mercoledì 9 luglio 2025

REFAAT ALAREER...

 


Se devo morire

Se devo morire,
tu devi vivere
per raccontare la mia storia,
per vendere le mie cose,
per comprare un pezzo di stoffa
e qualche filo
(fallo bianco, con una lunga coda),
così che un bambino, da qualche parte a Gaza,
fissando il cielo negli occhi,
aspettando suo padre che è partito tra le fiamme -
senza dire addio a nessuno,
neanche alla sua carne,
neanche a se stesso -
veda l'aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare alto
e pensi, per un momento, che lassù ci sia un angelo
che riporta l'amore.
Se devo morire,
che porti speranza,
che sia una storia.

Refaat Alareer  1979-2023
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025

domenica 6 luglio 2025

MARWAN MAKHOUL...

 

Basta !
Dice la morte ai tiranni,
ho mangiato a sazietà


Per scrivere una poesia non politica,
devo ascoltare gli uccelli,
e per sentire gli uccelli
bisogna far tacere gli aerei da caccia


da "Versi senza casa" di Marwan Makhoul 
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025 

giovedì 3 luglio 2025

FABRIZIO BENEDETTI...

 
Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie  armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. E' questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina.


Fabrizio Benedetti professore di Fisiologia umana e Neurofisiologia Università di Torino
dal libro "La speranza è un farmaco" - Mondadori edit. - 2018

lunedì 30 giugno 2025

STEFANIA CONSIGLIERE...

 


Non è solo la violenza del dominio a lasciare tracce durevoli nelle cose. Qualsiasi forma di intensità collettiva imprime segni: intensità di lotta, di affetti, di conoscenza, di amore. I posti dove si è aperta, per noi-con-altri, una presenza più piena e felice si caricano di un'aura che è l'esatto opposto del fantasma. Quei posti e quegli echi sono fin da subito gli antenati di ciò che siamo, l'infanzia felice che è ancora possibile farsi e da cui, a quel punto, proverremo.

Stefania Consigliere  da "Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione" 
DeriveApprodi - 2020  

martedì 24 giugno 2025

REFAAT ALAREER...

 


I cuori non sono cuori.
Gli occhi non vedono.
Non ci sono occhi lì.
Le pance desiderano qualcosa di più.
Una casa distrutta, tranne la porta.
La famiglia, tutta, sparita.
Tranne un album di foto
che deve essere sepolto con loro.
Non è rimasto nessuno a custodire i ricordi.
Nessuno.
Tranne anime appena sfornate nelle pance.
Tranne una poesia.

Refaat Alareer  1979-2023
Il loro grido è la mia voce - Fazi editore - 2025

venerdì 20 giugno 2025

HAIKU D'ESTATE...



 haiku estate


Mentre viaggio per il mondo
      si prepara la semina.
    Andirivieni nelle risaie.

Matsuo Basho  1644-1694 


Sulla porta d'erba
 mangio ortiche,
 come le lucciole.

Takarai Kikaku  1661-1707


Sono vivo, sono vivo!
 Provo ad asciugarmi
    il sudore del viso.

Nakamura Kusatao  1901-1983

lunedì 16 giugno 2025

OSIP MANDEL'STAM...

 


da  "Quaderni di Voronez" dal terzo quaderno 1937


Versi sul milite ignoto

Lo testimoni quest'aria,
il suo cuore a lunga gittata,
e nelle trincee attivo e onnivoro
oceano senza finestra - sostanza...

Quelle stelle così pronte a calunniare!
Sempre a scrutare - perché?
la condanna del giudice e del testimone,
l'oceano senza finestra, sostanza.

Cupo seminatore la pioggia ricorda - 
anonima sua manna -
come boschi di crocette segnavano
l'oceano o il cuneo di guerra.

Saranno uomini deboli, freddi
a uccidere, a sentire fame e freddo -
e giace nella sua tomba celebrata
il milite ignoto.

Debole rondine che hai disimparato
a volare, insegnami
come aver ragione di questa bara
d'aria, senza timone e ali.

E per Michail Lermontov
ti renderò preciso rapporto
su come la bara insegna al gobbo
e una fossa d'aria attrae.

