giovedì 23 marzo 2017

mercoledì 22 marzo 2017

Ernesto De Martino... 22 Marzo...



Nu iurno ca d'a sete me murivo,
pe nnanzi ci 'ncontrai na fontanella.
Tanto ca era fresca e bella,
le iunegghielle 'nterra la'appuggiai.
Tanto ca era fresca e bella,
core non me ricii d'alluntanà.
Pigliai la via ca me n'aveva scì,
la funtanella appresse me venìa.
- Se sì' funtana fàttete bevè,
se sient'amante ràttete a scuprì.
- Non sò funtana e neanche amante,
sò li suspiri de la bella tua!

Un giorno che di sete mi morivo, davanti mi apparì una fontanella. Tanto era fresca e bella che inginocchio a berne mi piegai. Tanto era fresca e bella mi mancava il cuore di allontanarmene. Ripresi il cammino, la fontanella dietro mi veniva. " Se sei fontana fatti bere, se sei amante fatti riconoscere ". " Non sono fontana e neanche amante, sono i sospiri della bella tua ".

canto raccolto a Tricarico da Ernesto de Martino nell'ottobre del 1952

martedì 21 marzo 2017

Haiku di primavera......



...........Haiku di primavera...........


Takahama Kyoshi   1874-1959

  Arrivano le prime farfalle
"Di che colore sono?" chiedi.
  "Gialle" rispondo.


Nakamura Kusatao   1901-1983

   I ragazzi le guardano.
  Le ragazze
   hanno la testa tra le nuvole.



Masaoka Shiki   1867-1902

Nella sera di primavera
quale lettura per l'uomo
senza compagna?


...........Haiku di primavera...........

lunedì 6 marzo 2017

Fabio Pusterla...


Crespi d'Adda

Lungo i due lati del viale d'accesso
in doppia fila
si dispongano le tombe dei bambini:
piccole pietre uguali.
Il termine "bambino"
vuole indicare chi non ha raggiunto
l'età idonea al lavoro.

Si evitino
le formule patetiche.
Il grande edificio grigio sullo sfondo
suggerisce compostezza
e abnegazione.

Di fronte al cimitero
la natura ha disposto il suo omaggio:
grano e papaveri.
Ciò sia di sprone a tutti
affinché l'ordine regni in ogni orto.

La geometria perfetta delle strade
non è senza rapporto
col senso del dovere: ricordàtelo:
Un giorno
tutto sarà così.

Se qualcuno
volesse per avventura andare altrove,
faccia pure.
Sappia però di non avere alternative.





giovedì 2 marzo 2017

Lawrence Ferlinghetti...




E ancora La Patria es primera 
                                   dovunque questo divide la terra
      dove il povero nascerà senza buco del culo
           se la merda dovesse mai diventare di valore


da " Carnaval de Maìz " - 1972

lunedì 27 febbraio 2017

Sembra ieri...





A Bologna, durante la peste del 1630, un bando rifiutava ai Rom malati l'accesso al lazzaretto.
Nel 1663, a Milano un decreto lasciava impunito "l'assassinio di zingari e la sottrazione di beni personali" dai loro cadaveri. Il 21 agosto 1910, il Ministero degli Interni emanò una circolare in cui si ordinava la sorveglianza, l'isolamento e la disinfestazione degli zingari nel regno.




Saluti da Follonica

venerdì 24 febbraio 2017

Sylvain Tesson...



...alla sommità di ogni chiave di volta un foro di alcuni centimetri di diametro serviva un tempo
a far passare il cavo dei lampadari. Oggi questi orifizi inutilizzati sono ostruiti da un cilindro di legno.
Spesso stappammo quei cilindri e avvicinammo il viso ai fori per sentir pulsare l'aria calda della chiesa, aspirata per la differenza di temperatura tra la navata e l'ossatura. Odore di sottana umida, 
di capelli di vecchia, di ceri e di incenso freddo: l'alito della chiesa. 

