mercoledì 29 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... EXTRA due





Palestinesi e disabili, disumanizzati due volte
dai militari dell' Idf
29/11/2024



 




il manifesto 29/11/2024

domenica 26 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... EXTRA Uno




I cani olandesi utilizzati da Israele
per aggressioni e rastrellamenti
10/04/2025





 

il manifesto 10/04/2025


giovedì 23 ottobre 2025

AMITAV GHOSH... Due di due

 


     La sconcertante realtà è che fu l'oppio a finanziare molte
metropoli divenute pilastri dell'odierna economia globaliz-
zata: Mumbai, Singapore, Hong Kong e Shanghai. In altre
parole, non furono il Libero Scambio o le leggi di mercato
a gettare le basi dell'economia globalizzata: fu il commer-
cio monopolistico di una droga prodotta sotto il controllo
coloniale da contadini asiatici poveri - una sostanza che
crea dipendenza, ovvero la negazione stessa della libertà.
E' questo, come sottolinea Trocki, il paradosso di fondo
del sistema coloniale: "Un governo che si vantava delle
proprie leggi e del proprio sistema giudiziario, quando in
realtà per mantenere il suo gettito fiscale dipendeva da
un sistema "illegale" e potenzialmente totalitario di con-
trollo sociale".

Amitav Ghosh - Fumo e ceneri
Einaudi edit. - 2025

lunedì 20 ottobre 2025

AMITAV GHOSH... Uno di due




    La logica del commercio coloniale dell'oppio venne for-
nita dall'ideologia capitalista del libero mercato, fondata
sulla dottrina del Libero Scambio. Fu in nome di tale dot-
trina che nel XIX secolo la Gran Bretagna scatenò entrambe
le sue guerre contro la Cina. Ed è indubbio che il commer-
cio dell'oppio svolse un ruolo di primo piano nel gettare
le basi del mercato globale come oggi lo conosciamo. Ma
quel mercato emergente, lungi dall'essere un'arena aperta
in cui gli individui potevano competere sfruttando i pro-
pri meriti e talenti, era invece l'opposto: una sfera chiusa,
esclusiva, dominata da un numero limitato di consorterie
elitarie e poco trasparenti. Che fossero europei o asiatici,
i membri erano invariabilmente uniti dall'appartenenza a
una stessa etnia, razza o casta. Lungi dall'essere libere, le
operazioni su tale mercato ricordavano quelle che si svol-
gono nella spettrale regione ctonia che ha sempre affian-
cato il capitalismo: la malavita.


Amitav Ghosh - Fumo e ceneri
Einaudi edit. - 2025

venerdì 17 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... tre di tre continua

 


Asini che volano,
da Gaza a Parigi
21/07/25
Gli israeliani li confiscano e
una ong li manda in Francia











il manifesto 21/07/2025

martedì 14 ottobre 2025

DATACENTER... quattro di quattro




 DATACENTER 

Si potrebbe quindi dire che il Datacenter, più che all'archivio, rimanda alla figura dell'oracolo, in cui la memoria viva si confonde col passato che ha già traccia del possibile futuro, con il conseguente impoverimento dell'esperienza e cortocircuito della possibilità critica.





da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025

sabato 11 ottobre 2025

DATACENTER... tre di quattro

 
DATACENTER 


Oggi per partecipare alla produzione di una merce industriale, a un lavoratore non è richiesto di sapere come è fatta e come si usa, ma solo quali sono i movimenti necessari a manovrare una macchina. Al contempo, la produzione di consumatori richiede il continuo condizionamento del comportamento verso una "novità" consumabile. Per questo i Datacenter possono essere definiti "tecnologie della memoria", poiché organizzano l'archiviazione dell'esperienza umana in forme sempre più istantanee. La velocità con cui operano i dispositivi digitali, l'accesso immediato alle nostre attività tradotte in dati e la capacità di registrarle ed elaborarle in tempo reale, fa sì che il presente sia già immediatamente memorizzato e ripresentato. Non mera ripetizione, ma retroazione cibernetica in cui i risultati di processi precedenti sono reimmessi nella riproduzione del sistema - come quando i dati che si producono in quanto utenti vengono istantaneamente utilizzati per modulare i feeds sui social media.




 
da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025


mercoledì 8 ottobre 2025

DATACENTER... due di quattro



 DATACENTER 

Fondamentale per il funzionamento della rete è la continuità del servizio, per cui ogni Datacenter viene progettato seguendo il principio della "ridondanza" nei sistemi d'alimentazione, avere cioè più fonti energetiche, enormi generatori ad olio combustibile e depositi di batterie al litio, oltre al collegamento con la rete energetica. I Datacenter hanno un gigantesco impatto in termini di ecosistema, dalla cementificazione alle terribili condizioni ambientali e umane di estrazione mineraria coloniale delle materie prime necessarie al digitale, fino all'enorme consumo di energia e di acqua per il raffreddamento.





