martedì 26 febbraio 2019

Numeri...





Le vendite italiane di armi all'Arabia Saudita (paese belligerante al quale sarebbe vietata la vendita secondo la normativa vigente) sono pari a 427 milioni di euro nel 2016 e a 52 milioni nel 2017. Agli Emirati Arabi 59 milioni nel 2016 e 29 milioni nel 2017
Al Kuwait, grazie alla vendita degli Eurofighter, 7,7 miliardi di euro nel 2016 e 2,9 miliardi nel 2017


Dati ufficiali governativi

venerdì 22 febbraio 2019

George... EXTRA MONDO



EXTRA MONDO                      




Biodiversità sempre più a rischio. In una stanza dell'Università delle Hawaii, a Manoa, 
è morto l'ultimo esemplare al mondo della specie di chiocciola "Achatinella apexfulva".
Gli scienziati l'avevano chiamata George. Si tratterebbe della prima estinzione di una 
specie registrata nel 2019. Pare che se ne perda una ogni 20 minuti.

lunedì 18 febbraio 2019

Valerio Magrelli...

                                        

                                        Nelle considerazioni umane il diritto è riconosciuto in seguito a una
                                        uguale necessità per le due parti, mentre chi è più forte fa quello che
                                        può, e chi è più debole cede. TUCIDITE


Thyssen: per i senza parole


Continuano ad ardere come
come le lampade ad olio
ad olio della Bibbia.

          "Che devo fare?", chiedeva.

Ma cosa fare quando
quando si è ormai sgusciati via
sgusciati via dal corpo?

           Erano usciti per sempre dalla loro custodia.

Continueranno ad ardere
ad ardere per noi stoppini
stoppini di carne votiva.

           "Non lasciatemi solo!", scongiurava.

Bruciavano al dio del lavoro
lavoro di lingue di fiamma
di fiamma, di forza-lavoro.


Valerio Magrelli  1957

giovedì 14 febbraio 2019

Solo in cartolina...


2019 - AUGURI ITALIA                


Elisa Fabbri



Simona Conti


  
Monica Spada



Dario Carta



Roberta Oriano

lunedì 11 febbraio 2019

Solo in cartolina...


  2019 - AUGURI ITALIA                 




Ferruccio Orioli


Camilla Mazza' e Elisa Rampa



Maddalena Pignatiello



Marco D'Addario



Alberto Casagrande e Ilaria Cairoli

venerdì 8 febbraio 2019

Sembra ieri...


Italiani aiutiamoli a casa loro                     
                



Fino al 2002 nella Repubblica Elvetica gli italiani che ottenevano il permesso di lavoro stagionale non potevano portare le famiglie. Se ambedue i genitori lavoravano, i figli dovevano restare in Italia. Nella provincia di Varese e di Como sorsero molti istituti dove i figli di questi lavoratori venivano tenuti. Altri venivano tenuti "clandestinamente" in casa, in Svizzera. Catia aveva dodici anni
quando arrivò lì: "Ero rinchiusa. Significava non mettere la testa fuori, non uscire dalla stanza, non farsi vedere da nessuno. Nessuno doveva sapere che esistevamo. Non percepivo la mia paura. Ma sentivo chiaramente la paura intorno a me, quella dei miei genitori. Mia madre non avrebbe saputo dove lasciarmi in Italia e contemporaneamente sapeva che la mia presenza lì metteva a rischio il loro stipendio. Li sentivo dire: cosa succede se la scoprono? Ci buttano fuori dalla Svizzera. Come mangiamo? Cosa faremo?"

martedì 5 febbraio 2019

Valerio Magrelli...



Dio è un lapsus


Chi sono i credenti? Orfanelli
abbandonati che si ostinano a credere
il padre ancora vivo
- un padre, inoltre, che li creda vivi:
non sanno rassegnarsi alla solitudine.
Quale struttura incoercibile

è l'antropomorfismo!
Dio con la barba; Dio con un figlio; Dio!
Il suo stesso concetto prova tutto
il terrore dell'uomo sulla terra,
il terrore che vado scongiurando
a forza di bestemmie,

io stesso poveretto...Ma contro chi?
Tutt'al più contro babbo mannaro.
Sarebbe bello avere, un padre perfido.
Macché! nemmeno quello.
Bestemmie imperdonabili, perché inutili.
Se qualcuno risponde, è solo l'eco.

PS. Ad ogni modo, già il fatto che lo scriva,
sta a dimostrare, se fosse necessario,
che proprio non riesco a darmi pace.
Al massimo arrivo a convincermi
che il genitore sia tanto malvagio
da averlo scelto apposta, di non essere.

