lunedì 22 settembre 2025

HAIKU D'AUTUNNO...

 


Haiku d'autunno


      voci tra i giunchi    
ecco il costante passaparola
    del vento d'autunno 


          volano via   
       le pietre le pietre sul monte Asama:
        tifone autunnale

       Matsuo Basho  1644-1694


 Una goccia di rugiada
  come un diamante
       su una pietra.  

Kawabata Bosha  1897-1941

giovedì 18 settembre 2025

lunedì 15 settembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 
Molto male poco bene
torna il tempo delle iene.

Poco bene molto male
viene impazza il fortunale.

Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

giovedì 11 settembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 
"Fraintesa, appunto. Magari mi sono fidata
un po' troppo, ma non c'era malizia. Fraintesa
dai molti invidiosi, poveri soprattutto, che vorrebbero
avere quello che ho e non ne sono capaci:
di farsi amare come me, di avere coraggio
e idee sempre sembrando
splendida, naturale. Guardate i miei figli
belli e telegenici. Il raffreddore, per dire,
non sanno neanche cos'è. Figuriamoci il resto.
I like likes, likes like me: è il mio motto,
una forza ferrigna. Ci ho costruito un'impresa
e adesso state a menarvela per un pandoro?
Miserabili. Potrei sentirmi offesa
ma non è nel mio stile. Un sorriso, piuttosto.

Ma tu chi sei che di noi dimandasti?"

Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

domenica 7 settembre 2025

JAMES JOYCE...............1000

 

BLOOMSDAY


Sono qui per riformare la morale cittadina e obbedisco ai dieci comandamenti nudi e crudi. Mondi nuovi per rimpiazzare vecchi. Unione di tutti, ebrei, musulmani e gentili. Tre acri e una mucca per tutti i figli della natura. Berline come carri funebri motorizzati. Lavoro manuale obbligatorio per tutti. Tutti i parchi pubblici aperti giorno e notte. Lavapiatti elettriche. Devono scomparire la tubercolosi, la pazzia, la guerra e la gente che chiede l'elemosina. Amnistia generale, carnevale settimanale, con licenza di maschera, premi in denaro per tutti, esperanto la fratellanza universale. Mai più patriottismo da ubriaconi e impostori idropici. Libero denaro, libero amore e una chiesa libera e laica in uno stato libero e laico.

James Joyce  da "Ulysses" episodio 15 Circe

mercoledì 3 settembre 2025

I PRATI DEL PARADISO...TRE

 

I prati del Paradiso    

Lunghissimo,
profondo,
questo prato
non si può girare in tondo,
solo da un lato,
ad una comodissima balaustrata,
la gente si può fermare
finché vuole
per guardare inginocchiata.
Proprio in fondo al prato,
accuratissimamente distesa,
c'è una camicia bianca di bucato.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"



                                  
                                      Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

sabato 30 agosto 2025

I PRATI DEL PARADISO... DUE



 
I prati del Paradiso   

E' un prato sterminato 
che nel mezzo è tutto vuoto.
Lo circondan giro giro
settecentomila beghine tutte in fila.
Tutte vestite e velate di nero
fanno del prato 
in un anno un giro intero.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"




Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

martedì 26 agosto 2025

I PRATI DEL PARADISO... UNO

 

I prati del Paradiso    

Un  prato in forma di triangolo
equiangolo: un cipresso per angolo.
Nel mezzo,
situate 
pure in forma di triangolo
tre vecchie,
filano immobili
canapa candida.
Ogni ora mutano d'angolo.

Aldo Palazzeschi  da "Poesie 1904-1914"




Fotografie di Riitta Ikonen - Karoline Hjorth

giovedì 21 agosto 2025

STEFANIA CONSIGLIERE...

 