Con acini d'uva in movimento
ci minacciano questi mondi
e stanno sospesi come città razziate,
lapsus dorati, delazioni,
bacche di gelo tossico -
le tende elastiche delle costellazioni,
i grassi dorati delle costellazioni...

Nell'etere contato a cifre decimali
la luce delle velocità polverizzate in raggio
dà inizio al numero, trasparente
per il dolore luminoso e il tarlo degli zeri.

E dietro il campo dei campi un nuovo
campo vola, gru in triangolo,
vola come nuova veste polverosa di luce la notizia
e viene luce dalla battaglia di ieri.

Vola come nuova veste polverosa di luce la notizia:
- non sono Lipsia, non sono Waterloo,
non sono la Battaglia delle Nazioni, sono il nuovo,
e da me verrà luce al mondo.

Intruglio arabo, tritume,
luce delle velocità polverizzate in raggio,
e con le sue suole oblique
sta il raggio sulla mia retina.

Milioni di morti ammazzati a poco prezzo
hanno aperto un sentiero nel vuoto -
buonanotte! molti auguri
da parte delle fortezze interrate!

Incorruttibile cielo di trincea -
cielo di morti all'ingrosso -
dietro a te, lontano da te, tutto intero,
corro con le labbra nel buio -

oltre i crateri, le frane e i terrapieni
lungo i quali indugiava e intenebrava:
va cupo, umiliato e butterato
il genio delle tombe sfondate.

Muore bene la fanteria
e bene canta il coro della notte
sul sorriso camuso di Svejk
e sulla lancia da uccello di Don Chisciotte
e sul metatarso da uccello del cavaliere.
E si fa l'amico dell'uomo lo sciancato -
per entrambi ci sarà lavoro,
e picchia alla periferia del secolo
la famigliola delle grucce di legno -
ehi, compagni, globo terrestre!

Forse per questo il cranio deve svilupparsi
in tutta la fronte - da tempia a tempia -
perché nelle sue orbite care
non possano non infilarsi gli eserciti?
Per la vita il cranio si sviluppa
in tutta la fronte - da tempia a tempia - 
stuzzica se stesso con la nettezza delle sue suture,
cupola che intende si rischiara,
schiuma pensiero, sogna se stesso -
calice dei calici e patria alla patria,
cuffietta ricamata di impunture di stelle,
cuffia della felicità - padre di Shakespeare...

Appena appena rosse si affrettano a casa
la chiarezza del frassino, la vista acuta dell'acero bianco,
come se di tramortimenti stivassero
i due cieli col loro pallido fuoco.

Ci unisce solo ciò che eccede,
non abbiamo davanti il baratro, ma il metro,
e lottare per un aria di sussistenza -
questa gloria non è d'esempio agli altri.     

E stivandomi la coscienza
di una vita semitramortita
senza scelta mi bevo questa broda,
mangio la mia testa sotto il fuoco?

Per questo è preparata la tara
di incantamento nello spazio vuoto,
perché le stelle bianche appena appena rosse
si affrettino a tornare a casa?
Lo senti, matrigna dell'accampamento stellare,   
notte, cosa sarà ora e dopo?

Affluisce il sangue alle aorte
e nelle file risuona un bisbiglio:
- sono nato nel novantaquattro,
sono nato nel novantadue...
Stringendo in pugno il logoro anno
di nascita - con una folla, nel branco,
bisbiglio con la bocca esangue:
sono nato la notte fra il due e il tre
gennaio dell'infelice anno
novantuno - e i secoli
mi circondano di fuoco.

Osip Mandel'stam  1891- 1938

giovedì 12 giugno 2025

VELIMIR CHLEBNIKOV...

 

" La legge delle altalene "


La legge delle altalene prescrive
Che si abbiano scarpe ora larghe, ora strette.
Che sia ora notte, ora giorno.
E che signori della terra siano ora il rinoceronte, ora l’uomo.


Velimir Chlebnikov
1907-14.

lunedì 9 giugno 2025

GENOCIDIO... THEODOR W. ADORNO

 


Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda  a un
mattatoio e pensa: sono soltanto animali.