   
Piccolo trattato sull'immensità del mondo - Guanda editore 

martedì 21 febbraio 2017

Lawrence Ferlinghetti...




Era un volto che il buio poteva uccidere
                                                           in un momento

    un volto ugualmente offeso
                                               dal riso e dalla luce

       " Di notte pensiamo in altro modo "
                                               ella mi disse una volta
     stendendosi languidamente

                                             E avrebbe citato Cocteau

" Sento che c'è un angelo in me " avrebbe detto
                                         " che io sorprendo di continuo "

             Poi avrebbe sorriso volgendo il profilo
                          accesa una sigaretta per me
                                                              sospirato e allungata

in uno struggimento
                               la sua dolce anatomia
                                                e lasciato cadere una calza

1955

venerdì 17 febbraio 2017

Allen Ginsberg...



Sfintere


Spero che il mio vecchio buco del culo tenga
Per 60 anni quasi tutto è andato bene
Poi in Bolivia una fistola operata
            sopravvissuto all'ospedale d'altiplano -
un pò di sangue, niente polipi, ogni tanto
            piccole emorroidi
attivo avido ricettivo al fallo
            bottiglia di Coca, candela, carota
            banana e dita -
Ora l'AIDS lo fa timido, ma ancora
            pronto a servire -
fuori lo stronzo, dentro col condom
            l'amico orgasmico -
ancora elastico muscoloso
            si spalanca senza vergogna alla gioia
Ma tra 20 anni chissà,
            ai vecchi vengono acciacchi dappertutto -
al collo, prostata, stomaco, giunture -
            Spero che il vecchio buco resti giovane
            fino a morte, rilassati

lunedì 13 febbraio 2017

Fabio Pusterla...


L'annegata

E' un'acqua bassa,
che guadano i cinghiali
nottetempo, lasciando sulle rive
tracce disordinate.
Ma come poteva saperlo,
lei, che veniva da così lontano?
Sarà stata una pozza imprevedibile,
la fatica, un sasso viscido o quella paura
che può cogliere alla fine di un viaggio:
e forse aveva già capito di non avere speranze. 



Alcuni anni fa, i giornali diedero notizia della morte di una donna, annegata misteriosamente nelle
acque del torrente Tresa mentre cercava di entrare clandestinamente in territorio elvetico. Proveniva, se ricordo bene, dal Pakistan.  


mercoledì 8 febbraio 2017

Lawrence Ferlinghetti..............Manifesto populista...



