domenica 30 novembre 2025

SIMON J. ORTIZ... CIBO 3 di 20...



Simon J. Ortiz  1941

 

Fame a New York

 

La fame ti penetra strisciando

da qualche punto dei muscoli

o del cemento o della terra

o del vento che ti sospinge.

 

Viene da te, chiedendo

cibo, parole, saggezza, ricordi giovanili

di luoghi dove hai mangiato, bevuto acqua fresca di fonte,

o stretto la mano a qualcuno,

o dello spazio dedicato a lente danze aggraziate,

a canti, a dei potenti, al mondo

conosciuto.

 

E’ così la fame ti assale.

Ti chiede sempre,

come stai figliolo? Dove sei?

Ti sei nutrito bene?

Hai fatto quanto ci si attende da te

quale appartenente al nostro popolo?

 

E’ il cemento di questa città,

il vento appiccicoso, le vetrine luccicanti,

le stridule urla dell’automazione, non possono,

veramente non possono, dare risposta a quella fame,

benché io abbia sinceramente e onestamente

desiderato di ricevere

da loro nutrimento.

 

Ho quindi cantato lentamente a me stesso:

mi nutro

dell’umile presenza

di tutto quanto mi circonda;

mi nutro

della tua anima, madre terra;

rendimi calmo e umile.

Benedicimi.

 

giovedì 27 novembre 2025

ARTHUR RIMBAUD... CIBO 2 di 20...



Arthur Rimbaud  1854-1891

 

Feste della fame

 

         Anna, Anna, fame mia,

         sul tuo ciuco fuggi via.

 

L’acquolina l’ho soltanto  

per le pietre  e l’arenaria.

Din! Din! Din! Mangiamo tanto,

roccia, ferro, carbone, aria.

 

Dei suoni brucate il fieno.

                    Fami, ballate!

Dei convolvoli il veleno

                     Lieto succhiate;

 

Mangiate sassi dal povero infranti,

vecchie pietre in luoghi santi,

ghiaie, figli dei diluvi,

pani sparsi in grigi spluvi!

 

Fami, o stracci d’aria nera;

                       bluità sonora;

-E’ lo stomaco che spera.

                        E’ la malora.

 

Già la foglia in terra vola!

Vado ai frutti in polpa molle.

Colgo il cuore delle zolle

l’erba-fu e l’erba viola.

 

                         Anna, Anna, fame mia!

                           sul tuo ciuco fuggi via.       

       

lunedì 24 novembre 2025

L'UNICO ANIMALE... J. LONDON

 


La principale caratteristica che distingue l'uomo dagli altri animali
è il fatto che l'uomo è l'unico animale che maltratta le femmine della sua specie.
E' una cosa di cui  il lupo  il coyote si rendono mai colpevoli.
E' una cosa che persino il cane, degeneratosi attraverso l'addomesticamento, non fa.


Jack London - La strada- Guanda Ed. 1976

giovedì 20 novembre 2025

DEREK WALCOTT ... CIBO 1 di 20...

 


Derek Walcott  1930-2017

 


Amore dopo amore

 

Tempo verrà

In cui, con esultanza,

saluterai te stesso arrivato

alla tua porta, nel tuo proprio specchio,

e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.

Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.

Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore

a se stesso, allo straniero che ti ha amato

 

per tutta la tua vita, che hai ignorato

per un altro e che ti sa a memoria.

Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

 

le fotografie 



Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985


lunedì 17 novembre 2025

CIBO... INTRO + MENU'... 1 di...





Come la poesia è la scarnificazione che senza gingilli e orpelli ci svela la natura profonda dell’essere, così forse anche col cibo dovremmo ricominciare a scarnificare, a svelare le linee nude del mangiare e del cacare, mancare e cangiare.



 

Il corso del coltello
progetto spettacolo di 
Claes Oldenburg
Coosje van Bruggen
Frank O. Gehry
Venezia  - Campo dell'Arsenale
6/7/8/ settembre 1985

giovedì 13 novembre 2025

FABIO PUSTERLA...