Theodor W. Adorno


lunedì 2 giugno 2025

ALESSANDRA CARNAROLI... Città... Gaza

 

Gaza  

Nella striscia
Sono finiti i posti
Dove ripararsi

Come sull'autobus

Qualcuno deve
Morire in piedi
O scendere prima


Se la guardi sotto
I bombardamenti
Gaza sembra
Una festa

I razzi sono stelle filanti
I bambini coriandoli


Dobbiamo scrivere
Anche della speranza

Del resto i bambini
Continuano coi loro giochi
Di sempre

Tutte le notti
Cambiano nascondiglio

Alessandra Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati
però i culi nelle metropolitane
Einaudi ed. - 2025

giovedì 29 maggio 2025

ALESSANDRA CARNAROLI... Città... Ucraina



Come muore la gente con un missile
Per lo spostamento d'aria
I detriti partiti dopo lo scoppio
Se ti casca addosso certo
Ma devi essere proprio sfortunato
Trovarti in stazione mentre spingi
Il passeggino dici appoggio un attimo
Lo zaino per fare bere il bambino
Fa in tempo giusto ad attaccarci le labbra
E diventa tutt'uno con la plastica la scritta
Piccola peste sophie la giraffa un cartello
Resta come trasferello sull'asfalto
Le ruote pivotanti arrivate in Olanda
Lo levi col sapone e l'acqua
O un'altra bomba
Del resto questi bambini
Sono fatti apposta piccolini
I missili ne fanno secchi
Ventimila a botta
Anche senza scritta


Il ministro chiede
Di accogliere i bambini ucraini
Nelle nostre scuole
Non si vede differenza dice
Stesso colore
Capelli giallo fosforescente
Come evidenziatore
Pronti per sottolineare
(I neretti li lasciamo
Nei boschi
A sbiadire)

Alessandra Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati
però i culi nelle metropolitane
Einaudi ed. - 2025

lunedì 26 maggio 2025

JUDITH SCHALANSKY...

 


Siamo tutti creature con un
padre e una madre. Due persone
in balia delle quali ci tocca vivere
per anni. Dipendenza causata da una
continua privazione della libertà.
Il silenzio dei sonnellini pomeridiani
sotto gli occhi della lepre di Durer.
Le sue lunghe vibrisse, la finestra
riflessa nella sua pupilla nera.
Le zampe unite, come stesse per
balzare in avanti.

Lo splendore casuale delle meduse
Judith Schalansky
nottetempo editore - 2017

martedì 20 maggio 2025

MATTEO GUARNACCIA...

 

Da  "ATTI DI BELLEZZA" 

Come,
Togliersi le scarpe e appoggiare i piedi al cielo
Dondolarsi appesi alle proprie visioni
Provare meraviglia
Cambiare marcia piede per seguire
Un raggio di sole
Un odore di pane appena sfornato
Un sorriso
Carezzare gli alberi
e ascoltare i consigli del gatto
Giocare coi bambini e come bambini
Lasciare nella pentola un pò di zuppa per lo gnomo di casa
Mettersi in tasca una castagna per non raffredarsi
La password è: AMORE

Matteo Guarnaccia  1954 - 2022

venerdì 16 maggio 2025

GAZA 2025...