PPS. Ma resta incorreggibile. Così,
mentre spedisco la mail con questo testo,
mi confondo, e invece che in
"oggetto",
indico Dio sotto
"destinatario".


Valerio Magrelli 1957

sabato 2 febbraio 2019

Valerio Magrelli...



Said, mite Said,
hai attraversato il mondo per pitturarmi casa.
Poi, per i nostri figli, molti altri e altre da Cile e Perù,
Ucraina, Romania, Costa D'Avorio,
Filippine e Sri Lanka.
(Invece Tata mia, mia vice-madre,
era di Primavalle,
che è ancora più lontana del Bengala).
Voci di sradicati dentro casa:
mezzo mondo in cucina.


Valerio Magrelli 1957

mercoledì 30 gennaio 2019

Numeri...



Italiani aiutiamoli a casa loro                   



Gli italiani, giovani o meno giovani, che emigrano - quasi 200.000 quelli stimati nel 2017 - sono più degli stranieri che arrivano con gli sbarchi (119.000 nello stesso anno). Anzi , ultimamente hanno cominciato ad emigrare pure gli stranieri presenti in Italia: 40.000 solo nel 2017.


Del resto, sapete quanti sono gli studenti italiani che, partiti per l'Erasmus, finiscono per sposare un o una partner di nazionalità diversa? Più di uno su tre.


Stefano Allievi "5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione ( e una da fare)"
Laterza ed. - 2018 


domenica 27 gennaio 2019

P. Steinberg.................


...............27 gennaio            




Una mattina, dopo il risveglio, ispeziono la fila di cuccette di cui sono responsabile per assicurarmi che i letti siano stati fatti, e mi trovo faccia a faccia con un vecchio che è rimasto a letto, nella cuccetta di mezzo. E' un ebreo polacco alla fine del percorso, di quelli che, come si dice nel linguaggio del campo, stanno per eingehen. Un termine che in tedesco si usa per le piante morenti. Gli dico di scendere subito e di farsi il letto. Il vecchio mi guarda e borbotta qualcosa in yiddish, mi sembra di cogliere un atteggiamento di sfida. Furioso, alzo di riflesso la mano per schiaffeggiarlo. All'ultimo momento mi trattengo e la mia mana gli sfiora solo la guancia. I n quella frazione di secondo intravedo l'abisso.................... Io rimasi di pietra. Poi mi allontanai, e quella scena, banale nella vita quotidiana di un campo della morte, mi ha tormentato per tutta la vita. Il contagio aveva compiuto la sua opera e io non ero sfuggito alla regola. In quel mondo di violenza, avevo compiuto un gesto di violenza, dimostrando in tal modo che vi avevo preso il posto che mi spettava. Il vecchio ebreo polacco deve esser morto nei giorni successivi e da allora lo porto in me come un embrione. Il ricordo del mio gesto non smette di tormentarmi. Rimane una delle piaghe abiette e difficili a rimarginarsi, che mi accompagneranno dovunque. Ho schiaffeggiato il vecchio ebreo polacco. I khmer rossi hanno massacrato i propri fratelli e le proprie sorelle. Dei soldati di leva hanno compiuto torture in Algeria. Gli Hutu hanno passato i Tutsi al machete. E in questo concerto, io ho eseguito la mia parte.


da  "Un altro mondo"

Paul Steinberg 1926 - 1999  ebreo parigino, internato prima ad Auschwitz dal 1943 al gennaio del 45, poi a Buchenwald fino alla liberazione.

giovedì 24 gennaio 2019

Numeri...



Italiani aiutiamoli a casa loro                

               
Nel secolo tra il 1861 e il 1961 hanno lasciato l'Italia oltre 25 milioni di persone,
 a un ritmo quindi di 250.000 l'anno.



Stefano Allievi "5 cose che tutti dovremmo sapere sull'immigrazione ( e una da fare)"
Laterza ed. - 2018 

lunedì 21 gennaio 2019

Boris Pahor.............CONTENITORE CAPODANNO



" I miracoli non esistono o può farli l'uomo...Io sono un panteista. E mi riconosco nelle parole di Einstein: "sono religioso ma non credente". Mi inchino davanti alla natura, lo faccio ogni giorno da quando sono uscito dal campo di concentramento. Possono distruggere loro stessi gli uomini e con sé stessi quella palla che chiamiamo mondo, il nostro mondo. Uno mi può dire: ma cosa te ne importa che tu fra poco sarai sottoterra? Dico che me ne importa perché c'è gente che vive, gente che nasce. Pensare a questo è un vivere onesto. "