 

Buono a nulla e capace di tutto. Mica male
come definizione, ti pare? Potrebbero scriverla
in basso ai loro santini elettorali:
Buono a nulla e capace di tutto. Votatemi!

Buono a nulla e capace di tutto. Sembra un verso
del vecchio Giuseppe Parini invece sale
dalla "Settimana enigmistica". Davvero, non male
in giro però quanti, di Giovini Signori e Signorine...


Fabio Pusterla  da "Fiumi nefrite vortici"
Marcos y Marcos edit. - 2025 -

lunedì 10 novembre 2025

NAWAL al-SA'DAWI...



 Nawal al-Sa'dawi  1931-2021

Ora dico la verità senza esitare. Perché la verità è sempre facile e semplice. E nella sua semplicità c'è un potere feroce. Sono arrivata alle verità feroci ed elementari della vita dopo anni di lotta. Perché molto raramente la gente riesce ad arrivare in pochi anni alle semplici ma potenti verità della vita. Essere arrivati alla verità significa che uno non teme più la morte. Perché la verità e la morte sono simili, nel senso che entrambe richiedono un grande coraggio, se si vuole affrontarle.

da  "Firdaus. Storia di una donna egiziana"
Giunti ed. - 1986

venerdì 7 novembre 2025

PIETRO INGRAO...

 

Guarda:
vedi come ostinate
tornano dal cielo le bombe fiorenti, e furenti
calano sulle strade, spezzano corpi,
ardono case, testarde inseguono
gli stupiti fanciulli, 
gridano
cantano l'inno alla morte
senza stancarsi mai...

Pietro Ingrao

mercoledì 29 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... EXTRA due





Palestinesi e disabili, disumanizzati due volte
dai militari dell' Idf
29/11/2024



 




il manifesto 29/11/2024

domenica 26 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... EXTRA Uno




I cani olandesi utilizzati da Israele
per aggressioni e rastrellamenti
10/04/2025





 

il manifesto 10/04/2025


giovedì 23 ottobre 2025

AMITAV GHOSH... Due di due

 


     La sconcertante realtà è che fu l'oppio a finanziare molte
metropoli divenute pilastri dell'odierna economia globaliz-
zata: Mumbai, Singapore, Hong Kong e Shanghai. In altre
parole, non furono il Libero Scambio o le leggi di mercato
a gettare le basi dell'economia globalizzata: fu il commer-
cio monopolistico di una droga prodotta sotto il controllo
coloniale da contadini asiatici poveri - una sostanza che
crea dipendenza, ovvero la negazione stessa della libertà.
E' questo, come sottolinea Trocki, il paradosso di fondo
del sistema coloniale: "Un governo che si vantava delle
proprie leggi e del proprio sistema giudiziario, quando in
realtà per mantenere il suo gettito fiscale dipendeva da
un sistema "illegale" e potenzialmente totalitario di con-
trollo sociale".

Amitav Ghosh - Fumo e ceneri
Einaudi edit. - 2025

lunedì 20 ottobre 2025

AMITAV GHOSH... Uno di due




    La logica del commercio coloniale dell'oppio venne for-
nita dall'ideologia capitalista del libero mercato, fondata
sulla dottrina del Libero Scambio. Fu in nome di tale dot-
trina che nel XIX secolo la Gran Bretagna scatenò entrambe
le sue guerre contro la Cina. Ed è indubbio che il commer-
cio dell'oppio svolse un ruolo di primo piano nel gettare
le basi del mercato globale come oggi lo conosciamo. Ma
quel mercato emergente, lungi dall'essere un'arena aperta
in cui gli individui potevano competere sfruttando i pro-
pri meriti e talenti, era invece l'opposto: una sfera chiusa,
esclusiva, dominata da un numero limitato di consorterie
elitarie e poco trasparenti. Che fossero europei o asiatici,
i membri erano invariabilmente uniti dall'appartenenza a
una stessa etnia, razza o casta. Lungi dall'essere libere, le
operazioni su tale mercato ricordavano quelle che si svol-
gono nella spettrale regione ctonia che ha sempre affian-
cato il capitalismo: la malavita.