                                                               - SEMBRA IERI -

Brutalità

Giovanni De Mauro

All'inizio della seconda guerra mondiale
Londra era la più grande città del mondo,
capitale del Regno Unito e dell'Impero
britannico. Aveva poco più di otto milioni
di abitanti. Tra il 1940 e il 1945 fu ripetuta-
mente bombardata dall'aviazione tedesca.
I bombardamenti più pesanti si concentra-
rono tra il 7 settembre 1940 e l'11 maggio 
1941. Il termine Blitz, contrazione della
parola tedesca Blitzkrieg (guerra lampo"),
fu usato per la prima volta in quei giorni
dalla stampa britannica. Nel luglio  del
1943 Amburgo era uno dei più importanti
centri industriali della Germania nazista.
Per otto giorni, a partire dalla notte del 24
luglio, fu bombardata dall'aviazione
britannica e statunitense in quello che
tutt'oggi è considerato il più devastante
attacco aereo mai avvenuto bella storia
dell'Europa. Lo scrittore statunitense Kurt
Vonnegut era stato catturato dai tedeschi e
si trovava a Dresda quando la città fu rasa
al suolo dai bombardamenti britannici e
statunitensi, fra il 13 e il 15 febbraio 1945,
pochi mesi prima della fine della seconda
guerra mondiale. In Mattatoio n.5 racconta
come gli apparve la città quando uscì dal
rifugio sotterraneo:"Sembrava la
superficie della Luna". Per la sua brutalità
e sostanziale inutilità, questo bombarda-
mento provocò grandi polemiche anche
nel Regno Unito. Arthur Harris, all'epoca
capo del comando dei bombardieri
dell'aviazione britannica, disse:" In 
passato i nostri attacchi alle città tedesche
erano giustificati. Ma farlo è sempre stato
ripugnante, e ora che i tedeschi sono
battuti, possiamo astenercene.". Clayton
Dalton è un medico di pronto soccorso
statunitense che scrive per il New Yorker.
Alla fine di gennaio è stato nove giorni a
Gaza per prestare servizio all'interno di un
ospedale semidistrutto, In un articolo
uscito ad aprile ha scritto:" L'esercito
israeliano ha sganciato su Gaza più bombe
di quelle cadute cumulativamente su
Londra, Amburgo e Dresda durante tutta
la seconda guerra mondiale".   

                                                                                                                                                                  INTERNAZIONALE n.1613 del 09/05/2025   
                                        

martedì 13 maggio 2025

GAZA 2012...

 

                                                                 - SEMBRA IERI -


Israeliani uccisi da attacchi partiti dalla Striscia
di Gaza tra il 1 gennaio e l'11 novembre 2012: 1 

Palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza da
attacchi israeliani nello stesso periodo: 78

Israeliani  uccisi da attacchi provenienti dalla
Striscia di Gaza tra il 13 e il 21 novembre 2012: 5

Palestinesi uccisi nella Striscia  di Gaza da
attacchi israeliani nello stesso periodo: 154

Persone sotto i quindici anni uccise nella Striscia di
Gaza tra il 13 e il 21 novembre 2012: 22

Israeliani uccisi da razzi e da colpi di mortaio
partiti dalla Striscia di Gaza dal 2006: 47

Palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza da
attacchi israeliani tra il 1 aprile 2006 e il 21
luglio 2012: 2.879

Scolari egiziani morti in un incidente tra uno
scuolabus e un treno il 17 novembre 2012: 53

Vittime di incidenti stradali in Israele nel 2011:
 384
Siriani uccisi nei combattimenti tra il 13 e il 19
novembre 2012: 646

Vittime stimate delle rivolte siriane dal marzo 
del 2011: 40mila

Vittime stimate delle guerre arabo-israeliane
tra il 1943 e il 1995: 92mila

Obiettivi colpiti da Israele nella Striscia di Gaza
tra il 13 e il 19 novembre 2012: 1350

Razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso
Israele tr il 13 e il 19 novembre 2012: 848

Razzi intercettati dal sistema antimissile
israeliano Iron dome: 302

Percentuali di razzi intercettati da Iron dome,
secondo l'esercito israeliano: 80-85 per cento 

Costo di un missile intercettatore del sistema
Iron dome: 62mila dollari

Costo stimato di un razzo Qassam costruito
nella Striscia di Gaza: 800 dollari

Costo di una batteria di missili per il sistema
Iron dome (ne sono state costruita cinque, in
tutto si arriverà a tredici): 50 milioni di dollari

Area della Striscia di Gaza in chilometri 
quadrati: 365

Area di Israele in chilometri quadrati: 20.700

Abitanti della Striscia di Gaza: 1.7 milioni

Israeliani che vivono nel raggio di azione di un
razzo Fajr 5: 3,5 milioni

Popolazione ebrea di Israele/sotto la 
giurisdizione di Israele (cioè gli insediamenti in
Cisgiordania; 5,9 milioni

Popolazione non ebrea che vive nei territori su
cui Israele ha giurisdizione (cioè compresi la
Striscia di Gaza e la Cisgiordania: 6,1 milioni

Pil procapite di Istaele nel 2011: 31mila dpllari

Pil procapite della Striscia di Gaza nel 2011:
1482 dollari

Fonte: The Economist


INTERNAZIONALE n.976 del 29/11/2012 
.   

venerdì 9 maggio 2025

GWENDOLIN BROOKS...