Per completare e garantire l'impresa di appropriazione, il mondo del plusvalore deve presentarsi a chi lo abita come l'intero dell'esistente e del possibile: non solo come il più potente e desiderabile dei mondi già esistenti, ma come il solo mondo immaginabile. Non basta quindi eliminare l'alterità che già esiste, bisogna anche bloccare il motore che la produce e che - generando biforcazioni, desideri, intuizioni, resistenze - porta i viventi a sperimentare nuovi modi di relazione, a co-divenire, a radicarsi nella loro storia singolare e nei loro luoghi propri: a produrre molteplicità, insomma. Perché ciò smetta di avvenire, la moderna reductio ad unum deve applicarsi anche ai margini dell'esistente, nelle lande incerte del preindividuale, dell'inattuale, dell'imprevedibile. Questa condizione propriamente totalitaria è stata raggiunta sbarrando l'accesso autonomo - dei singoli e delle collettività - all'immaginario, al rischio e alle possibilità che vi s'incontrano. Devono tacere terre, mari, montagne e cieli; sparire ninfe, lari, penati e spiriti dei morti; farsi macchine gli animali e le piante; farsi insignificanti i sogni; diventare impraticabili l'estasi mistica, l'innamoramento, le forme altre di esperienza, la trance; dev'essere rimossa la morte, resa insensata la malattia, mercificata la gioia e meccanizzata la depressione perché il plusvalore e il progetto psicotico di dominio universale possano avere corso. Il silenzio del mondo porta due vantaggi: permette di asservire e sfigurare senza remore tutto ciò che esiste; e, persuadendo gli umani che nulla esiste oltre al già noto, li deruba della possibilità di far esistere altro. Il miglior trucco del diavolo, diceva Baudelaire, è averci convinto della sua inesistenza. Nel momento stesso in cui, segretamente, li impiega nella fantasmagoria della merce e nella stregoneria del denaro, la modernità scaccia incanto, magia e immaginario dai loro luoghi propri: dalle pieghe del quotidiano, dall'ozio, dalla notte, dai boschi. La sua gestione è affidata al marketing, all'industria "culturale", ai professionisti di Hollywood e Netflix, esperti nel produrre il giusto dosaggio di romanticismo e richiamo all'ordine, estrattivisti incaricati di catturare la nostra aspirazione ad altro per piegarla al conformismo sociale, in modo che l'immaginario non possa mai diventare forza di trasformazione.


Stefania Consigliere  da "Materialismo magico Magia e rivoluzione"
Deriveapprodi edit. - 2023

domenica 17 agosto 2025

BACIAMI IL ...


                                                        - In questi giorni - 


      " Quando la danza finiva ci si piegava davanti al
caprone seduto sulla sedia e gli si baciava il deretano
con reverenza". E' la confessione di Walburga Knab,
una contadina bavarese che confessa a un implacabile
inquisitore le sue frequentazioni con il Maligno.

Baciarsi - Elisabetta Moro - Marino Niola
Einaudi edit. - 2021

martedì 12 agosto 2025

ANNA BADKHEN... - GUERRA - OGGI --

                               

                                                    - GUERRA - OGGI -


      Quando si  guarda l'immagine creata da un drone bi-
sogna pensare ai molteplici livelli di rimozione che rap-
presenta  e incarna - il drone e le persone nel suo mirino
su un continente, chi lo manovra su un altro, la persona
che guarda l'immagine prodotta su un terzo - e, al con-
tempo, alla sovrapposizione più sconvolgente: il drone
che fotografa un'atrocità può anche essere lo stesso che la
commette. E' la perversione di una perversione, uno snuff
movie in  versione selfie in prima linea scattato con il tele-
comando.

Anna Badkhen - Cronache di un mondo in movimento
Gramma Ferltrinelli - 2025

sabato 9 agosto 2025

ALLEN GINSBERG... Giorni di Nagasaki: Fantasia di ognuno...Ode plutonia...

 


Giorni di Nagasaki: Fantasia di ognuno                                   - OGGI -


Sono uscito e ceran cumuli
       di plutonio bombardato
       per tutto il Lower East Side
Neanche un edificio rimasto soltanto
      scheletri di ferro
drogherie bruciate, buche spalancate su
      puzzolenti acque di fogna

C'erano persone affamate che arrancavano
      per il deserto
UFO marziani con raggi
      Luce blu distruttrice
passavano in alto e prosciugavano tutte
       le acque

Palme amazzoniche carbonizzate per
       centinaia di miglia su entrambi le rive
       del fiume


10 agosto 1978


Allen Ginsberg - Poesie 1947 - 1995
il Saggiatore - 2019

 

martedì 5 agosto 2025

Oh Gorizia tu sei maledetta... GUERRA - IERI


                                                                                             
                                                                                        - GUERRA - IERI -


         «La mattina del cinque d'agosto
si muovevan le truppe italiane
per Gorizia, le terre lontane
e dolente ognun si partì

Sotto l'acqua che cadeva al rovescio
grandinavan le palle nemiche
su quei monti, colline e gran valli
si moriva dicendo così:

Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu

Oh vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana
schernitori di noi carne umana
questa guerra ci insegna a punir

Voi chiamate il campo d'onore
questa terra di là dei confini
Qui si muore gridando assassini
maledetti sarete un dì

Cara moglie che tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini
che io muoio col suo nome nel cuor

O Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu.»