Amitav Ghosh - Fumo e ceneri
Einaudi edit. - 2025

venerdì 17 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... tre di tre continua

 


Asini che volano,
da Gaza a Parigi
21/07/25
Gli israeliani li confiscano e
una ong li manda in Francia











il manifesto 21/07/2025

martedì 14 ottobre 2025

DATACENTER... quattro di quattro




 DATACENTER 

Si potrebbe quindi dire che il Datacenter, più che all'archivio, rimanda alla figura dell'oracolo, in cui la memoria viva si confonde col passato che ha già traccia del possibile futuro, con il conseguente impoverimento dell'esperienza e cortocircuito della possibilità critica.





da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025

sabato 11 ottobre 2025

DATACENTER... tre di quattro

 
DATACENTER 


Oggi per partecipare alla produzione di una merce industriale, a un lavoratore non è richiesto di sapere come è fatta e come si usa, ma solo quali sono i movimenti necessari a manovrare una macchina. Al contempo, la produzione di consumatori richiede il continuo condizionamento del comportamento verso una "novità" consumabile. Per questo i Datacenter possono essere definiti "tecnologie della memoria", poiché organizzano l'archiviazione dell'esperienza umana in forme sempre più istantanee. La velocità con cui operano i dispositivi digitali, l'accesso immediato alle nostre attività tradotte in dati e la capacità di registrarle ed elaborarle in tempo reale, fa sì che il presente sia già immediatamente memorizzato e ripresentato. Non mera ripetizione, ma retroazione cibernetica in cui i risultati di processi precedenti sono reimmessi nella riproduzione del sistema - come quando i dati che si producono in quanto utenti vengono istantaneamente utilizzati per modulare i feeds sui social media.




 
da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025


mercoledì 8 ottobre 2025

DATACENTER... due di quattro



 DATACENTER 

Fondamentale per il funzionamento della rete è la continuità del servizio, per cui ogni Datacenter viene progettato seguendo il principio della "ridondanza" nei sistemi d'alimentazione, avere cioè più fonti energetiche, enormi generatori ad olio combustibile e depositi di batterie al litio, oltre al collegamento con la rete energetica. I Datacenter hanno un gigantesco impatto in termini di ecosistema, dalla cementificazione alle terribili condizioni ambientali e umane di estrazione mineraria coloniale delle materie prime necessarie al digitale, fino all'enorme consumo di energia e di acqua per il raffreddamento.





da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025

domenica 5 ottobre 2025

DATACENTER ... Uno di quattro




 DATACENTER 


I Datacenter sono giganteschi capannoni in cui sono concentrate le apparecchiature informatiche e i dispositivi tecnologici necessari al loro funzionamento continuo. Ospitano file e file di server strutturati all'interno di "rack" che sono l'unità base. Si tratta di armadi dentro cui sono fisicamente installate le componenti hardware, necessarie all'elaborazione e alla trasmissione dei dati informatici, che tengono insieme quell'oggetto gigantesco che è Internet.




da NUNATAK - rivista di storie, culture. lotte della montagna
n. 77 - Estate 2025

giovedì 2 ottobre 2025

GENOCIDIO HORROR STORIES... due di tre continua



 

Sotto terra e dentro i freezer,
i corpi sottratti dei palestinesi
07/12/24
La pratica israeliana dagli anni '70 ad oggi


















il manifesto 07/12/2024

lunedì 29 settembre 2025

STEFANO BENNI...


 Slogan per vacanze

Visitate Israele, o prima o poi
verrà lui a visitare voi.

Stefano Benni
Il ritorno del Benni furioso
il manifesto - 1986