 


Il predicatore: medita durante il sermone


Penso che ci si debba sentire soli ad essere Dio.
Nessuno ama il padrone. No. Nonostante
appariscenti osanna, invocazioni,
occhi volutamente riverenti la domenica.

Immaginate Jehovah mentre avanza per il vestibolo
della Sua importanza, la gente corre
dagli angoli servili ad acclamarLo, ad esternare
ammirazione per lo splendore delle sue Virtù.

Ma chi passeggia con Lui? Chi osa prenderLo  a braccetto,
darGli una manata sulla spalla, pizzicarGli l'orecchio,
offrirgli una coca-cola o una birra,
criticare la Sua politica, chiamarLo pazzo?

Forse - chi sa? - Egli è stanco di guardare in basso.
Quegli occhi non si alzano mai, non guardano mai dritto.
Forse qualche volta Egli è stanco di essere grande.
In solitudine. Senza una mano da tenere tra le Sue.


Gwendolin Brooks   1917 - 2000

lunedì 5 maggio 2025

MARCO BELPOLITI...

 

La modernità non ha abitato la pianura nonostante le villette geometrili e i capannoni
industriali delle periferie, o le nuove stalle prefabbricate. La pianura non ha tempo;
il tempo lo scandisce a modo suo nonostante l'autostrada, le tangenziali cittadine e le
superstrade che l'attraversano di solito da nord a sud. Nonostante tutto è rimasta uguale
a se stessa: piatta, è davvero piatta, e chi si alza al di sopra di lei commette un grave
gesto di presunzione.
Bisogna stare schisci come si dice a Milano, schiacciati a terra, per non farsi vedere.
Così abbiamo fatto per secoli; la ragione, come ha detto una volta Miki, risiedeva
nella necessità di  
non farsi scorgere dai popoli e dalle genti di passaggio, dai barbari che scendevano
la Pianura e la razziavano. Non dovevamo farci notare, nascondere anche quel poco
che avevamo, se volevamo sopravvivere, e così è stato per mille anni e oltre.
Bassa è sempre bassa, anche se noi siamo diventati, di generazione in generazione,
sempre più alti. Ma è stato un caso fortuito. Lei sta rasa a terra per necessità e per modestia.

MARCO BELPOLITI - Pianura
Einaudi edit. - 2021

mercoledì 30 aprile 2025

MARCO BELPOLITI...

 


Il suo personaggio più noto si chiama Alcina. Parla solo in dialetto, una lingua
che fatico a capire, seppure non troppo lontana dalla mia, dato che veniamo
tutti e due dalla medesima pianura. Eppure qui, in fondo alla piana, che si stende
dietro la pieve,dietro Campiano, dietro il suo luogo natale, c'e il mare, che è la pianura
delle pianure, la più desolata e solitaria delle estensioni che gli umani possano
attraversare. Il mare è vero labirinto, com'è scritto da qualche parte. Il mare come 
il deserto è un luogo in cui ci si perde. Quando ci sei dentro non sai dove andare,
se avanti o indietro, se a destar o sinistra. Il mare non ha luogo, se non in se stesso.

MARCO BELPOLITI - Pianura
Einaudi edit. - 2021


venerdì 25 aprile 2025

DAVID BIDUSSA...

 

Non è la "massa nera" il nuovo protagonista del "teatro Italia", ma la "zona grigia", un consistente segmento trasversale a tutte le stratificazioni sociali e che ha alcune caratteristiche essenziali, in primis la costante autoassoluzione rispetto al passato e la domanda di una sua veloce musealizzazione. E' un area di opinione, quella della "zona grigia", che assume il dubbio non come forma di pensiero esigente, ma per evitare di prendere posizione; che non sceglie mai perché sua massima cura è evitare il principio di responsabilità, ma che ritiene - in virtù di una totale assenza di senso civico vissuta come grande arte di "navigare nel mondo" e di lezione etica (ancora un "niente feci") - di poter essere maestra al mondo, soprattutto di descriversi come perenne vittima di un mondo circostante troppo invadente, disturbante, fastidioso. Un mondo lineare, omogeneo, fatto di "identici" e in particolare di individui ognuno "al suo posto", questo è il suo sogno.

