sabato 2 agosto 2025

2 AGOSTO 1980... BOLOGNA... 10.25


                                                                                - OGGI -



 

martedì 29 luglio 2025

ANNA BADKHEN...

 


Mentre le majorettes attraversano Joal (porto di pescatori della Petite Cote senegalese) a passo di danza, l'Europa annuncia di aver "smarrito" 10.000 bambini migranti arrivati da soli, soprattutto da Medio Oriente, Asia centrale e Africa, a cercare asilo. L'anno successivo, gli Stati Uniti dichiarano di aver perso le tracce di 1500 bambini migranti, e tre anni dopo più di 500 risultano ancora scomparsi. Cosa succede quando i bambini scompaiono? Nulla, ci dice W.H.Auden: capita

mentre qualcun altro sta mangiando o aprendo una finestra
o anche solo passeggiando indifferente.
[...]
nell'Icaro di Bruegel, per esempio:
come tutto pigramente tende
a ignorare il disastro.

Anna Badkhen - Cronache di un mondo in movimento
Gramma Ferltrinelli - 2025

venerdì 25 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 23

 

pagina 23



I reperti indicano che in
questo luogo. migliaia di anni
fa, si celebravano riti religiosi


                                           " E ciò delimitava la frontiera" afferma Putzer


Bruciavano animali su questo
focolare ancestrale. Riti che
equivalevano a una dichiarazione
politica per lo straniero che 
attraversava le Alpi da nord:


                                                  "Non sei in un libero territorio. Dovrai rispettare le nostre regole".


LA FAGLIA - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

martedì 22 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 22



pagina 22


 

" Quanto più scopri
più domande ti fai"
borbotta l'archeologo
Andreas Putzer


                        Nato in Italia ha studiato a Innsbruck ed è uno dei maggiori esperti di Otzi. La sua                              équipe  si è accampata a 2400 di altitudine, non molto lontano dalla scena del delitto.
                         


In quella che in val Senales
doveva essere una pista da sci,
cercano insediamenti primitivi.
Questo non è antico come Otzi,
forse ha 3500 anni.


                                            E' estate, ma fa un freddo gelido in questo tratto di valle. E il lavoro è                                                    lento e meticoloso. Tutto deve essere registrato per essere analizzato dopo.
                                            

LA FAGLIA - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

sabato 19 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 21


pagina 21


 
Il corpo della vittima fu assegnato all'Italia
dopo un'intensa disputa cartografica. E oggi
centinaia di persone fanno visita a quel cadavere
mummificato, come se fosse la Gioconda.



La sua postura dolorosamente contorta sembra
un preludio alla tragedia di questo continente:
il "primo europeo" fu colpito alle spalle.



Sulla frontiera                                     
                                              


La faglia - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024 
 

martedì 15 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 20


pagina 20



 Su queste vette che dividono l'Austria dall'Italia fu commesso un'omicidio


Il corpo conservato dal ghiaccio,
lo trovarono alcuni alpinisti nel
1991. Si pensò che potesse essere
di un soldato della Grande Guerra.


La perizia medico-legale stabilì
che era morto dissanguato
a una freccia che l'aveva ferito
alla schiena, circa 5300 anni fa.
Lo chiamarono Otzi, l'uomo
dei ghiacci


La faglia - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

sabato 12 luglio 2025

bell hooks...

 


Per resistere in maniera importante alla cultura dominatrice dobbiamo essere disposti a identificare con precisione i vari sistemi che concorrono a promuovere l'ingiustizia, lo sfruttamento e l'oppressione. Dare un nome ai sistemi interconnessi di dominio serve a spezzare la nostra fiducia malriposta nel pensiero dualistico. Portati alla luce, i sistemi interconnessi ci incriminano tutti, rendendo così impossibile a chiunque definirsi sempre e assolutamente vittima, attirando l'attenzione sulla nostra responsabilità, seppur relativa. Quando siamo responsabili, rigettiamo il ruolo di vittima e possiamo rivendicare lo spazio della nostra agency individuale e collettiva. Per molte persone, specialmente coloro che soffrono per lo sfruttamento e/o l'oppressione, l'agency può sembrare inadeguata. Tuttavia. riaffermarla, persino nel proprio piccolo, è sempre il primo passo verso l'autodeterminazione. E' lo spazio della speranza.


bell hooks 1952 - 2021
da "Scrivere oltre la razza" - Il Saggiatore - 2024

mercoledì 9 luglio 2025

REFAAT ALAREER...

 


Se devo morire

Se devo morire,
tu devi vivere
per raccontare la mia storia,
per vendere le mie cose,
per comprare un pezzo di stoffa
e qualche filo
(fallo bianco, con una lunga coda),
così che un bambino, da qualche parte a Gaza,
fissando il cielo negli occhi,
aspettando suo padre che è partito tra le fiamme -
senza dire addio a nessuno,
neanche alla sua carne,
neanche a se stesso -
veda l'aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare alto
e pensi, per un momento, che lassù ci sia un angelo
che riporta l'amore.
Se devo morire,
che porti speranza,
che sia una storia.

