Siamo tutti creature con un
padre e una madre. Due persone
in balia delle quali ci tocca vivere
per anni. Dipendenza causata da una
continua privazione della libertà.
Il silenzio dei sonnellini pomeridiani
sotto gli occhi della lepre di Durer.
Le sue lunghe vibrisse, la finestra
riflessa nella sua pupilla nera.
Le zampe unite, come stesse per
balzare in avanti.
Lo splendore casuale delle meduse
Judith Schalansky
nottetempo editore - 2017
Nessun commento:
Posta un commento