Manifesto populista 
Per i poeti, con amore   1975



Poeti, uscite dai vostri studi,
aprite le vostre finestre, aprite le vostre porte
siete stati ritirati troppo a lungo
nei vostri mondi chiusi.
Scendete, scendete,
dalle vostre Russian Hills e dalle vostre Telegraph Hills
dalle vostre Beacon Hills e dalle vostre Chapel Hills
dalle vostre Brooklyn Heights e dai Montparnasse,
giù dalle vostre basse colline e dalle montagne,
fuori dai vostri tepees e dalle domes.
Gli alberi stanno cadendo ancora
e non andremo più nei boschi.
Non è il momento ora di sedersi tra loro
quando l'uomo incendia la propria casa
per arrostire il maiale.
Non si canta più Hare Krishna
mentre Roma brucia.
San Francisco sta bruciando
la Mosca di Majakovskj sta bruciando
i combustibili fossili della vita.
La Notte & il Cavallo si avvicinano
mangiando luce, calore & potere
e le nuvole hanno i calzoni.
Non è il momento ora di nascondersi per l'artista
sopra, oltre, dietro le scene,
indifferente, tagliandosi le unghie,
purificandosi fuori dall'esistenza.
Non è il momento ora per i nostri piccoli giochi letterari,
non è il momento ora per le nostre paranoie & ipocondrie,
non è il momento ora per la paura & il disgusto,
è il momento solo per la luce & l'amore.
Abbiamo visto le migliori menti della nostra generazione
distrutte dalla noia ai readings di poesia.
La poesia non è una società segreta,
né un tempio.
Le parole & i canti segreti non servono più.
L'ora di emettere l'OM è passata,
viene il momento di cantare un lamento funebre,
un momento per cantare un lamento funebre & per gioire
sulla fine in arrivo
della civiltà industriale
che è nociva per la terra & per l'Uomo.
Il momento ora di esporsi
nella completa posizione del loto
con gli occhi completamente aperti,
il momento ora di aprire le vostre bocche
con un nuovo discorso aperto,
il momento ora di comunicare con tutti gli esseri coscienti,
tutti voi " Poeti delle Città "
appesi nei musei, includendo me stesso,
tutti voi poeti del poeta che scrive la poesia
sulla poesia
tutti voi poeti di poesia da workshop
nel cuore-giungla d'America,
tutti voi addomesticati Ezra Pound,
tutti voi poeti pazzi, sballati, da collage,
tutti voi poeti di Poesia Concrete pre-compressa,
tutti voi poeti da cunnilinguo,
tutti voi poeti da gabinetto a pagamento che vi lamentate con graffiti,
tutti voi ritmatori da metropolitana che non ritmate mai sulle betulle,
tutti voi padroni della segheria haiku
nella Siberia d'America,
tutti voi non realisti senza occhi,
tutti voi supersurrealisti autonascosti,
tutti voi visionari da camera da letto,
ed agitprop dagabinetto,
tutti voi poeti alla Groucho Marxista
e Compagni di ozio di classe
che restano inattivi tutto il giorno
e che parlano del lavoro di classe del proletariato,
tutti voi anarchici Cattolici della poesia,
tutti voi Neri Montanari della poesia,
tutti voi Bramini di Boston e bucolici di Bolinas,
tutte voi baby-sitters della poesia,
tutti voi fratelli zen della poesia,
tutti voi amanti suicidi della poesia,
tutti voi critici di poesia
che bevete il sangue dei poeti,
tutti voi Poliziotti della Poesia -
Dove sono i figli selvaggi di Whitman,
dov'è la grande voce che parla ad alta voce
con un senso di dolcezza & di sublimità,
dov'è la nuova grande visione,
la grande visione del mondo,
l'elevata canzone profetica
dell'immensa terra
e tutto ciò che canta in essa
e il nostro rapporto con essa -
Poeti, scendete
nelle strade del mondo ancora una volta
e aprite le menti & gli occhi
con la vecchia delizia visuale,
schiarite la gola e parlate più forte,
la poesia è morta, lunga vita alla poesia
con occhi terribili e forza di bufalo.
Non aspettate la rivoluzione
o succederà senza di voi.
Smettete di mormorare e parlate ad alta voce
con una nuova poesia completamente aperta
con una nuova comune-sensuale " comprensione-pubblica "
con altri livelli soggettivi
od altri livelli sovversivi,
un diapason nell'orecchio interno
per colpire sotto la superfice.
Del vostro dolce Io che ancora cantate
ancora esprimete " la parola en-masse " -
Poesia il veicolo comune
per il trasporto del pubblico
verso luoghi più alti
di altre ruote che possano portarla.
Poesia che ancora cade dai cieli
dentro le nostre strade ancora aperte.
Loro non hanno ancora innalzato barricate,
le strade animate ancora con visi,
uomini & donne attraenti camminano ancora qui,
dovunque ancora attraenti creature,
negli occhi di tutti il segreto di tutti
qui ancora sepolto,
i selvaggi figli di Whitman qui ancora dormono,
si svegliano e camminano nell'aria aperta.


domenica 5 febbraio 2017

Allen Ginsberg...


Sul lavoro di Burroughs


Il metodo dev'essere purissima carne
       e non condimento simbolico,
visioni reali & prigioni reali
       come si vedono di quando in quando.

Prigioni e visioni presentate
       con rare descrizioni
corrispondenze esatte a quelle
       di Alcatraz e Rosa.

Un pranzo nudo è naturale per noi,
       noi mangiamo sandwiches di realtà.
Ma le allegorie sono tali lattughe.
       Non nascondete la follia.