David Bidussa  da "Il mito del bravo italiano"  1994

martedì 22 aprile 2025

VIVIAN LAMARQUE...

 


Fioriremo fioriremo
nella gentile Terra
fioriremo tutti tutte
ogni mattina.
Io spero alle sette
di fiorire pratolina.

Vivian Lamarque

venerdì 18 aprile 2025

MARGARET ATWOOD...

 


Il corpo è facilmente danneggiabile,
facilmente eliminabile,
è fatto di acqua e sostanze chimiche,
è poco più di una medusa sulla sabbia.


Il racconto dell'ancella - Ponte alle grazie editore - 1986 -

lunedì 14 aprile 2025

MARGARET ATWOOD...

 

- AUGURI ITALIA -                                     
             


Ignorare non è come non sapere,
ti ci devi mettere di buona volontà.


Il racconto dell'ancella - Ponte alle grazie editore - 1986 -

venerdì 11 aprile 2025

DANILO DOLCI...




se ti miro, ti sento,
forse rimani tu
                        o, se mi senti,
sei altro - o altra

ma in me penetri:
                            forse senza peso
senza misura
(forse non so pesare - né vi penso)
e alimenti e fecondi
o generi contrasti

e altro divengo
e mi muovo, e opero, diverso -
meno me e più te
o un me più scavato
                                o lo sviluppo
di me e di te

gabbiano almeno un giorno -
                                               di sole:
ma costa una vita un volo di gabbiano -
nato da un uovo di galassie di anni:

non potendo -
                      ti assimilo mirandoti


Danilo Dolci  1924-1997   da " Il Dio delle zecche" 

lunedì 7 aprile 2025

GLI STIVALI DEL DITTATORE... J. CAPEK





 
La storia avanza perlopiù in stivaloni




La sfilata




Ecco gli strumenti della pace e dell'ordine




La creazione attraverso la parola

* Io decido; Il messaggio; L'ordine;
Io comando; Io sopprimo!!; 
Noi intimiamo; Noi determiniamo; Il comando!;
Il divieto!; Il dettame; Io esigo; Noi stabiliamo


JOSEF CAPEK
Gli stivali del dittatore
intransito edizioni - 2024

giovedì 3 aprile 2025

GIORGIO CAPRONI...

 


Lorsignori

Han la testa sul collo, 
dicon loro. Di pollo.
I piedi sulla terra.
Lavoran per la pace
preparando la guerra.
Tengon alta la face.
Ma, soprattutto, auspicano.
Dio, come auspicano.
Difendono i "valori",
che chiamano "ideali".
(Son schietti, Lorsignori,
anche se non hanno ali).

Giorgio Caproni  1912-1990

lunedì 31 marzo 2025

NELO RISI...



Una sola famiglia


L'operaio ingrassa la macchina 
la macchina ingrassa il padrone
entrambi si affacciano a sera 
a un balcone che dà sulla fabbrica
la nostra fabbrica dice il padrone
l'operaio preferisce tacere.

Nelo Risi  1920-2015

venerdì 28 marzo 2025

ANTONIO DELFINI...

 



Siete senza argomenti
d'essere stronzi lo sapete
...privi di sentimenti.

Antonio Delfini  1907-1963

lunedì 24 marzo 2025

MANIFESTO DI VENTOTENE...



                                                                         - SEMBRA IERI -
 

La storia viene falsificata nei suoi dati essenziali, nell'interesse della classe governante. Le biblioteche e le librerie vengono purificate di tutte le opere non considerate ortodosse. Le tenebre dell'oscurantismo di nuovo minacciano di soffocare lo spirito umano. La stessa etica sociale della libertà e dell'eguaglianza è scalzata. Gli uomini non sono più considerati cittadini liberi, che si valgono dello stato per meglio raggiungere i loro fini collettivi. Sono servitori dello stato, che stabilisce quali debbano essere i loro fini, e come volontà dello stato viene senz'altro assunta la volont6à di coloro che detengono il potere. Gli uomini non sono più soggetti di diritto, ma gerarchicamente disposti, sono tenuti ad ubbidire senza discutere alle autorità superiori che culminano in un capo debitamente divinizzato. Il regime delle caste rinasce prepotentemente dalle sue stesse ceneri.