da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025

domenica 5 ottobre 2025

DATACENTER ... Uno di quattro




 DATACENTER 


I Datacenter sono giganteschi capannoni in cui sono concentrate le apparecchiature informatiche e i dispositivi tecnologici necessari al loro funzionamento continuo. Ospitano file e file di server strutturati all'interno di "rack" che sono l'unità base. Si tratta di armadi dentro cui sono fisicamente installate le componenti hardware, necessarie all'elaborazione e alla trasmissione dei dati informatici, che tengono insieme quell'oggetto gigantesco che è Internet.




da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025

giovedì 2 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... due di tre continua



 

Sotto terra e dentro i freezer,
i corpi sottratti dei palestinesi
07/12/24
La pratica israeliana dagli anni '70 ad oggi


















il manifesto 07/12/2024

lunedì 29 settembre 2025

STEFANO BENNI...


 Slogan per vacanze

Visitate Israele, o prima o poi
verrà lui a visitare voi.

Stefano Benni
Il ritorno del Benni furioso
il manifesto - 1986

giovedì 25 settembre 2025

STEFANO BENNI...

 

General Love

C'è una strada in collina
che è zona militare
dove solo i generali
vanno a scopare
se ci vai di notte
ci sono i carri armati
ai lati, posteggiati
un pò mimetizzati
e si sente gridare
"puntare il pezzo! fuoco!"
"ma caro: com'è che che dura così poco? Il fuoco?"
"Zitta! Si chiama blitz!"

Stefano Benni - Il ritorno del Benni furioso
il manifesto - 1986

lunedì 22 settembre 2025

HAIKU D'AUTUNNO...

 


Haiku d'autunno


      voci tra i giunchi    
ecco il costante passaparola
    del vento d'autunno 


          volano via   
       le pietre le pietre sul monte Asama:
        tifone autunnale

       Matsuo Basho  1644-1694


 Una goccia di rugiada
  come un diamante
       su una pietra.  

Kawabata Bosha  1897-1941

giovedì 18 settembre 2025

lunedì 15 settembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 
Molto male poco bene
torna il tempo delle iene.

Poco bene molto male
viene impazza il fortunale.

Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

giovedì 11 settembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 
"Fraintesa, appunto. Magari mi sono fidata
un po' troppo, ma non c'era malizia. Fraintesa
dai molti invidiosi, poveri soprattutto, che vorrebbero
avere quello che ho e non ne sono capaci:
di farsi amare come me, di avere coraggio
e idee sempre sembrando
splendida, naturale. Guardate i miei figli
belli e telegenici. Il raffreddore, per dire,
non sanno neanche cos'è. Figuriamoci il resto.
I like likes, likes like me: è il mio motto,
una forza ferrigna. Ci ho costruito un'impresa
e adesso state a menarvela per un pandoro?
Miserabili. Potrei sentirmi offesa
ma non è nel mio stile. Un sorriso, piuttosto.

Ma tu chi sei che di noi dimandasti?"

Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

domenica 7 settembre 2025

JAMES JOYCE...............1000

 

BLOOMSDAY


Sono qui per riformare la morale cittadina e obbedisco ai dieci comandamenti nudi e crudi. Mondi nuovi per rimpiazzare vecchi. Unione di tutti, ebrei, musulmani e gentili. Tre acri e una mucca per tutti i figli della natura. Berline come carri funebri motorizzati. Lavoro manuale obbligatorio per tutti. Tutti i parchi pubblici aperti giorno e notte. Lavapiatti elettriche. Devono scomparire la tubercolosi, la pazzia, la guerra e la gente che chiede l'elemosina. Amnistia generale, carnevale settimanale, con licenza di maschera, premi in denaro per tutti, esperanto la fratellanza universale. Mai più patriottismo da ubriaconi e impostori idropici. Libero denaro, libero amore e una chiesa libera e laica in uno stato libero e laico.

James Joyce  da "Ulysses" episodio 15 Circe

mercoledì 3 settembre 2025

I PRATI DEL PARADISO...TRE

 

I prati del Paradiso    

Lunghissimo,
profondo,
questo prato
non si può girare in tondo,
solo da un lato,
ad una comodissima balaustrata,
la gente si può fermare
finché vuole
per guardare inginocchiata.
Proprio in fondo al prato,
accuratissimamente distesa,
c'è una camicia bianca di bucato.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"



                                  
                                      Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

sabato 30 agosto 2025

I PRATI DEL PARADISO... DUE



 
I prati del Paradiso   

E' un prato sterminato 
che nel mezzo è tutto vuoto.
Lo circondan giro giro
settecentomila beghine tutte in fila.
Tutte vestite e velate di nero
fanno del prato 
in un anno un giro intero.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"




Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

martedì 26 agosto 2025

I PRATI DEL PARADISO... UNO

 

I prati del Paradiso    

Un  prato in forma di triangolo
equiangolo: un cipresso per angolo.
Nel mezzo,
situate 
pure in forma di triangolo
tre vecchie,
filano immobili
canapa candida.
Ogni ora mutano d'angolo.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"




Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth