venerdì 27 luglio 2018

Numeri...


- Made in Italy -                                         


2334 imprese

107 produttori di armi
124 di munizioni
156 di componenti
431 fornitori
1516 dei settori ausiliari


365.872 armi lunghe
240.062 corte
 53.044  repliche

martedì 24 luglio 2018

José Moreno Villa...



I cavalli non sono fatti per te


Né le briglie né le staffe.
Non sai né saprai montare mai con quell'energia.
Rido come se tu volessi galoppare sulle nuvole
o guidare le onde del mare.
Giacinta, mostrami pure la vanità dei miei sforzi.
Ridi dell'impossibile maniera di montare,
ridi della mia scarsa destrezza
in rapporto al traguardo e al mezzo.
E poi, Giacinta, poi,
come veri sportivi,
ridiamo della scoperta.
Saremo più forti
dopo aver misurato la nostra debolezza.


José Moreno Villa   1887 - 1955
da " Giacinta la rossa " 1929

sabato 21 luglio 2018

Olivier Guez...



Ogni due o tre generazioni, quando la memoria si affievolisce
 e gli ultimi testimoni dei massacri precedenti scompaiono,
 la ragione si eclissa e alcuni uomini tornano a propagare il male.
Possano restare lontano da noi i sogni e le chimere della notte.
Diffidenza, l'uomo è una creatura malleabile, bisogna diffidare degli uomini.




Olivier Guez  da " La scomparsa di Josef Mengele "

giovedì 19 luglio 2018

José Moreno Villa...



     AUGURI ITALIA                                                 




XIII

Ascolta: son gli intestini.
La nazione soffre di aerofagia.
Al di sopra dei colli volano baffi e corone,
croci, pile di battesimo e mitre d'asfalto.

Un lupo si dà convegno con la cornacchia
e dagli stagni esce benzina.

Quando apriranno il cabaret della Corte
vedrai che nuovo colore vi sarà nei bicchierini
e come dovremo imparare una danza integrale.

X

Perbacco, capperi e caspita...
tutti e tre in un auto sgangherata,
verso il paese che tutto ha in spregio
e non sa
e non vuole,
e si siede all'ombra delle case di malaffare,
delle portinerie
e delle nocciole vuote.



José Moreno Villa  1887 - 1955
da " Carambas " 1931



martedì 17 luglio 2018

Il manifesto della razza...9 e 10


80 anni fa            



9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l'occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all'infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l'unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani.



...dormivano tranquilli nei loro letti Lino Businco, Lidio Cipriani, Arturo Donaggio, 
Leone Franzi, Guido Landra, Nicola Pende, Marcello Ricci, Franco Savorgnan,
Sabato Visco, ed Edoardo Zavattari, quando il primo treno per Auschwitz partiva
dalla stazione Tiburtina con il suo carico di uomini, donne, bambini da loro indicati
come impuri di sangue e di pensiero, perciò da eliminare. Volevano dimostrare che
esistono esseri inferiori. E ci riuscirono, in prima persona, Perché lo furono.



10. I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli Italiani non devono essere alterati in nessun modo. L'unione è ammissibile solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri. Il carattere puramente europeo degli Italiani viene alterato dall'incrocio con qualsiasi razza extra-europea e portatrice di una civiltà diversa dalla millenaria civiltà degli ariani.


I firmatari:
Lino Businco, docente di patologia generale, 'Università di Roma
Lidio Cipriani, docente di antropologia, Università di Firenze
Arturo Donaggio, docente di neuropsichiatria, Università di Bologna, nonché presidente della Società Italiana di Psichiatria
Leone Franzi, docente di pediatria, Università di Milano
Guido Landra, docente di antropologia, Università di Roma
Nicola Pende, docente di endocrinologia, Università di Roma, nonchè direttore dell'Istituto di Patologia Speciale Medica
Marcello Ricci, docente di zoologia, Università di Roma
Franco Savorgnan, docente di demografia, Università di Roma, nonché presidente dell'Istituto Centrale di Statistica
Sabato Visco, docente di fisiologia, Università di Roma, nonché direttore dell'Istituto Nazionale di Biologia presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche

Edoardo Zavattari, direttore dell'Istituto di Zoologia dell'Università di Roma.


BIBLIOGRAFIA

La difesa della razza - Francesco Cassata - Einaudi - 2008
I dieci - Franco Cuomo - Baldini e Castoldi - 2005
La macchia della razza - Marco Aime - Eleuthera - 2013
Gli africani siamo noi - Guido Barbujani - Laterza - 2017

lunedì 16 luglio 2018

Il manifesto della razza...7 e 8


80 anni fa                 


7. È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. Questo non vuole dire però introdurre in Italia le teorie del razzismo tedesco come sono o affermare che gli Italiani e gli Scandinavi sono la stessa cosa. Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare l'Italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità.



"Con la creazione dell'Impero la razza italiana è venuta in contatto con altre razze:
deve quindi guardarsi da ogni ibridismo e contaminazione. Leggi razziste in tal senso
sono state elaborate e applicate con fascistica energia nei territori dell'Impero."



8. È necessario fare una netta distinzione fra i Mediterranei d'Europa (Occidentali) da una parte gli Orientali e gli Africani dall'altra. Sono perciò da considerarsi pericolose le teorie che sostengono l'origine africana di alcuni popoli europei e comprendono in una comune razza mediterranea anche le popolazioni semitiche e camitiche stabilendo relazioni e simpatie ideologiche assolutamente inammissibili.



continua...

sabato 14 luglio 2018

Il manifesto della razza...5 e 6


80 anni fa                  



5. È una leggenda l'apporto di masse ingenti di uomini in tempi storici. Dopo l'invasione dei Longobardi non ci sono stati in Italia altri notevoli movimenti di popoli capaci di influenzare la fisionomia razziale della nazione. Da ciò deriva che, mentre per altre nazioni europee la composizione razziale è variata notevolmente in tempi anche moderni, per l'Italia, nelle sue grandi linee, la composizione razziale di oggi è la stessa di quella che era mille anni fa: i quarantaquattro milioni d'Italiani di oggi rimontano quindi nella assoluta maggioranza a famiglie che abitano l'Italia da almeno un millennio.



... il primo grande treno della morte partì dalla stazione Tiburtina di Roma il 18 ottobre
1943, due giorni dopo la retata nel ghetto, quando le SS arrestarono più di mille 
persone, in prevalenza donne e bambini, da deportare in Germania. Partirono su
carri bestiame per Auschwitz-Birkenau due giorni dopo. Ne tornarono, su più di
mille, diciassette... 


6. Esiste ormai una pura "razza italiana". Questo enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza con il concetto storico-linguistico di popolo e di nazione ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.



continua...

venerdì 13 luglio 2018

Il manifesto della razza...3 e 4


80 anni fa            


3. Il concetto di razza è concetto puramente biologico. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza. Se gli Italiani sono differenti dai Francesi, dai Tedeschi, dai Turchi, dai Greci, ecc., non è solo perché essi hanno una lingua diversa e una storia diversa, ma perché la costituzione razziale di questi popoli è diversa. Sono state proporzioni diverse di razze differenti, che da tempo molto antico costituiscono i diversi popoli, sia che una razza abbia il dominio assoluto sulle altre, sia che tutte risultino fuse armonicamente, sia, infine, che persistano ancora inassimilate una alle altre le diverse razze.



... c'erano trentotto campi di concentramento in funzione nell'Italia controllata dai fascisti
repubblichini e dai tedeschi alla fine del '43, dopo il piano di internamento con ordine
di "immediata esecuzione": da Alessandria, a Ferrara, a Mantova, a Lucca, ad Aosta,
a Teramo, a Savona, a Sondrio, a Roma, a Milano, a Viterbo, a Forlì, a Genova, a Cuneo, a Bolzano, a Grosseto, a Firenze, ad Ancona, a Frosinone, a Macerata, a Parma, a Reggio Emilia, a Trieste, a Venezia, a Vercelli...      



4. La popolazione dell'Italia attuale è nella maggioranza di origine ariana e la sua civiltà ariana. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che costituiscono e costituirono il tessuto perennemente vivo dell'Europa.



continua...

giovedì 12 luglio 2018

Il manifesto della razza...1 e 2


80 anni fa            

Il manifesto della Razza - 1938



1. Le razze umane esistono. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde a una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi. Questa realtà è rappresentata da masse, quasi sempre imponenti di milioni di uomini simili per caratteri fisici e psicologici che furono ereditati e che continuano ad ereditarsi.
Dire che esistono le razze umane non vuol dire a priori che esistono razze umane superiori o inferiori, ma soltanto che esistono razze umane differenti.



...della gestione dei beni confiscati agli ebrei si occuperà un ente denominato EGELI
(Ente per la gestione e liquidazione immobiliare), costituito con regio decreto. Verranno
investiti del compito di amministrare questi beni depredati diciannove istituti bancari,
tra cui il San Paolo di Torino, il Monte dei Paschi di Siena, la Cassa di risparmio delle
provincie lombarde, l'Istituto di credito fondiario delle Venezie e di Verona...  


2. Esistono grandi razze e piccole razze. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, i dinarici, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.



continua...

lunedì 9 luglio 2018

Primo Levi... due



Non hai che da aspettare, con la biro pronta:
I versi ti ronzano intorno, come falene ubriache;
Una viene alla fiamma e tu l'acchiappi.
Certo non è finito, una non basta,
Ma è già molto, è l'inizio del lavoro.
Le altre atterrano lì vicino a gara,
In fila o in cerchio, in ordine o in disordine,
Semplici e quete e serve al tuo comando:
Il padrone sei tu, non si discute.
Se il giorno è buono, tu le disponi a schiera.
E' un bel lavoro, vero' Onorato dal tempo,
Vecchio sessanta secoli e sempre nuovo,
Con regole precise oppure lasche,
O senza regole, come più ti piace.
Ti fa sentire in buona compagnia,
Non ozioso, non perso, non sempre inutile,
Caligato e togato,
Ammantato di bisso, laureato.
Abbi soltanto cura di non presumere.



Un mestiere, 2 gennaio 1984 (Ad ora incerta)




lunedì 2 luglio 2018

Geografia e geometria.........Lezione 5 e 6...





Muro USA/Messico
Questo muro è lungo km.3145
Come da Roma (Italia) a Mosca (Russia).






Muro di Lima (Perù)
Questo muro è lungo km.10
Come da Molina (Lima) a Pamplona Alta (Lima).

martedì 26 giugno 2018

Khorakhané...


A forza di essere vento                                                  AUGURI ITALIA                                              




Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare

Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire sul muro

saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace
.....................


Fabrizio De André e Ivano Fossati

giovedì 21 giugno 2018

Haiku d'estate...



.......... Haiku d'estate ..........



Sugita Hisajo    1890 - 1950

     Visi pieni di gioia:
    l'aspetto  
   di chi è vicino alle peonie.



Matsuo Basho    1644 - 1694.

piogge di prima estate:
si accorciano le zampe
delle gru


silenzio:
graffia la pietra
la voce delle cicale


 .......... Haiku d'estate ..........


sabato 16 giugno 2018

Geometria + geografia.........Lezione 3 e 4...





Muro Botswana/Zimbabwe
Questo muro è lungo km.500
Come da Amsterdam (Olanda) a Parigi (Francia). 






Muro linea verde di Cipro
Questo muro è lungo km.180
Come da Milano (Lombardia) a Modena (Emilia Romagna).


mercoledì 13 giugno 2018

Geografia + geometria.........Lezione 1 e 2...





Muro di Berlino
Questo muro è lungo km.155
Come da Roma (Lazio) a Grosseto (Toscana). 






Muro Corea del Nord/Corea del Sud
Questo muro è lungo km.241
Come da Roma (Lazio) a Firenze (Toscana).

domenica 10 giugno 2018

10 Giugno 1918...Oggi...Cento anni fa


10 giugno 1918
10 giugno 2018

Con l'aiuto dei giornalisti, a cui non era mai permesso di allontanarsi molto dal quartiere generale, i
nostri capi avevano convinto l'opinione pubblica che le truppe al fronte erano sempre ansiose di
saltare alla gola dell'odiato nemico. In realtà, il nostro unico desiderio, a parte una sollecita fine
della guerra, era di non trovarci coinvolti nella prossima offensiva su vasta scala. Conoscevamo
troppo bene l'assurda idiozia della battaglia per considerarla un'esperienza ambita.


da "Al di là del Piave" di Norman Gladden




Bill Sanderson


martedì 5 giugno 2018

Conversazioni sotterranee... EXTRA MONDO


EXTRA MONDO                                                           


Le piante trasmettono dei segnali chimici sotterranei legati a quello che succede
al di sopra del suolo. I segnali sono utili alle loro vicine per modulare la crescita
sulla base della disponibilità di spazio e di nutrienti. La scoperta è stata fatta da
un gruppo di ricerca svedese osservando la crescita di alcune piantine di mais.
Queste, sottoposte a stimoli tattili per simulare la presenza di altre piante, rilascia-
vano delle sostanze chimiche nel terreno. Il risultato scrive Plus One, era che le pian-
tine sviluppavano più foglie e meno radici per adeguarsi alla presenza delle vicine.  

venerdì 1 giugno 2018

Sembra ieri...

- AUGURI ITALIA -                                               


"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano
anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno e
alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad
avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due
e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini
vengono utilizzati per chiedere l'elemosina, ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro
e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli
che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se
ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma
perché si è diffusa la voce  di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando
le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere,
ma soprattutto non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare
e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti
più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che famiglie
rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli al quali è riferita gran parte di questa
prima relazione, provengono dal sud dall'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza
e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.


Ispettorato per l'immigrazione del Congresso Americano - ottobre 1912

lunedì 28 maggio 2018

Vladimir Majakovskij...


                                    
Gente che non ho mai visto                                               - AUGURI ITALIA -                      
- Mussolini -                                                    




Ovunque si getti lo sguardo,i giornali
son pieni
              del nome di Mussolini.
A quelli che non l’hanno mai visto
                                                   lo descrivo io, Mussolini.
Punto per punto,
                         tratto per tratto.
Genitori di Mussolini,
                                 non sforzatevi di criticarmi!
Non gli somiglia?
                           La copia più esatta 
                                                       è la sua politica.
Mussolini
               ha un orribile
                                    aspetto.
Nude le estremità,
                            nera la camicia,
sulle braccia
                   e sulle gambe
                                        migliaia
di peli
         a ciuffi.
Le braccia
                arrivano ai calcagni
                                              e scopano per terra.
Nell’insieme 
                   Mussolini
                                  ha l’aspetto di scimpanzé
Non ha faccia :
                       al suo posto
ha un enorme
                     marchio da brigante.
Quante narici
                     ha ogni uomo!
                                           È inutile!
Mussolini
               in tutto,
                           ne ha una sola,
e anche questa
                      gli è stata spaccata 
                                                   esattamente in due
alla spartizione 
                        del bottino.
Mussolini
               è tutto
uno scintillio di medaglie.
Con un simile
                     armamento
                                      come non sconfiggere il nemico?!
Senza pistola,
                     senza spada,
                                        ma armato di tutto punto :
al fianco
             un litro intero
                                  d’olio di ricino ;
se
   te lo rovesciano 
                           in bocca,
                                        non puoi opporti
                                                                 a una squadra
                                                                                      di fascisti.
Per sentirsi dappertutto
                                    come a casa
                                                       Mussolini
nella zampaccia
                        stringe un mazzo
                                                  di grimaldelli e di ferri da scasso.
Al ministero
                   l’esordio 
                                del premier
fu
   uno scandalo
                       senza precedenti.
Agita la lingua, Mussolini,
                                       ma non capisci
                                                              neppure un’acca.
Bene :
          si è trovato
                           un interprete gratis.
“T-s-s-s!” :
                è passato
                              come zeffiro del bosco.
“Questo è
               un gergo
                            ladresco!”
Per le chiacchiere
                           diplomatiche
                                               fu necessario
aprire
         classi serali
                           per i ministri.
I ministri impararono,
                                  e perfino
                                               senza tanta fatica :
tra i ministri 
                   c’è
                       molta gente capace.
E i fascisti,
nel complesso,
                      hanno inclinazione per la cultura.
Osservate
               almeno una volta
                                         con che foga
                                                            la loro banda
si getta
sull’“Avanti!”.
Dopo
        questo
                  duro lavoro
del giornale
                  non resta nemmeno
                                                la cassa dei caratteri di stampa
Dapprima
               Mussolini,
                               come ogni Azef,
ha fatto il socialista,
                               a gola spiegata nei comizi.
Al tempo
             della sua permanenza
                                              nell’armata operaia
imparò
          chi erano i Serrati, 
e adesso
             può,
                   senza fatica,
prendere
              e spedire
                            la gente in galera.
L’ideale
           di Mussolini
                              è il nostro Pietro,
Per raggiungerlo s’inerpica,
                                          grondando sudore.
Il ritratto di Pietro.
                             Guardando questa immagine,
egli dice:
              “Io sono superiore,
                                           in tutto e dappertutto.
Cosa sarà mai
                      il manganello
                                          di Pietro
                                                       il Grande!
Io, invece,
                porto
                        una mazza intera”.
Non si esaurisce con la politica:
                                             non tutta la sua vita appartiene a questa!
Mussolini
               non dimentica
                                     la professione fondamentale.
Quando torna da un pogrom,
                                           o da altri svaghi,
Mussolini
               non ammette
                                   l’uso delle chiavi
Egli dimostra 
                    ai ministri 
                                    come si possa,
                                                          senza far rumore,
forzare qualsiasi porta
                                  con un grimaldello.
La sua carriera
                       non può durare cent’anni.
I comunisti premeranno, 
                                     e rimarrai secco.
E,
   anche se lo scasso,
                                da vecchio,
non sarà un gran mestiere,
                                         sarà un mestiere sicuro
Ma intanto
                questo tipo
                                 si sbizzarrisce,
s’ingrassa
               e luccica 
                             di grasso.
Ma perché non sta
                            dentro un serraglio,
                                                          dietro le sbarre,
                                                                                  o in gabbia?
Ma questo
                è affare privato
                                       degli italiani.







Nota
Secondo me,
                   il ritratto
                                 è ben riuscito,
Può darsi che
                     qualche particolare
                                                  non corrisponda.
A dire il vero,
                     io
                        con lui
                                   mai mi sono incontrato.
E, in verità,
                  non ne ho molta voglia.
Anche se
              la mia faccia
                                 non è molto morbida,
potrei
         stuzzicare
                        qualche fascista.




Vladimir Majakovskij   1893 - 1930
Galleria maiakovskiana
1923 - per altri 1924