Refaat Alareer  1979-2023
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025

domenica 6 luglio 2025

MARWAN MAKHOUL...

 

Basta !
Dice la morte ai tiranni,
ho mangiato a sazietà


Per scrivere una poesia non politica,
devo ascoltare gli uccelli,
e per sentire gli uccelli
bisogna far tacere gli aerei da caccia


da "Versi senza casa" di Marwan Makhoul 
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025 

giovedì 3 luglio 2025

FABRIZIO BENEDETTI...

 
Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie  armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. E' questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina.


Fabrizio Benedetti professore di Fisiologia umana e Neurofisiologia Università di Torino
dal libro "La speranza è un farmaco" - Mondadori edit. - 2018

lunedì 30 giugno 2025

STEFANIA CONSIGLIERE...

 


Non è solo la violenza del dominio a lasciare tracce durevoli nelle cose. Qualsiasi forma di intensità collettiva imprime segni: intensità di lotta, di affetti, di conoscenza, di amore. I posti dove si è aperta, per noi-con-altri, una presenza più piena e felice si caricano di un'aura che è l'esatto opposto del fantasma. Quei posti e quegli echi sono fin da subito gli antenati di ciò che siamo, l'infanzia felice che è ancora possibile farsi e da cui, a quel punto, proverremo.

Stefania Consigliere  da "Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione" 
DeriveApprodi - 2020  

martedì 24 giugno 2025

REFAAT ALAREER...

 


I cuori non sono cuori.
Gli occhi non vedono.
Non ci sono occhi lì.
Le pance desiderano qualcosa di più.
Una casa distrutta, tranne la porta.
La famiglia, tutta, sparita.
Tranne un album di foto
che deve essere sepolto con loro.
Non è rimasto nessuno a custodire i ricordi.
Nessuno.
Tranne anime appena sfornate nelle pance.
Tranne una poesia.

Refaat Alareer  1979-2023
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025

venerdì 20 giugno 2025

HAIKU D'ESTATE...



 haiku estate


Mentre viaggio per il mondo
      si prepara la semina.
    Andirivieni nelle risaie.

Matsuo Basho  1644-1694 


Sulla porta d'erba
 mangio ortiche,
 come le lucciole.

Takarai Kikaku  1661-1707


Sono vivo, sono vivo!
 Provo ad asciugarmi
    il sudore del viso.

Nakamura Kusatao  1901-1983

lunedì 16 giugno 2025

OSIP MANDEL'STAM...

 


da  "Quaderni di Voronez" dal terzo quaderno 1937


Versi sul milite ignoto

Lo testimoni quest'aria,
il suo cuore a lunga gittata,
e nelle trincee attivo e onnivoro
oceano senza finestra - sostanza...

Quelle stelle così pronte a calunniare!
Sempre a scrutare - perché?
la condanna del giudice e del testimone,
l'oceano senza finestra, sostanza.

Cupo seminatore la pioggia ricorda - 
anonima sua manna -
come boschi di crocette segnavano
l'oceano o il cuneo di guerra.

Saranno uomini deboli, freddi
a uccidere, a sentire fame e freddo -
e giace nella sua tomba celebrata
il milite ignoto.

Debole rondine che hai disimparato
a volare, insegnami
come aver ragione di questa bara
d'aria, senza timone e ali.

E per Michail Lermontov
ti renderò preciso rapporto
su come la bara insegna al gobbo
e una fossa d'aria attrae.

Con acini d'uva in movimento
ci minacciano questi mondi
e stanno sospesi come città razziate,
lapsus dorati, delazioni,
bacche di gelo tossico -
le tende elastiche delle costellazioni,
i grassi dorati delle costellazioni...

Nell'etere contato a cifre decimali
la luce delle velocità polverizzate in raggio
dà inizio al numero, trasparente
per il dolore luminoso e il tarlo degli zeri.

E dietro il campo dei campi un nuovo
campo vola, gru in triangolo,
vola come nuova veste polverosa di luce la notizia
e viene luce dalla battaglia di ieri.

Vola come nuova veste polverosa di luce la notizia:
- non sono Lipsia, non sono Waterloo,
non sono la Battaglia delle Nazioni, sono il nuovo,
e da me verrà luce al mondo.

Intruglio arabo, tritume,
luce delle velocità polverizzate in raggio,
e con le sue suole oblique
sta il raggio sulla mia retina.

Milioni di morti ammazzati a poco prezzo
hanno aperto un sentiero nel vuoto -
buonanotte! molti auguri
da parte delle fortezze interrate!

Incorruttibile cielo di trincea -
cielo di morti all'ingrosso -
dietro a te, lontano da te, tutto intero,
corro con le labbra nel buio -

oltre i crateri, le frane e i terrapieni
lungo i quali indugiava e intenebrava:
va cupo, umiliato e butterato
il genio delle tombe sfondate.