10 agosto 1916

E’ cominciata l’offensiva italiana sull’Isonzo. Gorizia è italiana! Notizie splendide, elettrizzanti; ne sono stato felicissimo. Eppure non so levarmi da questo stordimento fisico e morale che mi opprime…Ho sparato senza fine. Stanchi ma esultanti i soldati non si fermano. Si grida loro che vi possono essere insidie sul terreno. Non sentono nulla. E’ una gioia. Non più un colpo d’artiglieria austriaca. Scappano. E via, via, avanti.

da una lettera del tenente mitragliere Orlando Orlandi

O Gorizia tu sei maledetta per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza ma per tanti ritorno non fu”

La sesta battaglia dell’Isonzo si svolse dal 4 al 16 agosto, la presa di Gorizia costo 26.000 morti.

sabato 2 agosto 2025

2 AGOSTO 1980... BOLOGNA... 10.25


                                                                                - OGGI -



 

martedì 29 luglio 2025

ANNA BADKHEN...

 


Mentre le majorettes attraversano Joal (porto di pescatori della Petite Cote senegalese) a passo di danza, l'Europa annuncia di aver "smarrito" 10.000 bambini migranti arrivati da soli, soprattutto da Medio Oriente, Asia centrale e Africa, a cercare asilo. L'anno successivo, gli Stati Uniti dichiarano di aver perso le tracce di 1500 bambini migranti, e tre anni dopo più di 500 risultano ancora scomparsi. Cosa succede quando i bambini scompaiono? Nulla, ci dice W.H.Auden: capita

mentre qualcun altro sta mangiando o aprendo una finestra
o anche solo passeggiando indifferente.
[...]
nell'Icaro di Bruegel, per esempio:
come tutto pigramente tende
a ignorare il disastro.

Anna Badkhen - Cronache di un mondo in movimento
Gramma Ferltrinelli - 2025

venerdì 25 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 23

 

pagina 23



I reperti indicano che in
questo luogo. migliaia di anni
fa, si celebravano riti religiosi


                                           " E ciò delimitava la frontiera" afferma Putzer


Bruciavano animali su questo
focolare ancestrale. Riti che
equivalevano a una dichiarazione
politica per lo straniero che 
attraversava le Alpi da nord:


                                                  "Non sei in un libero territorio. Dovrai rispettare le nostre regole".


LA FAGLIA - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

martedì 22 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 22



pagina 22


 

" Quanto più scopri
più domande ti fai"
borbotta l'archeologo
Andreas Putzer


                        Nato in Italia ha studiato a Innsbruck ed è uno dei maggiori esperti di Otzi. La sua                              équipe  si è accampata a 2400 di altitudine, non molto lontano dalla scena del delitto.
                         


In quella che in val Senales
doveva essere una pista da sci,
cercano insediamenti primitivi.
Questo non è antico come Otzi,
forse ha 3500 anni.


                                            E' estate, ma fa un freddo gelido in questo tratto di valle. E il lavoro è                                                    lento e meticoloso. Tutto deve essere registrato per essere analizzato dopo.
                                            

LA FAGLIA - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

sabato 19 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 21


pagina 21


 
Il corpo della vittima fu assegnato all'Italia
dopo un'intensa disputa cartografica. E oggi
centinaia di persone fanno visita a quel cadavere
mummificato, come se fosse la Gioconda.



La sua postura dolorosamente contorta sembra
un preludio alla tragedia di questo continente:
il "primo europeo" fu colpito alle spalle.



Sulla frontiera                                     
                                              


La faglia - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024 
 

martedì 15 luglio 2025

LA FAGLIA... pagina 20


pagina 20



 Su queste vette che dividono l'Austria dall'Italia fu commesso un'omicidio


Il corpo conservato dal ghiaccio,
lo trovarono alcuni alpinisti nel
1991. Si pensò che potesse essere
di un soldato della Grande Guerra.


La perizia medico-legale stabilì
che era morto dissanguato
a una freccia che l'aveva ferito
alla schiena, circa 5300 anni fa.
Lo chiamarono Otzi, l'uomo
dei ghiacci


La faglia - Carlos Spottorno - Guillermo Abril
Touring Club Italiano - 2024

sabato 12 luglio 2025

bell hooks...