Altiero Spinelli, Ernesto Rossi  dal "Manifesto di Ventotene"  1941

giovedì 20 marzo 2025

HAIKU DI PRIMAVERA...



 HAIKU DI PRIMAVERA


   cambio di stagione:
levo e porto sulle spalle
  l'unico abito che ho


      notte di primavera-
nascosto in un angolo del tempio
       un tipo misterioso


       di chi mai
ho assunto le sembianze?
  mattina di primavera

Matsuo Basho  1644- 1694

domenica 16 marzo 2025

WU MING 1...

 



pagina 347    non che fosse pericoloso, ma a volte
                      la pattumiera è la migliore recensione

pagina 353    rendendo meno facile certe manovre
                     che la pubblica accusa si permette in
                     altri processi a partigiani, svolti in
                     condizioni di minor visibilità. Si sa che
                     la luce del sole è il miglior disinfettante

WU MING 1 - Gli uomini pesce
Einaudi editore - 2024

venerdì 7 marzo 2025

LAWRENCE FERLINGHETTI...

  


Il mondo è un gran bel posto
per nascerci
se non vi dà fastidio che la felicità
non sia sempre
poi tutto 'sto spasso
se non vi dà fastidio un pizzico di inferno
di tanto in tanto
proprio quando tutto fila liscio
perché perfino in paradiso
non stanno sempre lì
a cantare

Il mondo è un gran bel posto
per nascerci
se non vi dà fastidio che la gente muoia
di continuo
o magari stia solo morendo di fame
ogni tanto
il che non è poi così grave
se non si tratta di voi

Oh il mondo è un gran bel posto 
per nascerci
se non vi dà fastidio più di tanto
qualche mente morta
tra gli alti papaveri
o un paio di bombe
di tanto in tanto
sui vostri volti all'insù
o altre consimili sconvenienze
di cui la nostra società Marchio Aziendale
è preda
con i suoi uomini distinti
e i suoi uomini estinti
e i suoi preti
e gli altri vigilantes
e le sue svariate segregazioni
e le investigazioni parlamentari
e le altre stitichezze
di cui la nostra carne cogliona 
è erede 

Sì il mondo è il miglior posto di tutti
per un sacco di cose tipo
prendere parte alla scena divertente
e prendere parte alla scena d'amore
e prendere parte alla scena lacrimosa
e cantare canzoni sommesse e avere ispirazioni
e passeggiare
guardando tutto
e sentendo il profumo dei fiori
e toccando il culo alle statue
e perfino per pensare
e baciare le persone e
per fare bambini e portare i calzoni
e salutare sventolando il cappello e
per ballare
e andare a nuotare nei fiumi
o a fare picnic
in piena estate
e in generale proprio per
"spassarsela

Sì 
ma poi proprio sul più bello
arriva sorridente
il becchino



da " Fotografie del mondo andato " - 1955
edizioni Sur - 2025

lunedì 3 marzo 2025

PHILIP K. DICK... 1928 -1982

 

E'
 un
 mondo
 psicotico
quello
 in
 cui
 viviamo.
pazzi
 sono
 al
 potere.


PHILIP K. DICK
1928 - 1982

giovedì 20 febbraio 2025

BERTOLT BRECHT...

 

Il cambio della ruota

Siedo sul ciglio della strada.
Il guidatore cambia la ruota.
Non mi piace da dove vengo. 
Non mi piace dove vado.
Perché guardo il cambio della ruota
con impazienza?

Bertolt Brecht

lunedì 17 febbraio 2025

BERTOLT BRECHT...

 


I giovani siedono curvi sui libri


A che gli serve studiare?
Non c'è libro che insegni
come avere dell'acqua
quando si pende da un reticolato.


Bertolt Brecht  da "Breviario tedesco II"  1938-1941

giovedì 13 febbraio 2025

POVERI... 2024


                                                                          - La situazione in Italia -

 

lunedì 3 febbraio 2025

MAURIZIO MAGGIANI...









