volta una signora mi ha detto: "Ma questo Dadaismo, questo Surrealismo non avrà un cattivo effetto sui giovani?" Le ho risposto: "Signora, ho fatto molti quadri in vita mia e sto ancora cercando di fare un quadro alla cui vista certe persone cadono morte, ma non ci sono ancora riuscito." - Man Ray -
lunedì 26 marzo 2018
Mantiche e Divinazioni... 2 di 3
Mantica o Divinazione
Arte o pretesa scienza del conoscere gli avvenimenti futuri
Nome della mantica Eseguita per mezzo di/del
o divinazione o basata sull'interpretazione di/del
- iatromantica sintomi della malattia
- teratoscopia spettri nell'aria
- fessano goccia d'olio in un catino d'acqua
- pirobazia camminare sul fuoco
- sideromanzia ferro rovente
- berilistica specchi
- aeromanzia aria che provocava increspature dell'acqua
- chitonomanzia modo in cui ci si veste
- anemomanzia osservazione dei venti
- caromanzia stato di sonno, ipnosi o trance
continua
da "Forse Queneau" - Enciclopedia delle scienze anomale
- Paolo Albani - Zanichelli editore
mercoledì 21 marzo 2018
Haiku di primavera...
............ Haiku di primavera ............
Uejima Onitsura 1661 - 1738
giorno di primavera:
nel giardino il passero
prende un bagno di sabbia
............ Haiku di primavera ............
Takai Kito 1741 - 1789
sul vecchio uomo
che smuove il campo
un cappello storto
............ Haiku di primavera ............
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venerdì 16 marzo 2018
Mantiche e Divinazioni... 1 di 3
Mantica o Divinazione
Arte o pretesa scienza del conoscere gli avvenimenti futuri
Nome della mantica Eseguita per mezzo di/del
o divinazione o basata sull'interpretazione di/del
- coracomanzia volo dei corvi
- libanomanzia fumi d'incenso
- rabdomanzia bastoncello o bacchette
- nefelomanzia nuvole
- soromanzia sarcofago
- acutomanzia spilli e aghi
- brizomanzia sonno
- onomanzia nomi delle persone
- garosmanzia vasi pieni d'acqua
- menomanzia interpretazione delle regole mestruali
continua
da "Forse Queneau" - Enciclopedia delle scienze anomale
- Paolo Albani - Zanichelli editore
lunedì 12 marzo 2018
Vladimir Majakovskij... Frankenstein - 200 anni
Vladimir Majakovskij Frankenstein - 200 anni
Risuscitami,
non foss'altro perché da poeta
t'ho atteso
ripudiando le assurdità d'ogni giorno!
Risuscitami
anche solo per questo!
Risuscitami
voglio vivere tutta la mia vita!
Perché non ci sia più l'amore ancella
di matrimoni
di lascivia
e d'un pezzo di pane.
Maledicendo i letti,
balzando su dal materasso,
si espanda l'amore in tutto l'universo.
Perché il giorno,
che il dolore degrada,
non sia mendicato per amore di Cristo.
Perché tutta la terra
si rivolti
al primo grido:
"Compagno!".
Per non essere più vittime
dei covi delle case.
Perché possa
nella famiglia
d'ora in poi
essere padre almeno l'universo
essere madre almeno la terra.
Mike Mignola
lunedì 5 marzo 2018
Mary Shelley... Frankenstein - 200 anni
Mary Shelley 1797 - 1851 Frankenstein - 200 anni
"Frankenstein" di Mary Shelley dal capitolo terzo
Nessuno può immaginare la complessità dei sentimenti che, come un uragano mi travolsero nel primo entusiasmo del successo. Vita e morte mi apparivano legami ideali che io per primo avrei potuto spezzare, rovesciando sul nostro buio mondo un torrente di luce.
dal "Frankenstein" del Living Theatre 1965
LA CREATURA - Creatore maledetto, sono dunque io il solo criminale, quando tutta l'umanità ha peccato contro di me? Il repertorio dei miei crimini è grande, ma non sarà completo fino a quando io non ti distruggerò.
Ferenc Pinter
giovedì 1 marzo 2018
Attilio Lolini.......giovedì
Incisivo
I vecchi vanno
in su e in giu'
con la patente
per ammazzar
la gente
per monti e valli
un nonno prudente
s'appoggia
ad un bastone d'osso
lungo e tagliente
ma e' solo
un lungo dente
che gli esce di bocca
abbatte chi trova vivo
con l'incisivo.
martedì 27 febbraio 2018
Attilio Lolini........martedì
Yogurt
Dicono che sono depresso
mi metto sotto un cipresso
poi faccio colazione
con uno yogurt
alla depressione
alla radio parlano
di guerra in Palestina
succhio una gelatina
poi un sorbetto
incerto se stare in piedi
o rimettermi a letto.
domenica 25 febbraio 2018
25 Febbraio 1918...Oggi...Cento anni fa
25 febbraio 1918
25 febbraio 2018
A pensarci divento pazzo, un qualche giorno mi manderanno
quando ci pare e piacciono a loro, questi comandanti di merda. Ora mi auguro di
essere morto, piuttosto che far questa vitaccia, sono stanco, passano i mesi e
anni e questa vita non ha più fine,mi tocca passar la mia gioventù in mezzo
alle rocce,come i orsi…beato lui che si trova prigioniero, meglio così che
essere in questo punto come mi trovo io.
lettera di C.F. soldato del 50° Alpini, in cui si lagna di
non aver ottenuto la licenza
giovedì 22 febbraio 2018
Enzo Jannacci...