 


Per resistere in maniera importante alla cultura dominatrice dobbiamo essere disposti a identificare con precisione i vari sistemi che concorrono a promuovere l'ingiustizia, lo sfruttamento e l'oppressione. Dare un nome ai sistemi interconnessi di dominio serve a spezzare la nostra fiducia malriposta nel pensiero dualistico. Portati alla luce, i sistemi interconnessi ci incriminano tutti, rendendo così impossibile a chiunque definirsi sempre e assolutamente vittima, attirando l'attenzione sulla nostra responsabilità, seppur relativa. Quando siamo responsabili, rigettiamo il ruolo di vittima e possiamo rivendicare lo spazio della nostra agency individuale e collettiva. Per molte persone, specialmente coloro che soffrono per lo sfruttamento e/o l'oppressione, l'agency può sembrare inadeguata. Tuttavia. riaffermarla, persino nel proprio piccolo, è sempre il primo passo verso l'autodeterminazione. E' lo spazio della speranza.


bell hooks 1952 - 2021
da "Scrivere oltre la razza" - Il Saggiatore - 2024

mercoledì 9 luglio 2025

REFAAT ALAREER...

 


Se devo morire

Se devo morire,
tu devi vivere
per raccontare la mia storia,
per vendere le mie cose,
per comprare un pezzo di stoffa
e qualche filo
(fallo bianco, con una lunga coda),
così che un bambino, da qualche parte a Gaza,
fissando il cielo negli occhi,
aspettando suo padre che è partito tra le fiamme -
senza dire addio a nessuno,
neanche alla sua carne,
neanche a se stesso -
veda l'aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare alto
e pensi, per un momento, che lassù ci sia un angelo
che riporta l'amore.
Se devo morire,
che porti speranza,
che sia una storia.

Refaat Alareer  1979-2023
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025

domenica 6 luglio 2025

MARWAN MAKHOUL...

 

Basta !
Dice la morte ai tiranni,
ho mangiato a sazietà


Per scrivere una poesia non politica,
devo ascoltare gli uccelli,
e per sentire gli uccelli
bisogna far tacere gli aerei da caccia


da "Versi senza casa" di Marwan Makhoul 
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025 

giovedì 3 luglio 2025

FABRIZIO BENEDETTI...

 
Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie  armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. E' questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina.


Fabrizio Benedetti professore di Fisiologia umana e Neurofisiologia Università di Torino
dal libro "La speranza è un farmaco" - Mondadori edit. - 2018

lunedì 30 giugno 2025

STEFANIA CONSIGLIERE...

 


Non è solo la violenza del dominio a lasciare tracce durevoli nelle cose. Qualsiasi forma di intensità collettiva imprime segni: intensità di lotta, di affetti, di conoscenza, di amore. I posti dove si è aperta, per noi-con-altri, una presenza più piena e felice si caricano di un'aura che è l'esatto opposto del fantasma. Quei posti e quegli echi sono fin da subito gli antenati di ciò che siamo, l'infanzia felice che è ancora possibile farsi e da cui, a quel punto, proverremo.

Stefania Consigliere  da "Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione" 
DeriveApprodi - 2020  

martedì 24 giugno 2025

REFAAT ALAREER...

 


I cuori non sono cuori.
Gli occhi non vedono.
Non ci sono occhi lì.
Le pance desiderano qualcosa di più.
Una casa distrutta, tranne la porta.
La famiglia, tutta, sparita.
Tranne un album di foto
che deve essere sepolto con loro.
Non è rimasto nessuno a custodire i ricordi.
Nessuno.
Tranne anime appena sfornate nelle pance.
Tranne una poesia.

Refaat Alareer  1979-2023
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025

venerdì 20 giugno 2025

HAIKU D'ESTATE...



 haiku estate


Mentre viaggio per il mondo
      si prepara la semina.
    Andirivieni nelle risaie.

Matsuo Basho  1644-1694 


Sulla porta d'erba
 mangio ortiche,
 come le lucciole.

Takarai Kikaku  1661-1707


Sono vivo, sono vivo!
 Provo ad asciugarmi
    il sudore del viso.

Nakamura Kusatao  1901-1983

lunedì 16 giugno 2025

OSIP MANDEL'STAM...

 


da  "Quaderni di Voronez" dal terzo quaderno 1937


Versi sul milite ignoto

Lo testimoni quest'aria,
il suo cuore a lunga gittata,
e nelle trincee attivo e onnivoro
oceano senza finestra - sostanza...

Quelle stelle così pronte a calunniare!
Sempre a scrutare - perché?
la condanna del giudice e del testimone,
l'oceano senza finestra, sostanza.

Cupo seminatore la pioggia ricorda - 
anonima sua manna -
come boschi di crocette segnavano
l'oceano o il cuneo di guerra.