Muore bene la fanteria
e bene canta il coro della notte
sul sorriso camuso di Svejk
e sulla lancia da uccello di Don Chisciotte
e sul metatarso da uccello del cavaliere.
E si fa l'amico dell'uomo lo sciancato -
per entrambi ci sarà lavoro,
e picchia alla periferia del secolo
la famigliola delle grucce di legno -
ehi, compagni, globo terrestre!

Forse per questo il cranio deve svilupparsi
in tutta la fronte - da tempia a tempia -
perché nelle sue orbite care
non possano non infilarsi gli eserciti?
Per la vita il cranio si sviluppa
in tutta la fronte - da tempia a tempia - 
stuzzica se stesso con la nettezza delle sue suture,
cupola che intende si rischiara,
schiuma pensiero, sogna se stesso -
calice dei calici e patria alla patria,
cuffietta ricamata di impunture di stelle,
cuffia della felicità - padre di Shakespeare...

Appena appena rosse si affrettano a casa
la chiarezza del frassino, la vista acuta dell'acero bianco,
come se di tramortimenti stivassero
i due cieli col loro pallido fuoco.

Ci unisce solo ciò che eccede,
non abbiamo davanti il baratro, ma il metro,
e lottare per un aria di sussistenza -
questa gloria non è d'esempio agli altri.     

E stivandomi la coscienza
di una vita semitramortita
senza scelta mi bevo questa broda,
mangio la mia testa sotto il fuoco?

Per questo è preparata la tara
di incantamento nello spazio vuoto,
perché le stelle bianche appena appena rosse
si affrettino a tornare a casa?
Lo senti, matrigna dell'accampamento stellare,   
notte, cosa sarà ora e dopo?

Affluisce il sangue alle aorte
e nelle file risuona un bisbiglio:
- sono nato nel novantaquattro,
sono nato nel novantadue...
Stringendo in pugno il logoro anno
di nascita - con una folla, nel branco,
bisbiglio con la bocca esangue:
sono nato la notte fra il due e il tre
gennaio dell'infelice anno
novantuno - e i secoli
mi circondano di fuoco.

Osip Mandel'stam  1891- 1938

giovedì 12 giugno 2025

VELIMIR CHLEBNIKOV...

 

" La legge delle altalene "


La legge delle altalene prescrive
Che si abbiano scarpe ora larghe, ora strette.
Che sia ora notte, ora giorno.
E che signori della terra siano ora il rinoceronte, ora l’uomo.


Velimir Chlebnikov
1907-14.

lunedì 9 giugno 2025

GENOCIDIO... THEODOR W. ADORNO

 


Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda  a un
mattatoio e pensa: sono soltanto animali.

Theodor W. Adorno


lunedì 2 giugno 2025

ALESSANDRA CARNAROLI... Città... Gaza

 

Gaza  

Nella striscia
Sono finiti i posti
Dove ripararsi

Come sull'autobus

Qualcuno deve
Morire in piedi
O scendere prima


Se la guardi sotto
I bombardamenti
Gaza sembra
Una festa

I razzi sono stelle filanti
I bambini coriandoli


Dobbiamo scrivere
Anche della speranza

Del resto i bambini
Continuano coi loro giochi
Di sempre

Tutte le notti
Cambiano nascondiglio

Alessandra Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati
però i culi nelle metropolitane
Einaudi ed. - 2025

giovedì 29 maggio 2025

ALESSANDRA CARNAROLI... Città... Ucraina



Come muore la gente con un missile
Per lo spostamento d'aria
I detriti partiti dopo lo scoppio
Se ti casca addosso certo
Ma devi essere proprio sfortunato
Trovarti in stazione mentre spingi
Il passeggino dici appoggio un attimo
Lo zaino per fare bere il bambino
Fa in tempo giusto ad attaccarci le labbra
E diventa tutt'uno con la plastica la scritta
Piccola peste sophie la giraffa un cartello
Resta come trasferello sull'asfalto
Le ruote pivotanti arrivate in Olanda
Lo levi col sapone e l'acqua
O un'altra bomba
Del resto questi bambini
Sono fatti apposta piccolini
I missili ne fanno secchi
Ventimila a botta
Anche senza scritta


Il ministro chiede
Di accogliere i bambini ucraini
Nelle nostre scuole
Non si vede differenza dice
Stesso colore
Capelli giallo fosforescente
Come evidenziatore
Pronti per sottolineare
(I neretti li lasciamo
Nei boschi
A sbiadire)

Alessandra Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati
però i culi nelle metropolitane
Einaudi ed. - 2025

lunedì 26 maggio 2025

JUDITH SCHALANSKY...

 


Siamo tutti creature con un
padre e una madre. Due persone
in balia delle quali ci tocca vivere
per anni. Dipendenza causata da una
continua privazione della libertà.
Il silenzio dei sonnellini pomeridiani
sotto gli occhi della lepre di Durer.
Le sue lunghe vibrisse, la finestra
riflessa nella sua pupilla nera.
Le zampe unite, come stesse per
balzare in avanti.

Lo splendore casuale delle meduse
Judith Schalansky
nottetempo editore - 2017