La televisiun la g'ha una forsa de leon
La televisiun la g'ha paura de nisun
La televisiun la t'endormenta cume un cuiun
Enzo Jannacci 1935 - 2013
lunedì 19 febbraio 2018
La storia intorno alle foibe...
La storia intorno alle foibe
Giorno del ricordo...
Nicoletta Bourbaki, gruppo di lavoro sul revisionismo fotografico
10 febbraio 2017
mercoledì 14 febbraio 2018
lunedì 12 febbraio 2018
sabato 10 febbraio 2018
giovedì 8 febbraio 2018
La storia intorno alle foibe...
La storia intorno alle foibe
Giorno del ricordo...
Nicoletta Bourbaki, gruppo di lavoro sul revisionismo fotografico
10 febbraio 2017
lunedì 5 febbraio 2018
Nicanor Parra...
Solo della bellezza mi accontento
La bruttezza mi produce dolore.
Nicanor Parra 5 settembre 1914 - 23 gennaio 2018
mercoledì 31 gennaio 2018
David Bidussa... dopo il 27 gennaio...
Qualche giorno dopo il 27 gennaio
...non è del tutto improbabile che, nel tempo, la manovra di rimozione collettiva del fascismo nei suoi crinali più problematici (e le leggi razziali ne rappresentano uno, non certamente l'unico), produca oblio e, al tempo stesso, ritorno in campo di un linguaggio, di un immaginario collettivo, di una politica, anche se non ancora in forme dispiegate e di massa, di tipo razzista. Una politica, tuttavia, che a quel tipo allude e che rimette in circuito simboli, parole, immagini. Ancora una volta, almeno per ora, non fondati su un paradigma biologico, ma su uno antropologico in cui ritorna l'intreccio antico/moderno.
David Bidussa da " Il mito del bravo italiano " 1994
lunedì 29 gennaio 2018
29 gennaio 1918...Oggi...Cento anni fa...
29 gennaio 1918
29 gennaio 2018
29 gennaio 2018
Eccellenza, sono due mesi, dacché il mio consorte U. C.,
soldato del 39° Reggimento Fanteria, è stato fucilato, ed io fino a oggi ero
ignara di tutto; però se egli ha meritata tale pena, perché ha tradito la Patria , allora io mi
rassegno a tutto ciò che hanno fatto i suoi superiori, i quali non agiscono né
sbadatamente e né per vendetta; ma se poi è stato per mero errore o per false
denunzie, allora mi permetto di pregare la S. V.
perché assuma tutte le informazioni possibili e si ricordi che sono vedova con
un figlio e sono digiuna nel vero senso della parola. Attendo riscontro e La
saluto Dev.ssima Serva A. C.
sabato 27 gennaio 2018
27 Gennaio 2018... GIORNATA DELLA MEMORIA
GIORNATA DELLA MEMORIA
"Il razzismo altera e sfigura il volto della cultura che lo pratica"
F.Fanon
"Cosa!? Avi,riprenditi! In giro per mondo non si fa altro che commemorare l'Olocausto." "Commemorare l'Olocausto e combattere per prevenire futuri olocausti sono cose diverse, diversissime, inconciliabili. I commemoratori sono in gran parte dei piagnoni. Credono che se tutti portano vergogna per il passato, la natura umana si trasformerà come per magia e nessuno oserà più commettere genocidi in futuro." " Devo dedurre che tu la pensi altrimenti?" " Guarda la Bosnia!" sbotta Avi. " La natura umana non cambia, Randy. L'educazione non ha speranze. Le persone meglio educate del mondo possono trasformarsi in atzechi o nazisti così!" Schiocca le dita. "In che cosa allora possiamo sperare?" "Invece di educare i potenziali autori di olocausti, possiamo provare a istruire le potenziali vittime. Queste se non altro presteranno un pò di attenzione!"
da " Cryptonomicon" (1999)
Neal Stephenson
Il 5 settembre 1938 Vittorio Emanuele III, raggiunto a S.Rossore, la tenuta reale immersa nel parco di Migliarino, da Benito Mussolini e dai ministri Giuseppe Bottai e Paolo Thaon di Revel, mise la sua firma sul Regio Decreto n. 1390, intitolato Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista.