Saranno uomini deboli, freddi
a uccidere, a sentire fame e freddo -
e giace nella sua tomba celebrata
il milite ignoto.

Debole rondine che hai disimparato
a volare, insegnami
come aver ragione di questa bara
d'aria, senza timone e ali.

E per Michail Lermontov
ti renderò preciso rapporto
su come la bara insegna al gobbo
e una fossa d'aria attrae.

Con acini d'uva in movimento
ci minacciano questi mondi
e stanno sospesi come città razziate,
lapsus dorati, delazioni,
bacche di gelo tossico -
le tende elastiche delle costellazioni,
i grassi dorati delle costellazioni...

Nell'etere contato a cifre decimali
la luce delle velocità polverizzate in raggio
dà inizio al numero, trasparente
per il dolore luminoso e il tarlo degli zeri.

E dietro il campo dei campi un nuovo
campo vola, gru in triangolo,
vola come nuova veste polverosa di luce la notizia
e viene luce dalla battaglia di ieri.

Vola come nuova veste polverosa di luce la notizia:
- non sono Lipsia, non sono Waterloo,
non sono la Battaglia delle Nazioni, sono il nuovo,
e da me verrà luce al mondo.

Intruglio arabo, tritume,
luce delle velocità polverizzate in raggio,
e con le sue suole oblique
sta il raggio sulla mia retina.

Milioni di morti ammazzati a poco prezzo
hanno aperto un sentiero nel vuoto -
buonanotte! molti auguri
da parte delle fortezze interrate!

Incorruttibile cielo di trincea -
cielo di morti all'ingrosso -
dietro a te, lontano da te, tutto intero,
corro con le labbra nel buio -

oltre i crateri, le frane e i terrapieni
lungo i quali indugiava e intenebrava:
va cupo, umiliato e butterato
il genio delle tombe sfondate.

Muore bene la fanteria
e bene canta il coro della notte
sul sorriso camuso di Svejk
e sulla lancia da uccello di Don Chisciotte
e sul metatarso da uccello del cavaliere.
E si fa l'amico dell'uomo lo sciancato -
per entrambi ci sarà lavoro,
e picchia alla periferia del secolo
la famigliola delle grucce di legno -
ehi, compagni, globo terrestre!

Forse per questo il cranio deve svilupparsi
in tutta la fronte - da tempia a tempia -
perché nelle sue orbite care
non possano non infilarsi gli eserciti?
Per la vita il cranio si sviluppa
in tutta la fronte - da tempia a tempia - 
stuzzica se stesso con la nettezza delle sue suture,
cupola che intende si rischiara,
schiuma pensiero, sogna se stesso -
calice dei calici e patria alla patria,
cuffietta ricamata di impunture di stelle,
cuffia della felicità - padre di Shakespeare...

Appena appena rosse si affrettano a casa
la chiarezza del frassino, la vista acuta dell'acero bianco,
come se di tramortimenti stivassero
i due cieli col loro pallido fuoco.

Ci unisce solo ciò che eccede,
non abbiamo davanti il baratro, ma il metro,
e lottare per un aria di sussistenza -
questa gloria non è d'esempio agli altri.     

E stivandomi la coscienza
di una vita semitramortita
senza scelta mi bevo questa broda,
mangio la mia testa sotto il fuoco?

Per questo è preparata la tara
di incantamento nello spazio vuoto,
perché le stelle bianche appena appena rosse
si affrettino a tornare a casa?
Lo senti, matrigna dell'accampamento stellare,   
notte, cosa sarà ora e dopo?

Affluisce il sangue alle aorte
e nelle file risuona un bisbiglio:
- sono nato nel novantaquattro,
sono nato nel novantadue...
Stringendo in pugno il logoro anno
di nascita - con una folla, nel branco,
bisbiglio con la bocca esangue:
sono nato la notte fra il due e il tre
gennaio dell'infelice anno
novantuno - e i secoli
mi circondano di fuoco.

Osip Mandel'stam  1891- 1938

giovedì 12 giugno 2025

VELIMIR CHLEBNIKOV...

 

" La legge delle altalene "


La legge delle altalene prescrive
Che si abbiano scarpe ora larghe, ora strette.
Che sia ora notte, ora giorno.
E che signori della terra siano ora il rinoceronte, ora l’uomo.


Velimir Chlebnikov
1907-14.

lunedì 9 giugno 2025

GENOCIDIO... THEODOR W. ADORNO

 


Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda  a un
mattatoio e pensa: sono soltanto animali.