San José, 1954

giovedì 2 febbraio 2017

Lawrence Ferlinghetti...


Il mondo è un gran bel posto
per nascerci
se non vi dà fastidio che la felicità
non sia sempre
poi tutto 'sto spasso
se non vi dà fastidio un pizzico di inferno
di tanto in tanto
proprio quando tutto fila liscio
perché perfino in paradiso
non stanno sempre lì
a cantare

Il mondo è un gran bel posto
per nascerci
se non vi dà fastidio che la gente muoia
di continuo
o magari stia solo morendo di fame
ogni tanto
il che non è poi così grave
se non si tratta di voi

Oh il mondo è un gran bel posto 
per nascerci
se non vi dà fastidio più di tanto
qualche mente morta
tra gli alti papaveri
o un paio di bombe
di tanto in tanto
sui vostri volti all'insù
o altre consimili sconvenienze
di cui la nostra società Marchio Aziendale
è preda
con i suoi uomini distinti
e i suoi uomini estinti
e i suoi preti
e gli altri vigilantes
e le sue svariate segregazioni
e le investigazioni parlamentari
e le altre stitichezze
di cui la nostra carne cogliona 
è erede 

Sì il mondo è il miglior posto di tutti
per un sacco di cose tipo
prendere parte alla scena divertente
e prendere parte alla scena d'amore
e prendere parte alla scena lacrimosa
e cantare canzoni sommesse e avere ispirazioni
e passeggiare
guardando tutto
e sentendo il profumo dei fiori
e toccando il culo alle statue
e perfino per pensare
e baciare le persone e
per fare bambini e portare i calzoni
e salutare sventolando il cappello e
per ballare
e andare a nuotare nei fiumi
o a fare picnic
in piena estate
e in generale proprio per
"spassarsela

Sì 
ma poi proprio sul più bello
arriva sorridente
il becchino



da " Fotografie del mondo andato " - 1955

lunedì 30 gennaio 2017

Primo Levi................Tre giorni dopo...



L'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa

C'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio.

venerdì 27 gennaio 2017

Wlodek Goldkorn.........Giornata della memoria...




Ecco, una delle funzioni della memoria, l'ho imparato da Marek Edelman e non credo si possa immaginare maestro migliore, è questa: fare scandalo. La memoria va usata, strumentalizzata, giocata politicamente: anche la memoria della Shoah. Ma bisogna saperla usare alla maniera giusta. Giusta eticamente, esteticamente, politicamente. La memoria della Shoah serve a difendere gli oppressi, i derelitti, coloro cui il potere toglie perfino la voce. E del resto sarebbe stato Marek a dire e ripetere più tardi, a guerra dei Balcani conclusa e davanti ai barconi dei profughi sul Canale di Sicilia: nessun muro ha mai protetto il ghetto dei ricchi.

Per me la memoria della Shoah significa saper parlare e trasmettere agli altri il linguaggio della ribellione, della radicale contestazione delle verità del potere. Altrimenti quella memoria non esiste: si riduce a un esercizio di vuota retorica, un cerimoniale che non serve a niente; a un rituale ripetere "mai più" che non dice nulla a nessuno e niente può dire.

E noi tutti, noi che non sopportiamo i rom (perché sporchi e sfruttatori di bambini), che non siamo stati capaci di difendere la popolazione musulmana di Srebrenica (massacrata con la complicità delle truppe olandesi che non avevano nessuna voglia di proteggere quegli straccioni di musulmani), noi che voltiamo lo sguardo altrove di fronte allo scandalo dei barconi di clandestini (categoria di subumani, in quanto privi di validi documenti d'identità) che annegano nelle acque del canale di Sicilia; noi tutti versiamo una lacrima pietosa quando pensiamo a quegli ebrei che, se oggi fossero tra di noi, in mezzo alle nostre piazze o all'assalto delle nostre frontiere, li tratteremmo da rom e clandestini e musulmani


Wlodek Goldkorn   da " Il bambino nella neve "




Maus - Art Spiegelman