" in fatto di razzismo e di antigiudaismo gli italiani
non hanno avuto né avranno bisogno di andare a scuola da chicchessia "
Giorgio Almirante, segretario di redazione della rivista
"La difesa della razza" n.3 - 5 settembre 1938
Giorgio Almirante, segretario di redazione della rivista
"La difesa della razza" n.3 - 5 settembre 1938
giovedì 25 gennaio 2018
Ursula K. Le Guin...
" I cani non sanno dove cominciano e dove finiscono"
I gatti sono diversi:
"sanno esattamente dove cominciano e dove finiscono.
Quando escono dalla porta che gli state tenendo aperta,
si fermano lasciando dentro qualche centimetro di coda,
perché sanno che così dovrete continuare a tenerla aperta.
E' il loro modo di mantenere i rapporti".
lunedì 22 gennaio 2018
Anche gli alberi dormono?..............CONTENITORE CAPODANNO
EXTRA MONDO
E' difficile stabilirlo, ma per la prima volta un gruppo di ricercatori ha osservato che di notte flettono rami e foglie.
Un gruppo di ricercatori ha notato cambiamenti fisici negli alberi durante la notte che, seppure lontanamente, hanno qualcosa in comune con i cicli di sonno e veglia degli esseri umani e di molti altri animali. Anche se non si può dire con certezza che gli alberi “dormono”, il gruppo di ricerca dell’istituto di ricerca geospaziale della Finlandia spiega in uno studio che di notte è rilevabile una sorta di rilassamento della chioma e dei rami degli alberi, paragonabile a quella già osservata sperimentalmente nelle piante più piccole. Tra il giorno e la notte è stata osservata una flessione delle fronde che in alcuni casi ha superato i 10 centimetri.
La ricerca è stata condotta su due betulle, una in Finlandia e l’altra in Austria, utilizzando sistemi di rilevazione laser per misurare la flessione degli alberi: semplificando, misurando il tempo che il raggio impiega per raggiungere i rami e le foglie e tornare indietro si può tenere traccia del movimento dell’albero con margini di errore accettabili. Le misurazioni sono state effettuate in entrambi i casi in una sola notte, in assenza di vento e in prossimità dell’equinozio, in modo da avere una durata del giorno e della notte praticamente uguale. Le rilevazioni sulla betulla finlandese sono state eseguite 11 volte, mentre per quella austriaca è stato usato un metodo per effettuare misurazioni più frequenti, per un totale di 77 (circa una ogni 10 minuti). I ricercatori hanno utilizzato il laser perché permette di effettuare ottenere dati più accurati e, al tempo stesso, di farle al buio senza la necessità di illuminare le betulle; usando riflettori si sarebbe corso il rischio di condizionare l’attività notturna degli alberi.
Analizzando i dati raccolti nottetempo, è stato osservato un rilassamento delle principali strutture delle betulle: la chioma si è abbassata nel complesso di una decina di centimetri e il fenomeno ha interessato tutto l’albero. I ricercatori ipotizzano che il cambiamento notturno sia dovuto a una riduzione del turgore cellulare, la pressione dei fluidi all’interno delle cellule nei confronti della parete della cellula. I rami e le foglie sono soggetti temporaneamente a una pressione inferiore, quindi sono meno rigidi e si afflosciano un poco perché reggono meno il loro stesso peso.
Il turgore è condizionato dai processi di fotosintesi, che rallentano nelle ore notturne, e questo probabilmente spiega la minore rigidità dell’albero. Non si può escludere però che le piante si “riposino” dopo una giornata trascorsa faticosamente a mantenere foglie e rami il più inclinati possibile per ricevere più raggi solari, evitando che si facciano ombra a vicenda. Questo fenomeno, già osservato da tempo, richiede un notevole dispendio di energie, ma non ha senso che sia attuato anche di notte quando non c’è luce utile per proseguire la fotosintesi.
È difficile stabilire se il fenomeno sia dovuto semplicemente alla mancanza di fotosintesi di notte, quindi a un minore turgore cellulare, o all’effettiva esistenza di un ciclo giorno-notte per risparmiare energie. Non è comunque escluso che i due fenomeni siano legati e tesi a ottimizzare il consumo di risorse. I ricercatori analizzeranno altri alberi, di altre specie, per capirci qualcosa di più. Pioppi e castagni sono i candidati ideali perché sono già note le loro caratteristiche genetiche, compresa l’esistenza di geni che si pensa siano legati ai cicli circadiani, che negli animali regolano i cicli di veglia e sonno.
Da studi come questi si possono ottenere informazioni importanti sul funzionamento delle piante e sul modo in cui gestiscono l’acqua che hanno a disposizione. I climatologi potrebbero, per esempio, tracciare nuovi andamenti per valutare gli effetti del riscaldamento globale e del cambiamento climatico. Si stima che su tutto il pianeta ci siano circa 3mila miliardi di alberi in età matura. L’esistenza degli alberi per come li conosciamo adesso risale a circa 370 milioni di anni fa.
Nell’immagine a sinistra è visibile la flessione di rami e foglie che si verifica di notte,
rispetto allo stesso albero a destra di giorno
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