MAURIZIO MAGGIANI
La memoria e la lotta
Calendario intimo della Repubblica
Feltrinelli ed. 2024

giovedì 30 gennaio 2025

MAURIZIO MAGGIANI...





 


MAURIZIO MAGGIANI
La memoria e la lotta
Calendario intimo della Repubblica
Feltrinelli ed.  2024

lunedì 27 gennaio 2025

WLODEK GOLDKORN............Giornata della memoria...

 


Ecco, una delle funzioni della memoria, l'ho imparato da Marek Edelman e non credo si possa immaginare maestro migliore, è questa: fare scandalo. La memoria va usata, strumentalizzata, giocata politicamente: anche la memoria della Shoah. Ma bisogna saperla usare alla maniera giusta. Giusta eticamente, esteticamente, politicamente. La memoria della Shoah serve a difendere gli oppressi, i derelitti, coloro cui il potere toglie perfino la voce. E del resto sarebbe stato Marek a dire e ripetere più tardi, a guerra dei Balcani conclusa e davanti ai barconi dei profughi sul Canale di Sicilia: nessun muro ha mai protetto il ghetto dei ricchi.

Per me la memoria della Shoah significa saper parlare e trasmettere agli altri il linguaggio della ribellione, della radicale contestazione delle verità del potere. Altrimenti quella memoria non esiste: si riduce a un esercizio di vuota retorica, un cerimoniale che non serve a niente; a un rituale ripetere "mai più" che non dice nulla a nessuno e niente può dire.

E noi tutti, noi che non sopportiamo i rom (perché sporchi e sfruttatori di bambini), che non siamo stati capaci di difendere la popolazione musulmana di Srebrenica (massacrata con la complicità delle truppe olandesi che non avevano nessuna voglia di proteggere quegli straccioni di musulmani), noi che voltiamo lo sguardo altrove di fronte allo scandalo dei barconi di clandestini (categoria di subumani, in quanto privi di validi documenti d'identità) che annegano nelle acque del canale di Sicilia; noi tutti versiamo una lacrima pietosa quando pensiamo a quegli ebrei che, se oggi fossero tra di noi, in mezzo alle nostre piazze o all'assalto delle nostre frontiere, li tratteremmo da rom e clandestini e musulmani


Wlodek Goldkorn   da " Il bambino nella neve "
Feltrinelli editore - 2018



MAUS - ART SPIEGELMAN

venerdì 24 gennaio 2025

CHRISTOPHER ISHERWOOD.............prima del 27 gennaio...



Stamattina, mentre scendevo per la Bulowstrasse, ho visto i nazisti saccheggiare la sede di una piccola casa editrice liberale, pacifista. Riempivano un camion con i libri dell'editore di cui il camionista leggeva beffardamente i titoli alla folla. "Nie Wieder Krieg!", urlava sollevandone uno per un angolo con aria disgustata, come se fosse un rettile schifoso. La folla rideva fragorosamente. "Mai più guerra!", ripeté una donna grassa e ben vestita con una risata selvaggia di disprezzo. "Che idea!".

Christopher Isherwood  "Addio a Berlino"  1939  dal capitolo "Diario berlinese (Inverno 1932-33)

sabato 18 gennaio 2025

JUDITH BUTLER...

 

....un dibattito pubblico informato diventa semplicemente impossibile se ci si rifiuta di informarsi a proposito di ciò che si intende legittimamente contestare. Leggere non è solo un passatempo o un lusso: è una precondizione della vita democratica, una pratica volta a far sì che il dibattito e anche il disaccordo restino centrati, radicati e produttivi.


Judith Butler  da "Chi ha paura del gender?"
Ed. Laterza - 2024

domenica 12 gennaio 2025

giovedì 9 gennaio 2025

ENZO JANNACCI...



Quelli che
votano a destra perché Almirante parla bene, oh yeè          - 1975 -

venerdì 3 gennaio 2025

HAIKU DI CAPODANNO...

 


- Haiku di capodanno -


capodanno:
nel cielo sereno si parlano
i passeri

Hattori Ransetsu  1654-1707