Theodor W. Adorno


lunedì 2 giugno 2025

ALESSANDRA CARNAROLI... Città... Gaza

 

Gaza  

Nella striscia
Sono finiti i posti
Dove ripararsi

Come sull'autobus

Qualcuno deve
Morire in piedi
O scendere prima


Se la guardi sotto
I bombardamenti
Gaza sembra
Una festa

I razzi sono stelle filanti
I bambini coriandoli


Dobbiamo scrivere
Anche della speranza

Del resto i bambini
Continuano coi loro giochi
Di sempre

Tutte le notti
Cambiano nascondiglio

Alessandra Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati
però i culi nelle metropolitane
Einaudi ed. - 2025

giovedì 29 maggio 2025

ALESSANDRA CARNAROLI... Città... Ucraina



Come muore la gente con un missile
Per lo spostamento d'aria
I detriti partiti dopo lo scoppio
Se ti casca addosso certo
Ma devi essere proprio sfortunato
Trovarti in stazione mentre spingi
Il passeggino dici appoggio un attimo
Lo zaino per fare bere il bambino
Fa in tempo giusto ad attaccarci le labbra
E diventa tutt'uno con la plastica la scritta
Piccola peste sophie la giraffa un cartello
Resta come trasferello sull'asfalto
Le ruote pivotanti arrivate in Olanda
Lo levi col sapone e l'acqua
O un'altra bomba
Del resto questi bambini
Sono fatti apposta piccolini
I missili ne fanno secchi
Ventimila a botta
Anche senza scritta


Il ministro chiede
Di accogliere i bambini ucraini
Nelle nostre scuole
Non si vede differenza dice
Stesso colore
Capelli giallo fosforescente
Come evidenziatore
Pronti per sottolineare
(I neretti li lasciamo
Nei boschi
A sbiadire)

Alessandra Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati
però i culi nelle metropolitane
Einaudi ed. - 2025

lunedì 26 maggio 2025

JUDITH SCHALANSKY...

 


Siamo tutti creature con un
padre e una madre. Due persone
in balia delle quali ci tocca vivere
per anni. Dipendenza causata da una
continua privazione della libertà.
Il silenzio dei sonnellini pomeridiani
sotto gli occhi della lepre di Durer.
Le sue lunghe vibrisse, la finestra
riflessa nella sua pupilla nera.
Le zampe unite, come stesse per
balzare in avanti.

Lo splendore casuale delle meduse
Judith Schalansky
nottetempo editore - 2017

martedì 20 maggio 2025

MATTEO GUARNACCIA...

 

Da  "ATTI DI BELLEZZA" 

Come,
Togliersi le scarpe e appoggiare i piedi al cielo
Dondolarsi appesi alle proprie visioni
Provare meraviglia
Cambiare marcia piede per seguire
Un raggio di sole
Un odore di pane appena sfornato
Un sorriso
Carezzare gli alberi
e ascoltare i consigli del gatto
Giocare coi bambini e come bambini
Lasciare nella pentola un pò di zuppa per lo gnomo di casa
Mettersi in tasca una castagna per non raffredarsi
La password è: AMORE

Matteo Guarnaccia  1954 - 2022

venerdì 16 maggio 2025

GAZA 2025...


                                                               - SEMBRA IERI -

Brutalità

Giovanni De Mauro

All'inizio della seconda guerra mondiale
Londra era la più grande città del mondo,
capitale del Regno Unito e dell'Impero
britannico. Aveva poco più di otto milioni
di abitanti. Tra il 1940 e il 1945 fu ripetuta-
mente bombardata dall'aviazione tedesca.
I bombardamenti più pesanti si concentra-
rono tra il 7 settembre 1940 e l'11 maggio 
1941. Il termine Blitz, contrazione della
parola tedesca Blitzkrieg (guerra lampo"),
fu usato per la prima volta in quei giorni
dalla stampa britannica. Nel luglio  del
1943 Amburgo era uno dei più importanti
centri industriali della Germania nazista.
Per otto giorni, a partire dalla notte del 24
luglio, fu bombardata dall'aviazione
britannica e statunitense in quello che
tutt'oggi è considerato il più devastante
attacco aereo mai avvenuto bella storia
dell'Europa. Lo scrittore statunitense Kurt
Vonnegut era stato catturato dai tedeschi e
si trovava a Dresda quando la città fu rasa
al suolo dai bombardamenti britannici e
statunitensi, fra il 13 e il 15 febbraio 1945,
pochi mesi prima della fine della seconda
guerra mondiale. In Mattatoio n.5 racconta
come gli apparve la città quando uscì dal
rifugio sotterraneo:"Sembrava la
superficie della Luna". Per la sua brutalità
e sostanziale inutilità, questo bombarda-
mento provocò grandi polemiche anche
nel Regno Unito. Arthur Harris, all'epoca
capo del comando dei bombardieri
dell'aviazione britannica, disse:" In 
passato i nostri attacchi alle città tedesche
erano giustificati. Ma farlo è sempre stato
ripugnante, e ora che i tedeschi sono
battuti, possiamo astenercene.". Clayton
Dalton è un medico di pronto soccorso
statunitense che scrive per il New Yorker.
Alla fine di gennaio è stato nove giorni a
Gaza per prestare servizio all'interno di un
ospedale semidistrutto, In un articolo
uscito ad aprile ha scritto:" L'esercito
israeliano ha sganciato su Gaza più bombe
di quelle cadute cumulativamente su
Londra, Amburgo e Dresda durante tutta
la seconda guerra mondiale".   