Boris Pahor (1913) autore di "Necropoli", in una intervista del 2018

venerdì 18 gennaio 2019

Amitav Ghosh.............CONTENITORE CAPODANNO



" Le questioni emergenti dai cambiamenti climatici sono sempre state generalmente inquadrate per compartimenti separati: affrontate cioè in relazione alla scienza, alla tecnologia, all'economia. Io credo, invece, che vadano esaminate attraverso i prismi dell'arte, della letteratura e della storia. Anzi:  sono convinto che aver in larga  parte definito il problema climatico come un problema della scienza o della tecnologia sia stato di per sé uno dei principali ostacoli al mettere in atto cambiamenti veri in questa direzione "


Amitav Ghosh autore di "La grande cecità", in un intervista del 2018

martedì 15 gennaio 2019

Judith Malina.........CONTENITORE CAPODANNO


LIVING THEATER              

Judith Malina

Disperiamo di tutte le risposte provenienti dalle antiche aule coperte d’edera dove le questioni classiche sono rimaste irrisolte. Ma vi sono due possibili oracoli che ci diranno il vero: nel segreto luogo interiore in cui ognuno di noi cela una soluzione che la vita gli ha assegnato di rivelare; e nelle arti: nei burleschi palazzi della poesia, nelle intuizioni che pervadono un tela dipinta, nei lampi sprigionati dal rapporto tra due suoni giustapposti, nell’angolo formato dal ginocchio flesso del danzatore e, infine, nel teatro. Questi luoghi hanno rappresentato finora, insieme ai nostri sogni, l’unica chiave per accedere alla consapevolezza di sapere che non possiamo sapere.

Giugno 1960

venerdì 11 gennaio 2019

Fabrizio De André...





il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani
le mani sui coglioni



lunedì 7 gennaio 2019

E. Sottsass..............CONTENITORE CAPODANNO





Gli artigiani indiani, i veri artigiani indiani sono molto poveri, molto, molto poveri; non hanno
luogo, non hanno strumenti, non hanno lampadine, forse hanno tempo, forse a loro va bene così,
forse vorrebbero essere diversi. E' difficile saperlo. Disegnare per gli artigiani indiani è un lavoro
molto ambiguo, non si sa fino a che punto si sta usando tutta questa energia della povertà e della
pazienza e fin dove si può pensare di aprire qualche fessura verso un futuro a loro vagamente più
facile. Anche questo è difficile saperlo.  Ho pensato molto a questa situazione, ma non sono
riuscito a chiarirla. Allora ho deciso semplicemente di dedicare questi piccoli disegni agli artigiani
indiani; non soltanto a quelli che ho conosciuto ma anche a tutti quelli che non ho mai incontrato. 
So che sono persone brave e sono persone silenziose, hanno gli occhi attenti, seri, neanche tanto
preoccupati. So che per sopravvivere consumano tutte le possibili forze mentali e fisiche e so
anche che la loro interminabile enciclopedia di regole, di conoscenze, di nostalgie,sparirà piano,
piano chissà dove.

giovedì 3 gennaio 2019

Pier Paolo Pasolini...........CONTENITORE CAPODANNO



Non è vero che comunque si vada avanti. Assai spesso sia l'individuo che le società regrediscono o peggiorano. In tal caso la trasformazione non deve essere accettata: la sua "accettazione realistica" è in realtà una colpevole manovra per tranquillizzare la propria coscienza e tirare avanti. E' cioè il contrario di un ragionamento, anche se spesso, linguisticamente, ha l'aria di un ragionamento. La regressione e il peggioramento non vanno accettati: magari con indignazione o con rabbia che, contrariamente all'apparenza, sono, nel caso specifico, atti profondamente razionali. Bisogna avere la forza della critica totale, del rifiuto, della denuncia disperata e inutile.


Pier Paolo Pasolini da "Lettere Luterane" 1975

lunedì 31 dicembre 2018

Haiku di buon anno..............



............  Haiku di buon anno  ............



Yosa Buson  1715 - 1783


andiamo a letto!
il capodanno
è cosa di domani


 ............  Haiku di buon anno  ............

mercoledì 26 dicembre 2018

Haiku d'inverno...


........ Haiku d'inverno ........



Kobayashi Issa 1763 - 1827

Dietro il muro
si è attaccata
la neve dei poveri


Konishi Raizan  1653 - 1716

alzo il capo e vedo
me coricato
nel freddo


Kato Shuson  1905- 1993

 Anche dopo la mia morte
ci sarà questo cielo azzurro
nelle notti fredde?


........ Haiku d'inverno ........

venerdì 21 dicembre 2018

W. Whitman... SOLO UN CORPO...




Ché se il corpo non è l'anima, che cosa dunque è l'anima?


Walt Whitman da "Canto il corpo elettrico"