lunedì 16 febbraio 2026

GIOVANNI PASCOLI... CIBO 12 di 20...



Giovanni Pascoli  1855-1912

 

La piada

 

Azimo santo e povero dei mesti

agricoltori, il pane del passaggio

tu sei, che s’accompagna all’erbe agresti;

 

il pane, che, verrà tempo e nel raggio

del cielo, sulla terra alma, gli umani

lavoreranno nel calendimaggio.

 

Ché porranno quel dì su gli altipiani

Le tende, e nel comune attendamento

l’arte ognun ciberà delle sue mani.

 

Ecco il gran fuoco, che s’accende al vento

di primavera. Ma in disparte, gravi,

sulla palma le bianche onde del mento,

 

parlano i vecchi di non so che schiavi

d’altri e di sé: ma sembrano parole

sepolte, dei lontani avi degli avi.

 

Guardano poi la prole della prole

seder concorde, e, con le donne loro

e i loro figli, in terra sotto il sole,

 

frangere in pace il pane del lavoro.


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