                                                                                                                                                                  INTERNAZIONALE n.1613 del 09/05/2025   
                                        

martedì 13 maggio 2025

GAZA 2012...

 

                                                                 - SEMBRA IERI -


Israeliani uccisi da attacchi partiti dalla Striscia
di Gaza tra il 1 gennaio e l'11 novembre 2012: 1 

Palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza da
attacchi israeliani nello stesso periodo: 78

Israeliani  uccisi da attacchi provenienti dalla
Striscia di Gaza tra il 13 e il 21 novembre 2012: 5

Palestinesi uccisi nella Striscia  di Gaza da
attacchi israeliani nello stesso periodo: 154

Persone sotto i quindici anni uccise nella Striscia di
Gaza tra il 13 e il 21 novembre 2012: 22

Israeliani uccisi da razzi e da colpi di mortaio
partiti dalla Striscia di Gaza dal 2006: 47

Palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza da
attacchi israeliani tra il 1 aprile 2006 e il 21
luglio 2012: 2.879

Scolari egiziani morti in un incidente tra uno
scuolabus e un treno il 17 novembre 2012: 53

Vittime di incidenti stradali in Israele nel 2011:
 384
Siriani uccisi nei combattimenti tra il 13 e il 19
novembre 2012: 646

Vittime stimate delle rivolte siriane dal marzo 
del 2011: 40mila

Vittime stimate delle guerre arabo-israeliane
tra il 1943 e il 1995: 92mila

Obiettivi colpiti da Israele nella Striscia di Gaza
tra il 13 e il 19 novembre 2012: 1350

Razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso
Israele tr il 13 e il 19 novembre 2012: 848

Razzi intercettati dal sistema antimissile
israeliano Iron dome: 302

Percentuali di razzi intercettati da Iron dome,
secondo l'esercito israeliano: 80-85 per cento 

Costo di un missile intercettatore del sistema
Iron dome: 62mila dollari

Costo stimato di un razzo Qassam costruito
nella Striscia di Gaza: 800 dollari

Costo di una batteria di missili per il sistema
Iron dome (ne sono state costruita cinque, in
tutto si arriverà a tredici): 50 milioni di dollari

Area della Striscia di Gaza in chilometri 
quadrati: 365

Area di Israele in chilometri quadrati: 20.700

Abitanti della Striscia di Gaza: 1.7 milioni

Israeliani che vivono nel raggio di azione di un
razzo Fajr 5: 3,5 milioni

Popolazione ebrea di Israele/sotto la 
giurisdizione di Israele (cioè gli insediamenti in
Cisgiordania; 5,9 milioni

Popolazione non ebrea che vive nei territori su
cui Israele ha giurisdizione (cioè compresi la
Striscia di Gaza e la Cisgiordania: 6,1 milioni

Pil procapite di Istaele nel 2011: 31mila dpllari

Pil procapite della Striscia di Gaza nel 2011:
1482 dollari

Fonte: The Economist


INTERNAZIONALE n.976 del 29/11/2012 
.   

venerdì 9 maggio 2025

GWENDOLIN BROOKS...

 


Il predicatore: medita durante il sermone


Penso che ci si debba sentire soli ad essere Dio.
Nessuno ama il padrone. No. Nonostante
appariscenti osanna, invocazioni,
occhi volutamente riverenti la domenica.

Immaginate Jehovah mentre avanza per il vestibolo
della Sua importanza, la gente corre
dagli angoli servili ad acclamarLo, ad esternare
ammirazione per lo splendore delle sue Virtù.

Ma chi passeggia con Lui? Chi osa prenderLo  a braccetto,
darGli una manata sulla spalla, pizzicarGli l'orecchio,
offrirgli una coca-cola o una birra,
criticare la Sua politica, chiamarLo pazzo?

Forse - chi sa? - Egli è stanco di guardare in basso.
Quegli occhi non si alzano mai, non guardano mai dritto.
Forse qualche volta Egli è stanco di essere grande.
In solitudine. Senza una mano da tenere tra le Sue.


Gwendolin Brooks   1917 - 2000

lunedì 5 maggio 2025

MARCO BELPOLITI...

 

La modernità non ha abitato la pianura nonostante le villette geometrili e i capannoni
industriali delle periferie, o le nuove stalle prefabbricate. La pianura non ha tempo;
il tempo lo scandisce a modo suo nonostante l'autostrada, le tangenziali cittadine e le
superstrade che l'attraversano di solito da nord a sud. Nonostante tutto è rimasta uguale
a se stessa: piatta, è davvero piatta, e chi si alza al di sopra di lei commette un grave
gesto di presunzione.
Bisogna stare schisci come si dice a Milano, schiacciati a terra, per non farsi vedere.
Così abbiamo fatto per secoli; la ragione, come ha detto una volta Miki, risiedeva
nella necessità di  
non farsi scorgere dai popoli e dalle genti di passaggio, dai barbari che scendevano
la Pianura e la razziavano. Non dovevamo farci notare, nascondere anche quel poco
che avevamo, se volevamo sopravvivere, e così è stato per mille anni e oltre.
Bassa è sempre bassa, anche se noi siamo diventati, di generazione in generazione,
sempre più alti. Ma è stato un caso fortuito. Lei sta rasa a terra per necessità e per modestia.

MARCO BELPOLITI - Pianura
Einaudi edit. - 2021

mercoledì 30 aprile 2025

MARCO BELPOLITI...

 


Il suo personaggio più noto si chiama Alcina. Parla solo in dialetto, una lingua
che fatico a capire, seppure non troppo lontana dalla mia, dato che veniamo
tutti e due dalla medesima pianura. Eppure qui, in fondo alla piana, che si stende
dietro la pieve,dietro Campiano, dietro il suo luogo natale, c'e il mare, che è la pianura
delle pianure, la più desolata e solitaria delle estensioni che gli umani possano
attraversare. Il mare è vero labirinto, com'è scritto da qualche parte. Il mare come 
il deserto è un luogo in cui ci si perde. Quando ci sei dentro non sai dove andare,
se avanti o indietro, se a destar o sinistra. Il mare non ha luogo, se non in se stesso.

MARCO BELPOLITI - Pianura
Einaudi edit. - 2021


venerdì 25 aprile 2025

DAVID BIDUSSA...

 

Non è la "massa nera" il nuovo protagonista del "teatro Italia", ma la "zona grigia", un consistente segmento trasversale a tutte le stratificazioni sociali e che ha alcune caratteristiche essenziali, in primis la costante autoassoluzione rispetto al passato e la domanda di una sua veloce musealizzazione. E' un area di opinione, quella della "zona grigia", che assume il dubbio non come forma di pensiero esigente, ma per evitare di prendere posizione; che non sceglie mai perché sua massima cura è evitare il principio di responsabilità, ma che ritiene - in virtù di una totale assenza di senso civico vissuta come grande arte di "navigare nel mondo" e di lezione etica (ancora un "niente feci") - di poter essere maestra al mondo, soprattutto di descriversi come perenne vittima di un mondo circostante troppo invadente, disturbante, fastidioso. Un mondo lineare, omogeneo, fatto di "identici" e in particolare di individui ognuno "al suo posto", questo è il suo sogno.

David Bidussa  da "Il mito del bravo italiano"  1994

martedì 22 aprile 2025

VIVIAN LAMARQUE...

 


Fioriremo fioriremo
nella gentile Terra
fioriremo tutti tutte
ogni mattina.
Io spero alle sette
di fiorire pratolina.

Vivian Lamarque

venerdì 18 aprile 2025

MARGARET ATWOOD...

 


Il corpo è facilmente danneggiabile,
facilmente eliminabile,
è fatto di acqua e sostanze chimiche,
è poco più di una medusa sulla sabbia.


Il racconto dell'ancella - Ponte alle grazie editore - 1986 -

lunedì 14 aprile 2025

MARGARET ATWOOD...

 

- AUGURI ITALIA -                                     
             


Ignorare non è come non sapere,
ti ci devi mettere di buona volontà.


Il racconto dell'ancella - Ponte alle grazie editore - 1986 -